Poveri, poveracci e poverini

glassesDi poveri, o meglio di povertà (che è un argomento molto più semplice…) abbiamo parlato spesso. Ma oggi vorrei soffermarmi su una categoria ben diversa: quella dei poverini.

I poverini sono quelli che non riescono mai, ma proprio mai, a guardare al di là del loro naso. E, normalmente, il naso è enorme e vicino. MOLTO vicino.

Sono quelli che pensano che il non plus ultra della simpatia e dell’intelligenza sia fare battute stronzette.

Sono quelli che rubano le parole, la fatica, i meriti altrui. Sì, dico a te. Lo so che mi leggi: lo so perché hai copiato pari pari interi pezzi dei miei post, perfino le citazioni!, senza ovviamente attribuirmeli. Che vuoi che ti dica? “Imitation is the highest form of flattery” (dove “imitazione” in questo caso sta per “plagio spudorato”). Ah, non sai l’inglese? Peccato. Brutta cosa l’ignoranza.

Quelli che sotto sotto lo sanno di essere dei poverini. E cercano di compensare tentando di sminuire gli altri.

Quelli che, quando li escludi dalla tua vita (perché nel migliore dei casi sono persone che non danno nulla, e nel peggiore sono tossiche), si sentono talmente punti sul vivo che iniziano a perseguitarti, parlano male di te con gli amici che avete in comune, cercano di farti incazzare. Naturalmente tutto di straforo, obliquamente per quanto conceda la loro natura non esattamente acuta. Perché loro son furbetti. E tanto simpatici.

Quelli che ti invidiano per tutto, ma proprio tutto, quello che hai e quello che sei. Mettendo insieme senza distinzione di astio la tua casa, il tuo lavoro, la tua macchina, il tuo rapporto di coppia, qualsiasi traguardo, obiettivo, risultato grande e piccolo tu abbia mai raggiunto, compresi quelli che in nessuno dei mondi possibili avresti mai immaginato che potessero suscitare invidia (sì, gente, c’è chi mi invidia perché sono andata a Canale5. Capita anche questo).

Ma loro rodono. Rodono come castori imbizzarriti.
E siccome rodono, sono pronti a spiegare a chiunque li voglia ascoltare perché e percome loro stanno meglio e sono più felici di te, e quanto le tue grandezze e piccolezze in realtà non contino, e siano il risultato di una serie di fortunati eventi e nulla abbiano a che fare con la capacità, il talento e altre minuzie assortite di cui loro (incidentalmente) non sono proprio dotati.

I poverini non fanno la raccolta differenziata, non rispettano i limiti, non pagano le tasse, parcheggiano in doppia fila “tanto vado via subito e poi non do fastidio”. I poverini se ne approfittano: di tutti, appena possono, sempre e comunque. Ma hanno sempre a portata di mano una spiegazione qualunquista e futuribile per giustificarsi. Perché in fondo lo sanno, di essere dei parassiti.

I poverini sono ignoranti. Ma non è l’ignoranza di chi non sa. È l’ignoranza di chi pensa che, nella vita, sapere non serva a niente, e sia tempo perso: e poveri cretini quelli che leggono un libro, o alla TV guardano un documentario, anziché una partita di calcio, o qualche parata di culi e cosce scoperti ad arte.

Essere poverini, ovviamente, prescinde dalla quantità di denaro che uno possiede. Ma se un poverino ha dei soldi, solitamente, te li sbatte in faccia a ogni buona occasione. Ovvero sempre: niente di meglio di qualche euro sbandierato per cercare di compensare le proprie carenze.

I poverini, in definitiva, non si meriterebbero proprio che dedicassi loro un post.
Lo faccio perché credo nel potere catartico della parola scritta (!).
E perché, se parliamo di decluttering, in questo caso dei rapporti anziché delle cose, queste persone sono le uniche che vanno tagliate senza se, senza ma e senza rimpianti.

Quindi, se posso darvi un consiglio: date anche voi il benservito a un #poverino. La vita sarà immediatamente più leggera.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

12 thoughts on “Poveri, poveracci e poverini

  1. Credo che ogni lettore sia riuscito a collocare qualcuno di sua conoscenza nella tua dettagliatissima descrizione. Sostituendo “poverini” con un aggettivo un po piu’ colorito… si identificano ancora piu’ facilmente!
    PS: Ovviamente ora sono alla ricerca di chi ti ha copiato!

    1. Gente che scrive note su Facebook farcendole di pezzi dei miei post… naturalmente con commenti consentiti solo agli “amici” 😉

  2. Sai che? La prima cosa che mi è venuta in mente, mentre leggevo questo minimo, è stato di fare subito una lista del mio prossimo decluttering. Perché viaggiare leggeri è il mio obiettivo per questo nuovo anno e farlo senza #poverini intorno sarà sicuramente molto più piacevole…

    Grazie per tutto questo. Che sarà anche minimo ma ha un peso specifico importante e determinante 🙂
    polepole di recente ha scritto (come potete notare)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge