Pezzi e bocconi – 04/05/2012

Eccomi di ritorno sui vostri schermi (!) con un po’ di link assortiti che spero troverete interessanti.

Partiamo dall’ultima fatica di Tascabile: “Senza spazio“, ovvero come trasferirsi in 30 (T R E N T A) mq e vivere felici… previo decluttering selvaggio. Leggete e ispiratevi. Finalmente è arrivato un po’ di sole, almeno qui, ed è un ottimo momento per “ripensare” quello che possediamo, e come l’abbiamo organizzato. A Tascabile vanno tutti i miei complimenti per il decluttering e per il coraggio: perché ci vuole davvero un coraggio da leoni, per fare un’operazione del genere.

Saltando di palo… in palo, perché anche questa è una “piccola” storia di coraggio e di decluttering, ho il piacere di annunciarvi che Rapanello Urbano è diventato Rapanel Mariné, ovvero si è trasferita in Costa Azzurra per un nuovo lavoro e una nuova vita, e oggi abita in un appartamento di 23 (V E N T I T R E) mq. Da cui il Tetris. Complimenti anche a lei e un grossissimo in bocca al lupo: anche se sono convinta che il più tu l’abbia fatto.

E per sdrammatizzare un po’ l’argomento sempre un po’ “difficile” del decluttering: guida semiseria in 16 punti.

Il banco vince sempre? Non sempre il banco vince. Che per me vuol dire anche: non prendiamola come facile scusa. Tanto “alla fine non serve a niente”. Tanto “non ce la posso fare”. Una scusa per non fare il tentativo, per non provare (almeno provare) a realizzarci e a trovare il nostro modo per essere felici.

E a proposito di tentativi, di scelte e (ancora) di coraggio, è uscito pochi giorni fa in libreria Ufficio di scollocamento: Una proposta per ricominciare a vivere, di Simone Perotti e Paolo Ermani. Cosa sia l’ufficio di scollocamento, citato per la prima volta, quasi come uno scherzo, nelle ultime pagine di Avanti Tutta, lo lascio scoprire a voi. L’idea è affascinante, ma trovo ancora più interessante la reazione, dei media e non solo, nei confronti di chi vuole realizzarla concretamente.
Siamo ben oltre il downshifting, che già in tanti considerano una scelta folle (almeno nella forma “estrema” realizzata da Perotti): in tempi di crisi economica, di articolo 18, di disoccupazione rampante, si propugna l’uscita totale dal sistema. Comprensibile che questo sollevi mugugni, e che i mezzi di comunicazione (gli stessi che avevano dato grande spazio a Perotti quando, nella loro idea, era solo una specie di fenomeno da baraccone) esitino a dare spazio a un’iniziativa del genere. Se preferite il formato cartaceo, fate clic qui (o andate a farvi un giro in una qualsiasi libreria).

“I principi e gli obiettivi su cui si basa la proposta dello scollocamento sono una reazione al lamento assurdo che si leva ovunque, ogni giorno, come un sordo brusio. Questa lagna immotivata è velenosa, invoca salvezza da una crisi che dipende da noi, diffonde e autorizza lacrime finte e vane, fa proliferare il pessimismo inerte e la decadenza della nostra vita. Lo scollocamento, al contrario, è contro il lamento, contro l’unica dottrina mediatica, contro l’omologazione. Lo scollocamento è ottimista, propositivo, non crede nella crisi economica, semmai gioisce della riduzione dei livelli di spreco e consumo. Lo scollocamento può consentire il superamento della vera crisi, quella delle coscienze e delle menti, ben più grave e irrimediabile perché impedisce di scegliere e rende schiavi.”

Mi segnalano (grazie Stima) questo post sulla PopEconomy, o economia partecipativa: “I millennium sono consapevoli di essere cresciuti in un’economia disfunzionale e proprio per questo non possiedono tutte le caratteristiche dell’homo economicus classico: […] l’egoismo, il bisogno di possesso e l’individualismo dei genitori. Spontaneità, improvvisazione e fiducia nel prossimo ne descrivono i comportamenti […].” Qui trovate l’articolo completo pubblicato su Wired (a fine 2010).

Ancora e sempre in tema di scelte e cambiamenti: vi segnalo (ne avevamo già parlato) che l’8 maggio a Milano si svolgerà una tavola rotonda sul tema del potenzialismo e dei potenzialisti. Sono stata gentilmente invitata (sarò tra il pubblico ovviamente!) e ne approfitterò per fare un po’ di cronaca via Twitter. Naturalmente non sarò la sola! Se vi interessa, seguiteci a partire dalle 18.30, hashtag #potenzialisti.

Last but not least, semplicemente perché è bellissimo, un TED. Buon fine settimana a tutti.

Foto de Il Trev

minimo è anche su Facebook e su Twitter

9 thoughts on “Pezzi e bocconi – 04/05/2012

  1. adoro PostSecret!! un’idea geniale che ha cambiato la vita a tante persone e il TED talk è stupendo…devo prendere l’abitudine di andarci a guardare 🙂
    interessantissima anche la Pop Economy, appena ho tempo mi navigo bene il loro sito 🙂
    grazie della citazione!
    yliharma di recente ha scritto 16 punti per fare decluttering con ironia

      1. Ehm non saprei, io non li uso… Magari è un problema di browser, hai provato a chiuderlo e riavviarlo? Tecnica banale ma spesso efficace…

  2. Uh grazie L….per i complimenti e l’appoggio! sì, mi sa che la parte più difficile, cioè FARE VERAMENTE il passo, sia andata..(comunque, 23 mq sono davvero troppo pochi…pure per il decluttering selvaggio 🙂 )
    elena di recente ha scritto Tetris

    1. In effetti sono proprio pochini. C’è di buono che dopo aver vissuto in così poco spazio qualsiasi altra casa ti sembrerà un campo da calcio! 🙂

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