vampiri

tramontoQui l’originale

“I vampiri, per definizione, si nutrono di un qualcosa che ci è disperatamente necessario, ma che non abbiamo mai considerato come possibile fonte di energia.
Nella vita di ognuno c’è almeno un vampiro: sono le persone che si cibano di negatività, che per alimentarsi sparano a zero sulle idee e, soprattutto, sul desiderio altrui di migliorare le cose.

Perché lo fanno? Perché affrettarsi a commentare un post sentito ed emotivo facendo notare un errore di ortografia? Perché sforzarsi, perché sbattersi, per disporsi, ghigno in faccia e braccia debitamente conserte, a distruggere le nostre speranze di cambiare lo status quo?

Un vampiro non si cura. È impossibile fargli capire dove sbaglia: non imparerà mai. Soprattutto, è impensabile che comprenda quali danni sta provocando a noi e al nostro lavoro. Possiamo solo compiangerlo per la vita triste cui è irrimediabilmente destinato.

Come combattere i vampiri? Semplice: scacciandoli dalla nostra vita. Cancellando le loro e-mail, disabilitando i commenti, non leggendo le recensioni da una stella. Evitando le riunioni cui partecipano anche loro. Non abboccando all’idea che, in una struttura democratica, ogni opinione conta. Non è vero: contano le opinioni che danno alimento alle nostre idee, che ci spingono a migliorarle (e noi con esse), che aumentano le probabilità di riuscire a lavorare in un modo che vada a beneficio della nostra tribù.

Provare a convertire un vampiro, a dimostrargli che sbaglia, a convincerlo di quanto sia distruttivo… è una tentazione forte. Ma lui se ne alimenterà, e lo prenderà come un incoraggiamento.

Cacciamo dalla nostra vita chi si nutre dei nostri fallimenti.”

***

Vi dico subito che la mia traduzione non rende giustizia all’originale, anche se l’ho letta, riletta, modificata e limata novemila volte. Se potete, gustatevi l’inglese.
Il concetto comunque è chiaro: ci sono persone che si realizzano distruggendo i sogni altrui. Che  criticano, ma mai in modo costruttivo. Che ti spiegano per filo e per segno perché la tua idea non funzionerà, ma quando gli chiedi “Vabbé, ma tu cosa faresti?” restano lì come piante di ficus (con tutto il rispetto per i ficus).
La vita è già sufficientemente difficile, realizzare i propri sogni, piccoli o grandi che siano, già sufficientemente complicato. Abbiamo bisogno di gente così? Ovviamente no.

E allora via, mettiamoci al collo una bella corona d’aglio fatta di idee, proposte e positività, e scacciamo questi soggetti il più lontano possibile. Un altro esempio di decluttering “sociale” che ci migliorerà la vita come e più di qualsiasi risistemazione degli armadi.

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15 thoughts on “vampiri

  1. “ma quando gli chiedi ‘Vabbé, ma tu cosa faresti?’ restano lì come piante di ficus”
    Magari!
    In realtà ti sviolinano almeno 5 soluzioni diverse, e ovviamente migliori, rispetto alla tua.
    Peccato che non ne hanno mai provata nemmeno una.
    Nel paese in cui sono tutti allenatori di calcio e politici che saprebbero come fare meglio di quelli che hanno messo loro dove stanno ora, difficile fare diversamente.
    Ma non impossibile. 😉

    1. Ma magari fosse così, almeno aiuterebbero a pensare! Purtroppo, nella mia magra esperienza, le soluzioni alternative vengono ampiamente trattate solo in tua assenza, perché non sia mai che magari poi te la prendi…

    2. Devo dire la verità, io con queste persone ho smesso di discuterci… l’unica reazione che ottengono da me è l’equivalente di “certo certo, bravo sì, ne terrò conto”. Ovviamente NON ne tengo conto mai. Una cosa è una sana e costruttiva critica da parte di qualcuno di cui mi fido, un’altra la demolizione per principio.

  2. Ritratto sputato del mio ex-marito. Che tuttora odia l’aglio 😉 Il decluttering iniziato con l’armadio è continuato con un sano divorzio. Viva il decluttering!

  3. Hai proprio ragione sul decluttering sociale…e pensa che il mio problema sta un pochettino più a monte (ma forse sono io troppo poco “battagliera” o autorevole): a parte pochissimi, la maggioranza delle persone nemmeno arriva a sentirli i miei progetti o anche solo i semplici discorsi, perché nel frattempo ha già cominciato a parlare, parlare, parlare…sì, più che altro io incontro vampiri “di attenzione” . Ciaoo!

  4. Sante parole ! E’ così facile pontificare sopratutto quando non si è mai coinvolti in niente. Io mi ritengo fortunata, nel mio cammino questi personaggi si sono autoeliminati o ne fiuto la puzza a 10 km di distanza per cui, mi pare almeno, non ricevo particolari attenzioni dai suddetti … Poi c’è da dire che bisogna vedere nel momento in cui , se mai ce la farò, ci sarà da raccogliere qualche bel successo o risultato ….
    pattylafiacca di recente ha scritto One Theme, Two Ways: Customizing Twenty Fourteen

    1. … e quando ottieni risultati, sono pronti a spiegarti per fino e per segno che “è stata fortuna” (la solita fortuna!), o comunque a sminuirti… Quindi sciò!

  5. Pingback: chiudere bottega

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