Regali, regali

vuotaIl Natale è alle porte, e con lui l’onnipresente “problema-regali“.
Su minimo abbiamo parlato spesso di questo argomento: forse è quello che rappresenta di più l’aspetto consumistico di una festa che dovrebbe essere un’occasione per dedicarsi alla famiglia, agli affetti e al relax, e invece finisce per essere una fonte di (enorme) stress.

Comprare o non comprare, questo è il problema.
Autoproduzione? Cosa bellissima, ma possibilmente evitando che diventi una gara.
Comprare alternativo e creativo? Lo sapete già: ogni euro è un voto. È importante decidere a chi vogliamo darlo. Il problema è che si fa presto a dire “compriamo creativo“: artigiani e mercatini si moltiplicano e diventa difficile giudicare se gli oggetti in vendita sono ben fatti e valgono il loro prezzo. Eccovi allora qualche consiglio per valutare più a ragion veduta. Francesca, che mi ha gentilmente “regalato” il post, è un’amica di un’amica di un’amica (!), e oltre a correre (molto più e molto meglio di me), porta spesso le sue creazioni in giro per i mercatini della Liguria. Insomma, è qualificata (basta guardare la sua pagina Facebook) 🙂

E poi… vi sarà capitato. Si parla con amici e parenti di regali da una prospettiva minimalista, ognuno ha la sua (vedere sopra); regalare cibarie fatte in casa, saltare i pacchetti tout court, evitare ai bambini le solite schifezze di plastica. Qualcuno (pochissimi) si entusiasma, molti altri annuiscono con pochissima convinzione e ti guardano come se fossi scemo, e poi c’è sempre (sempre) chi ti dice “Eh vabbè ma come si fa? Io mica posso regalare una cosa sapendo che al destinatario non farà piacere”. Insomma, se tua sorella adora i regali costosi (o i regali e basta mentre tu vorresti evitare) , oppure la bambina della tua migliore amica pretende il set per creare i gioielli di Peppa Pig, tu sei tenuta ad accontentarla, altrimenti ci rimane male (più la sorella della bambina, probabilmente? Chissà).

Dopo qualche anno passato a sbattere la testa contro questo muro neanche tanto virtuale vi dico, e mi dico: NO.
Non siamo tenuti a dimostrare il nostro attaccamento per una persona andando contro i nostri principi: perché anche quello di non consumare, di non sprecare, è un principio, è un valore.
Non siamo tenuti a spendere tout court (a maggior ragione se non siamo proprio in condizione di farlo!), o a spendere in un modo che non ci va. Ovviamente, come in tutto, dovremmo assumercene le conseguenze; ma sarebbe anche bello che chi ci sta intorno rispettasse le nostre convinzioni in questo senso, anziché (come spesso succede, non nascondiamoci dietro un dito) vederle come un modo per risparmiare qualche euro.
E come mi fa notare un’amica che ha letto in anteprima questo post (grazie), l’altra cosa che non siamo tenuti a fare è comprare regali, se ne abbiamo voglia, solo nelle feste comandate. In un anno ci sono 365 giorni, eh. Non trascuriamo il fatto che, facendo un regalo inaspettato, partiamo già in vantaggio 😉

Utopia? Forse sì. La sottoscritta, nota nei cinque continenti, e probabilmente anche sulle varie stazioni spaziali, per la sua profondissima adorazione nei confronti del Natale in tutte le sue manifestazioni (!), prova sempre più spesso il desiderio anarchico di fare regali che sono sensati, utili e bellissimi per me, ma non necessariamente per chi li riceverà.
Regali con la pretesa (non solo odio il Natale: sono pure arrogante e presuntuosa) di cambiare  la prospettiva, di allargare gli orizzonti. Regali matti, insensati, completamente fuori luogo.

Un anno di scambio casa alla coppia di amici che si porta le federe da casa anche quando va in albergo

Un completo da running alla cugina in sovrappeso che si lamenta costantemente ma poi mangia e basta e non muove un passo manco a scannarla

Una weekend in montagna a chi odia la montagna, il freddo, la neve e non sa sciare

Una settimana al mare a me, che odio il mare 😉

Un computer a mia suocera (!)

Un Kindle alla sorella che “aahhhh il profumo della carta”

Un iPhone (o altro con mela) a quelli che per principio NO APPLE NO APPLE  BRUTTA CATTIVA E CAPITALISTA

Un gioco bellissimo, educativo, in legno di cembro senza colle né alcun componente di origine industriale e non naturale (!) al bambino che pretende (!!) i Gormiti

Un iPad pieno di app bellissime al bambino la cui mamma “no la tecnologia ai bambini no assolutamente no tanto non serve e comunque hanno tempo”

Un libro al fratello che “non ho tempo di leggere” e non ha neanche un libro in casa

Un bella scatola vuota, adeguatamente infiocchettata, a tutti quelli che danno per scontato che si faccia loro un regalo perché “é Natale”, ma per tutto il resto dell’anno non sanno manco che esisti

Una giornata insieme a chi “non ci vediamo mai” ma poi in pratica “non mi faccio mai vivo”. Purché sia lui a doversi muovere, e (per una volta) non tu. Giusto per vedere cosa succede (!)

La cinesata orrenda presa su una bancarella del mercato, o in Autogrill (!) (tipo Albero di natale che canta Jingle Bells) a chiunque si presenta sempre ma sempre con un regalo evidentemente scelto a caso, “perché deve”, mentre tu ti lambicchi per due settimane alla ricerca di qualcosa di pensato

Una borsa firmatissima e costosissima (e bellissima ehm) all’amica (finto?) hippie che si autoproduce tutto, pure le mutande, e che se c’è un marchio sopra, fa schifo per principio.

E una borsa fatta a mano da un artigiano all’amica iperfirmata che schifa le bancarelle, i mercatini, l’usato e l’autoproduzione, perché “è da pezzenti”.

Una settimana in un resort rigorosamente vietato ai minori di 18 anni per la terza amica, quella che da quando ha fatto un figlio ha smesso di essere una persona ed è diventata solo ed esclusivamente una mamma, la sua vita è cambiata, tu non puoi capire; e non c’è verso di vederla o di scambiarci due parole senza che lo gnomo urlante non sia presente e/o non si insinui nella conversazione e pretenda non solo la sua, ma anche la TUA attenzione. Tanto che a volte ti viene il dubbio di essere diventata più amica dello gnomo che della madre…

L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma voi siete intelligenti e avete capito dove voglio arrivare. Vorrei farli, questi regali, per gustarmi lo sguardo interrogativo e il sorrisetto da “Ma è uno scherzo! Dov’è il regalo vero?” di chi li scarta. Ma soprattutto, per stare a vedere cosa succede dopo. Magari… chissà.

E per finire…

Tutti i post di minimo dedicati al Natale
La raccolta “minima” di link su Flipboard, molti dei quali ovviamente a tema

E il mio personale augurio a tutti voi, naturalmente, perché trascorriate feste piene di gioia e serenità… indipendentemente dai regali, se è appena possibile 🙂
E se volete, scrivetemi nei commenti che regali completamente fuori luogo fareste, e a chi.
Noi (vedere alla voce “scambio casa”) ci facciamo il regalo più bello andandocene ad Amsterdam per una decina di giorni. Al ritorno, ovviamente, vi tocca un bel post di resoconto 😉

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8 thoughts on “Regali, regali

  1. Ti prego almeno qualcuno di quei regali li DEVI fare 😀 e raccontarci le reazioni ovviamente…
    Sarebbe stupendo vedere le facce! Per esempio se a me regalassi una roba con la mela prenderebbe un colpo, io sono strenuamente contro 😛
    yliharma di recente ha scritto Natale: il dilemma dei regali

    1. Non sono così cattiva… e soprattutto, visto il costo, i dispositivi “melosi” li tengo gelosamente per me 😉

  2. Sono capitata sul tuo blog un mesetto fa, e piano piano mi sto rileggendo tutti i post. Questo però non lo condivido, o forse non l’ho capito. Non la vedo come una cosa simpatica ma come una cattiveria gratuita. Per mio figlio da quando è nato ho sempre chiesto di evitare giochi perlanti/suonanti ecc, e a ragione visto che non li guarda nemmeno. Le mie richieste 9 volte su dieci non sono state ascoltate. Ma perchè? Che gusto c’è!!?
    Detto questo, quest’anno ci sto provando a eliminare un po’ di regali, ma non ti dico la faccia di MIO FRATELLO quando gli ho detto facciamo i regali solo ai bimbi, comunque quelli tra adulti li ho eliminati comunque, posso contarne 6 in meno. Rimangono solo i rispettivi genitori e i bambini a cui abbiamo preso giochi in legno e/o creativi, alla faccia di chi ha chiesto il tablet (4anni!!!), e se anche avessi voluto non potrei proprio permettermelo, e di tutti quelli che a mio figlio hanno regalato e regalano plasticaccia.

  3. Mi ha fatto molto ridere la tua lista dei regali “sbagliati”!Però sinceramente penso che non sia sbagliato fare regali cercando di soddisfare le richieste o i gusti del destinatario, anche se questo ci costringe a mettere da parte un po’i nostri principi. Credo ci si possa incontrare a metà strada: certo io che sono animalista non regalerei il collo di pelliccia ad un amica solo perchè so che le piace, però non le regalerei neanche una borsa fatta a mano dato che so è una fashionista. Secondo me mettere le proprie idee e i propri principi davanti a tutto è sbagliato e anche controproducente, se si vuole cercare di far capire il nostro punto di vista agli altri.
    Francesca di recente ha scritto Welcome Christmas

  4. Da mamma …. mi sa che la settimana in un resort vietato ai minori sarebbe non gradito …. di più!! (anche se ti dicono il contrario).

    buone feste
    francesca

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