Semplificare per forza

verdeQui l’originale

“Semplificare ha molti vantaggi: ma anche per chi ne è ben consapevole, il cambiamento parte, di solito, da una motivazione valida e da un’esigenza immediata. La vita va avanti, e continuare come sempre è, o sembra, più facile che cambiare… almeno finché non diventa evidente che qualcosa non va.

Posso affermare per esperienza diretta che, a volte, la situazione deve prendere una piega veramente brutta perché ne prendiamo coscienza: lo stress e il turbinio della vita di ogni giorno non ci lasciano tempo per respirare, le vere priorità ci sfuggono tra le dita.

Agire là dove è necessario, e perfino urgente, può sembrare impraticabile, quando tutte le nostre energie sono dedicate a tenere disperatamente insieme quel poco (o tanto) che abbiamo.

Semplificare diventa un’esigenza che non si può rimandare quando…

1. Siamo senza soldi
Quando, nelle parole di Dave Ramsey, “i soldi finiscono parecchio prima dei giorni del mese” e alla fine del mese fatichiamo ad arrivare, uscire dal buco nero sembra impossibile. Dopo aver lottato con i debiti e aver vissuto per anni al di sopra delle mie possibilità, ho finalmente deciso di cercare di venirne fuori e in famiglia abbiamo tagliato le carte di credito ed eliminato la stragrande maggioranza delle uscite superflue, fino a estinzione dei debiti: abbiamo rimborsato prestiti scolastici, finanziamenti per le macchine, debiti collegati alla carte e, da ultimo, le due ipoteche accese sulla casa, che abbiamo venduto l’anno scorso.
Pensavo che trattenermi dallo spendere e utilizzare tutti i nostri soldi extra per ripianare i debiti sarebbe stato un sacrificio: ma, in realtà, è stato un enorme sollievo. Ho verificato che potevo essere felice, anzi più felice, anche senza l’ennesimo paio di scarpe nuove e l’ennesima visita al centro commerciale “per tirarmi su”.

Da dove partire per semplificare dal punto di vista finanziario:

Da un elenco brutalmente onesto di tutte le entrate e di tutte le uscite. Da una riunione di famiglia dedicata. Dalla lettura e dall’applicazione di “The Total Money Makeover” (funziona!).
Il modo più semplice per rimanere impantanati nei debiti e nello stress da preoccupazioni finanziarie è smettere di parlarne. Far finta di niente è complicato e influenza negativamente la nostra salute, il nostro livello di felicità e i rapporti con gli altri. Parliamone: con i nostri famigliari, o addirittura con il mondo intero, come ha fatto Marianne.
Che la nostra situazione finanziaria sia problematica non significa che ci meritiamo di soffrire o di vivere sommersi dai sensi in colpa. Anziché sforzarci per coprire tutte le spese, lavoriamo per ridurle.

2. Stiamo male.
Niente complica le cose più di una salute precaria: tutto diventa più difficile quando si sta male. Se non diamo la priorità al nostro benessere, la vita diventa un pesantissimo circolo vizioso; e se non siamo abituati a prenderci cura di noi, imparare a farlo sarà impegnativo. Ma i nostri cari meritano e hanno bisogno di noi nella versione migliore e più in forma possibile.

Da dove partire per semplificare dal punto di vista della salute:

Da un elenco brutalmente onesto di quello che mangiamo e beviamo in una settimana. Dal monitoraggio della nostra attività fisica. Dai medicinali che assumiamo (prescritti, da banco, integratori…).
Da un appuntamento con il nostro medico di fiducia (al quale magari sottoporre gli elenchi di cui sopra). Dal consumare cibi che ci aiutano a stare bene, anziché il contrario. Dal rendere il nostro benessere e il tempo per prenderci cura di noi altrettante priorità e obiettivi verso cui lavorare.

3. Siamo esausti.

Se a fine giornata tutto quello che abbiamo voglia di fare è buttarci a letto, alzarci e ricominciare da capo ogni mattina diventa ben poco attraente e sicuramente non contribuisce al nostro benessere, felicità o qualità della vita. Se siamo esausti ci sentiremo inevitabilmente poco ispirati e privi di motivazione, e tutto diventerà più difficile.

Da dove partire per recuperare le energie semplificando:

Da un elenco brutalmente onesto dei motivi per cui siamo così stanchi. Troppa carne al fuoco? Troppo lavoro? Rapporti personali o lavorativi non soddisfacenti? Salute traballante? Cos’è che ci appesantisce? Chiediamo aiuto: fare tutto da soli non è possibile, e anche solo provarci risulterà estenuante.
Impariamo a dire no, a tirarci indietro, a prenderci una pausa. A riconquistare forze ed energia.

Nessuno di questi problemi è risolvibile dall’oggi al domani, né facilmente. Alcuni possono perfino far sembrare la semplicità complicata (almeno per un po’). Questo non toglie che un passo anche minimo nella giusta direzione ci farà sentire sollevati e pieni di gratitudine.
I vantaggi della semplificazione valgono molto più di qualsiasi carta di credito,  scatolone di vestiti eliminato, cena fuori, vacanza costosa e acquisto superfluo… e di tutte le espressioni stupite di fronte ai nostri “no”: no agli acquisti che non ci possiamo permettere, o a un piatto che non ci fa bene.

In passato mi sono trovata io per prima senza soldi, malata ed esaurita: e sono felice di dire che un’alternativa esiste. Quando smettiamo finalmente 

di spendere troppo
di fare continui paragoni con gli altri
di sovraccaricarci di impegni
di voler sempre dimostrare qualcosa
di ignorare i segnali che il nostro corpo ci manda
di esaurirci mentalmente

… possiamo ritrovare energia, risparmiare, sentirci meglio, essere di più con meno.

Non c’è bisogno, anzi è proprio sconsigliabile, apportare questi cambiamenti tutti insieme: la strada giusta è quella di concentrarci su un aspetto e lasciare che i risultati ci ispirino e ci diano slancio per i successivi.

Semplicità non è la promessa di una vita perfetta: ma aiuta a scoprire cos’è per noi la felicità, quello che ci è davvero necessario per raggiungerla e di cosa dobbiamo liberarci per conservarla.”

***

Elementi che mi hanno colpito di questo bellissimo post:
tutto parte dall’onestà. Conosco gente che alla sola idea di mettersi seduta e fare un elenco delle proprie entrate e uscite inizia a sudare freddo. E vale anche per me, se penso a fare un elenco di quel che mangio…!
– il fatto che avere problemi e fare finta di niente finisce per avvelenarci la vita. Parlarne invece ci libera (vale per i soldi ma non solo)
– l’importanza di stare bene e di prenderci cura del nostro benessere fisico. Alimentarsi correttamente e fare esercizio richiedono impegno e sforzo; e perfino riposare a sufficienza, quando equivale a rinunciare all’ennesimo impegno o serata fuori, a far tardi “per forza”, perché altrimenti non ci sentiamo sufficientemente mondani o “occupati”
– e l’idea del circolo vizioso da spezzare, di compiere il vero primo passo, che non è apportare cambiamenti epocali ma porci certe domande. Di solito non ci prendiamo il tempo per farlo perché abbiamo paura (sì, paura) delle risposte. Andiamo di seguito, insomma… salvo poi ritrovarci senza soldi, malati ed esausti. Forse vale la pena fermarci prima?
Ditemi la vostra!

minimo è anche su Facebook e su Twitter

6 thoughts on “Semplificare per forza

  1. Direi che in questo post c’è tutto.
    Sento molto mio l’elenco degli atteggiamenti da abbandonare per stare meglio in questi punti

    di sovraccaricarci di impegni
    di ignorare i segnali che il nostro corpo ci manda*
    di esaurirci mentalmente

    per quanto riguarda me o persone a me molto vicine, La beffa è che il punto due ha segnato la mia rinascita 4 anni fa, da un problema di salute, eppure a volte mi trascuro… Un memo fa bene!!! 🙂 Grazie
    Cì di recente ha scritto Tortino integrale con erbe spontanee

  2. Ho proprio bisogno di questa lista! Negli ultimi due anni ho modificato il mio stile di vita, ma c’è ancora tanto lavoro. E’ facile ricadere in certe cattive abitudini, soprattutto in momenti di debolezza.

    Grazie mille
    Pasquale

  3. Be’, io sono quella che al suo blog ha dato proprio quel nome lì, “ilcircolovizioso”. Ci sarà un motivo, no?
    Proprio in questi giorni sto iniziando a pormi certe domande.
    Parto dal punto 3: sono esausta. Ma esausta davvero. E ho proprio bisogno di ripartire da capo, di chiudere i conti in sospeso (e se ci penso ne ho lasciati aperti davvero troppi) e di vedere pulizia di fronte a me. Di vedere spazi aperti e vuoti. VUOTI.

    Io ci credo ai segni e questo post è un Segno.
    Grazie! 🙂
    polepole di recente ha scritto Di #zebukday e di tesori liberati

    1. Mi piace tanto l’idea di aver scritto (tradotto) un “segno”, sono contenta! In bocca al lupo per tutte le chiusure e… le aperture che verranno.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge