Pezzi e bocconi – 17/08/2012

Riprendiamo le trasmissioni dopo la pausa (lunghetta, per i miei standard); ma dato che faccaldo, e sicuramente non ci sentiamo in vena di massimi sistemi, vi propongo qualche lettura non troppo impegnativa da gustare insieme al te freddo (o al moijto), mentre ve ne state mollemente adagiati su una sdraio, o un divano. E se invece, come succede a noi, questa lunga estate vi vede ancora al pezzo a guadagnarvi la pagnotta, spero che questi suggerimenti vi saranno utili per occupare piacevolmente una pausa. Pronti?Il primo giorno di Chiara, ovvero come nasce una runner: “Se penso a me che corro, ricomincio a respirare

e

Il mondo è pieno di gente che sta a casa: “… poi dopo son tornato a casa che ero in quella condizione di quando sei esausto, ma non quell’esaustione che andresti a dormire, no, quell’esaustione che tu sei esausto ma stai d’un bene…”

Ovviamente dedicati a tutti quelli che, come noi, anche con l’afa e il caldo e il sole e l’asfalto che ondeggia, non rinunciano a uscire per alimentare la loro dipendenza da endorfine. A questo proposito, devo aggiungere che, silenziosamente e come per caso, si sta formando una discreta squadra di runner “minimi”, alla quale varrà la pena di dedicare un post. Non importa se facciamo 5 o 50 km la settimana: sappiate che siamo comunque dei fighi pazzeschi 🙂
E se da un po’ volete iniziare a correre, ma state pensando che agosto non è certo il momento migliore per farlo… ve lo dico con il sorriso: pallepalleinfinitepalle. Ci sarà sempre un motivo valido per rimandare, oggi è il caldo, tra un mese saranno i troppi impegni, a novembre la nebbia, a gennaio la neve. Fatelo e basta.

Avere una rosa è importante: qual è la vostra?

Sacrifici per la crisi: a cosa non possiamo rinunciare? La27°ora riesce spesso a parlare di argomenti interessanti, ma sviluppandoli poi (secondo me) con una certa superficialità. Vabbè. Questo però è molto vero (lasciando perdere le patatine a 3 euro e mezzo): “Oggi rinunciare agli oggetti, agli abiti o ai gadget status symbol ci fa sentire nudi e indifesi. Ci fa sentire poveri. Allora facciamo i debiti, compriamo a rate, chiediamo il finanziamento in banca. E ci aggrappiamo disperatamente ad alcune cose, imprescindibili, ultimi baluardi della nostra spensieratezza“. Due osservazioni: la prima, che comprare rate e chiedere un finanziamento, o meglio ottenerlo, presuppone comunque una capacità di spesa che molti non hanno più… e allora ti saluto ai “baluardi imprescindibili della nostra spensieratezza”. La seconda, che per me la vera spensieratezza è non avere rate da pagare, ovvero debiti, tanto meno per cose più o meno superflue. Come ho già avuto occasione di dire, al momento il nostro unico debito è rappresentato dal mutuo per la casa, ed è una consapevolezza che ci fa sentire davvero bene.
E, a quanto pare, le vacanze sono una delle cose alle quali proprio non sappiamo rinunciare. A stare all’articolo, ci indebitiamo 3 anni per stare via una o due settimane. Per me è inconcepibile, ma se qualcuno che mi legge l’avesse fatto e volesse spiegarmi, gliene sarei davvero grata (non scherzo e non sono ironica).

Traveling light for Women: siamo in periodo di viaggi e vacanze (anche se non per tutti), e questo post può sicuramente fungere da ispirazione. Come sapete siamo stati via per una decina di giorni (sì, ovvio, scambio casa, e come se no?), e abbiamo colto l’occasione per cercare di ridurre ulteriormente i bagagli, portando il totale a un solo trolley di medie dimensioni per entrambi. Avevamo con noi poco più di quello che viene citato nell’elenco di Eva, e direi che siamo andati più che bene. I problemi sono stati altri… 🙂 Ma anche di questo magari vi parlerò più diffusamente in un post dedicato.

Vi lascio qui e vi auguro un magnifico weekend. A presto, compatibilmente con gli impegni di lavoro in questo periodo parecchio serrati. Abbronzatevi e riposatevi anche per me!

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2 thoughts on “Pezzi e bocconi – 17/08/2012

  1. So bene che esistono famiglie che si indebitano a lungo termine per le ferie, e nemmeno per una meritata vacanza dopo anni di digiuno ma per crociere e soggiorni extralusso un anno sì e l’altro pure.
    Lo so, ma mi fa una tristezza! (E pensare che magari neppure si divertono O.o)

    Quanto al running, ceno e poi leggo – ma non avevo ancora finito la frase che la mia mente correva libera e felice per la strada di campagna che domani, per la terza volta in settimana, mi papperò 😉 Trallallero-lallà!
    Denise Cecilia S. di recente ha scritto Il (mio) questionario di Proust

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