“Com’è che si è fatto tardi così presto?”

Avevo pronto un post su soldi, argomenti di conversazione difficili e altre cose del genere.

L’avevo pronto da un po’, comunque è più di una settimana che non pubblico: prima c’era poco lavoro, ero un po’ abbacchiata, soprattutto (a dire la verità) passavo troppo tempo davanti allo schermo a fare niente, saltellando da una cosa inutile all’altra; e alla fine, all’idea di mettermi a scrivere un post, di concentrarmi veramente su qualcosa mi veniva la nausea.

Poi, come sempre succede nel mio lavoro (o, quantomeno, com’è sempre successo finora, incrociando le dita), i clienti si sono risvegliati tutti insieme, e mi è mancato di nuovo il tempo (sia chiaro: non mi sto lamentando).

E poi ancora, oggi (lunedì, che sarà ieri quando mi leggerete) ho ricevuto una brutta notizia, o meglio l’ha ricevuta qualcuno cui voglio bene. Non è stata una sorpresa, ma il fulmine fa danni anche quando non è a ciel sereno. E mi sono messa a pensare, tra una parolina e l’altra, – perché, dicevo, ho un sacco di lavoro, e non mi posso fermare, e non mi sto lamentando, ma a volte viene un po’ da chiedersi chi ce lo fa fare. O no? – che non ho voglia di pubblicarvi un post sui soldi.

Voglio dirvi una cosa stupida e banale alla quale probabilmente smetterete di pensare cinque secondi dopo averla letta. Però io devo dirvela, devo dirla. Anzi, a esser sincera sono due. Le dimenticherete entrambe subito e non faranno danni. Promesso.

La prima: che il tempo è davvero la cosa più preziosa che abbiamo. Che la nostra responsabilità più grande e più terribile su questa terra è sfruttarlo al meglio, come se avessimo sempre davanti agli occhi e sopra la testa, tipo spada di Damocle, un enorme orologio che non ci lascia dimenticare mai che ogni secondo, minuto, ora, giorno una volta andato, è andato sul serio.

La seconda: che l’unico modo per non sprecare il nostro tempo è impiegarlo per diventare una persona che valga la pena di amare. Che non vuol dire solo trovare qualcuno che prometta di starti vicino nella gioia e nel dolore, ti regga contemporaneamente la fronte E le stampelle mentre vomiti a spruzzo e ti prepari i dolcini alla cannella di lunedì pomeriggio, così, perché sa che ti piace la cannella (true story – entrambe). Per quello ci vuole anche un sacco di fortuna.

Vuol dire farci amare anche per un secondo solo, perché cediamo il posto sulla metropolitana, facciamo un sorriso in più o auguriamo “buona giornata” a qualcuno che non se lo aspettava o evitiamo di dare una risposta grama a qualcun altro che se lo aspettava (lo ammetto, quest’ultima cosa raramente mi riesce).

E non vuol dire solo farci amare dagli altri. Vuol dire riuscire a voler bene a noi stessi, almeno un po’. E per arrivarci, ci tocca farci largo in mezzo a tutto il caos e al rumore, scoprire chi siamo (hai detto niente) e sforzarci di realizzarlo, di realizzarci. Ogni secondo, minuto, ora e giorno. Almeno un po’.

Così, quando arriveremo all’ultimo giorno, ora, minuto e secondo, almeno una persona alla quale vorremo un po’ di bene l’avremo vicino per forza. Probabilmente, sperabilmente, molte più di una.

How did it get so late so soon? It’s night before it’s afternoon. December is here before it’s June. My goodness how the time has flewn. How did it get so late so soon?”
― Dr. Seuss

(Com’è che si è fatto tardi così presto? Prima che sia pomeriggio arriva la sera. Dicembre viene prima di Giugno. Il tempo è volato via lesto. Com’è che si è fatto tardi così presto?)

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22 thoughts on ““Com’è che si è fatto tardi così presto?”

  1. Direi parole sante, ma detto da me, potrebbe scatenarsi un nubifragio.

    Dico, dunque, Sagge parole.

    PS: capisco benissimo il dilemma di troppo/troppo poco lavoro. Non ci possiamo fare niente, se non accettarlo. Siamo nella stessa barca, se può consolare.

    1. Mi verrebbe da dire che il lavoro non è mai troppo, specie quando ce n’è stato poco o pochino per un po’.
      Però di fronte a certi eventi non posso non farmi delle domande. E qualche volta devo far finta di non vedere o sapere le risposte, altrimenti dovrei spegnere il computer per sempre… o comunque per un bel po’.
      (lo so, sono un po’ confusa, scusatemi…)

  2. Che bello! Grazie! Altro che dimenticare subito quello che hai scritto! Hai scritto bellissime e verissime parole in cui mi riconosco completamente (ma che non avrei mai saputo esprimere così bene). Grazie ancora (e chi se ne importa dei soldi…)
    Paola di recente ha scritto La magnolia di Peppe

  3. Bello 🙂
    Pensavo più o meno le stesse cose l’altro giorno in casa di riposo, dalla mia nonnina quasi centenaria (-10!) che da una visita all’altra non si ricorda chi è andato a trovarla… la cosa più brutta è quando il tempo passa e non ti ricordi nemmeno come l’hai passato e con chi 🙁
    Alliandre di recente ha scritto Riding beats running 4-1

  4. E perché dovrei dimenticarle?! Due cosine da niente…io ci penso costantemente, a tutte e due. Spero solo di riuscire almeno al 60% a metterle in pratica (mi accontento di poco), che di più non credo di farcela…allora buon lavoro (non ti privare dello svago però!)
    yliharma di recente ha scritto Visualizzare il risultato

  5. Il pensiero fatica a fissarsi non perché modesto, ma perché la nostra attenzione di uomini è labile, anche di fronte a qualcosa di importanza evidente, che magari incontrare ci produce uno shock.
    Ma una volta che abbiamo capito questo, a trattenere la conoscenza del tempo che letteralmente fugge possiamo provarci. Io ci provo.
    Si impara più facilmente facendo, come tu dici, qualcosa che tenda a realizzarci e non solo a tranquillizzarci.
    Denise Cecilia S. di recente ha scritto Ay, caramba!!

  6. Vero, vero. Tutto.

    Il tempo passa e a volte ti chiedi come l’hai speso, e ti rendi conto che a volte lavori e basta (io ho passato anni a verdemi così), ma oltre a impiegarlo per diventare una persona da amare si può “stressare” (in senso buono) il concetto e dire che impiegarlo in azioni a beneficio di qualcuno, specialmente quando il sentimento è disinteressato, rende prezioso quel tempo e felici le giornate.
    E’ bellissima l’immagine del sorriso gratuito, io nei sorrisi credo molto.

    ciao! 😀
    Cì di recente ha scritto Insalata autunnale con alga dulse

  7. che non ci lascia dimenticare mai che ogni secondo, minuto, ora, giorno una volta andato, è andato sul serio.
    […]che l’unico modo per non sprecare il nostro tempo è impiegarlo per diventare una persona che valga la pena di amare[…]
    va bene! hai ragione!
    sono 3 gg ke devo pulire il bagno partendo dal soffitto e alla fine di ogni giorno lo riguardo e nn ho fatto niente, adesso basta perdere tempo, vado!
    ciao!

  8. Grazie.
    Non è vero che questo post sarà dimenticato dopo nemmeno 5 minuti. Anzi, è forse uno dei migliori che hai mai scritto.
    “l’unico modo per non sprecare il nostro tempo è impiegarlo per diventare una persona che valga la pena di amare”.
    Sante parole.
    E’ il mio obiettivo, ma a volte mi pare di non essere in grado di perseguirlo (periodo di merda anche da queste parti).
    Eleonora di recente ha scritto La Stazione Centrale di Milano

    1. Come ti dicevo su Twitter in realtà il vero periodaccio non è il mio. Io sto bene, ho vicino una persona che mi ama, lavoro, faccio una vita “normale”. Certo, potrebbe andare meglio (può sempre andare meglio). Quasi mi sento in colpa, in realtà, perché in qualche modo i problemi e le tragedie altrui per me diventano un promemoria.

  9. Pingback: Domande | minimo.
  10. Splendido post, nel momento in cui ne avevo bisogno. Soffro molto per la morte di mia mamma e mi sento sola e poco amata come non mai (nonostante marito e figli splendidi… ma come ti ama la mamma non ti ama nessuno e io ora avrei bisogno proprio di quell’amore li). Ma devo vedere il bello che c’è, che è tanto, nel tempo che mi rimane, e cercare di essere una persona da amare. Invece di cercare amore, sapendo comunque che mia mamma me ne ha dato abbastanza per sei vite, cercare di donarlo. E questo può accadere anche grazie alle esperienze di vita che mi hanno cambiato, fatto soffrire ma essere una persona più sensibile.
    Grazie davvero

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