25+ cose che non avrei mai pensato di fare (e invece)

Entrare in un negozio dell’usato, e trovarci un abito di Max&Co nuovo, perfetto e a metà prezzo

Riuscire a vendere una tonnellata di oggetti usati che pensavo fossero senza speranza

Meditare di trasferirci a Milano, e in un appartamento *più piccolo*

Vendere la mia amatissima macchina… e non sentirne (troppo) la mancanza

Correre per 16 km. Anzi, correre e basta

Pulire casa con l’acqua di lisciva

Farmi da sola il detersivo per la lavastoviglie

Fare spesa pensando anche agli imballaggi di quel che compro

Cucinare, divertendomi e con risultati perfino dignitosi (!)

Aprire un blog, aggiornarlo regolarmente ormai da quasi due anni, e venire citata ne Il Venerdì di Repubblica (!!)

Essere invitata a parlare in pubblico di decluttering e semplificazione

Lavarmi con il mio sapone

Rinunciare al bagno schiuma

Fare colazione con la mia marmellata

Smettere di andare dal parrucchiere

Non ricordarmi esattamente l’ultima volta che ho comprato qualcosa da mettermi (forse il vestito di cui sopra, appena prima di Natale)

Leggere “0 (zero)” sull’estratto conto della carta di credito

Fare scambio casa e innamorarmene alla follia (quest’estate, se tutto va bene, si va a Venezia)

Andare a correre per strada in pantaloncini e fregarmene di quel che pensano gli altri

Svuotare la cabina armadio (anche se da fare ce ne sarebbe ancora, e parecchio, ma intanto)

Rientrare in una 42

Preparare una mezza maratona

Appassionarmi alla fotografia

Andare per negozi e non trovare nulla da comprare

Vedermi spuntare gli addominali

Vendere i miei libri e smettere di comprarne altri (… cartacei!)

Fare esercizio fisico 4 volte la settimana, e sentirmi male se non succede

Riuscire a risparmiare più dell’anno scorso anche se ho guadagnato meno

 

Insomma, tanto per essere banali: le situazioni e le persone cambiano. Mai dire mai, perché poi la vita si diverte a (sor)prenderci (in giro).
C’è anche un’ultima cosa che non avrei mai pensato di fare (e invece), ma per quella dovrete avere un po’ di pazienza.

Aspetto i vostri commenti per sapere quali cose non avreste mai pensato di fare… e invece (collegate al minimalismo e non).

minimo è anche su Facebook e su Twitter

54 thoughts on “25+ cose che non avrei mai pensato di fare (e invece)

  1. Grande! Mi ritrovo in molte cose della tua lista!
    Avrei scritto: andare in giro per nogozi e annoiarmi! (non avrei mai pensato potesse capitare!)
    Nel mio caso, managiare in 5 e spendere meno di quando eravamo in 2!
    autoprodurre quasi tutti i detersivi per la casa e per la persona!
    odiare il super.
    rifiutare di acquistare una cosa a causa del suo imballaggio o per le cose chimiche che contiene!
    avere un orto tutto mio e sognare di avere delle galline!
    beh credo che siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda!

    beh se ci penso forse la mia lista allungherebbe ancora di + la tua! Emma:)

  2. Che dire, farti i complimenti equivarrebbe a sminuire il tuo fantastico percorso. 1000 di questi obiettivi 😀

    Io non avrei mai pensato di abbandonare il lavoro e vivere con 800 euro al mese io, pochi di più il mio compagno e un mutuo con casa da mantenere sul groppone. Certo, non è facile, ma inizi a capire che arrivati ad un certo punto più soldi hai più ciarpame ti entra in casa, e più ciarpame hai più soldi devi guadagnare per mantenerlo.
    barbara di recente ha scritto 365 ecopensieri per sopravvivere alla crisi – 6

    1. Grazie Barbara!
      Alla fine, se ci fermiamo a rifletterci, possiamo vivere con molto meno di quel che pensavamo… e quello che ci sembrava importante diventa stupido e viceversa

  3. O mia Laura-guru, dove mi sono persa “Smettere di andare dal parrucchiere”, quando e come ;D!?
    Non sono tipo da smancerie, ma ti adoro ;D! Adoro questo tipo di post ;D!
    Non avrei mai pensato che il web, i blog e le persone anche da dietro un pc potessero essere così umane, solidali, “utili”, incredibili!
    p.s. il festival della felicità a paesro quest’anno è andato peggio dell’anno scorso (il top dell’evento Bonolis e il senso della vita in format tv: non ci siamo proprio!)
    La solita mamma di recente ha scritto Il solito spannolinamento

    1. Presto detto: ho optato per un taglio MOLTO corto, uso un tagliacapelli da casa (o meglio lo usa il mio compagno) e ho smesso di tingermi malgrado i capelli bianchi

      Ho seguito su Twitter il festival della felicità e… lasciamo perdere. Bella occasione sprecata.

  4. Ciao, è la prima volta che ti scrivo (ho scoperto il tuo blog da poco) e non posso che dirti: brava!!
    La mia lista è abbastanza simile alla tua, tranne per l’esercizio fisico, che per il momento proprio non mi viene… ma con due figli piccoli, di esercizio ne faccio già abbastanza, direi 😉
    Non riesco più a comprare nulla senza leggere la lista degli ingredienti che contiene, e se l’imballaggio è troppo ingombrante lo scarto a priori.
    Mi autoproduco pane, marmellate, yogurt, biscotti (tipo che faccio le Macine, le Gocciole, ecc, ma in versione biologica) ho provato a fare il sapone… e poi baratto tantissimo, è una vera soddisfazione, la vita mi è senz’altro cambiata in meglio.
    Certo ci vuole tanto tempo, ma almeno è tempo speso bene!
    Ah, e quest’estate passeremo qualche settimana “in vacanza” nella casa sul lago che i nostri amici lasceranno vuota per andare in vacanza… a 10 km da casa nostra! 🙂

  5. Per il momento non mi viene in mente niente, ma mi aggrappo a quel tuo “mai dire mai” perche’ ci sono varie cose che mi piacerebbe riuscire a raggiungere ma adesso mi sembrano lontane lontane…

    1. Fammi essere odiosa 😉
      Più che aggrapparti al mai dire mai io mi aggrapperei al “spetta che mi attivo e provo a fare qualcosa”. Dà anche più soddisfazione.

      1. Eh eh non sei odiosa, me lo dico anche da sola 🙂 in realta’ un po’ mi sono attivata ma poi mi perdo per la strada e mi ritrovo punto e a capo, in particolare sulle attivita’ fisiche.
        Mi piacerebbe tanto arrivare a dire “sentirmi male se non faccio sport” o “cucinare divertendomi” ma in realta’ sono cosciente che non mi va proprio, finito il lavoro arrivando a casa alle 7 di sera, mettermi a fare qualcos’altro, qualsiasi cosa. Ultimamente sogno solo di mettermi a dormire…

  6. Molti punti sono in comune. In particolare quello dei pantaloncini. Tra le mie personalissime cose: passare dal volere una cabina armadio ad avere il guardaroba quattro stagioni in due ante. Viaggiare sempre e solo con il bagaglio a mano.spolverare in 10 minuti netti tutta casa. Non comprare più struccante e scrub. Sentirmi, in tutti i sensi, più leggera.

    1. Tu non sai quanto sia una liberazione, questa cosa idiota dei pantaloncini. Ma credo sia anche una questione di età. Con gli anni si acquisisce un po’ più di sicurezza, ma anche di sano menefreghismo.

      1. Già, esattamente! E sai che ti dico? Anzi, che mi dico mentre corro? Che “chi se ne frega” lo dico adesso, superati i 30 e con due figli partoriti. Lo avessi detto a 20 avrei vissuto mooolto meglio. E non solo pensando ai pantaloncini. Dovrò ricordarmelo quando mia figlia inizierà con le paturnie adolescenziali. Anche questo è decluttering. Delle zavorre mentali..

        1. Idem. Ma temo che con le paturnie di tua figlia non funzionerà. Le adolescenti non sono programmate per fregarsene (purtroppo)

  7. realizzare il cambio stagionale dell’armadio in 2 ore invece che in 2 o piu’ giorni; non buttare quasi piu’ cibo andato a male; avere molti spazi vuoti nella stessa casa di prima; viaggiare senza comprare inutili souvenir, non comprare quasi piu vestiti perche’ le amiche fashion victims mi regalano i loro ad ogni cambio stagione…e quando vedono che io li porto per i successivi.sei o sette anni dicono: pero’ era carino quel vestito li… 🙂

  8. Ciao Laura, complimenti per i risultati ottenuti.
    Ho iniziato il mio personale decluttering dopo aver letto i tuoi post e i risultati sono incoraggianti (anche se non al tuo livello).
    Ho ripreso a correre, vado a lavorare in bici, mi sono liberato di una montagna di libri che occupavano librerie, che a loro volta occupavano spazio (ora la casa sembra più grande), rinunciare ad una settimana di stipendio per poter aver del tempo per me.
    Una cosa però, non riesco a fare: leggere “zero” sull’estratto conto della carta di credito.
    Ebbene si, il kindle è la mia rovina (e anche per questo devo “ringraziare” te 😉

    1. Tu secondo me sopravvaluti i risultati del mio decluttering, che alla fine non sono stati così incredibili (questi lidi sono frequentati da almeno due persone che sono state a casa mia e possono confermartelo)…
      Quanto all’estratto conto, beh, in realtà lo zero c’è sulla mia carta di credito personale. Su quella comune, dove confluiscono le spese di casa, non credo vedremo mai lo zero: ma mi accontento di vedere che le spese non di sopravvivenza sono diventate l’eccezione alla regola!

    1. La costante attività fisica serve anche per ingozzarsi come un maia… volevo dire, togliersi qualche voglia (!) senza troppi sensi di colpa 😉

  9. se sei arrivata a 16km in allenamento ormai sei pronta per la mezza in gara 😉

    complimenti anche per tutto il resto … sei sempre fonte di ispirazione … continua ad aggiornare il tuo blog con queste perle … grazie …

    1. Grazie! Però non ho detto *quanto ci ho messo* a fare quei 16k. Ho ancora parecchia strada da fare… devo digerirli per bene prima di pensare di aumentare!

      1. Quanto ci metti ci metti, aumentare fino a 21 è una soddisfazione! Il tempo è un dettaglio 🙂

  10. Non avrei mai pensato di fare il composto dai miei rifiuti, per esempio. Ma mille sono le cose che voglio ancora provare a fare, e la tua lista è una miniera di ispirazioni. Sono appena capitata nel tuo blog. Per ora ti faccio i complimenti su questo post, ma poi mi metto a leggere tutto con attenzione. L’attività fisica, quella è la prossima cosa che vorrei cominciare a fare…
    Ciao,
    Paola
    Paola di recente ha scritto Avete mai provato a pesare i vostri rifiuti? Questo è il nostro resoconto del mese di maggio, con qualche considerazione.

  11. Me ne è appena venuto in mente un altro! siamo in procinto di partire….e in passato preparavo bagagli stile Paris Hilton . Infradito nera, una rossa che non si sa mai, una scarpa col tacco caso mai si cenasse in un posto elegante, scarpe da ginnastica che se si cammina a lungo servono sempre, 6 paia di pantaloni, gonne di ogni tipo, maglie manica lunga, corta , al gomito, tre quarti , con spalline senza spalline. E poi….un beautycase da paura con latte detergente , tonico, maschera idratante, maschera rilassante , scrub ..che quando sono a casa mi lavo la faccia e mi do la crema con una mano mentre con l’altra vesto i bambini!! >Ebbene…da un po’ di tempo sono minimalista! forse perchè preparare bagagli per 4 e’ piu’ impeganativo o forse perchè tanto…tornavo a casa con il 70% delle cose inutilizzate! quindi…BAGAGLIO MINIMAL
    anna disorganizzata di recente ha scritto rincorrendo il sole…. fra biciclette e primi bagni.

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