Captatio benevolentiae (aka oggi non ce la faccio proprio)

Dovrei scrivere di felicità, ma oggi non ce la faccio proprio.

Sono stanca, e soprattutto rattristata da una serie di comportamenti, di clienti e non.
Perfino correre mi costa più fatica. Alla fine continuo a uscire e a macinare km: continuo a sentirmi bene dopo, e a tornare a vedere le cose in prospettiva; ma il prima (in parte) e il durante sono un po’ una sofferenza. Chi me lo fa fare? Sinceramente non lo so, ma so che comunque non voglio smettere.

Avrei potuto semplicemente saltare il post di oggi, ma ho voluto condividere con voi anche questo. Siamo tutti bravi a predicare, ma a volte bisogna essere onesti e saper confessare che a razzolare bene non si riesce proprio. Per me, la felicità in questo momento è più che mai un lavoro, come arrivare in fondo ai 9 o 12 km previsti dal mio programma di corsa. Tante soste, la bocca secca, le gambe che non girano, il fiato che manca, senza un vero motivo. Devo andarmela a cercare, devo scavare, estrarla dal resto della fuffa a pezzetti piccoli piccoli; ricavarmela malgrado tutto, anche dalle cose stupide e minime (oppure da quelle che in realtà non sono minime per niente: tipo avere vicino da-quasi-10-anni qualcuno che mi sopporta malgrado le mie paturnie).
Scemenze, come quelle che trovate qui e qui. Alcune immagini sono (appunto) semplicemente sceme, altre non hanno niente a che fare con la felicità (!); altre ancora sono buffe, o geniali, o commoventi.

Oggi l’unico contributo che riesco a darvi sull’argomento è questo… abbiate pazienza ma non riesco a fare di più 🙂

minimo è anche su Facebook e su Twitter

18 thoughts on “Captatio benevolentiae (aka oggi non ce la faccio proprio)

  1. Proprio l’altro giorno ho avuto un momento ‘down’ e tu mi hai sostenuta con 2 lovely kitties – quindi oggi tocca a me: respira, beviti un caffè e vatti a fare un giro. A volte funziona. OK non è la soluzione, ma come diceva Rossella… domani è un altro giorno (e spot, è SABATO dio volendo!)
    Big <3,

    Vx

  2. Sono momenti che capitano, l’importante è trovare qualcosa che ci aiuti a superarli. Una bella camminata (visto che è tornato il sole) o due biscotti inzuppati nel caffè, aiutano a far passare meglio queste giornate negative.
    Un abbraccio 🙂

  3. Grazie 🙂
    Credo che dopo andrò a correre. Oggi me ne toccano 8… e magari stasera mi premio con una bella pizza!

  4. Un sacco di volte nelle mie giornate down salto su minimo e ti leggo,e leggo degli altri e delle altre,delle loro esperienze,delle loro vite e quando chiudo mi sento rincuorata,confortata,ricaricata…credo sia umano sentirsi down non perchè piove o perchè ci siamo alzati male,ma perchè qualche misero evento della nostra vita NON dipende da noi,semplicemente,che- per quanto possiamo essere artefici della nostra felicità-un po’ dobbiamo subire le scelte degli altri,anche quando non coincidono con le nostre….e non ti sentire in colpa per non essere al top nonostante le cose belle che hai:un grande amore e/o una bella famiglia non sono gioie minime e scontate,ma è normale che dopo qualche anno siano così parte della nostra esistenza da non risultarci sempre bastevoli come appiglio “di emergenza” in questi casi…io sono in pausa da una sessione di pittura murale (colore azzurro,stanza da letto,ma ora sono azzurra pure io)e nella mia personale ricerca della felicità ho scoperto che quando stiamo male..ognuno deve fare ciò che porta conforto (per ognuno di noi una cosa diversa..io sto meglio se faccio 2 passi al sole,magari nel boschetto vicino casa,oppure faccio piccoli lavori creativi)se correre ti fa star bene corri,mangiati una pizza :),fatti coccolare un po’ dal Trev…passa ogni nuvola,speriamo presto 🙂 un abbraccio

  5. è normale quando sei stressata/preoccupata che anche il fisico ne risenta…continua a correre, passerà! magari non darti obiettivi fissi (“per forza” 8km) o comunque se non li fai non ti dare le mazzate in testa: niente aspettative, esci a correre e basta, quello che fai fai. goditi l’aria, il verde incredibile di questi giorni e il sole (finalmente) 🙂
    un abbraccio anche da me!
    yliharma di recente ha scritto Mental clutter

    1. Devo dire che ho un atteggiamento molto ambivalente riguardo a questa cosa. Da un lato mi verrebbe da fare come dici tu, correre per correre e chi se ne frega; dall’altro il programma (che teoricamente sarebbe un inizio di preparazione per la mezza) è un punto di riferimento, un punto fermo, insomma anche quello un modo per controllare almeno un pezzettino di vita. E riuscire a seguirlo mi dà soddisfazione. Insomma, un bel caos 🙂
      Comunque anche il meteo ha fatto la sua parte, ho sofferto tantissimo il ritorno del freddo, la pioggia e l’umido degli ultimi tempi dopo quell’assaggio di caldo che c’è stato a marzo.
      Oggi 22°C, sole, venticello, e 8k e mezzo 🙂

    1. Ha ragione comeunacrisalide: l’unica è cercare di ricominciare da qualcosa che ci fa star bene. Per me già l’aumento di temperatura sta facendo miracoli…

    1. Non hai tutti i torti sai? Dovrei provare. Respirazione diaframmatica da pilates… mhhhh…
      Quanto al sole, abbiamo avuto un brevissimo assaggio di primavera quasi estate tra venerdì pomeriggio e ieri. Oggi di nuovo grigio. SNORT.

  6. Anche io sono esattamente allo stesso punto, la felicità al momento è ancora tutta uan sorta di ‘work in progress’… soprattutto work al momento.
    Complimenti per il blog e un abbraccio

    1. Massì, passata, certo che se il tempo non fosse così grigio sarebbe meglio eh…
      Ha diluviato tutta la mattina anche qui!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge