minsgame, giorno 14

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Siamo arrivati a 77 oggetti che si sommano ai 28 della prima settimana, per un totale di 105 per ogni partecipante. E, a giudicare dal traffico sul nostro gruppo Facebook, i partecipanti sono parecchi: da un piccolo sondaggio risulta (al momento in cui vi scrivo) che 25 persone hanno partecipato eliminando ogni giorno il numero previsto di oggetti (25*105 = 2625 oggetti!) e un’altra quarantina abbondante hanno partecipato a spizzichi. Non male davvero!

Anche questa settimana, oltre ai complimenti e a un ringraziamento collettivi per aver trasformato il #minsgame in un successo, qualche riflessione.

La settimana scorsa abbiamo avuto sul gruppo l’intervento di un (ora ex) membro che chiedeva lumi sull’adeguatezza dell’avere una moto rispetto allo stile di vita minimalista. La moto è un oggetto superfluo e costoso, non è un controsenso postare contemporaneamente foto di decluttering e di raduni a due ruote?
Questo commento mi ha disturbato: sia perché sono una ex-zavorra (ex non per scelta), sia perché mi sono resa conto che, evidentemente, ho dato per scontati alcuni concetti che invece ritengo essenziali. È stata un’opportunità per (ri)affermarli sul gruppo, e a questo punto anche qui (ne avevo parlato eoni fa).

Tranne casi patologici, niente è superfluo in assoluto e tutto è superfluo in assoluto. E non parlo delle cose che in questi giorni stiamo fotografando, ma del 99% di quel che consideriamo “necessario”: dato che, a parte un tetto sopra la testa, acqua, cibo, e un minimo di vestiti per coprirci, niente lo è davvero.
Non è una gara a chi è più minimalista, e se lo fosse non si baserebbe certo sul numero di oggetti eliminati/posseduti/conservati. Al limite, sulla consapevolezza. Fare decluttering serve a scoprire di cosa possiamo fare a meno anche se pensavamo di non riuscirci; ma anche, forse soprattutto, a renderci conto di quello che è veramente importante, e deve rimanere. Saranno persone, saranno esperienze, ma saranno anche cose: cose utili, cose belle, cose che ci migliorano la vita. Minimalismo non equivale a privazione. Semmai proprio il contrario.

Io penso che, in questo contesto, nessuno possa giudicare nessuno, perché il mio superfluo sarà il tuo necessario e viceversa; e perché non posso conoscere nel dettaglio le tue scelte. Se devo essere onesta, ho la tendenza a giudicare negativamente, al limite, chi a parole dichiara certe priorità, nei fatti ne applica ben altre; e poi, si lamenta.
“Vorrei viaggiare, vorrei stare di più con le persone che amo, vorrei avere più tempo per fare attività fisica, vorrei fare decluttering, vorrei risparmiare di più”: tendenzialmente per realizzare questi obiettivi dovremo rinunciare ad altro, dovremo fare delle scelte, anche dei sacrifici. Se voglio davvero qualcosa, trovo il modo, i soldi e pure il tempo. Altrimenti, al di là delle “belle” parole, le mie priorità sono altre. Non c’è niente di male, non è che certe priorità sono per forza positive e altre per forza negative: basta essere chiari, con se stessi prima di tutto. Altrimenti vivrò perennemente scollato tra quello che sento di dover volere (anche in base agli ambienti e alle persone che frequento) e quello che voglio veramente. E state certi che il mio tempo, i miei soldi e i miei sforzi punteranno sempre e immancabilmente nella direzione di quel che voglio veramente, al di là di tutte le dichiarazioni programmatiche del mondo, tipo bussola che indica sempre il Nord indipendentemente da quanti sforzi assurdi io faccia per orientarla in un’altra direzione.

/fine pippone

For your decluttering pleasure, mi segnalano e volentieri segnalo a mia volta che H&M, OVS e Intimissimi ritirano capi usati (di qualsiasi marca) in cambio di buoni acquisto. Info ai link che precedono; non sono riuscita a trovare informazioni dirette sul sito di H&M, ma l’iniziativa dovrebbe essere sempre valida.
Personalmente non amo la fast fashion (i motivi li trovate qui; chiaramente non mi riferisco a Intimissimi), ma ognuno fa come vuole e come può (ci mancherebbe).
È un modo per fare sì che i capi consegnati vengano riciclati correttamente… o almeno si spera; e se i buoni non vi servono (e sottolineo servono: altrimenti quel che è uscito dalla porta rientra dalla finestra, e tanto vale), potete sempre distribuirli tra amici e parenti. Qualcuno cui interessi lo troverete di sicuro.

Buon fine settimana e buon decluttering a tutti voi!

minimo è anche su Facebook e su Twitter

2 thoughts on “minsgame, giorno 14

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