Di quanto spazio abbiamo bisogno

Qui l’originale

Di quanta casa avete davvero bisogno?

La metratura della casa media americana è un po’ meno di 227 metri quadri (sì, avete letto bene – ndt). Ma gli operatori del settore interpellati dalla National Association of Home Builders dichiarano che i proprietari di immobili si orientano sempre più verso mutui più leggeri e case dal minore impatto ambientale, più economiche da scaldare e da rinfrescare.

Niente più McMansion da 400 metri quadri, tutte vetrate e soffitti da cattedrale, quindi. Ecco perché quasi il 75% dei costruttori prevede che la metratura media scenderà a 199 metri quadri circa entro il 2015.

Non è una riduzione enorme, ma è già qualcosa. Ed era ora.

Una casa grande è sempre stata un indicatore di successo personale. Aspetto con ansia il giorno in cui case dalla metratura ragionevole saranno viste come indice di buon senso.

Chiedo a tutti quelli che possiedono un’abitazione con le mega-metrature di cui sopra: quanti dei metri quadri totali di casa vostra utilizzate effettivamente? Intendo con regolarità, non ogni tanto.

Eppure anche lo spazio che non usate regolarmente va arredato, scaldato, rinfrescato, pulito, assicurato, mantenuto. E viene tassato. Quanto vi costa ogni anno? E quanto tempo avete intenzione di sprecare passando l’aspirapolvere in spazi praticamente inutilizzati? Per non parlare delle tasse…

Valutate la possibilità di un rightsizing
L’anno scorso ho letto un articolo su una coppia in attesa del secondo figlio. All’improvviso la loro casa (tre camere da letto) era diventata troppo piccola.

Ma chi lo dice? Quand’è che l’equazione un figlio = una camera è diventata un assioma? In questo caso, la coppia utilizzava una delle due camere come ufficio domestico. Perché non far dormire i due bambini nella stessa camera, almeno per un po’ (o per sempre)?

Sono cresciuta dormendo nella stessa camera con due sorelle e un fratello; quando mio fratello ha compiuto 6 o 7 anni, papà ha risistemato il sottotetto per creare una seconda zona notte. Le mie sorelle e io siamo sopravvissute bene alla tragedia della camera da letto condivisa, anche quando non andavano troppo d’accordo. Se volevamo spazio (non moltissimo, peraltro), potevamo scendere di sotto, oppure uscire, e a quel punto avevamo tutto lo spazio che volevamo.

Si è scritto parecchio di “mini case” (tiny houses – qui una delle più famose, quella di RowdyKittens, aka Tammy Strobel), residenze di metratura compresa tra 14 e 37 metri quadri circa. Perfette per alcuni, un po’ troppo piccole per la maggior parte di noi.

Una via di mezzo, qualcosa a metà strada tra il minuscolo e il “mi serve un GPS per trovare il bagno”, deve esistere. Spero davvero che i costruttori di cui sopra non si limitino a predicare bene.

La parola a voi: quant’è grande casa vostra? Valutereste di vivere in una più piccola?”

***

Sapete che l’argomento mi sta a cuore. Marco e io e abbiamo una casa decisamente sovradimensionata rispetto al nostro essere-due-senza-intenzione-di-diventare-tre: al momento di comprare, 7 anni fa, abbiamo semplicemente cercato la casa più grande che ci potevamo permettere, in base a un processo mentale seguito da molti, o quasi tutti, ma che forse (forse eh!) andrebbe riconsiderato. Fortunatamente, abbiamo fatto un buon affare e… acceso un mutuo variabile, che si è rivelato un affare ancora migliore.

Abbiamo provato a mettere in vendita l’anno scorso, a dire il vero senza troppa convinzione, e malgrado una quantità di visite e di “quant’è bella”, nessuno ci ha fatto un’offerta. Sappiamo che per vendere dovremmo abbassare parecchio la richiesta, e per il momento non ci va. La mia proposta di scambio casa “alternativo” non ha dato frutti (non sono stupita); del resto, in questo momento abitare a Milano non avrebbe nemmeno tutto questo senso, visto che Marco non lavora.

Faccio un po’ fatica a trovare statistiche onnicomprensive valide; comunque, giusto per avere un’idea: nel 2011 in Lombardia la superficie media delle case acquistata è di stata di 99 mq, che calano ulteriormente a poco più di 80 considerando la sola Milano. Credo che la media nazionale sia leggermente più alta, ma siamo di certo ben lontani dai valori americani. Numeri a parte, comunque, conta è la mentalità: (se riusciamo a comprare) non compriamo necessariamente i metri che ci servono, ma quelli che ci possiamo permettere. Dove i prezzi sono alti dobbiamo accontentarci, ma dove lo sono un po’ meno può anche capitare di acquistare più metri di quelli che in realtà servirebbero, come abbiamo fatto noi. “È un investimento”. O almeno così dicevano…
Andare a stare in una casa più piccola è sempre visto come negativo: un sintomo che le cose non vanno bene, che non solo non possiamo permetterci di allargarci, come sarebbe scontato!, ma nemmeno di vivere come prima. In tanti casi è anche vero: ma spesso era la situazione di partenza a essere squilibrata ed eccessiva.

A voi la parola! In quanti metri quadri vivete? Ne vorreste di più o sono anche troppi? Qual è il vostro minimo assoluto, e qual è la metratura che ritenete “giusta” per voi? Considerate l’acquisto di una casa un obiettivo, oppure non vi interessa più di tanto e sare(s)te ben contenti di stare in affitto tutta la vita senza patemi? Date importanza alla casa come status symbol, o se volete come proiezione di voi, oppure la considerate semplicemente un posto dove dormire e mangiare, perché la vostra vita si svolge più altrove? Aspetto i vostri commenti e vi invito anche ad andare a leggere quelli al post originale, sicuramente interessanti.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

41 thoughts on “Di quanto spazio abbiamo bisogno

  1. Da quando ho letto quel tuo post sul vendere la casa ho riflettuto tanto e cambiato la mia idea di partenza, che era quella piuttosto diffusa per cui l’apice del “raggiungimento” della vita lavorativa di una persona è l’acquisto della casa. Comprare casa significa stabilità, sicurezza (avere un tetto sopra la testa), investimento (invece ci “regalare” i soldi a un tizio sconosciuto, li do alla banca e ottengo qualcosa che posso considerare MIO).
    Questa cosa non mi appartiene più. Intendiamoci, l’idea di passare tutta la vita in affitto con il timore dello sfratto o dell’aumento del canone non è che mi entusiasmi, però anche la casa che ti compri potrebbe non essere “per sempre”. Perché ho imparato che il nostro bisogno di stabilità, di cose certe e immutabili è destinato ad essere deluso, e bisogna vivere il presente, che è tutto ciò che possiamo dire di possedere davvero.
    E devo dire che l’idea di essere libera di cambiare casa e città in poco tempo e facilmente mi piace, un po’ come mi piace anche il fatto di avere un contratto a progetto invece di un tempo indeterminato: mi fa sentire libera 🙂
    E poi in fondo hai ragione: la casa è un posto, non un simbolo, quello che conta sono le emozioni che ci vivi dentro.
    Per la metratura invece sono sempre stata minimalista: adoro gli spazi piccoli piccoli fin da piccola, gli oggetti miniaturizzati, le casine di legno: fosse per me vivrei in una mini baita 🙂
    yliharma di recente ha scritto [Pubblicità Regresso] Spetta un “Moment”…

    1. Il timore dello sfratto e dell’aumento del canone, purtroppo, ormai sono equivalenti al timore di non riuscire più a pagare il mutuo perché i redditi sono calati o gli interessi sono aumentati (anche se le due cose in genere non vanno di pari passo); e la situazione del proprietario che non riesce più a far fronte al mutuo, perdipiù, è molto peggiore di quella di un affittuario che può semplicemente trovare un’altra casa, eventualmente meno cara.
      Insomma, sei stata fortunata a esserci arrivata prima di aprire un mutuo 😉

  2. Il tuo tema di oggi mi ispira molto, perchè anche se non pratico la professione sono laureata in architettura. La casa per me quindi è molto importante, un simbolo della famiglia e del suo calore, un luogo dove riunirsi in famiglia e con gli amici, un luogo che mi piace sentire mio e che vorrei lasciare ai miei figli (per ora ne abbiamo solo uno, ma con un po’ di coraggio e se sarà possibile potremo decidere di allargare la famiglia).
    Attualmente viviamo in circa 70 mq (85 commerciali che ovviamente lo sanno solo loro dove sono perchè nei 70 ho già misurato anche i muri interni), ma ci piacerebbe avere un alloggio di circa 110-120 mq.
    Penso che quella sia la dimensione giusta per noi e nonostante la mia passione per le case non ho mai pensato che debbano essere il più grandi possibile (anzi troppo grandi non mi piacciono e le trovo dispersive) . Devono essere però belle per me perchè ho il difetto di guardare anche il lato estetico (attualmente viviamo in una casa degli anni venti con le finestre ad arco, i pavimenti di legno originale e le porte lavorate).
    Ora come ora viviamo veramente tutti i mq che abbiamo, però penso che riusciremo a viverne anche qualcuno in più (soprattutto se diventiamo 4 o 5 visto che nella mia fam ci sono gemelli): un secondo bagno visto che mio marito ci passa le ore e una zona giorno più grande (ora è una stanza unica e in più di 8/10 – molto sacrificati- non si mangia e credimi se siamo 4 noi poi si fa in fretta a diventare 8; in più di tre stretti sul divano non si sta e la tv è molto vicina al divano); le 2 camere invece sono giuste, però vorrei trovare il posto per una scrivania anche piccola per il portatile e per dipingere. E un terrazzino per mangiare fuori e sentirsi in vacanza.
    Molto spesso si tende ad acquistare più grande perchè magari il taglio cercato non è disponibile in una certa zona; ma anche io penso che non sia il caso di riscaldare stanze inutili e di pagarci le tasse! Però non starei bene in una casa che reputo brutta, anonima, senza personalità, ma in questo campo ognuno ha i suoi gusti.
    Quando si hanno i figli piccoli, soprattutto in inverno, si sta molto di più in casa perchè è molto più comodo organizzare una serata così che non costringerli a sopportare la confusione di un locale pubblico. E poi mangiare fuori e andare a cinema/teatro diventa molto più caro se si deve moltiplicare per 4. Noi poi di spirito siamo molto casalinghi.

    1. Ti capisco perfettamente perché, se e quando cambieremo casa, sicuramente sarò disposta anche a sacrificare qualche metro quadro pur di avere un po’ di “valore estetico” in più.
      Anche noi siamo molto casalinghi, anche troppo, forse, visto che in casa già ci lavoriamo e spesso non usciamo per giorni (salvo che per correre!).
      Sicuramente non amare locali, ristoranti etc. contribuisce a ridurre le spese ;), ma devo ammettere che a volte anche la pigrizia conta.

      In sintesi, comunque, sono felice di aver acquistato una casa che, per quanto oggettivamente grande per due, mi comunica un gran senso di soddisfazione ogni volta che mi guardo intorno 🙂

  3. Non so se sbaglio ma il disperato bisogno di casa come investimento o come status symbol è molto più italiano che nordico (nel senso, nord-europa !) e anche se, come tanti, sogno e ho sognato la casa ideale, che probabilmente non avrò mai, ho ridimensionato sia le mie pretese che i miei sogni perchè mi accorgo che una casa grande è anche molto più impegnativa (costi dei consumi, pulizie…). Attualmente viviamo in 3-4 (figli viaggiatori ) più 2 cani in 85 mq, neanche tanto piccolo. Quello che mi manca essenzialmente sono i spazi esterni, un bel giardino per ricevere e per fare sgambettare la bella e la bestia ( i miei cani!). Il bisogno di possedere una casa non è mai stato primordiale per me, perchè effettivamente nel mondo in qui viviamo bisogna valutare l’idea di doversi o potersi muovere. Non siamo ancorati alla terra e ho ammirato i miei che hanno avuto il coraggio di cambiare casa a 80 anni

  4. Ah, che bell’argomento! Dunque: nel 2000 ho acquistato con l’allora mia compagna (e oggi mia moglie) 130 mq di casa in una zona di Roma non bella, ma piuttosto ben collegata e soprattutto economica. Non era la casa che avrei immaginato di comprare. Il mio desiderio più grande era quello di avere un bel terrazzo, mentre in casa mia non ce ne sono affatto, neanche di piccoli. La grandezza era, per me, secondaria. Venivamo da una mansarda molto carina (in affitto), quindi qualsiasi soluzione sarebbe stata un miglioramento dal punto di vista del ‘respiro’. Quando l’ho vista, però, non ho resistito: camere enormi, due bagni, parquet nella zona notte… E poi a quel tempo le intenzioni erano bellicose: avremmo avuto 2 se non 3 bambini. Poi invece le cose sono andate diversamente, intanto perché di figli ne abbiamo avuto uno solo. Vivendola mi sono accorto di quanto effettivamente mi mancasse uno sfogo esterno, di quanto fosse difficile mantenerla pulita, di come si riempisse facilmente di cose inutili. Oggi vorremmo tanto cambiare. Intanto perché le nostre condizioni economiche non sono più quelle di prima, e il mutuo che ancora abbiamo pesa come un macigno. Poi perché mantenere una casa grande costa davvero tanto. L’introduzione dell’IMU, per capirci, per noi è stata un vero colpo. L’intenzione sarebbe quella di vendere, estinguere il mutuo, e con il resto acquistare qualcosa di piccolo (80mq?). Il problema, come per L, è che non riusciamo, come tanti in questo periodo, a realizzare la cifra che ci consentirebbe di fare questo passo. L’altra soluzione sarebbe andarsene in affitto. Nulla in contrario, se non fosse che l’acquisto di casa era stato fatto anche come investimento, come costruzione di un qualcosa che facesse allo stesso tempo da cassaforte in caso di emergenza, e da salvadanaio per i miei figli (mio figlio). Vendere senza ricomprare, insomma, mi scombussola parecchio. Qualunque sia la soluzione, l’intenzione è assolutamente quella di rimpiccolirsi: la casa grande, se non è necessaria, è una vera schiavitù.
    Alberto di recente ha scritto Becoming Minimalist: newsletter n. 6

    1. Intanto complimenti per l’articolo, veramente interessante!
      Rispetto al bivio acquisto/affitto devo dire che sono stata per diversi anni, da studente, in una situazione abbastanza precaria in affitto, senza farmi molti problemi.. da quando però è arrivata mia figlia devo dire che l’esigenza di avere una maggiore stabilità si è fatta pressante: ci siamo trovati a traslocare quando lei aveva 3 mesi e posso assicurare che non è stato il massimo della vita! Ora come ora viviamo in una casa con un contratto 4+4 e quando avremo la possibilità sicuramente compreremo.
      Rispetto alla grandezza ciò che penso è che la casa debba essere grande abbastanza ma, appunto, senza sprechi. Non avrebbe senso per noi avere stanze in più inutilizzate. Ora come ora viviamo in una casa di circa 85 mq, c’è una camera da letto matrimoniale, una stanza per la bimba, cucina, bagno e un ampio soggiorno.. per quanto mi riguarda l’unica cosa in più che desidererei sarebbe un terrazzino o un giardinetto, se un giorno ce l’avrò ben venga, sennò pazienza.. Se arriverà un altro figlio non trovo nulla in contrario a farli dormire nella stessa stanza così impareranno da subito a condividere le cose.
      In ogni caso, nonostante capiti di passare l’intera giornata fuori, devo dire che tornare in una casa bella, accogliente e personalizzata per me rende più piacevole la vita.

  5. che devo dire? 😀
    noi siamo in due, con tre gatti e una cana in 30 mq e, sembrerà strano, ma non stiamo così stretti come si immagina (e come io immaginavo).
    l’ideale per noi sarebbero 40/45 mq; se dovessimo fare figli (cosa che non credo accadrà) 60 mq, non di più.
    il terrazzo/giardino piacerebbe molto anche a me ma sarebbe davvero un di più; come dici tu, lo pagherei, ci pagherei le tasse, sarebbe da pulire eccetera, quindi quando ho voglia di verde vado al parco, che è qui a pochi passi.
    tatiana di recente ha scritto Che lavoro fai

    1. Speravo in un tuo commento Tatiana! 🙂

      Vedo che un sacco di gente vorrebbe uno spazio esterno. Noi abbiamo un terrazzo di più di 30 mq (coperto e con zanzariere), e vi posso dire che è vero: è bello, è comodo, d’estate ci facciamo delle gran grigliate con gli amici, è un ottimo sfogo anche per i pelosi, ci posso stendere (volendo anche d’inverno), ci tengo i bidoni per la spazzatura e per la raccolta differenziata, le scope… Però alla fine non lo usiamo mai quanto vorremmo, e tenerlo veramente pulito è quasi impossibile. O forse è una questione di chi ha il pane non ha i denti e viceversa… 🙂

  6. Questo e gli altri post sulla casa mi hanno fatto riflettere molto perchè è proprio un argomento per il quale le mie velleità minimal vanno a farsi benedire.
    Noi viviamo in quattro (due adulti e due bimbi piccoli), un cane, un gatto e una tartaruga in 70 mq più circa 100 di giardino e stiamo decisamente stretti. Dato che abbiamo una sola camera da letto abbiamo iniziato a cercare una casa più grande, pensavamo di comprare un appartamento di circa 120/130 mq con 3 camere da letto , poi abbiamo trovato un’occasione: una casa indipendente di 200 mq con tanto giardino, quello che avevamo sempre desiderato e l’abbiamo comprata. E’ sicuramente troppo grande e sappiamo che potremmo pentirci della scelta, ma volevamo un posto dove i bambini potessero giocare senza timore di dar fastidio ai vicini, dove poter accogliere altri animali, fare l’orto e invitare gli amici senza dover ogni volta spostare il divano per metterci a tavola. Credo che un aspetto decisivo sia proprio legato al fatto di avere figli, se fossimo ancora in due la casa attuale sarebbe stata sufficiente, in quattro (se c’è la possibilità ovviamente) è bello che ognuno possa avere uno spazio proprio. Conta anche il fattore “sicurezza”, io e mio marito abbiamo due lavori stabili e attualmente possiamo permetterci di fare dei sacrifici per l’acquisto della casa, non so se i nostri figli avranno la stessa opportunità per cui mi sembra quasi doveroso cercare di aiutarli adesso che posso farlo.

  7. Argomento molto interessante, ma non avendo una casa mia posso risponderti solo per quello che ho vissuto.

    La casa dei miei genitori è enorme. Abbastanza enorme da ospitare 6 persone, ciascuna in una stanza propria…eppure eravamo solo in 3 in famiglia. I miei genitori si sono sposati durante l’apogeo del benessere economico italiano, o dello pseudo tale, ed avere una casa grande- per di più in una provincia piccina- era normale, giusto, doveroso.
    Io avevo la mia stanzetta, grande anche quella e ordinatissima, ma provavo tenerezza per la mia amica che divideva camera con il fratellino.
    Ho sempre invitato gli amici a casa, comodi comodi in una stanzone quasi freschetto d’inverno.
    Quando ho lasciato casa dei miei mi sono ritrovata 27 enne a Roma in un appartamento condiviso, quindi sono passata da una casa in cui volendo non ci incontravamo mai a una situazione in cui potevi avere solo la tua stanza, perchè in 5, a volte, anche la cucina era sovraffollata e si finiva per cenare in camera da letto.

    Una situazione stramba, una vita più da studenti fuorisede che da adulti,eppure si fa, senza neanche troppi sacrifici.
    Adesso ho un’altra casetta condivisa, domani non si sa.
    Se dovessi scegliere casa con il mio compagno, difficilmente credo che opteremmo per una casa di più di 70 mq. Vuoi per i costi di affitto/mutuo, vuoi perchè troppo spazio è dispersivo, genera costi aggiuntivi e necessita di inutile manutenzione.Ho conosciuto coppie felici in 40 mq. Con alcuni, in poco più di 40 mq, abbiamo fatto anche una cena con 8 invitati.
    Alla fine, tranne casi davvero eccezionali, non credo che sia necessario avere molto spazio; i figli possono crescere nella stessa stanza, piuttosto, se proprio devo pensare ad un lusso extra mi viene in mente un giardino con altalena e giochi fuori per i bimbi e qualche piantina per gli adulti.
    Un sorriso.
    Zu

    1. Il tuo racconto mi ha fatto tornare in mente di quando sono passata dall’appartamento dei miei (non enorme, ma la mia camera era decisamente grandina) alla mia prima casa “da sola”, che era una pozzanghera… 🙂

  8. ciao Laura,
    bel post e interessante. Noi siamo in 3 (figlio 15 enne) con cane; abbiamo una casa con giardino di circa 160 mq e ci servono “quasi” tutti (nel senso che c’è una stanza degli ospiti quasi mai usata, diventata però stanza della libreria che ho sgombrato dal soggiorno. La casa è prefabbricata in bioedilizia e l’abbiamo fatta come ci serviva: con uno studio grande e aperto sul giardino (siamo colleghe Laura!), stanza della TV e Playstation ecc. che altrimenti vampirizza cucina e soggiorno, stanza di sgombero esterna per tosaerba ecc. insomma uso garage (che non c’è), lavanderia piccola, stanza guardaroba. I costi di riscaldamento sono ottimi dato il tipo di casa, non accendiamo quasi mai i termosifoni, abbiamo 2 stufe a pellet. L’abbiamo potuta costruire, però, ereditando la casa dei miei suoceri entrambi defunti.
    Anch’io trovo che si debba vivere nel bello, il più possibile, ognuno secondo il suo metro di giudizio.
    Saluti,
    Paola

      1. Giusto Laura! Trovando un terreno, è la scelta migliore, secondo me (e non solo secondo me). Io sto in prov. di Udine e la casa l’ha progettata (in base alle ns esigenze) e costruite LeVillePlus. Ora non ci sono più le foto sul sito, comunque ne puoi vedere altre. Il prezzo non è “basso” in assoluto ma relativo, e il suo bello però è che dopo che tutto è stato stabilito (anche i punti luce e ogni particolare) la costruzione è pronta in 6 mesi, persino pulita da un’impresa. Tu entri con la valigia, se vuoi. Inoltre una volta firmato il contratto (nb: niente notaio), il prezzo è quello, non ci sono aumenti e balzelli di nessun tipo. Non devi correre dietro agli artigiani, c’è un capocantiere che si occupa di tutto. La ns. è stata iniziata il 12/9 e ci abbiamo dormito il 25/4. Poi l’apprezzi in seguito, per noi era importante non svenarci per il metano, e siamo molto contenti. D’estate si sta altrettanto bene, se io fossi più brava e chiudessi le finestre (ombreggio ma non chiudo, non ce la faccio). Tutte le pratiche e i documenti per il comune le fanno loro e in genere i comuni non fanno storie (forse per uno chalet di legno in città sì..). Antisismiche, ovviamente. Le ditte adesso sono tante, volendo tagliare i costi ci sono modelli pronti, a noi piaceva molto anche la Rubner, ma con loro devi far costruire tu la platea di cemento (almeno 5 anni fa era così.. controllerei sul sito). Se vuoi qualche foto te la posso inviare. Inoltre, per farsi una panoramica generale, esistono riviste specializzate dell’editore DiBaio (ordinabili online).

        1. Che bella cosa, mi ha sempre affascinato moltissimo questa idea della “casa chiavi in mano”. Considerati poi i racconti dell’orrore che si sentono in giro a proposito di chi ha comprato case da costruire e/o in costruzione…
          Se vuoi mandarmi delle foto mi fai piacere, sono veramente curiosa: minimoblog AT gmail PUNTO com

          Grazie!

  9. Interessantissimo.Ora ti racconto il mio ragionamento.Parto dal presupposto che è importante che la casa sia piacevole in quanto è rappresentazione di sè e luogo dove ci si riposa, ricarica e si staziona nonchè luogo di condivisione degli affetti.L’estetica secondo me è assolutamente personale, nessuna regola.Bello può anche essere tutto Ikea, tutto mobili di seconda mano, tutto fatto da sè per intenderci.Io mi sono comprata un 45 metri quadri (siamo in 2 senza previsioni di aumento al momento)con annesso garage da 15 mq che, essendo collegato da una porta alla zona giorno, con piccoli investimenti ho fatto diventare il salotto ! Quindi noi viviamo in realtà in un 60 mq che è sufficiente pagando tasse e oneri e mutuo per un 45. La mia rata di mutuo è di 260 euro al mese che mi fa stare tranquilla qualsiasi siano le mie scelte e destini lavorativi.Arredato con molta fantasia e pochi soldi di modo che se un domani lo voglio affittare perchè io vado a vivere via di quì (è in previsione) il guadagno dell’affitto mi permetterà di pagare la rata del mutuo, le tasse dell’affitto e non mi preoccuperò se l’inquilino mi scheggia il tavolo.Tutto questo perchè ho considerato che sento il bisogno di avere una casa di proprietà perchè ritengo che se avrò la grazia di diventare anziana non potrò disporre di pensione o perlomeno a occhio e croce saranno pensioni di sostentamento e così almeno avrò un tetto o alla brutta venderò la nuda proprietà.Non so se sono stata chiara ma credimi che c’è sotto un ragionamento di molti anni e l’acquisto di una casa in un paese che mai avrei pensato di valutare come luogo in cui abitare !Ma quì gli immobili costano sui 1000 euro al metro quadro ….
    pattylafiacca di recente ha scritto Aspettativa Reloaded

    1. Il ragionamento è ottimo, però… per quanto riguarda la tua trasformazione del garage in salotto: detta così sembra che la destinazione d’uso del locale sia stata modificata senza denunciarlo ( = abuso edilizio). Fossi in te farei una rettifichina 🙂

  10. Il mio appartamento e’ circa 65 metri quadri e ci viviamo in 2 per ora. Sara’ che entrambi abbiamo passioni “rubaspazio” (motociclismo, fotografia, viaggi) e che siamo entrambi accumulatori di natura (solo da un annetto sto cercando di diminuire gli oggetti) ma ci stiamo un po’ strettini. Armadio, librerie, credenze sono tutte piene, c’e’ roba in scatoloni per terra e entrambi abbiamo ancora cose nostre a casa dei rispettivi genitori. Sicuramente molta di questa roba va data via / buttata ma la nostra casetta attuale sarebbe comunque piena. E poi a breve vorremmo un figlio…

    Il maritino ha una casa mezza costruita che vogliamo terminare, prendendoci ahime’ un mutuo (la mia e’ pagata). Una volta fatta sara’ circa 150 metri + giardino, avra’ 2 camere, 2 bagni, cucina, soggiorno, una “sala hobby” seminterrata (con forse una parte dedicata a stanza ospiti visto che i miei vivono lontani e vengono spesso a trovarci), e il garage per una macchina. Oggettivamente non e’ enorme per 3 persone o piu’, solo la sala hobby e’ forse superflua, ma a me prende male gia’ adesso al solo pensiero di pulirla!!! Il giardino poi, per due “pollici neri” come noi, sara’ una bella sfida.
    Il fatto di farci un mutuo mi preoccupa abbastanza devo dire, non ci sono abituata, non ho mai avuto veri debiti in vita mia (tranne con i miei). L’appartamento dove viviamo ora verrebbe affittato e con quello ci pagheremmo buona parte di mutuo, per carita’, ma anche l’idea di affittare mi mette ansia: trovare le persone giuste non e’ semplice e ci sono sempre problemi, e se poi per qualche mese resta sfitta sono bei soldini.

    Insomma sto cercando nella mia mente di convincermi che il mutuo non ce lo terremo per 25 anni ma che nel giro di poco troveremo il modo di levarcelo dalle scatole o con qualche eredita’ o con qualche vincita (ehm… si certo Sab) o magari decideremo di vendere entrambe le case e comprarne solo una. Vedremo…

  11. Quando abbiamo preso casa non ero tanto d’accordo sull’acquistare, ma su insistenza di Marito ho alla fine ceduto. Il ragionamento che ho fatto io non è in termini di mq/persona ma di attività: ho una sala-cucina dove si mangia e si ascolta la radio (una volta c’era pure la tv), una biblioteca dove si legge, si scrive, si fa quello che si vuole ma in silenzio, una camera dove si dorme, un bagno e una camera per il nano quando non dormirà più con noi. Puoi aggiungere n-bambini ma il risultato non cambia. Siamo in 80mq + terrazzo coperto + soffitta che, chissà, può diventare una camera con secondo bagno per nano quando sarà più grande. Di mutuo abbiamo fatto 20anni ma speriamo di anticipare, comunque non sembrano tanti visto che non abbiamo ancora trent’anni noi. Secondo me, comunque, la domanda da fare è “quante cose diverse voglio fare in casa, contemporaneamente (a qualcun altro)?”

    1. Così a freddo estinguere il mutuo prima del tempo sarebbe un sogno (noi abbiamo fatto 25 anni 7 anni fa), ma se ci penso su mi dico: avrebbe senso?
      Al momento i tassi sono ai minimi storici e presto probabilmente andranno a zero, senza prospettive d ripresa a breve. Noi paghiamo meno di quando abbiamo comprato, e già allora si parlava di tassi bassissimi che sarebbero sicuramente cresciuti (come infatti è successo. Ma ci abbiamo guadagnato comunque).
      Se per qualche caso improbabile ci piovesse in tasca la cifra necessaria a estinguere il residuo, mi domando, finanziariamente avrebbe senso estinguere, ovvero buttare tutto il capitale nella casa? Oppure sarebbe più intelligente tenerci i soldi, metterli in un conto di deposito facilmente svincolabile (personalmente sono contrarissima agli investimenti in titoli), amministrarli in modo sensato sapendo che a pagare quel mutuo non avremo più problemi, e lasciare che vada a scadenza naturale?
      Certo, psicologicamente l’impulso a liberarci del peso sarebbe forte…

  12. In questo sono poco “minimo”… ho già acquistato due case…

    Per la prima ho seguito un sogno (ristrutturare un rudere) ed ho creato la casa “a mia immagine”, creando gli spazi per me (studio, zona lettura, caminetto…) e per la mia futura famiglia (ero fidanzato e sono tornato single un mese prima di finire i lavori; ebbene sì, spesso succede!). Era il mio rifugio! È una casa di 120 mq, più 150 mq di annessi (da ristrutturare) e 200 mq di giardino. Ha 3 camere, 2 bagni, ripostiglio/lavanderia e ampia zona giorno di 55 mq.

    Per la seconda, ho seguito le necessità della famiglia; nel frattempo, infatti, mi sono sposato, ho avuto un figlio, mi sono trasferito e ho tutti i parenti (miei e di mia moglie) lontani. Quindi ho una casa di 130 mq con cucina, sala, camera matrimoniale, camera per il figlio (ci starebbe anche un secondo), studiolo per mia moglie (che ama scrivere e dipingere), studio per me (che lavoro in casa) e stanza in mansarda usabile sia per svago che per gli ospiti (i parenti vengono per minimo 2 giorni, spesso per una settimana), tre bagni (uno per piano) e un piccolo spazio esterno.
    In effetti è grande, ma gli spazi vengono usati (e riscaldati) tutti! Quello usato meno è, ovviamente, la camera degli ospiti, ma viene riscaldata solo quando necessario.

    Non me lo auguro, ma se un domani dovessi tornare single (non si sa mai…) penso che opterei per meno spazio in casa e più spazio fuori. Credo che 30 mq di abitazione in mezzo ad un terreno agricolo mi andrebbero più che bene!!
    Avrei solo problemi su come sistemare la mia collezione di fumetti…

    1. Torna il leit motiv dello spazio fuori… 🙂
      Vedo comunque che, a parte Alberto, tutti vivete in case che ritenete correttamente dimensionate rispetto alle vostre esigenze. Beh, positivo!

  13. Mah, noi abbiamo una situazione particolare per la quale in pratica l’unico modo per portare a casa il tfr è estinguere il mutuo (Marito lavora all’estero) però anche potendo scegliere io lo anticiperei lo stesso. In questo momento abbiamo uno stipendio fisso e uno free-lance in cui il fisso copre le spese (mutuo e hainoi ristrutturazione oltre a bollette e vitto) e l’altro fa il welfare. Ma riducendo al* minimo* le spese fisse chissà che non ci si possa liberare entrambi… 🙂 questo sempre Nano/i permettendo!

  14. MMh, mi vergogno un po’ a commentare, dopo aver letto di mutui/affitti fino ad adesso.
    Vivo in 150mq con 3 camere da letto (una delle quali adibita a studio), 2 bagni, sala open space sulla cucina, giardino *grande*-non so nemmeno quanti mq siano.
    Vivo, perché non ho mutuo, né affitto, ma nemmeno è mia la casa: sono in comodato d’uso gratuito, la casa è di mio papà. E per fortuna, perché altrimenti difficilmente me la potrei permettere, perché quello che più sopra viene definito “investimento/cassaforte di emergenza” nel mio caso l’ha fatto -ahem- la mia bisnonna che, improvvisamente vedova con 9 figli, ben consigliata ha venduto altri terreni ma non questa casa, in posizione turistica sul lago, con la quale è sopravvissuta fin dopo la guerra affittandola in parte, e lo stesso han fatto i nonni.
    Trovo che sia delle dimensioni ideali per me, venendo da una casa paterna grande il doppio nella quale ci si può anche non incontrare per tutto il giorno (molto americana, sì), e che avendo comunque declutterato qb sembra anche più grande di quanto non sia proprio perché non è molto piena-niente tende e tappeti né tavolini in salotto, soprammobili, due soli quadri… è quasi spartana 🙂
    In una casa più piccola sicuramente mi mancherebbe lo studio, e in questa altrettanto sicuramente con mio figlio in cameretta-ahem, piazza d’armi- ci starebbe comodo un secondo figlio (no grazie); e tuttavia, ogni volta che vado nell’appartamentino affittato dal papà in montagna penso che starei benissimo in metà dello spazio.
    Poi penso allo studio e mi passa, eh, perché una cosa ho imparato dall’era del pc in camera da mio papà: se sto lavorando sono ben felice di *chiudere la porta* e chiudere fuori gente che chiacchiera, TV, eccetera.
    Il giardino… ecco, guardo la casa di mia sorella, che ha un bel terrazzo, e quella dove s’è trasferita ora negli USA (sta veramente facendo la minimalista x ora, materassi per terra e via :-)) e penso che sì, mi piacerebbe vivere più in città e avere solo quello, però guardar fuori e avere la vista che spazia nel prato è impagabile, nel vero senso della parola.
    Dato che comunque un giorno (spero lontano) la proprietà mi ‘pioverà’ addosso, il problema che casomai mi potrei porre è se tenerla o vendere e trasferirmi all’estero in una casa più piccola… e dato quanto *amo* questo posto e (indubbiamente) il chiulo che ho, questo mi sa che dipenderà esclusivamente dal fatto che torni o meno la successione. Perché se devo fare la fame per pagarla, tanto vale che vendo e passo oltreconfine…

    1. Hai poco da vergognarti 🙂 A quanto sento la situazione di chi è senza mutuo, perché ha ereditato o per altri motivi, non è poco comune, almeno tra chi commenta minimo. Del resto una volta era normale che i genitori, potendo, dessero una mano ai figli per comprare casa, o che si vivesse nelle case di proprietà della famiglia. Che poi la tua casa di famiglia sia particolarmente bella, beh, buon per te 🙂
      Impagabile anche per me (sarà che facciamo lo stesso lavoro? ehehhe) la possibilità di avere una stanza dedicata al lavoro, penso sia l’unica cosa sulla quale non potrei transigere a meno di condizioni di vera necessità. Per la mia salute mentale e per quella del povero marito!

  15. In quanti metri quadri vivete? Ne vorreste di più o sono anche troppi?
    Viviamo in un appartamento (palazzina di dieci) di 76 mq.
    Salotto/cucina, tre camere, due bagni; più garage e cantina.
    Mia madre probabilmente sta bene così e preferirebbe tenersi tutto lo spazio disponibile, io in generale vorrei abitare uno spazio meno ampio ma – soprattutto – più ‘concentrato’: piano terra (anche il garage!), niente cantina (superfluo: in un felice futuro non avrò bisogno di stanze apposta per accatastare cose), meno stanze ma più calde e che ogni punto nevralgico della casa sia ravvicinato.

    Qual è il vostro minimo assoluto, e qual è la metratura che ritenete “giusta” per voi?
    Però una metratura non la so proprio dare, è come per le altezze delle persone o le età: sono negata. Mi regolo a occhio.

    Considerate l’acquisto di una casa un obiettivo, oppure non vi interessa più di tanto e sare(s)te ben contenti di stare in affitto tutta la vita senza patemi?
    Sì, che sia un acquisto o altro l’idea di vivere in affitto tutta la vita è ovviamente accettabile per una serie di motivi, in primis la banale necessità; ma non risponde al mio bisogno di avere un rifugio (relativamente, d’accordo ma comunque) sicuro e stabile (nello spazio e nel tempo).
    Questo non escludendo trasferte, appoggi in altre città temporanei e flessibili, ma se manca questa base non posso dire di essere soddisfatta e serena: e non sono, o in ogni caso non mi ritengo, una fanatica del mattone.

    Date importanza alla casa come status symbol, o se volete come proiezione di voi, oppure la considerate semplicemente un posto dove dormire e mangiare, perché la vostra vita si svolge più altrove?
    La mia vita si svolge e credo si svolgerà anche in futuro tanto dentro quanto fuori casa, forse un pochetto più dentro.
    Non può essere soltanto un luogo dove fare cose, è per forza una proiezione, ma non nel senso di rappresentazione sociale di ciò che vorrei essere, semplicemente nel senso di ‘parte di me’.
    Dunque no, la risposta alla domanda sullo status symbol è quella sopra: mi piace la semplicità e la concretezza, mi nausea non solo l’esagerazione vera e propria, ma anche la poca accortezza e misura.
    Ognuno ha la sua: un single può anche viver bene in un castello ed una famiglia estesa in un bilocale o trilocale. Ma ci vuole di viverli, poi, questi luoghi.
    Denise Cecilia S. di recente ha scritto Il difetto

  16. Dopo varie esperienze, sono arrivata ad una conclusione
    estrema: la legge non dovrebbe dare l’abitabilitá a case
    piccolissime (tipo monolocali) quando a risiedervi sono più di una
    persona. So che ne uscirebbe un putiferio, ma il governo dovrebbe
    incentivare a costruire meno appartamenti ma più grandi, livellando
    i prezzi. 500 euro per 50 mq è un furto, senza contare che già in 2
    in uno spazio simile (se nn si hanno balconi, giardini, cortili o
    box annessi) si ha a malapena lo spazio vitale per non
    impazzire.

  17. Ho una domanda che c’entra poco, pochissimo con la metratura, ho stipulato contratto d’affitto per una casa aarredata a milano, 68 mq (se sia realmente 68 non lo so, a me sembra meno), e la proprietaria ha detto che non sposta i mobili nemmeno a pregarla.
    D’accordo su questo, non è così semplice ne economico portare via i mobili che non mi piacciono.
    Detto ciò, secondo voi, è normale che lei non voglia portar via nemmeno i sopramobili costringendomi a occupare spazio in casa con la sua roba poco funzionante e di pessimo gusto?

    1. Francamente non so risponderti, ma con una padrona di casa del genere non avrei molta voglia di stipulare un contratto d’affitto.

  18. Noi viviamo in 4 (2 figli piccoli) in poco meno di 70 mq di appartamento, con 25 mq di terrazzo e 15 mq di garage (4 piani sotto…). Tendo sempre a pensare a quanto sia fortunata ad avere una casa, senza mutuo, nuova, luminosa, ben organizzata, in posizione centrale, vicino al mare, senza condomini fastidiosi intorno. Apprezzo anche il fatto che, così disposta su un unico piano, sia una casa veloce da pulire. Sono una persona creativa e molto incline a ripensare e risistemare gli ambienti in base alle esigenze e ho sfruttato davvero al messimo ogni parete per infilare una marea di giochi nella cameretta di 11 mq che i miei figli (maschio e femmina) condividono ed i libri (sono più di 2000!) del mio compagno. Essendo però, d’altra parte, una persona non esattamente ordinata, mi piacerebbe avere la cucina separata ed un locale in più (taverna, mansarda, studiolo…) che funga un po’ da ricovero, con armadi e scansie destinati ad accogliere tutto ciò che, ordinatamente, nelle altre stanze non entra, se non deturpando l’estetica di spazi di per sè non troppo abbondanti.
    Non ho voglia di traslocare, anche perchè, non avendo la possibilità di accendere un mutuo (2 stipendi da 1000 euro circa, 2 figli, come lo sosterremmo?), per comprare una casa più grande dovremmo migrare verso luoghi periferici meno attraenti e comodi di quello in risiediamo; però, sì, 20 o 30 mq in più non mi dispiacerebbero!

  19. Ciao, noi siamo mamma, papà, bimbo di 2 anni e mezzo e un cane in 70 mq di cui 14 sono del garage e nel restante ci sono sala-cucina, 2 camere, 2 bagni e pure 2 terrazzi! Per noi da quando é arrivato il piccolo è davvero troppo poco! Sentiamo la mancanza di un giardino e il salotto è sempre invaso dai giochi, la cucina risulta troppo piccola e vorrei un secondo figlio ma non saprei dove metterlo! Nella mia camera non ci sta nemmeno la culla e in quella del bimbo non riesco a metterci dentro altro! È di soli 9 mq. Purtroppo abbiamo il mutuo e non possiamo cambiare casa perché io ho perso il lavoro e con una busta sola non ce lo rifarebbero…
    Quindi… Vorrei una casa decisamente più grande!

    1. Se per caso vivete in zona Lucca (o vi potete trasferire), io ho una casa disponibile, pensata per una famiglia!

  20. Articolo molto interessante. Fa sicuramente riflettere.
    Il mio punto di vista può essere interessante, solo per il fatto che rappresenta una situazione diversa. Siamo in due, fidanzati da oltre 11 anni. Inizia tutto a starci stretto, ed è ovvio che pensiamo continuamente a farci una vita nostra. Io ho iniziato da poco a lavorare nell’imprenditoria, aprendo una attività, lei è ancora all’università. Una situazione non proprio ideale per pensare a progetti così importanti. Ma il bisogno è impellente…
    Siamo appassionati di cinofilia e compreremo un Alano, nostro sogno da anni. Cane grande, piccoli bisogni. E’ il cane perfetto per la vita in appartamento, anche piccolo.
    Abbiamo sempre pensato di formare una grande famiglia, con almeno 2 o 3 figli. Immaginando questo ci si proietta ovviamente in una casa grande, grandissima, con un terrazzo o un giardino, dove poter offrire il meglio ai propri figli, al proprio amico a quattro zampe.
    Ma i pensieri vengono minati dai prezzi degli appartamenti che sono molto alti, almeno qui a Napoli città, dove i giardini sono pochissimi e carissimi, idem per i terrazzi, e dove gli appartamenti in una zona molto centrale e bella costano davvero tantissimo. Siamo sui 400 mila di base per un 100 metri quadri. E chi può mai averli cash? Subentrerebbe un mutuo per la vita, che allungherebbe ancora di più il momento di andare via. E allora si inizia a riflettere sulla possibilità di acquistare un appartamento più piccolo, partendo dal presupposto che è meglio piccolo in una zona davvero buona che più grande in una zona peggiore. Niente terrazzo, niente giardino.
    E allora i prezzi sono più abbordabili, una eventuale ristrutturazione pure, la possibilità di acquistarla davvero senza mutui cari diventa più tangibile. E’ importante acquistarla? Si, a mio parere. E’ per assicurare una piccola rendita ai miei figli quando non ci sarò più. Almeno potranno avere qualche risparmio da dividere che gli sarà molto utile.
    E’ un pensiero che può sembrare superfluo nell’immediato, ma il pensiero di non avere nulla in mano mi fa davvero riflettere.
    Vivo attualmente in una casa di circa 95 metri quadri e devo dire che in tre, con i miei genitori si sta bene, non serve avere molto più spazio.
    E’ sicuramente uno status simbolico importante avere una casa grande. Più è grande e si trova in una zona benestante, più si da l’impressione di una vita “riuscita”. Ma ovviamente sappiamo bene che non è l’abito che fa il monaco. Semplicemente secondo me vuol dire che al momento dell’acquisto vi erano maggiori possibilità economiche.
    chi di noi si proietta con i pensieri nel futuro e immagina una casa piccola? Ci si immagina, purtroppo, quello che il mondo ci ha trasmesso. Una casa grande, immensa, con grandi spazi, contornati da un bagliore paradisiaco , figli, cani e felicità. Ma la realtà è ben diversa. Leggo spesso riviste di arredamento dove fanno case bellissime in poco spazio. E parliamo anche di 40 metri quadrati. Spesso mi trovo a gironzolare da Ikea, mi piace osservare e entrare negli appartamenti allestiti in piccoli spazi, come 35/40mq, proprio piccolini come appartamenti. Da un lato provo un senso di tristezza, un peso sullo stomaco, perchè spero di non dover acquistare una casa così piccola; dall’altro penso al calore che mi trasmette un appartamento del genere, dove tutto sembra più vissuto. E non so poi cosa pensare di preciso. E’ lo stereotipo contro la vera realtà dei fatti.
    Mi sono dilungato un pò troppo. Resta alla fine sempre il grande dubbio. E tanti pensieri. Noi vorremmo una casa di 100 metri quadrati in una bella zona, ma non so se sarà possibile, anzi. Quasi sicuramente dovremo scendere almeno intorno ai 70 in una zona buona ma non carissima. Bisogna scendere a compromessi se si vuole fare il grande passo. Non ci sono alternative. Se i soldi non ci sono, difficilmente arriveranno in una quantità così elevata.

    1. Ti rispondo soltanto che, se puoi comprarti qualsiasi casa senza accendere un mutuo (come mi pare di aver capito), sei già molto, ma molto privilegiato. Quella è l’unica condizione nella quale valuterei di comprare se tornassi indietro. Per il resto, in bocca al lupo, anzi all’alano!

  21. Ciao! L’unica possibilità che avrò sarà di disporre di una cifra piuttosto bassa che potrebbe permettermi di acquistare un appartamento di piccole dimensioni, credo intorno ai 60 metri quadrati in una buona zona, da ristrutturare e arredare. Ecco perchè il mio pensiero si proietta semplicemente verso un appartamento piccolo. Perchè semplicemente se vado in questa direzione, potrò finalmente progettare il futuro seriamente, se la pretesa è di avere un appartamento grande, dovrei utilizzare quei soldi per l’affitto. Ma prima o poi finirebbero e mi ritroverei con un pugno di mosche in mano. Non riesco ad accettare una cosa del genere. Almeno acquisterei una casa e potrei rivenderla un giorno se le cose dovessero andare meglio, permettendomi di acquistare un appartamento più grande. Adesso poi è il momento migliore per acquistare, spero vivamente anche tra un paio d’anni, quando dovrò rendere vivido questo progetto.
    L’alano è il nostro punto di partenza. Senza di quello non parte nulla. E’ la conditio sine qua non 🙂
    Sono sicuramente certo che almeno disporrò di una cifra che molti non hanno, quindi prendo quello che viene e progetterò su quello!

  22. Noi siamo in 2 con un gatto. La mia casa e’ di 105 mq (salotto cucina abitabile 2 camere bagno).
    se avesse una stanza in piu’ sarebbe perfetto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge