Aprile è il mese della felicità

Scriveva T.S. Eliot:
“April is the cruellest month, breeding/Lilacs out of the dead land, mixing/Memory and desire, stirring/Dull roots with spring rain”.
Non mi azzardo a tradurre questa meraviglia (qui, se volete, una versione italiana), ma l’incipit, famosissimo, recita “Aprile è il più crudele dei mesi“. Io, che sono un bastian contrario, ho deciso che Aprile sarà il mese della felicità

Settembre è stato il mese del decluttering: questa volta ho pensato che possiamo dedicarci a qualcosa di un po’ più impegnativo, ma anche di molto più, come dire, sostanziale. Sapete che mi sono occupata, insieme ad altri, della traduzione di un documento che parla proprio di questo, della felicità e di come promuoverla, addirittura a livello politico. Mi sono resa conto che si tratta di un argomento strano, sfuggente: e allora partiamo dalle basi e vediamo se riusciamo a chiarirci le idee.
Secondo Wikipedia, “la felicità è lo stato d’animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri”. Notate bene: di chi ritiene soddisfatti tutti i desideri. Si può essere convinti che i propri desideri siano soddisfatti, e quindi essere felici, senza che a questo corrisponda la realtà dei fatti. La felicità, allora, è tutta questione di atteggiamento mentale: il famoso “chi si accontenta gode“.
Non sono d’accordo, invece, sul fatto che a essere soddisfatta debba essere la totalità dei propri desideri. Anzi. Non vi è mai capitato di sentirvi felici per qualcosa in particolare, al punto anche da dimenticare tutto il resto? A me spesso. Se non fosse in grado di obliterare tutto tipo esplosione nucleare, anche se solo per poche ore o pochi minuti, che felicità sarebbe? 🙂

Detto questo, stiamo per entrare nel fine settimana di Pasqua, il sole splende (o almeno dovrebbe), insomma non è il momento di buttarci troppo sulla filosofia o sugli argomenti “complessi”. Vi lascio con qualche citazione in tema, e ci rivediamo martedì. Voi intanto pensate a cosa vi rende felici, ma soprattutto pensate ai momenti in cui vi siete sentiti felici. Poi, se vorrete, ne parleremo.

– Felicità è credere in quel che stai facendo, sapere cosa stai facendo, e amare profondamente quel che fai – Brian Tracy
– Non è facile trovare la felicità dentro di noi, ma è impossibile trovarla altrove – Agnes Repplier
– Possiamo fare molta strada, e portare a termine molte cose, ma la felicità più profonda non viene dall’accumulo di nuove esperienze, bensì dal lasciar andare il superfluo, e dalla consapevolezza di essere sempre “a casa” – Sharon Salzberg
– Dal momento esatto in cui ha udito il tuo nome, la felicità vaga per le strade cercando di te – Hafiz di Persia
– Non riesco a credere che lo scopo della vita sia essere “felici”. Penso che lo scopo della vita sia essere utili, responsabili, e in grado di provare compassione. Che consista, soprattutto, nell’avere significato e importanza, battersi per qualcosa, fare la differenza, e così dimostrare di aver vissuto – Leo C. Rosten
– La felicità inizia dalla consapevolezza del possibile – George Santayana
– Se osserviamo un uomo davvero felice, lo vedremo costruire una barca, scrivere un’opera, educare suo figlio, coltivare dalie nel suo giardino. Quel che non vedremo è un tizio che cerca la felicità come se fosse il bottone di una camicia che si è staccato ed è rotolato sotto un calorifero. – W. Beran Wolfe
– Se smettessimo di cercare disperatamente di essere felici, è probabile che le cose inizierebbero a mettersi piuttosto bene. – Edith Wharton
– La verità è questa: che i nostri momenti migliori coincideranno probabilmente con quelli in cui ci sentiamo profondamente a disagio, infelici o insoddisfatti. Infatti è solo allora che, stimolati dal nostro malessere, riusciremo forse a uscire dai solchi della nostra routine e inizieremo a cercare strade diverse, e risposte più vere. – M. Scott Peck

minimo è anche su Facebook e su Twitter

8 thoughts on “Aprile è il mese della felicità

  1. Forse quella che sento più vicina a me è la frase di Edith Wharton (gran donna). A volte cerco di forzare troppo le cose, invece di assecondare e lavorare sulla direzione che le cose possono prendere e quindi prendono da sé, concentrandomi inevitabilmente su quello che non ho, piuttosto che su quello che ho già (senza che questo significhi accontentarsi eh).
    Per me è un periodo di grande lavorio e mi accodo volentieri al tuo “mese della felicità”!
    Stella di recente ha scritto Eggy, l’uovo in tubetto // Eggy, egg in a can

    1. Anche io amo moltissimo i libri della Wharton, li ho consumati a furia di rileggerli. Ora che ci penso, potrei provare ad attaccarli in inglese…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge