avventominimo reprise

Premetto subito che la mia idea dell’avvento minimo non ha raccolto una gran partecipazione, forse perché non si trattava di un’idea molto originale (anzi) e molti siti ben più seguiti di minimo hanno fatto qualcosa di simile durante il periodo natalizio. Io però sono rimasta fedele al mio proposito: trovare, annotare e fotografare una “gratitudine” al giorno per tutto dicembre e fino a Natale. Il risultato lo vedete nella galleria qui sotto (se fate mouse over potete anche leggere le didascalie).
Ci sono amici, gatti scemi, tazze di té, canzoni dei Pogues, biscotti allo zenzero, cappelli, luce, decluttering, e naturalmente il mio meraviglioso marito <3

Sono riuscita a combattere lo sgrunfo natalizio?
Sinceramente, non so. Devo rassegnarmi al fatto che non sarò mai un’amante del Natale (o, forse, devono rassegnarsi quelli che mi stanno intorno). Le feste mi generano sentimenti ed emozioni negativi, o almeno non positivi, che provo a mantenere sotto controllo ma che non credo verranno mai meno.

Se poi, com’è capitato quest’anno, oggettivamente i pochi giorni di cosiddetta festa/vacanza sono caratterizzati da malesseri fisici e crisi famigliari, diventa ancora più difficile.

Tutto questo non toglie che di motivi per essere grata ne ho tantissimi, indipendentemente dal Natale: una consapevolezza mi ha accompagnato e aiutato in queste ultime settimane, e che vorrei mantenere ben chiara anche durante tutto l’anno.

Ad esempio, sto meditando di adottare la pratica dell’Happiness Jar, anche questa un’idea non nuova ma sicuramente molto carina.

Altra cosa che mi ha aiutato molto, anche qui non solo a Natale, è Headspace, di cui vi ho già parlato qualche volta, una proprio all’inizio dell’anno scorso.
Come l’anno scorso, vi dico che, se volete farvi un regalo davvero valido per il vostro benessere, difficilmente potrei consigliarvi qualcosa di meglio che iniziare a meditare.

Tutti i miei auguri per un 2017 pieno di tutto ciò che desiderate e vuoto di tutto ciò che volete lasciarvi alle spalle

minimo è anche su Facebook e su Twitter

6 thoughts on “avventominimo reprise

  1. L’Happiness Jar è molto ma molto divertente, sì!
    Io il tuo consiglio l’ho seguito, come ti avevo promesso, su carta. E sto preparando il post in cui racconto come e cosa ho fatto… 😉
    Grazie ancora, perché da quel suggerimento è ripartita la mia energia per affrontare un anno che partirà in salita, come quello appena lasciato!
    Sul fatto di meditare… ho iniziato da qualche mese un corso di yoga che mi sta lasciando una sensazione bellissima addosso, credo che il prossimo passo sarà informarmi sulla meditazione, sì!

  2. Salve, ho scoperto questo blog oggi. Mi chiedo però perché in Italia continuare ad usare nomi inglesi per cose che potrebbero benissimo essere chiamate in italiano. Happiness Jar e’ “giara della felicità” e rende molto meglio. Forse perché sono tecniche che vengono dall’estero, boh. Ad ogni modo tutto quanto riferito si trova ancora più esaustivamente nel Cristianesimo. Consiglio più che meditare di pregare e più che del minimalismo di fare beneficenza e volontariato. Cosa cambia? Che la meditazione e il minimalismo sono incentrati sul proprio ego. L’io è posto al centro. Il corrispettivo Cristiano mette l’altro al centro. Stessi esiti ma può essere più facile da praticare. Poi è un consiglio ovviamente. Un saluto a tutti

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