minimo festival

C’era una volta un piccolo blog praticamente appena nato (era il 2012) che parlava di decluttering.

Un bel giorno, nella casella di posta di quel blog spuntò una mail che diceva più o meno “seguo il tuo blog, ho creato una cosa che si chiama Accademia della Felicità, secondo me vanno d’accordo. Ti andrebbe di conoscerci?”

Il piccolo blog era questo. La mail era di Francesca. Dopo qualche tempo (poco) sono andata in quella che era la prima sede di Accademia (già bellissima).
E poi ci sono tornata, una sera, per parlare di minimo e di decluttering e di downshifting e di molte altre cose.
Anche se forse non è proprio indicativo, perché di “cose” legate a minimo non ne ho “fatte” certo tantissime (anzi; meno di quelle che mi hanno chiesto, ma anche meno di quelle che avrei voluto), quella serata è quella di cui ho il ricordo più bello (c’entrano i riverberi).

E allora non vi stupirà sapere che sono felice, ma proprio tanto, che il 17 marzo Accademia apra la Settimana della Felicità con una giornata dedicata al minimalismo, che si chiamerà (rullo di tamburi) Minimo Festival.

Ci sarò io, che vi parlerò di cos’è (e cosa non è) il minimalismo secondo me, e ci saranno Francesca e Micaela, con interventi sul capsule wardrobe, il decluttering “relazionale” e le routine come arma per migliorarci la vita.

L’evento è gratuito e si terrà presso la sede di Accademia, a Milano, in zona Porta Romana, dalle 10 alle 18.
Per partecipare, prenotatevi tramite il modulo sul sito, ma fate in fretta: i posti disponibili sono limitati (e van via, parrebbe, che nemmeno i libri della Kondo).

Oltre che per il fatto di tornare in Accademia 6 anni dopo (!), e di collaborare con Francesca e Micaela, partecipare a questa giornata mi rende felice anche per un altro motivo:

finalmente non parleremo di decluttering, almeno non fine a se stesso

L’idea, come potete leggere nella pagina di presentazione, è anzi quella di cercare di capire cos’è il minimalismo oltre il decluttering, e in cosa ci può aiutare a vivere meglio. Sono molto emozionata e felice (felice l’ho già detto?) di poter sviluppare questo argomento, e anzi che mi abbiano chiesto espressamente di farlo (cosa, credetemi, più unica che rara), perché credo che sia potenzialmente ricchissimo di spunti e di valore… molto più che un elenco di cose da tenere e buttare compilato per noi da non si sa bene chi.

Ci vediamo lì? 🙂

minimo è anche su Facebook e su Twitter

5 thoughts on “minimo festival

  1. Come sarebbe bello esserci!
    Ci sarò però col pensiero, e aspetto un bel reportage, non un riassunto, bada bene: in questo caso desidererei il massimo! 😀

  2. 👍👍 iscritta da qualche settimana, non vedo l’ora di conoscerti 😉
    Grazie per i tuoi articoli, sempre molto interessanti!! A presto 😘

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