un blog satanista

coloreEbbene sì, minimo è un blog satanista. No, non sono impazzita. Leggete qua (tutto da Wikipedia, tradotto da me; c’è anche una pagina in italiano, ma è molto più scarna):

“La legge del taglione […] è alla base della formulazione satanica di LaVey. “Fai agli altri quello che gli altri fanno a te” sostituisce il “Fai agli altri quello che vorresti facessero a te”, ovvero: riserva comprensione e compassione a chi le merita. Una regola reattiva, anziché proattiva, che prevede che empatia, amore, compassione e comprensione non vadano sprecati per le persone “ingrate”, ma riservate solo a coloro che consideriamo “degni”. […].

È responsabilità del singolo (e non volontà di una divinità benigna, o colpa di una maligna) giustificare e e accettare le conseguenze delle proprie azioni.
LaVey riteneva che l’intelligenza e la forza vitale degli individui vadano troppo spesso sprecate nei rapporti con i “vampiri psichici“, soggetti deboli che richiedono costantemente cure e attenzioni senza offrire nulla in cambio. Secondo i suoi insegnamenti, i Satanisti dovrebbero evitare il più possibile il contatto con questi soggetti, e vivere invece in conformità con i propri istinti e desideri personali.”

“Satana […] viene anche descritto come la “fiamma oscura” che rappresenta la personalità e i desideri profondi di ciascuno.”

E non è finita.

“Gli undici comandamenti del satanista sulla Terra
Evita di fornire opinioni o consigli non richiesti.
Evita di comunicare i tuoi problemi agli altri se non sei certo che vogliano ascoltarli.
Quando ti trovi nell’antro di un altro, porta rispetto o evita di andarci.
Se un ospite del tuo antro ti infastidisce, non avere pietà.
Evita avance sessuali non gradite.
Non appropriarti di quel che non è tuo, a meno che sia un peso per l’altro, che richieda espressamente di venirne sollevata.
Riconosci il potere della magia* se l’hai impiegata con successo per realizzare i tuoi desideri. Se neghi il potere della magia dopo averla evocata a tuo vantaggio, perderai tutto ciò che hai ottenuto.
Non lamentarti di ciò che non sei costretto a subire.
Non fare del male ai bambini.
Non uccidere animali non umani a meno che tu venga attaccato o per cibartene.
Quando cammini in territorio aperto, non arrecare fastidio a nessuno. Se qualcuno ti arreca fastidio, chiedigli di smetterla. Se non smette, distruggilo”

*Per chiarezza, la definizione di magia è questa: “la modifica in base alla propria volontà di situazioni o eventi che, utilizzando metodi normalmente accettati, non sarebbero modificabili”.

Ma soprattutto (soprattutto!):

“I nove peccati capitali del satanista
Stupidità

Presunzione
Solipsismo
Autoinganno
Conformismo
Assenza di prospettiva
Oblio delle ortodossie passate
Orgoglio, quando controproducente
Mancanza di gusto estetico

Insomma, Satana inteso come diavolone con le corna non c’entra nulla.
C’entrano invece consapevolezza della nostra individualità, dei nostri desideri e di quello che riteniamo sia necessario per realizzarci (e a volte ci vuole un gran coraggio). Rifiuto di coloro che chiedono-chiedono-chiedono senza darci nulla in cambio (e dei poverini). Preservazione del nostro tempo, energie, capacità: in termini più mistici, della nostra forza vitale. Assunzione di responsabilità per le nostre azioni (niente scuse).
A convincermi definitivamente è stato il fatto che tra i peccati capitali ci siano la stupidità (al primo posto!) e la mancanza di gusto estetico 😉
Insomma, sappiatelo: io sono satanista e lo è decisamente anche questo blog.

Che ne dite? Siete satanisti (!) anche voi, oppure continuate a propendere per il più classico “porgi l’altra guancia”?

minimo è anche su Facebook e su Twitter

3 thoughts on “un blog satanista

  1. arrivata qui in maniera contorta, seguendo link e cercando informazioni su minimalismo e decluttering, sono finita a leggere gli articoli dedicati al decluttering sociale e ai poverini.
    concordo in pieno e sottoscrivo ogni virgola: ho intrapreso un’azione di decluttering sociale da qualche anno, cercando di liberarmi progressivamente di persone che erano diventate vere e proprie zavorre. io sto meglio, loro hanno chiacchierato alle mie spalle per un po’, poi hanno trovato nuovi argomenti più interessanti, o almeno lo spero per la loro salute. adesso quando mi incrociano (Grosseto è una città piccola) cambiano strada, ma che devo dire, evitano a me la fatica di fare un giro più lungo, e poi, contenti loro…
    la pulizia purtroppo non mi è riuscita sul luogo di lavoro, dove sono obbligata ad avere a che fare con persone stupide, e qui temo proprio di non poterci fare niente.
    ora, mi chiedo (o forse è la mia mente malata che me lo fa pensare), se il satanista, secondo il modello di LaVey, corrisponde alla persona intelligente, rispettosa di se stessa e dell’ambiente circostante (dove ambiente è inteso in senso lato, naturalmente), e che proprio per questo atteggiamento sa quello che vuole e va dritta al suo obiettivo, è un caso che questo modello di persona sia, alla fine, quello che viene definito stronzo o snob dalla massa degli stupidi?

    (io avevo avvertito che sarebbe venuto fuori un pippone) :))

    1. (diamine, fossero tutti così i pipponi!)

      No, non è affatto un caso, o almeno non credo. In realtà molti (issimi) adottano questo atteggiamento, anzi ne adottano uno ancora più radicale (nel senso che distruggono il prossimo senza pietà anche quando non ce ne sarebbe alcuna ragione); ma a parole, e in teoria, sono tutti bravi, buoni e tenerelli. Sono ipocriti, in altre parole. Preferisco essere snob (o stronza), ma in modo trasparente 😉

  2. Il satanismo (in questo caso razionalista, adottato consapevolmente o “naturaliter”) va ben oltre quel sano egoismo, quella giusta cura per la propria persona, dignità, e le proprie scelte di vita.
    D’altra parte la “bibbia” di LaVey è, per molti satanisti, la barzelletta che occorre per testare il grado di ingenuità/esaltazione di chi si professa tale. Esprime concetti se vuoi corretti ma in modo vago e adattabile a molte forme mentis (dal satanista, per l’appunto, al monoteista… provare per credere), insomma: un sorta di giornaletto di gossip del pensiero in questione.
    Opinione non certo unica, ma diffusa, che ho sposato da quando ero precisamente una satanista razionalista – e non ho più cambiato.

    Chiaramente oggi mi appartiene tutt’altro tipo di pensiero e di etica, essendomi convertita prima al cristianesimo e poi al cattolicesimo.
    Ma non è questo il punto. Casomai, molto succintamente, capisco che venga spontaneo riconoscersi in quelle affermazioni: ma (per quanto mi riguarda) no, Minimo non è un blog satanista. Diversamente, minimalista oppure no, ne coglierei il tono e non credo che mi ci troverei altrettanto a mio agio.

    Ho risposto? 😉
    Ciao!
    Denise Cecilia di recente ha scritto Per esempio

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