donne che guadagnano (troppo) poco

oofDi donne, lavoro e soldi avevamo già parlato qui e qui, finendo entrambe le volte per disquisire di… donne e uomini. Immagino non sia un caso.
Ho già detto che di questo argomento, secondo me, non si parla mai abbastanza: troppe donne, anche in carriera, anche “di successo” (qualunque significato vogliamo dare all’espressione), vivono immerse nel caos finanziario più totale, sono un cliché, quello della “bionda che pensa solo a fare shopping”, dipendono dal marito/compagno per tutto quanto riguarda i soldi (e non solo nel senso che si fanno mantenere)… e così facendo si mettono, irresponsabilmente, in una situazione di grande rischio.

Mi ha quindi molto colpito questo post che, parlando di un libro dedicato a donne di particolare successo dal punto di vista finanziario, riporta anche i tratti caratteristici delle cd. “underearner”, cioè quelle donne che guadagnano meno di quanto dovrebbero/potrebbero. Eccoveli:

1) tolleranza elevata per livelli salariali bassi: la possibilità di chiedere un aumento spesso non viene nemmeno presa in considerazione. Questo naturalmente va a braccetto con la seconda caratteristica:

2) tendenza a sottostimare il proprio valore, a pensare che il proprio lavoro valga poco/non abbastanza, a considerarsi quasi “fortunate” di avere un impiego (di questi tempi, poi…)

3) disponibilità a lavorare gratis senza pensarci due volte. Attenzione alla differenza tra lavorare gratis e attivarsi occasionalmente pro bono…

4) scarse capacità di negoziazione: in una parola, non chiedere è un’ottima strategia per non ottenere

5) tendenza a giudicare negativamente la ricchezza altrui e le sue manifestazioni: una specie di snobismo al contrario, che nasce da sentimenti di risentimento nei confronti di quello che non si può avere… Anche questo tratto va a braccetto con il successivo:

6) convinzione che la povertà abbia un che di nobile (e di nobilitante). Intendiamoci, essere frugali, saper risparmiare, evitare lo spreco e il superfluo, sono tutte virtù: ma la povertà in sé non rende migliori, così come la ricchezza di per sé non peggiora il carattere (e viceversa).

7) tendenza più o meno sottile all’auto-sabotaggio: donne che “si offrono per posizioni per le quali non sono qualificate, che creano problemi nei rapporti tra i colleghi, che rimandano in continuazione o lasciano i progetti a metà, che saltano da un lavoro all’altro fermandosi appena prima di aver raggiunto i propri obiettivi”. Vi dice niente?

8) codipendenza: “c’è una bella differenza tra dipendente modello (o moglie devota) e agnello sacrificale”. Su questo argomento si potrebbero scrivere, anzi credo che siano già stati scritti, trattati interi: parlo della tendenza squisitamente femminile a farsi carico di TUTTO (che si tratti di pulizie di casa o lavoro d’ufficio), evitando accuratamente di chiedere una mano a chicchessia, salvo poi lamentarci che siamo stanche e stressate e che dobbiamo sempre fare tutto da sole.

9) costante situazione di confusione e caos dal punto di vista finanziario: vedere sopra alla voce “cliché della bionda che pensa solo a fare shopping”.
E in particolare: “avere debiti significa sprecare la propria energia… ridurre le proprie alternative, vivere nell’illusione che ci sia sempre abbastanza perché, quando finiscono i soldi, basta sfoderare la carta di credito e continuare a spendere. Non doversi mai confrontare direttamente con la verità, ovvero che quel che si guadagna non è sufficiente. Ecco perché la gente si indebita: per evitare di confrontarsi con la paura di (non) riuscire, con le decisioni difficili che, in ultima analisi, consentono di aumentare le proprie entrate, con il malessere che proviamo di fronte al continuo aumento del costo della (nostra) vita.”

Ovviamente non sono solo le donne a commettere questi errori, né tanto meno ad avere queste paure. Però credo che rifletterci sopra, anche solo per tirare un sospiro di sollievo e dire “no, io non sono così”, sia sicuramente utile.

L’argomento non è esattamente lo stesso, e il post è volutamente provocatorio, ma sempre di donne (e di come le donne si vedono) si parla: quindi ne approfitto per segnalarvi anche questo.

Buona lettura e, come sempre, fatemi sapere le vostre opinioni.

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4 thoughts on “donne che guadagnano (troppo) poco

  1. Nonostante non venga toccata dal fattore “biondo” – mio padre m’ha insegnato a mettere da parte minimo il 20% di qualsiasi entrata, cosa che faccio dalla quarta elementare – sono vittima dei punti 5) e 6) del prossimo tutto il tempo. Il mio stile di vita è considerato “costoso” semplicemente perché sembra “costoso” e vengo giudicata di conseguenza quando, a conti fatti, al mese spendo meno di quelli che giudicano. Quando poi, per lo stile di vita pseudo-costoso-ma-in-realtà-frugale che mantengo posso permettermi di spendere in qualcosa che voglio o di cui ho bisogno, vado solo a confermare il giudizio degli altri.
    E sì: nel 90% dei casi sono donne.
    Una Snob di recente ha scritto Motivational Monday #15

    1. Difficilmente un uomo si sottovaluta (semmai il contrario). E difficilmente un uomo si mette a fare le pulci agli acquisti altrui, e a quanto costano gli stivali o la borsa che porti…

  2. Le donne sono da sempre le peggiori nemiche di loro stesse. Al di là delle situazioni tragiche di abuso e vera e propria schiavitù, molto spesso si mettono in condizione di essere maltrattate, ritenendosi capaci di sopportare molto meglio degli uomini che invece, poverini, hanno bisogno di loro. Non uso volutamene il “noi” perché in questo non sono affatto donna, la mancanza di autostima e l’ansia di sacrificarmi per il prossimo mi sono totalmente estranee. E non ho avuto mai simpatia a priori per le vittime, che in troppi casi sono anche complici. Come cura preventiva mettere sul comodino di tutte le bambine “Il secondo sesso”.

    1. Molto vero, purtroppo. Nemmeno io ho simpatia a priori per le vittime, anzi: forse tutto sommato ho un pregiudizio nei confronti di chi sceglie di rimanere. So che sono situazioni molto complicate e mi sforzo di non giudicare, ma devo ammettere che è così.

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