Pezzi e bocconi – 05/02/2013

gravaApro il primo “Pezzi e bocconi” dell’anno con un post di Simone Perotti: “La prima cosa che ho pensato quando sono uscito: “io morirei…”. La seconda: “quando parlo di libertà, del tempo che abbiamo, sono troppo tenero. Bisogna dire molto di più, più piatto, senza sconti, senza condizionali. La libertà che abbiamo, in mezzo a un mucchio di parole che vestono soltanto paure, non la onoriamo abbastanza”.

Libertà è (anche) una casa più piccola, una casa che costa meno, una casa che si pulisce in un attimo e magari ha addirittura le ruote: quello delle “tiny house” è ormai un vero e proprio fenomeno in tutti gli Stati Uniti, da New York (i cui cittadini peraltro sono da sempre esperti in questo ambito, dato il costo degli immobili) a Boston e oltre.

Vivere con 40€ al mese? Pecoranera evidentemente ha fatto scuola (anche se andarsi a cercare i vestiti firmati nella spazzatura… ecco).

Gli articoli sulla crisi si sprecano, direi che i quotidiani ne propongono almeno uno al giorno: ve ne segnalo due che mi sembra si discostino un po’ dagli altri. Il primo, di Repubblica, perché non parla solo di cifre, ma di storie. Mi ha colpito molto quella delle tre donne che hanno costituito una specie di comune per dividere le spese e non solo. Il secondo, de Il Post, perché alla notizia di qualche tempo fa per cui secondo l’Istat in Italia ci sono “otto milioni di poveri”, risponde spiegando finalmente cosa significa questo dato, cosa intende per “poveri” l’istituto di statistica. Capire cosa c’è dietro le parole è un’ottima cosa, i giornali in genere alle spiegazioni preferiscono i titoloni.

Un argomento sul quale, invece, i media in questi giorni sono stranamente silenti sono i saldi: forse perché stanno andando veramente troppo male, o il contrario? Vedremo i dati. Intanto date un’occhiata qui: semplice ma efficace, come si suol dire.

Secondo il Times, durante il mese di gennaio siamo particolarmente propensi allo shopping perché… siamo depressi.

E se volete farvi passare del tutto la voglia di andare al centro commerciale, di cui i lettori di minimo apparentemente non sono grandissimi fan, date un’occhiata qui. Il vero problema è che anche i centri delle città iniziano ad avere questo stesso aspetto…

Le foto non vi sono mai bastate? Guardate cosa succede a esagerare con lo shopping (beh, banalizzando moltissimo: come sapete l’hoarding è un vero e proprio disturbo mentale): per venirvi a recuperare, i pompieri devono farsi strada in mezzo alla vostra roba con una sega a motore.

Sull’argomento ha detto la sua perfino l’Ikea, con una campagna pubblicitaria che si chiama “Make Room For Your Life“.

E infine 50 hacks to simplify your world: non so se ha esattamente a che fare con il minimalismo, ma alcuni di questi suggerimenti sono semplicemente geniali.

Tutto questo e altro ancora (!) sulla pagina Scoop di minimo, dove trovate ogni giorno nuovi approfondimenti sui temi del decluttering, del consumismo e della nostra costante voglia di comprare-comprare-comprare, sul nostro rapporto con il sovraccarico di informazioni digitali e in generale sullo smaller living.*

Concludo dicendo che sono stata invitata a una trasmissione televisiva per parlare proprio di decluttering e del nostro rapporto con gli oggetti. È una faccenda dell’ultimissimo minuto (mi hanno contattata ieri per domani, praticamente), ma prometto che a cose fatte mi vincerò (!) e vi farò avere tutti i dettagli. Nel frattempo auguratemi in bocca al lupo, perché credo che ne avrò bisogno!

*EDIT: a dicembre 2015 scoop è stato sostituito da Flipboard

minimo è anche su Facebook e su Twitter

17 thoughts on “Pezzi e bocconi – 05/02/2013

  1. mamma mia cha ansia le foto dei centri commerciali…mi aspetto che escano zombie da ogni vetrina chiusa 😀 (Romero dove sei???)
    in bocca al lupo per l’intervista!
    yliharma di recente ha scritto Grazie.

    1. Sempre bellissimi spunti, ormai la sera è un appuntamento costante passare da te … in bocca al lupo, sarai bravissima!

  2. Ti ho propio vista oggi dalla Panicucci, caso strano visto che guardo pochissimo la tv in particolare quei programmi della mattina, ma sono stata incuriosita da ciò che tentavi di spiegare e quindi eccomi a passare dal tuo blog ed ora sono ancora più interessata e con pazienza leggerò un po’ tutto.
    Flavia di recente ha scritto Spring little fae

    1. Ciao Flavia e benvenuta!
      Sono contenta che l’argomento ti abbia interessato. Ti ringrazio e non esitare a commentare ancora e/o a scrivermi!

  3. Ciao Laura, che emozione conoscerti quasi “di persona”: mi sei piaciuta tantissimo e hai saputo ribattere benissimo alla classica semplificazione da “godiamoci quest’unica vita” del noto ospite, chiarendo perfettamente il tuo punto di vista. Brava! :-))

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