138 / 4 (aka Elle va alla Milano City Marathon)

Foto di Elle, fpigna, Il Trev aka Presenile

acqua vento freddo gente mantelle giubbetti attesa sms di supporto pozzanghere come laghi staremo qui almeno 3 ore guarda come vanno han fatto il primo cambio forza lauraaaaa guarda come viene dai proviamo a fare stretching guarda Marco come va! allora mi avvicino al cambio saltello così mi scaldo starà arrivando? arriva oddio tocca a me tieni il chip passami il chip ora corro sto correndo mi superano li supero ne mancano 6 mi danno da bere quanti ne mancano ne mancano 4 c’è chi cammina c’è chi zoppica nonono non ti fermare NON TI FERMARE cazzohofreddo “forza ragazzi che sono gli ultimi tre” corso sempione piovepiovepiove ho i piedi a mollo daidaidai provo ad allungare ultimo km 500m 250 200 150 100

oddio

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ce.l’ho.fatta.

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29 thoughts on “138 / 4 (aka Elle va alla Milano City Marathon)

    1. Beh, ma te l’ho detto che è stato bellissimo… lo sarebbe stato ancora di più con un po’ di gente lungo il percorso a fare il tifo, ma con quella pioggia era pretendere davvero troppo…

        1. Fossi in te inizierei ad allenarmi per qualcosa di più vicino, giusto per darti un po’ di carica… da qui al 7 aprile 2013 hai voglia! 😉

            1. Di quello non mi preoccuperei 🙂 In base alla mia limitatissima esperienza posso dirti che nessuno sta a guardare chi corre, chi cammina, chi si ferma, chi arriva o chi non arriva. Detto questo, io dovevo correrne 8 (che poi alla fine erano 9), ne faccio tranquillamente 10/12, eppure ero terrorizzata all’idea di finire sul “camion-scopa” 🙂

            2. Tranquilla: la staffetta è una corsa non competitiva, quindi puoi star tranquilla che NESSUNO dirà NIENTE di te. Al mio punto di cambio ho fatto conoscenza con un ragazzo che diceva chiaramente che lui l’avrebbe fatta camminando, stile Stramilano dei 50000.

              Unico suggerimento: qualora l’anno prossimo pensassi di farla, mettiti d’accordo con qualcuno per la gestione della sacca. Donna avvisata… 🙂

                1. Si suppone che uno vada alla partenza non già pronto per correre, ma con qualcosa in più addosso che ti toglierai poco prima. E metterai nella sacca da consegnare all’organizzazione, che dovrebbe (DOVREBBE) fartela ritrovare all’arrivo…

                    1. No, in tutta onestà mi sono spiegata male.
                      La garanzia c’è, nel senso che la cosa è controllata naturalmente (ovviamente, non è il caso di lasciare valori, telefoni…)
                      Il mio commento era riferito al fatto che a Milano ci sono stati (grossi) problemi con la riconsegna delle sacche, soprattutto agli staffettisti come noi. Ma la mia esperienza è limitata a una sola gara, penso anzi so che normalmente queste cose non succedono.

  1. bravi!!! peccato il tempo inclemente…
    ieri ho letto un articolo interessantissimo sulle scarpe, il barefoot running e cose così, te lo passo che magari ti interessa: http://nymag.com/health/features/46213/
    per quanto mi riguarda ho consluso (dopo varie prove) che sono due settimane che soffro di mal di schiena e dolori alle ginocchia per colpa di un paio di scarpe…maledette…così mi sono decisa a fare un tentativo: a casa scalza e in giro via il plantare ortopedico e scarpe basse, in attesa di comprare queste http://www.vivobarefoot.com/eu/ladies/neo-ladies-6.html o simili. hai visto mai che risolvo tutti i problemi di dolori…
    yliharma di recente ha scritto Sete di conoscenza

    1. A me il barefoot running incuriosisce, nel senso che sarei curiosa di provare un paio di minimal e vedere che sensazioni danno, ma ho letto anche moltissimi articoli secondo cui non è così scontato che dia benefici, anzi.
      Camminare è tutto un altro discorso ovviamente, ma tieni in considerazione il fatto che ti ci vorrà un periodo di adattamento, magari anche lungo.

  2. sì sono preparata…già a casa mi dava fastidio figuriamoci per strada 😀
    ho la fastidiosa sensazione di avere i tendini o i muscoli troppo corti nei polpacci, ma si allungheranno e torneranno alla dimensione normale (spero).
    poi pensare che faccio una fatica boia a lezione di kung fu ad allungare la muscolatura per determinate posizioni e mi debba rovinare il lavoro portando le scarpe…non l’avrei mai pensato…
    comunque ho visto il video dimostrativo di barefoot running al tapis roulant e ho provato a imitare la postura in casa: fantastico!!! mi sento leggerissima, i piedi non fanno rumore, e tengo automaticamente pancia in dentro e schiena senza lordosi…aspetto a gridare al miracolo ma insomma…interessante!
    yliharma di recente ha scritto Sete di conoscenza

    1. Ciao yliharma, innanzitutto grazie del primo link 🙂
      Hai letto Born to Run? Non ho (ancora) scarpe minimal, ma quando le mie Pegasus m’abbandoneranno credo che prenderò le Nike Free, che sono ancora un filo ammortizzate, perché passare subito al piatto assoluto sì è controproducente.

      Comunque da quando cerco di seguire la tecnica di corsa barefoot, anche con le Pegasus, il dolore alle ginocchia che mi perseguita da una vita è *sparito*. Yeah!
      In compenso ho i polpacci diesel (che a cavallo allungo e allungo, e correndo alleno e alleno, ma loro diesel restano), ma quelli li si allena, le ginocchia se si rompono si rompono…
      Alliandre di recente ha scritto A proposito di tecno-decluttering:

  3. Ti seguo da un po’, ma solo oggi scrivo. Avrei voluto esserci anch’io tra i corridori, vorrei correre anch’io per me stessa. Ma sto ancora camminando verso il superamento della mia immane pigrizia…
    Belle le foto e complimentissimi per esserci riuscita!

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