San Valentino… minimo

bemyvalentinePosto che San Valentino altro non è che l’ennesima occasione creata ad hoc per farci comprare cioccolatini, regalini, bigliettini, ini assortiti, nulla ci impedisce di riprendercela e di ripensarla a nostro uso e (non) consumo: ovvero eliminare, il più possibile almeno, l’elemento consumistico, e tenerci quello più autentico, celebrando noi stessi e la persona che amiamo (le due cose possono coincidere: non siamo razzisti nei confronti di chi è single 🙂 ).

Il regalo più bello e più “lussuoso” che possiamo farci e che possiamo fare? Siamo sempre lì: il tempo.

Questo San Valentino, anziché comprare un regalo in un negozio o uscire per una cena più o meno costosa, perché non trascorrere insieme tutta una giornata?

Prendersi ferie, di giovedì (!). Svegliarsi tardi, fare colazione con calma. Andare a fare semplicemente un giro in centro. Visitare un museo (in moltissimi c’è il 2×1!). Fare una gita fuori porta, magari in treno. Dividere una cioccolata calda. Girare abbracciati o mano nella mano come dieci anni o cinque o ieri. Dimenticarsi orari, orologi, lavoro, impegni e perfino figli!, e godersi semplicemente il piacere di stare insieme. O restare semplicemente a casa. Cucinare insieme, guardare un film, parlarsi.

Ovviamente non c’è bisogno di farlo proprio il 14: si può anche rimandare al fine settimana, che per tanti sarà più fattibile. Però pensateci: quand’è l’ultima volta che vi siete presi una giornata da passare insieme?

State pensando che no no, è impossibile? State allineando nella vostra testa tutti i motivi per cui non si può fare? Vi blocco subito: non odiatemi, ma non è vero, si può fare eccome. Basta volerlo, basta decidere di. Perché il tempo passa, e passa veloce: l’unico modo che abbiamo per bloccarlo è crearci ricordi che durino, lì fermi, cristallizzati nella nostra mente e nel nostro cuore.

Fatemi sapere cosa ne pensate, e come festeggerete (o non festeggerete) il vostro San Valentino minimo.

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13 thoughts on “San Valentino… minimo

  1. Assolutamente d’accordo sul valore del tempo e sull’importanza di imparare e prenderselo in favore della propria persona o della propria famiglia a discapito degli impegni lavorativi.
    A chi dice “non posso proprio” io rispondo sempre in questo modo: se quel giorno in cui “non puoi proprio” ti succedesse qualcosa di spiacevole, diciamo un incidente in macchina, pensi che il tuo ufficio/il tuo lavoro/il mondo intero riuscirebbero a fare a meno di te? Direi di si, visto che non avrebbero alternative. E allora non è meglio quel giorno prenderlo per qualcosa di piacevole anziché aspettare che accada qualcosa di spiacevole per potertelo permettere?
    “Non posso proprio” in realtà significa “non sei in cima alla mia lista di priorità.” Punto, non ci sono scuse.

    È quindi giovedì giornata di ferie da passare in un centro benessere con mia moglie. Che poi ferie per modo di dire, visto che in quanto consulente sara’ una giornata non pagata. Ma non mi interessa, vale tutti i soldi che non prenderò quel giorno, e non perché è S. Valentino.
    E a chi risponde che “possiamo andarci anche sabato” io dico provate ad andare un giorno durante la settimana a fare qualsiasi cosa che di solito fate durante il weekend e poi, solo POI, mi dite se è la stessa cosa.

    1. Così mi piace! 🙂 Sono assolutamente d’accordo con te sia per quanto riguarda le priorità, che la differenza tra giorni infrasettimanali e non per fare qualsiasi cosa.

      1. ciao.
        anche io sono d’accordisssssimissimo ma purtroppo mi trovo “dall’altra parte”, cioè nel ruolo di moglie con un marito libero professionista che fa parte della categoria del “non posso, se non lavoro non guadagno” ecc ecc ecc.
        sarebbe davvero molto bello poter passare una giornata-infrasettimanale- insieme, la mattina noi 2 e il pomeriggio con il nostro piccolo, perchè s. valentino, ho insegnato a lorenzo, 4 anni, è la festa di tutte le persone che si vogliono bene. ed è vero che è solo questione di priorità e sentirsi una “non priorità” da parte del proprio marito non è sicuramente bello, e questo lo dico per tutte quelle persone che pensano “si, voi avete ragione MA…”. pensateci bene prima di proninciare quel Ma, e provate a trasformarlo in Ma se no lo faccio oggi sabato avrò altro da fare, la spesa, i mestieri…Ma se, come dice fabio, poi succedesse qualcosa e non potessimo più fare quello che non abbiamo “potuto(voluto)” fare giovedì? Ma se per un giorno non pensassimo a nient’altro che alle persone che amiamo (e che dovremmo amare SOPRA A TUTTO SEMPRE, giorni feriali e festivi)?
        i miei s.valentini passati erano cene, anche, a volte a crudo e a lume di candela, o al kebab di recente apertura per provarlo e parlare un pò in tranquillità. a questo proposito suggerisco di unire l’utile al dilettevole. il 15 febbraio sarà la giornata del risparmio energetico “m’illumino di meno”. perchè non anticiparla o raddoppiarla rendendo una cenetta romantica in casa mangiando a lume di candela???

        laura, ho appena visto il tuo intervento a unomattina. posso dire che ti immaginavo con un altra voce? non so perchè 🙂 speravo avessi modo di raccontare di più 🙁
        ma, hai anche cambiato grafica al blog?

        buona giornata a tutti.
        Sere.

        1. Ora però sono curiosa e voglio sapere con quale voce mi immaginavi…
          Anche a me sarebbe piaciuto poter approfondire ma era abbastanza inevitabile che andasse com’è andata.

          Sì, abbiamo cambiato il tema (mettendo quello predefinito): quello precedente iniziava a essere un po’ vecchiotto e creava qualche problema.

          1. 🙂 bè, forse, pensandoci, non era tanto la voce quanto… non so…mi ero fatta di te un’idea, vaga e generale ovviamente, un pò più… rigida forse, che probabilmente di primo acchito, vedentodi e sentendoti ho associato alla voce che mi aspettavo un pò più bassa, con un tono meno morbido. lieta di essermi sbagliata ovviamente e ti chiedo scusa, spero di non averti offeso.

            ricordo m’illumino di meno!!! stasera tutti a lume di candelaaa o a nanna dopo il tramonto!!! 😉
            buona giornata.
            S.

  2. Noi non sappiamo ancora cosa fare (e poco ci importa a dire il vero, l’importante è dedicarci una serata di coppia), ma complice mia sorella (alias la zia amata) per una sera ci “dimenticheremo” del figlio duenne. Ovviamente non è necessario che sia il 14, ma ogni tanto (almeno una volta/due volte al mese) ci prendiamo del tempo a due.
    Purtroppo però per ovvie ragioni logistiche non possiamo organizzare una serata romantica a casa (che trovo molto più romantica di andare fuori): in ogni caso cercheremo di evitare “luoghi commerciali”.

  3. Mi trovo perfettamente d’accordo con te ma io dovrò aspettare il mese prossimo. Nel frattempo, un po’ seriamente e un po’ per presa in giro, ho inviato un bigliettino (non di San Valentino, ma per San Valentino). Essendoci “diversi” chilometri tra me e lui, la comunicazione viaggia spesso tra telefono e Skype, così di tanto in tanto trovo una scusa per inviare una lettera, che è una forma di comunicazione che a volte mi manca.
    Alice di recente ha scritto Born into this

  4. San Valentino nella mia famiglia è prima di tutto l’onomastico del mio papà, quindi gli farò una bella torta al cioccolato che poi godremo insieme con la famiglia riunita il sabato (causa turni mio fratello venerdì lavora, quindi aspetteremo e ce la mangeremo tutti insieme).
    Così festeggiamo l’amore nel senso più ampio del termine.
    Flavia di recente ha scritto Calza al giorno toglie il medico di torno

  5. Ottimi suggerimenti! Io cerco di sfruttare tutte le feste per ricordarmi di tutte le cose belle che mi capitano nella vita, per passare dei momenti belli con le persone a me vicine, per rendere quelle giornate davvero uniche senza necessariamente circondarmi di cose. Per San Valentino andremo a cena una sera (abbiamo abolito le cene fuori anche per difficoltà materiali, quindi una ogni tanto fa piacere), poi prenderò di sicuro un giorno di ferie in settimana prima di marzo. Questa è un’abitudine che ho preso da un po’, cercare di ritaglarmi quando posso un giorno libero in settimana: non sempre è dedicato alla mia dolce metà, spesso lo uso per volontariato o per andare in maneggio, per quella vita che normalmente non pratico in modo integrale gli altri giorni e che così guadagna più spazio nell’insieme dell’esistenza. Buona giornata! 🙂
    Zanzana di recente ha scritto Siria – La mamma di Ayham Ghazzoul

  6. lo passerò lavorando con 5 splendide donne che stanno ricostruendo se stesse e la loro vita…però sposo questo post al 100% e farò il mio San Valentino minimo domenica 🙂 grazie Laura ps unomattina bello ma potevano valorizzarti molto di più, in compenso eri BELLISSIMA

    1. Mi sembra un modo stupendo di passare il San Valentino!
      Grazie per il bellissima, io mi sono vista discretamente orrenda ma apprezzo il complimento 😉

  7. Noi non possiamo prenderci il 14 intero: io ho lezione e laboratorio da seguire in Università e lui lavora nel suo negozio. E nemmeno un’altra giornata in questo periodo. Il pomeriggio mi preparerò per la nostra cena, e la sera ceneremo insieme l’uno all’altra. Senza pensare al concorsone, agli esami dell’università, al corso di specializzazione, al negozio, ai lavori. Mente zitta e cuore pulsante davanti al pesce al ristorante. Per una volta ci concediamo una serata non-pizza o non-incasa. è bello. è bello anche avere comprensione reciproca che questa frenesia finirà e coltivare l’arte della pazienza di aspettarsi.
    MarinaMarea di recente ha scritto un anno è passato

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