altri modi per risparmiare

finestreVi avevo chiesto di suggerirmi altri modi per risparmiare da subito, o quasi, e come al solito avete risposto compatti. Grazie a tutti!

In effetti avevo dimenticato alcuni ambiti importanti.
Il primo è sicuramente quello dei detersivi. Combinazioni varie di aceto, acido citrico, bicarbonato, succo di limone… consentono  di pulire casa con pochissima spesa (e anche una certa soddisfazione). Il riferimento principe è sempre questo. Molti scelgono l’autoproduzione anche per i cosmetici e i prodotti per la cura del corpo: ma qui (sapone a parte) devo ammettere la più totale ignoranza, e quindi vi rimando semplicemente a Google che ne sa sicuramente più di me.

Un secondo ambito, che sicuramente meriterebbe un post dedicato, è quello delle varie forme di proprietà condivisa: car sharing e bike sharing, ad esempio.
Non sono così immediate né alla portata di tutti: esistono solo nelle città medio-grandi e ovviamente richiedono qualche compromesso, soprattutto per quanto riguarda l’auto. Ma, quando ci sono, vale certamente la pena di valutarle: per darvi un’idea, vi porto l’esempio di Parma (dove vivo part-time fino a dicembre).

Car sharing: ci sono 12 parcheggi e 13 auto, di varie tipologie. Si paga una quota fissa annuale (120€ per i privati, ma esistono varie promozioni che permettono di arrivare anche a dimezzarla) e una quota variabile in base all’utilizzo. Il tutto comprende assicurazione, carburante etc. e (cosa estremamente comoda) la possibilità di parcheggiare ovunque e di accedere alla ZTL. Pensate a quanto costa comprare e mantenere una macchina e fate voi i conti…

Bike sharing: 15 “parcheggi” e 158 colonnine; costo di accesso al servizio 25€ (15€ di canone di iscrizione annuale, 5 € per la tessera, 5€ di ricarica minima obbligatoria), dopodiché la prima mezz’ora è gratis, ogni mezz’ora fino alla terza ora costa 0,80€; oltre la terza ora e fino alla 24° il costo è di 2€/ora. Naturalmente è possibile prelevare la bici in un punto e lasciarla in un altro.
Considerando: la quantità di piste ciclabili presenti in città; il prezzo di una bicicletta decente; e anche il fatto che purtroppo le bici fanno parecchia gola ai ladri, è un affare. Per me in particolare, che quando Marco è lavoro sono appiedata, ma che non ho una bici mia (e anche se l’avessi dovrei lasciarla qui, o portarmela in treno: pressoché impossibile), è una soluzione ideale, e infatti ho intenzione di iscrivermi al più presto.

Per scendere a sistemi più minimi, però, c’è anche la condivisione della connessione a Internet tra vicini di casa. O il fatto di acquistare con un amico certi beni, magari relativamente costosi e di uso non quotidiano: chessò, il trapano, l’occorrente per tinteggiare casa, il tagliaerba… Tutte quelle cose che, quando servono, non sono sostituibili, ma che non servono sempre.

Non sarebbe fantastico, ad esempio, se ogni condominio avesse una cassetta degli attrezzi in comune? Lo so che vi è passato un brivido lungo la schiena: mi è successa la stessa cosa, pensando al mio, di condominio. Una cosa del genere è possibile solo tra persone che si conoscono relativamente bene, e sanno di potersi fidare: andrebbe benissimo in un co-housing, insomma (che, incidentalmente, è un’altra forma di proprietà condivisa, della quale prima o poi vorrei parlare; ma che qui, per ora, resta purtroppo appannaggio di pochi, e pochi danarosi).
Anche senza arrivare a questi (sigh) estremi, tra amici e/o vicini in buoni rapporti, se ci pensate, le possibilità sono quasi infinite.
Tra amichE, non parliamone: quanti vestiti, scarpe, borse, sciarpine, cappelli (!) avete (abbiamo) comprato per un’occasione speciale e mai più usato? Quando magari sarebbe bastata una telefonata: “Senti, devo andare a un matrimonio, hai mica una pochette beige?”.
O, meglio ancora: “Cosa ti metti per andare al matrimonio di Tizio e Tizia? Ti fan mica comodo quelle scarpe nere che ho preso due mesi fa?”. Io mi son resa conto che molto spesso basta fare il primo passo: il più è partire, poi il circolo diventa facilmente virtuoso, e tende ad allargarsi.

Sempre voi mi avete consigliato, in ordine sparso:
– “Frequentare i negozi di seconda mano. Si possono trovare delle vere perle”
– “L’uso della biblioteca invece che l’acquisto dei libri”. In molte biblioteche è attivo anche il prestito di eBook, tramite circuiti come questo
– Quando alla macchina non si può rinunciare, optare per il metano: “ci si impiega un po’ ad abituarsi a fare rifornimento solo quando i distributori sono aperti (in Italia non è permesso il self-service) e soprattutto solo in certi distributori, che però fortunatamente sono in aumento. a contro di qualche comodità in meno però, il risparmio è assicurato”
E infine, e questo suggerimento mi è piaciuto particolarmente anche se non è immediato, anzi richiede impegno e un bel po’ di lavoro:
Dimagrire e fare attività fisica. Perché poi si sta meglio, si ha più energia per fare tutte le cose di cui sopra e si trovano i vestiti ai saldi, negli outlet e al mercato senza problemi.”

E poi c’è il suggerimento più banale di tutti (che in quanto tale viene da me): informarsi.
In alcuni giorni andare al cinema, o visitare una mostra o un museo, costa meno; esistono promozioni riservate ai possessori di certe carte fedeltà.
Sabato scorso era la giornata del Patrimonio culturale, e molti musei erano gratis. E lo sapevate che in tutti i musei nazionali italiani si entra gratis il giorno del proprio compleanno?
E poi ci sono buoni sconto e promozioni varie, magari online (le pagine Web come questa spuntano come funghi).
C’è Groupon (sempre da prendere con le molle; naturalmente c’è un’app);
Per viaggiare ci sono siti Web come Hotel Top Secret e app come Blink
Per fare la spesa: cercando in giro ho trovato RisparmioSuper. Previa registrazione, consente di inserire la nostra lista della spesa e confrontare i prezzi dei supermercati della zona, evidenziando le offerte più allettanti e il prezzo medio dei vari articoli. Resta il dubbio se saltellare tra supermercati valga la pena; inoltre, per i miei gusti il sito chiede un po’ troppi dati. Ma lo sto provando e vi farò sapere 🙂
Sempre per la spesa, e per i più tecnologici, alcune catene di supermercati hanno una loro app con le offerte in evidenza. Altri suggerimenti interessanti, non solo per la spesa, qui; con una precisazione: si parla di app ma io, almeno in due casi, uno dei quali è proprio il sito citato sopra, non sono stata in grado di trovarla, almeno per iOS. Mi sembra invece interessante l’app DoveConviene.
Insomma, la strategia vincente è: non dare niente per scontato, vincere la pigrizia e sfruttare la tecnologia e il Web. Si possono fare scoperte molto interessanti.
Chiudo facendo il grillo parlante: non dimentichiamoci che “se non ci serve non è un affare“. Non lasciamoci convincere a comprare qualcosa alla quale non pensavamo minimamente fino al momento di vedere l’offertona. Assicuriamoci sempre che tutta questa tecnologia e tutte queste informazioni facciano il nostro gioco, e non quello di chi vuole venderci a tutti costi qualcosa di cui non abbiamo bisogno, allettandoci con un preteso “risparmio”.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

8 thoughts on “altri modi per risparmiare

  1. Ehi, come sarebbe che sei a Parma?? Se hai voglia ci vediamo per un caffè!!! Buona giornata!

  2. X la mia bimba di due mesi ho chiesto ad amici e parenti e… Abbiamo avuto in prestito TRE set Trio, seggiolone, sediolina, culla… Senza riportati tutto l’abbigliamento ereditato da una cuginetta e che continuerà il giro con altre bimbe! Sto cercando di capire qualcosa sui pannolini riutilizzabili, ne hai idea? Grazie dei tuoi post, sempre interessanti e piacevoli

  3. In Finlandia, dove ho vissuto, al piano interrato dei condomini è attrezzata una stanza con lavatrice condominiale (a monete) e stanza-caldaia in cui stendere. Confesso di non ricordare quanto costasse un lavaggio, mi sa che all’epoca non c’era ancora l’euro. Ci si prenota settimanalmente e il gioco è fatto. C’è anche la sauna, che di solito ogni condómino prenota per un giorno fisso (il mercoledí dalle 20 alla 21).
    Io questa inteligente soluzione, a parte che nelle case degli studenti in Germania e in Inghilterra (non so in Italia), non l’ho trovata altrove.

  4. Ciao, sei sempre attenta al risparmio..Una dritta: per internet cosa usi: ADSL, chiavetta? E’ meglio utilizzare un PC o uno dei nuovi fantastici trabiccoli che fanno di tutto un po’ (internet,telfono,foto etc?).
    Grazie mille (sono un po’ lenta alle nuove tecnologie, ma desiderosa di imparare…

    1. Non esiste una risposta univoca, dipende dalle tue esigenze: per me che con il computer lavoro e sono collegata costantemente una chiavetta non ha senso. Per quanto riguarda gli smartphone non sono ancora esattamente arrivati al punto da sostituire un PC, ma anche qui dipende da come usi Internet e cosa ti interessa.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge