anime gemelle, felicità e altre storie

Dreaming through the beauty of the sweetest sky

Secondo voi esiste l’anima gemella (che per comodità di esposizione nel prosieguo chiameremo AG)? Ovvero: esiste una persona “fatta per noi”, con la quale non dovremo mai scendere a compromessi, che non ci chiederà mai di cambiare… o per la quale quei compromessi e quei cambiamenti non ci peseranno e ci verranno naturali?

Risposta mia: sì (mi baso sull’evidenza empirica, sono ragionevolmente sicura di averla trovata).

Domanda successiva. Trovarla, l’anima gemella, è questione di destino, di karma, o di semplice, sfrontatissimo culo?

Risposta mia: “semplice culo”. Il che mi porta a concludere che, probabilmente, non vincerò mai al SuperEnalotto (c’è ancora?).

Domanda successiva. Posto che del doman non v’è certezza e che nella vita (secondo me) il nostro unico, vero scopo è essere felici e realizzarci, e questo significa (anche, forse soprattutto) amare e farci amare (mi ripeto): cosa succede (ad esempio) se, peccando di scarsa lungimiranza mannaggia a noi, prima di incontrare la nostra AG abbiamo ben pensato di farci una famiglia con un’altra persona, o viceversa?

In altre parole: la nostra felicità “vale” l’infelicità di un altro?
Per chiarire, non sto parlando di scappatelle tristi. Sto parlando della consapevolezza che quel qualcuno che fa-proprio-per-te non solo esiste, ma l’hai pure incrociato (vedere sopra, alla voce “culo”): ma per stare con lui, o con lei, dovresti provocare sofferenza a chi ha solo la colpa di non essere quell’altro, o quell’altra.

C’è chi sceglie di non scegliere perché è decisamente convinto che la sua felicità non valga l’infelicità altrui.
E c’è chi sceglie per non soffrire, per non far soffrire, anche per non scompaginare ritmi consolidati, aspettative e un percorso che sembrava a tutti predestinato (ma probabilmente, evidentemente non lo era). Magari lasciandosi aperta una porticina nella testa e pensando che, in fondo, se proprio, al limite, si fa sempre in tempo a cambiare le cose.
Poi la vita ti presenta un conto salato, crudele, che non meriteresti, e per cambiare non c’è più tempo, non c’è più forza.

Io ho la mia opinione, naturalmente, che avrete anche già intuito. Ma per una volta la tengo per me e aspetto di sentire le vostre.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

17 thoughts on “anime gemelle, felicità e altre storie

  1. Per me l’anima gemella non esiste. E quindi tutte le altre domande perdono un po’ di forza e intensità.Perchè? Perchè c’è la variante tempo. Quella che oggi e per qualche anno può essere una AG non potrà esserlo tra 10 anni perchè cambiamo, io e l’altro ed è statisticamente impossibile cambiare parallelamente verso la stessa direzione. Di quì i compromessi, accettabili fino ad un certo punto. E infine, ognuno ha l’obbligo di scegliere per la propria vita e se sente che deve andare, dopo profonda e matura riflessione deve prendere e andare, non ci si può caricare il peso del dolore altrui.Questo in linea teorica, poi si sa, in realtà….. che dici? sono cinica? Il fatto è che ho osservato centinaia di coppie e dopo anni , chi pochi chi molti, sono irriconoscibili. In peggio.
    pattylafiacca di recente ha scritto Liebster Award

    1. sono d’accordo con Patty,che appena le nomini la parola “compromessi”, le viene un attacco di furor bianco 🙂 Io,che invece sono più “filona” e quindi più portata a cercare la via della concertazione, dopo anni di attento studio mi sono resa conto che comunque non serve a un tubo concertare. Perchè si cambia,ci si modifica, ci si conosce più profondamente e si scopre che alla fine non siamo uguali per niente, o forse troppo uguali. Così, l’altro non è più la metà della mela,magari è mezzo pompelmo o la mela stessa, ma tutta intera,e non lascia alcuno spazio. Fermo restando che non si scoppia con spensieratezza una coppia che magari ha condiviso anni di buona e cattiva sorte,e magari pure bambini, quando non ce n’è più non ce n’è più. Non c’è compromesso, vissuto comune, vestigia di amore passato che tengano. Rimanere insieme “perchè sì” ha dei costi ancora più alti di quelli che il dolore per una separazione possono portare (ho una discreta idea di ciò di cui sto parlando)
      elena di recente ha scritto Vedi Napoli e poi mori

  2. No, non esiste. Non lo dico per cinismo o rivendicazioni personali, anzi.. io penso che non ne esista una ma molte, di anime gemelle. Va molto a culo, è vero, ma nel senso che chi ne trova solo una ha avuto meno culo di altri.
    L’anima gemella, il partner perfetto e ideale esiste, ma come ogni cosa su questa terra è sottoposto all’usura del tempo che quindi rende la perfezione solo uno stato temporaneo. Quando l’idealità inizia a venir meno, dopo qualche anno, si sta ancora bene perché ci si abitua, perché cambiare è sempre difficile, perché si abbassano le aspettative e altri mille motivi. Finchè non si ha una botta di culo e allora capita che arrivi una nuova anima gemella che ci apre gli occhi sulla noia quotidiana e ci sfrigola gli ormoni.
    E allora parte un nuovo giro di waltzer…per citare un bellissimo film che ho appena visto: “Take this waltz” che sostanzialmente dice questo. Ognuno di noi cerca la felicità e hai il diritto di rompere col vecchio per creare del nuovo, ma, sappia che “anche le cose nuove diventano vecchie”. E allora, ha senso fare un nuovo giro di waltzer se poi la musica finirà?
    Il film non dà risposte…ma io dico di Sì, perché cos’è la vita se non l’emozione che ti arriva da quel girare vorticoso che ti prende testa e stomaco e ti porta (anche solo per poco) in paradiso?
    Alekim di recente ha scritto Moving

  3. Per me non esiste l’anima gemella.
    Esiste la persona che scegli di amare, che poi coincide con chi ami.

    In altre parole, non è che ti innamori perchè eros ti ha colpito con la freccia.
    Sei tu che scegli.

  4. Non credo neanche io all’unica anima gemella anche perché siamo esseri così mutevoli che il “per sempre” non mi sembra una cosa “reale”. Credo che in ogni periodo della nostra vita possiamo, se abbiamo la botta di culo, trovare l’anima gemella del momento, ma non dovremmo attaccarci troppo né riempire la cosa di tante aspettative.
    E credo che sia giusto cercare la propria felicità anche se far soffrire gli altri fa male anche a noi…quindi davvero non so, perché non mi è mai capitato, cosa farei se trovassi un’altra anima gemella mentre sono ancora insieme a quella che era la mia precedente anima gemella.
    Comunque se mi conosco almeno un pochino non credo proprio che riuscirei a vivere con la “vecchia” sapendo che è una bugia, sentendo che la mia felicità è da un’altra parte, sapendo che non sarò mai più felice se resto immobile…
    Fai sempre domande difficili tu eh? 😀
    yliharma di recente ha scritto Attenti al packaging!

  5. babba babba che argomentino tosto oggi.
    sono anch’io abbastanza d’accordo con patty e elena. non credo all’anima gemella,
    non credo ce ne sia solo una almeno, ma che ci siano persone tra loro più
    compatibili di altre. e alcune più compatibilissime di altre.
    credo che negli anni ognuno cambi, oppure no.
    credo che cambiare in maniera uguale, o altrettanto non farlo, in maniera
    uguale, sia a metà fra una botta di culo e un impegno.
    un pò come quelle cose che ti dicono ai corsi fidanzati
    ‘l’amore deve essere alimentato ogni giorno, altrimenti poi dopo muore’, che
    mi ha sempre fatto una gran tristezza sentire. ma anche che per farlo
    bisogna essere in due, e altre banalità sui generis.
    credo agli abbagli, soprattutto in giovane età.
    credo che ci sono persone in grado di vivere nell’infelicità
    per non scombinare le vite altrui, magari anche quelle dei figli.
    e persone che per quanto ci provino proprio non ce la fanno. perchè è
    un pò come morire. e l’istinto di sopravvivenza le spinge, prima o poi, a
    cambiare strada, accollandosi numerosi sensi di colpa, ma tornando finalmente a
    respirare. gli altri, solitamente, li chiamano egoisti. io non credo sia così.
    e anch’io ho una ‘vaga’ idea di ciò di cui sto parlando 😉
    baci baci
    naza di recente ha scritto una giornata tutta mia

  6. Credo che qualsiasi unione con un’altra anima (gemella o meno) aggiunga qualche difficoltà in più al nostro personale percorso di vita. Poi è tutta una questione di compromessi. Di riuscire a vedere più i vantaggi che gli svantaggi, più gli aspetti positivi che quelli negativi, più i doni che le rinunce. Nella misura in cui ci si riesce, quelle difficoltà che dicevo scompaiono, e anzi tutto diventa un po’ più semplice. Detto questo, ha ragione chi dice che se non ci si riesce è meglio mollare il colpo, anche se l’altra persona dovesse soffrirne. Abbiamo dei doveri verso noi stessi. Diverso il discorso se ci sono dei figli di mezzo. La questione a quel punto non è più l’unione con il partner, ma l’unione con i figli. Che tipo di compromesso siamo disposti ad affrontare nella nostra unione con loro: se siamo disposti a vivere con una persona che non amiamo più, pur di vederli crescere giorno dopo giorno, o se siamo disposti a vederli con la cadenza decisa da un giudice.

    1. Corro il rischio di farmi mandare a quel paese e ti chiedo: ma scegliere di stare con chi non amiamo più per vedere crescere tuo figlio giorno dopo giorno non è, alla fine, una scelta egoista? Un bambino vive serenamente con due genitori che (quando va bene) si sopportano?

  7. D’accordo con gli altri, l’anima gemella non esiste, o meglio in ogni momento della tua vita esiste una persona (o forse più di una, o in qualche periodo nessuna) adatta a te, con progetti di vita simili ai tuoi e pregi e difetti che si armonizzano con i tuoi. Poi si cambia.
    Però, aggiungo questo, se dopo tanti anni insieme (10 nel mio caso) sei in grado di affermare che quella persona è ancora la tua anima gemella, è ancora quella adatta a te, con progetti di vita simili ai tuoi e pregi e difetti che si armonizzano con i tuoi, significa che siete cambiati insieme, che avete camminato insieme, e questo è possibile solo con grande e costante impegno. Significa che ci si è dedicati tempo, pensieri e gesti, ogni giorno per anni, che si scesi a compromessi, sì, ma solo con la gioia di accettarli, perchè innamorati. Se dopo tanti anni anni quella che hai accanto è ancora la tua anima gemella è perchè hai lavorato sodo (con gioia) perchè rimanesse tale.
    E comunque sono d’accordo anch’io che quando una relazione è finita, meglio troncare, meglio darsi e dare all’altro/a un’altra possibilità. Però io non ho figli, immagino che quando ci sono figli sia tutto più complicato.

  8. Sarò sintetico:
    – l’anima gemella esiste eccome
    – la trovi a culo, poi quando la trovi devi sbatterti a conquistarla (non è detto che sia tutto colpo di fulmine e vissero felici e contenti) e poi anche a tenertela, perché è vero che la gente cambia (ma preferisco dire “cresce”) e questi cambiamenti vanno metabolizzati, a volte anche favoriti, insomma ancora una volta non è un cartoon disney vecchia maniera
    – il mondo è pieno di rapporti “alla meno peggio” e possono durare anche una vita, solo che se in quella vita trovi un “meno peggio che è un po’ più meglio” allora il giochino dei compromessi non funziona più. In quelle occasioni ognuno fa le sue scelte, l’importante è che siano in piena coscienza. Io di mio sono dell’idea che un rapporto semi-finto comunque crollerà, prima o poi, perché alla fine i nodi dell’insoddisfazione vengono sempre al pettine.

    My two cents, as usual

  9. Troppo esteso l’argomento, ma due rispostine le voglio lasciare.
    Sì, credo che l’AG esista.
    Credo che possa essere in numero superiore a uno (in tempi diversi della vita, o anche contemporaneamente).
    La si incontra un po’ per culo, un po’ (soprattutto) perché si è lavorato su se stessi per far sì che … il mondo sia letteralmente pieno di anime gemelle… e noi si sia pronti ad accoglierle.
    A ben pensarci, l’AG corrisponde per me più ad un ‘tipo’ di persona che ad una persona in carne ed ossa per così dire predestinata (credo che Dio ci destini sì qualcuno, ma non a mo’ di copione preciso preciso, a mo’ di canovaccio), e naturalmente escludo nel modo più assoluto tutte le ipotesi di karma in action: di nuovo, la vita è qualcosa che noi creiamo, seppur con i molti limiti della materia prima che abbiamo in mano, non il percorso di un videogioco in cui si può tornare al livello inferiore, ripetere, salvare la partita.

    La vita è una. Che terribile ma innegabile banalità.
    Se pure credessi, e non ci credo, alla reincarnazione, l’AG della prossima vita non sarebbe più quella che mi spettava in questa.
    Io non voglio mica perdermela l’AG, ed il sapere che potrei fottere tutto quanto per mancanza di coraggio o peggio cinismo me la fa apparire ancora più preziosa.
    Denise Cecilia S. di recente ha scritto Interrogativi retorici / 1 – La fame

  10. Esiste. I miei nonni lo sono.
    Per come trovarla… Credo che si debba essere prima di tutto felici e realizzati in sé. Nessun’anima gemella ti darà mai l’autorealizzazione. Che si debba essere sinceri ed esigenti con se stessi e cercare qualcuno che ci faccia stare bene quando stiamo con lui/lei. L’anima gemella non ti deve dare quello che da solo non sei riuscito ad ottenere, ma quello che esclusivamente in due si può fare: condividere, confrontarsi e donarsi e che al pensiero di invecchiarci insieme ci faccia venire curiosità ed entusiasmo.
    MarinaMarea di recente ha scritto un anno è passato

  11. Mah, domanda da un milione di dollari. Parto dall’opposto: esistono tantissime ANG,cioè anime NON gemelle. Io ne ho conosciute e sposate due. La prima ANG – il mio primo marito – ho dovuta staccarla da a me a morsi (non voleva saperne di lasciarmi libera). La seconda – il mio attuale convivente – vive con me, mangia con me, va in vacanza con me, è perfino convinto di amarmi. Ma la mia anima non ha nulla a che fare con la sua. (fine prima puntata.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge