non mi legge nessuno

specchie qui c’è la prova

Mi è capitato di ricevere commenti (alcuni molto garbati, altri decisamente meno) relativi al fatto che la lunghezza dei miei post spesso non è affatto minima.
Vi assicuro che mi sforzo: ma, a parte il mio modo di scrivere (che è quello che è), non so fino a che punto valga l’equivalenza minimalismo = post breve. Certi argomenti meritano di essere sviscerati. Che io poi dica (molte) cose sensate o meno, è un altro discorso.

Non so quanti leggano i miei post più lunghi fino in fondo, sono consapevole che la lunghezza penalizza e che la soglia di attenzione media si va sempre più riducendo; del resto, sono io la prima a ritrovami in quel che dice Luca, a proposito della concentrazione e dell’esigenza di ritrovarla.

Visto che sintesi? Buon fine settimana a tutti 🙂

minimo è anche su Facebook e su Twitter

20 thoughts on “non mi legge nessuno

  1. Io ti leggo. Anche i post lunghi, non solo questo minimal 😀
    Devo ammettere però che spesso, quando i post sono lunghi, leggo l’inizio e poi invio a Instapaper e li leggo successivamente con calma. Forse questo influisce sulle analisi di lettura.
    Eugenio

  2. Anche io leggo tutto. Apro i link, torno indietro e proseguo.
    E’ vero però che , da quando uso internet massivamente,la mia capacità di attenzione è calata, ma tanto.
    A volte penso addirittura che preferivo quando mi ci voleva un’ora e un quarto a leggere tutto il giornale
    elena di recente ha scritto Papaveri e papere

  3. Penso che una buona tattica per cercare di far leggere i tuoi post agli utenti, sia quella di aggiungere qualche foto o video nel corpo del testo (ovviamente attinenti al tema trattato), al fine di “distrarre” l’occhio dalla prevalenza di bianco e dal muro di lettere che a lungo andare può stancare la vista. Ciò non elimina lo spirito minimalista del tuo blog anzi credo invece che possa esaltarlo maggiormente se sfrutti il concetto di bellezza Wubi. La transitorietà, l’imperfezione delle cose e soprattutto la bellezza che può apparire in tutto il suo splendore solo nella solitudine.
    Inoltre, pur utilizzando un font privo di grazia che aumenta la leggibilità, esso possiede una dimensione troppo piccola per non sforzare l’occhio. Ancora peggio la dimensione del font usato per scrivere i commenti.
    Insomma, se vuoi aumentare le tue visualizzazioni, credo che dovresti rendere un po’ più attraente il tuo blog. Ovviamente è solo un consiglio.

    1. Ti ringrazio per i consigli, ma spero sia chiaro che non mi interessano nel modo più assoluto gli escamotage per aumentare le visualizzazioni o le visite. Il titolo del post era una provocazione… Anche perché a leggermi siete (per me) tantissimi

  4. Putropo per alcuni (i.e. per me) è anche un meccanismo di difesa.
    Se ci fai caso su molte riviste/siti (slate/wired/cracked) il rapporto contenuto/lunghezza è molto molto basso, quindi cerco prima di dare una scorsa all’articolo per vedere se ne vale la pena (o dove incomincia il sodo).

  5. Io ti leggo. Fino in fondo. Quando l’argomento mi interessa. Quindi non sempre. Agli inizi del mestiere ( che parolone) di scrivere, il mio direttore mi disse che se il lettore non finisce l’articolo, hai fallito lo scopo giornalistico. E piano piano perdi la sua fiducia. Non c’entra l’attenzione ( mica siamo a scuola). Secondo me c’entra l’interesse. Posso dirti però, da lettrice, che se uno ha scritto qualcosa di interessante una volta, una seconda possibilità la concedo sempre, anche se a volte è stato tedioso.

    1. Ma ci mancherebbe, nessuno è obbligato a leggere nulla, tanto meno i miei post!
      Spero sia chiaro che non mi stavo lamentando, anzi: per me è sempre motivo di stupore (e di orgoglio) vedere quanti leggono minimo e soprattutto quanti commentano.

  6. Quello che mi interessa lo leggo tutto fino in fondo, il resto no, anzi a volte non leggo nemmeno. Ma non solo qui. D’abitudine. Come tutti credo.

  7. Certo che se cala l’attenzione nel leggere un post dei tuoi che sono sempre interessanti, mai banali, ben strutturati e dalla scrittura scorrevole mi chiedo quanto ci si dovrebbe impiegare per leggere “La divina commedia” , ok varrebbe la pena di passarci sopra tutta la vita, ma il punto è che non credo si debbano accorciare i post a beneficio di qualcuno. Sicuramente dovremmo riabituarci al lavoro dei neuroni.
    Flavia di recente ha scritto La casa di velluto e cristallo

    1. “Sicuramente dovremmo riabituarci al lavoro dei neuroni”
      Questa tua frase, Flavia, mi piace tantissimo!
      🙂

  8. Per me dipende dall’autore nel senso che ho quella decina di blog di cui stimo l’autore e del quale leggo sempre tutto (ovviamente nel mezzo ci sei anche tu) .Capita che se vedo che l’articolo è lungo me lo salvo e torno a rileggermelo con calma.
    pattylafiacca di recente ha scritto Photo week 11

  9. Io leggo tutto e pure i link che segnali.
    In questa fauna “webatica” dove siamo bombardati da notizie, post e condivisioni di ogni genere (spesso di poco valore), questo è uno dei pochi posti dove mi soffermo con piacere a leggere tutto, da cima a fondo.
    Continua a scrivere papiri senza timore 🙂

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