una lunga estate calda

flyin'Quasi due mesi mesi dall’ultimo post, eppure voi continuate a leggermi. Grazie davvero.

Come quasi sempre, è stata un’estate molto impegnativa, non solo dal punto di vista lavorativo.
Ringraziando [divinità a vostro piacimento], è finita, e finalmente mi sto (anzi ci stiamo) rilassando. Avevamo pianificato di fermarci per tutto il mese di settembre, e ci stiamo riuscendo, senza grandi programmi né grandi viaggi, ma semplicemente godendoci il fatto di alzarci quando ci pare, recuperare tutte le serie TV che avevamo lasciato indietro, andare a farci un giro nel bel mezzo della giornata e/o della settimana… una staycation in piena regola, che devo dire sto molto apprezzando.

A dirvi la verità il piano originale comprendeva anche una settimana in montagna in Trentino, o magari un altro scambio casa; ma tra la poca voglia di fare strada e l’incognita del tempo (per la montagna) e l’impossibilità di trovare uno scambio all’ultimo minuto, abbiamo optato per 4 giorni “facili facili” in Val d’Aosta, dopo aver trovato una buona offerta in un albergo di Cogne dov’eravamo già stati qualche anno fa. Non so se si capisce, ma siamo in fase di stanca e tendiamo al minimo  anche per quanto riguarda lo sbattimento.

Come dicevo, l’estate è stata impegnativa, soprattutto i mesi di luglio e agosto.
Dopo essere tornata dalla Svezia, ho dovuto affrontare nell’ordine a) l’ondata di caldo torrido, che è durato praticamente fino a Ferragosto. Sapete che io odio il caldo (e non sopporto l’aria condizionata); b) l’ondata di lavoro, che è durata fino all’inizio di settembre; tutto associato al fatto che Marco stava concludendo una consulenza presso [grande/issima azienda dell’e-commerce modaiolo] che lo teneva lontano da casa dal lunedì al venerdì. Non proprio idilliaco.

Guardandomi indietro, però, devo dire che tutto sommato ho retto abbastanza bene, senza troppo stress e senza reazioni psicosomatiche strane (come quelle che avevo avuto due anni fa, quando tra l’altro Marco era a casa!).
Ricordate quando, a inizio anno, vi parlavo della necessità di trovare un nuovo equilibrio? Credo di esserci riuscita.

Partiamo dall’attività fisica.
Come vi avevo scritto a inizio anno, avendo dovuto rinunciare alla corsa ( = 2000 calorie a settimana minimo bruciate = mangiare quel che ti pare), stavo iniziando a ingrassare, ed ero piuttosto abbacchiata e demotivata.
Non ho mai smesso di allenarmi, però, alternando attività cosiddette (!) a basso impatto come il Pilates di gruppo, agli allenamenti con il reformer, ad allenamenti cardio più tradizionali, ma con meno impatto della corsa sui miei problemi di piedi/caviglie.
Tutti noi pretendiamo di vedere e di toccare con mano gli effetti “estetici” dei nostri sforzi ORA SUBITO ADESSO; se non succede ci scoraggiamo e spesso lasciamo perdere perché “tanto non serve a niente”.  Io, anche se per qualche mese quegli effetti non li ho visti, non ho mai smesso, molto semplicemente, perché non potevo: ormai fare esercizio fisico 4/5 volte la settimana per me è un’abitudine consolidata, e se salto ne risento.
Alla fine, lentamente ma inesorabilmente, sono arrivati anche i risultati in termini di dimagrimento e di forma fisica.

Tutto questo, e qui veniamo al secondo punto, anche perché sono riuscita a cambiare le cose in termini di alimentazione.
Ho eliminato certe abitudini dannosette, ma soprattutto ne ho acquisite altre. Non mi dilungo perché la solfa è sempre la stessa: bere molto (ma qui partivo avvantaggiata, perché sono una specie di cammello), mangiare più verdura (anche se mi costa fatica), ridurre le porcate, fare uno spuntino a metà pomeriggio, bere tisane e assumere integratori, bere il succo di mezzo limone con l’acqua la mattina a stomaco vuoto…

Per me è stato molto positivo anche un elemento che qualsiasi dietologo e nutrizionista sconsiglierebbe: approfittando dell’assenza di Marco (che è il cuoco di casa) durante la settimana ho praticamente adottato un menu fisso a giorni alterni. In una parola, mangi(av)o sempre le stesse tre/quattro cose: zuppe di verdura, pollo saltato nel wok con riso e verdura, qualche insalata.
Per me (e ripeto: per me) è stata una soluzione perfetta: non amo cucinare, non avevo granché tempo, per carattere amo “essere strutturata” e in questo modo ho seguito una dieta senza rendermene conto, senza impormi grossi sacrifici e lasciandomi un po’ di margine per qualche stravizio durante il fine settimana.
Ho realizzato solo di recente di aver realizzato una mia versione della Kitchen Capsule Challenge, che all’epoca, sulla carta, mi aveva lasciato molto perplessa. Ulteriore dimostrazione che… mai dire mai 😉
Ora che Marco è di nuovo a casa il “regime” non è più così rigido, ma certe abitudini positive sono rimaste.

Terzo elemento, che rappresenta la vera novità: la meditazione.
Sì, potete ridere 🙂 Chi mi conosce di persona sa che non sono decisamente il tipo che normalmente assocereste a questo tipo di pratica; eppure a oggi sono oltre 130 giorni che medito ogni giorno, per 14 minuti in media: un’altra abitudine. Avrete già indovinato, da questi dati così precisi, che anche per questo uso un’app: si chiama Headspace.
Mi rendo conto che per meditare non serve un’app, e che seguire un programma, con relativi risultati, calcoli e traguardi, per una pratica come la meditazione, è per certi versi un controsenso. Ma per me (vedere sopra alla voce “essere strutturata”) è stato essenziale, motivo per cui considero sicuramente l’abbonamento a Headspace uno dei miei migliori acquisti del 2015.
Altrettanto ovvio è che online c’è solo l’imbarazzo della scelta, tra app e pagine web, molte delle quale sicuramente più che valide e magari (completamente) gratuite.

Fatte queste premesse, in realtà faccio fatica a spiegarvi come e perché la meditazione mi ha aiutato. Diversamente dall’attività fisica, non ci sono km o tempi o progressi da registrare; e se sono più calma, più (con)centrata, più tranquilla, più consapevole, meno stressata, lo specchio non è proprio in grado di dirmelo…
Come accennavo all’inizio, però, mi rendo conto che, almeno in piccola parte, a volte di più a volte di meno, sono davvero tutte queste cose, e gli effetti si vedono sia in ambito lavorativo che personale.
Di fronte a determinati eventi, atteggiamenti, situazioni, e anche persone, ai quali reagivo sempre allo stesso modo, instaurando un circolo negativo, adesso riesco a “fermarmi” prima di innescare il ciclo. Non sempre e non completamente; ma, come minimo, ne sono consapevole.
Altra consapevolezza importante: che tutto, ma davvero tutto, cambia costantemente, quello che ci succede, ma anche (soprattutto) il nostro atteggiamento.
Un problema che sembra gravissimo alle 10 del mattino (o che ci manda fuori di testa anche se gravissimo non lo è), alle 14 è già risolto e dimenticato. Una telefonata o una mail bastano per far svoltare una giornata che sembrava irrecuperabile.
E allora, forse, non vale mai la pena prendersela troppo…

Ho anche trovato moltissimi punti in comune con l’attività fisica: è proprio vero che, come si dice spesso, si tratta di “allenamento per la mente”.

Di meditazione ed esercizio fisico, anche se più nell’ottica del freelance, ho parlato anche qui (in inglese).

/fine momento Zen

Settembre, forse ancora più di gennaio, è un mese “caldo” per le risoluzioni più o meno grandi (per me questo settembre lo è in particolare, visto che compio quarant’anni! ARGH!): vado in palestra, mi metto a dieta, cambio vita, imparo una lingua straniera, faccio un corso di tango…
I miei consigli, umili, piccolissimi anzi minimi, sono questi:
– per quanto riguarda l’attività fisica, scegliete qualcosa che vi appassiona, senza guardare al risultato, alle formule magiche (dimagrimento assicurato, allenamento bruciagrassi, perderete 10 cm in un mese…), o alle mode.
A parte la generale sensazione di benessere e di soddisfazione che si prova dopo qualsiasi allenamento, i risultati non verranno subito (a meno che a piacervi e ad appassionarvi sia un’attività cardio ad alto impatto e che siate disposti ad allenarvi quasi tutti i giorni: nel qual caso, bravi e buon per voi!), quindi è essenziale che facciate quel qualcosa prima di tutto perché vi piace, non (solo) perché volete perdere kg, o vedervi spuntare gli addominali.
– Cercate di inserire nella vostra routine qualche buona abitudine qua e là, senza eccessi, senza cercare la soluzione magica, la dieta perfetta, il rimedio globale, il tutto e subito. Qualunque sia il vostro obiettivo, e il vostro punto di partenza, bere di più, o ridurre le porzioni (presupponendo ovviamente che vogliate dimagrire!), o farvi una camminata, o bervi una tisana la sera, vi farà bene a prescindere. Intanto però avrete iniziato a prendervi cura di voi, e a rendervi conto che integrare un’abitudine nella vostra giornata non è così difficile come sembra: il passaggio a qualcosa di più impegnativo (seguire una dieta vera, possibilmente messa a punto da un esperto, o un regime di attività fisica serio) sarà meno difficile.
Lo stesso discorso vale, ovviamente, anche per tutto quello che serve a prendervi cura della vostra mente e ad ampliare i vostri orizzonti: insomma, pensate in grande, ma partite in piccolo 🙂

Vi segnalo anche questo bel post di Gynepraio, che casca proprio a fagiolo.

E ovviamente non mancate di dirci nei commenti, o su Facebook, cos’è importante per il vostro equilibrio, e se da questo settembre state cercando di adottare, o avete già adottato! qualche buona abitudine “minima”.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

10 thoughts on “una lunga estate calda

  1. Uh, quante cose! Hai recuperato il tempo, quello di sicuro! 🙂
    Io ho appena iniziato a camminare, è dura perché non sono per niente un’abitudinaria, ma mi piace guardarmi intorno e magari questa è la scusa buona… 🙂
    Buonissima Vita, e buon autunno!
    polepole di recente ha scritto Summer Manifesto 2015. Puntata n° 5.

  2. Ottimi consigli, grazie. Per quanto riguarda la meditazione posso aggiungere che l’app che hai citato, oltre ad aiutarti a “strutturare” un percorso, ti “insegna” anche a meditare. Soprattutto per chi si avvicina alla meditazione per la prima volta è importante avere anche un minimo di linee guida. A questo proposito consiglio anche la lettura di un libro; “Libera La Mente” http://www.amazon.it/Libera-mente-minuti-possono-differenza-ebook/dp/B00A9PKHQS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1442913738&sr=8-1&keywords=libera+mente scritto proprio da Andy Puddicombe, quello di Headspace. La lettura è davvero facile, scorrevole e illuminante.
    Buona meditazione a tutti.
    Andrea

    1. Giustissimo, hai fatto bene a rimarcarlo. Io non mi sono volutamente soffermata troppo sull’app, della quale sono entusiasta, perché volevo evitare l’effetto “post sponsorizzato”, ma effettivamente anche per me un grande vantaggio è rappresentato dalle indicazioni; mi piacciono molto anche i cicli di meditazione “a tema”.
      Grazie anche per il suggerimento sul libro!

  3. Ma quante novità, e soprattutto, che carica di energia che scaturisce da questo tuo post!Anche io da qualche mese ho dovuto abbandonare la corsa, che avevo lentamente imparato ad amare..perchè aspetto un bambino! E non è stato facile: oltre al fattore dimagrimento, che per me comunque ora è di relativa importanza, mi manca molto il rituale di correre, di dedicare qualche ora alla settimana al mio corpo, io che vivo sempre nella mia testa!Sto compensando con lunghe camminate, appena posso, e con lo yoga, che praticavo già prima ma in maniera incostante. E, in questo momento così importante della mia vita, la meditazione ha assunto un ruolo molto importante:mi aiuta tantissimo a liberare la mente, a concentrarmi nel momento presente e a rilassarmi. Io medito 10 minuti la mattina o la sera, a seconda dei giorni, e durante il giorno mi ritaglio dei brevi attimi in cui mi siedo, chiudo gli occhi, e conto 10 respiri, contanto fino a 4 per l’espirazione e poi lo stesso per l’espirazione.
    E’un gesto semplicissimo, che si può fare ovunque (io lo faccio in bagno, al lavoro, o in macchina ai semafori) ma che aiuta davvero molto!
    Francesca di recente ha scritto Letter from faraway

    1. Congratulazioni! Sono certa che la meditazione ti aiuterà moltissimo in gravidanza (in Headspace c’è addirittura un percorso a tema!).

  4. che bello poter leggere come hai passato questi mesi. Hai fatto un sacco di cose, mi hai dato spunti interessanti! Anche per me settembre è un periodo di scelte e di bisogno di “organizzazione”. In questo periodo io ad esempio sto cercando di portare nella mia routine lavorativa qualche sana abitudine presa in vacanza: mangiare e bere quando si ha fame , ad esempio. Per questo quando ho giornate impegnative mi porto in borsa il thermos con una tisana calda (altrimenti ho scoperto che non mi viene voglia di bere!) e qualche contenitore con verdure a pezzetti, grana, pane, frutta secca. . al lavoro mi prendono un po’ in giro ma almeno non salto pasti e resto molto più lucida e distesa (….in ipoglicemia mi trasformo in una bestia 😉 ).
    Anche io arrivata ai 40, come sai. Però devo dire che l’ho presa bene: sentirmi libera da seri problemi di salute mi fa prendere tutto molto più serenamente.. diciamo… con filosofia 😉 ! Un abbraccio!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge