Due / Sette

Oggi post alternativo… sarà la primavera.
Due ringraziamenti doverosi, a Valeria aka RainyLondon e a L di Downshifting per caso, che hanno segnalato minimo nell’ambito di due diverse iniziative: rispettivamente, il premio Versatile Blogger Award 2012 e il premio “Il Blog Affidabile“.

Val è una collega che ho conosciuto tramite Twitter, uno dei cervelli in fuga che (ahinoi) ci siamo giocati, visto che si è trasferita a Londra. Per ora non posso che rinnovarle un sentito grazie per la menzione e le belle parole, e sperare che avremo presto l’occasione di vederci di persona sotto il Big Ben (anzi, sotto la ruota del suo bellissimo logo).
L. invece, se frequentate questi lidi, la conoscete già: qui trovate la sua storia di downshifter in erba, e qui un post su un decluttering molto “particolare”.
Anche a lei va il mio ringraziamento e un abbraccio virtuale. E chissà che prima o poi anche noi non riusciamo a incontrarci 🙂
Non sono proprio in grado di fare una selezione a mia volta, ma mi sembra carina l’idea di raccontarvi sette “curiosità” su di me:

Mi sono fatta il piercing al naso… due volte. La prima sono stata costretta a lasciarlo richiudere, causa infezione. La seconda ho avuto più successo (dopo essere svenuta due volte in dieci minuti al momento del “bucaggio” – per tutti i dettagli potete chiedere al Trev), ma un paio di anni dopo, quando mi hanno operato d’urgenza alla caviglia, ho dovuto togliere il nasino e già la mattina dopo il piercing si era chiuso (sigh). Confesso che non ho più avuto il coraggio di riprovarci, mi vergogno troppo a ripresentarmi dal piercer che, ne sono sicura, ancora si ricorda della tizia che quasi gli muore sul lettino.

Vorrei un tatuaggio biomeccanico sulla caviglia. Le viti ce le ho già (dentro). Se state pensando che sono pazza, mi permetto di ricordarvi che non è una novità 😉

Dopo essermi mangiata le unghie per una vita, una piccola vanità alla quale non rinuncio più è la ricostruzione, e dopo aver fatto French per una vita mi sono data al colore unico: nero, viola e colori scuri in generale (ma anche lilla…). Questo mese ho sentito la primavera e ho optato per un tortora molto carino.

Se dovessi scegliere una città dove trasferirmi ora-subito-adesso, sarebbe Vancouver, dove ho lasciato il mio cuore dopo uno scambio di due settimane nel 2009.

Sono fanatica di serie TV. Le mie preferite, in ordine più o meno sparso: ER, che guardavo all’epoca su Rai2 e che ho poi comprato in DVD per godermela in lingua originale; Six Feet Under, con la finale più bella che abbia mai visto; The Sopranos, macellata con particolare crudeltà nella versione italiana (!); Battlestar Galactica, la cui sigla mi provoca un istantaneo riflesso pavloviano di ansia da catastrofe imminente; The Wire, perché sì, sì e ancora sì… e tantissime altre.

Davanti a film e serie mi commuovo molto facilmente. (Recente) record assoluto: lacrimoni dopo 1′ dei titoli di testa di Spirit of the Marathon.

Gli unici libri cartacei di cui credo non mi libererò mai: la collezione quasi completa dei romanzi di Stephen King. Il primo nick che ho usato su Internet è il nome della protagonista de “Il gioco di Gerald“, che credo di aver letto 6 o 7 volte. Il mio preferito rimane “Bag of bones” ma anche qui, come per le serie, scegliere è molto difficile.

Per finire, mi è piaciuta questa cosa del Rovinarsi Crescendo e quindi partecipo con la fotina che vedete qui sopra, anche se in teoria sono fuori tempo massimo. Chi mi conosce di persona potrà confermare che, in 36 anni, l’espressione non è cambiata di una virgola. Nel mio caso forse non c’era niente da rovinare 😉

Comunicazione di servizio: Tascabile sta cambiando casa ed è impegnata in un decluttering che definirei di livello elevato (issimo). Ecco l’elenco dei mobili che vende/baratta/regala:
letto modello Aneboda Ikea, completo di doghe
materasso (sultan a molle Ikea),
coprimaterasso,
cassettoni da mettere sotto il letto
comodini,
il tutto in vendita a 130€, o in baratto per generi alimentari.

mobiletti cucina datati ma che fanno ancora il loro lavoro, in regalo.

frigorifero gigante (185×70) bianco, bombato, funzionantissimo, a 100€ o in baratto sempre per generi alimentari.

Cerca, anche in baratto:
– tiragraffi per gatto, di quelli alti con i ripiani (devo usarlo per mettere le crocchette dei gatti in alto e non farle mangiare al cane!)
– tenda ombreggiante per balcone (2m di lunghezza per 1m)

Il tutto si trova a Codogno, Lodi, disponibile fino al 15 aprile. Per foto, misure, informazioni: spaziodelleidee AT gmail PUNTO com

Fatevi avanti e/o diffondete la voce! Mica potremo lasciare sola una compagna di decluttering in un momento così delicato, no?

Vi ricordo infine che questa domenica sarò a Milano al Mercatino de Le 4R, a fare da badante (nelle immortali parole di Stima) allo stand di measachair. Fateci un salto… mi sento di dire che sarà un’esperienza 😉
Buon fine settimana a tutti!

minimo è anche su Facebook e su Twitter

25 thoughts on “Due / Sette

    1. Cara badata, posso assicurarti che le mie unghie sono trooooppo sobrie per una serie TV. Per dettagli sulla lacrima facile, citofonare Trev.
      🙂

    2. Silvia, credimi, è da vedere. Fa praticamente la stessa espressione che vedi nella foto qua sopra, e nel frattempo le scendono dei lacrimoni da cartone animato. 😀

    1. Tenerezza 🙂 lo specchio al maschile di casa mia 🙂 adesso hanno 9,11 e 13 anni…ma ancora la piccola è la “piccola”…scarica questo tuo post su di un dischetto,incartalo e mettilo via….domani sarà ancora più prezioso <3
      e poi…auguri mammainverde,ogni loro compleanno è anche un po' la nostra festa <3

  1. Agosto 1995: io Roberto e Piergiorgio, 15 giorni di coast to coast da Montreal a Vancouver, on the road su una Ford Taurus a noleggio. La vacanza più bella del mondo, e la città più bella del mondo!
    Alberto di recente ha scritto Scripta manent

  2. Ma certo che ci vediamo! E grazie del complimento, quindi sono anche io un cervello in fuga? Che emozione 😉 Per ora pensavo fuggisse solo dal mio corpo quando mi serve di più!

    Bacioni raga! E w tattoo e piercing!

  3. grazie del ringraziamento, grazie delle citazioni e soprattutto grazie di avere il desiderio, che è lo stesso mio, di incontrarci. Ora che ho scoperto che ti commuovi non potremo mai guardare un film insieme se non considerando il serio rischio di inondazioni. Faremo qualcos’altro! Altra cosa in comune: le serie tv. Per quanto riguarda i buchi in varie propaggini del corpo, non li ho, ma li faccio (solo sulle orecchie però!). Infine: niente unghie, siamo aspiranti giardiniere nonché magazziniere in piena attività!
    L di recente ha scritto Grazie

  4. Buongiorno a tutti!!!!Elle,sei veramente uno spasso :)))
    Vi scrivo in un momento di autentica disperazione…sono nel mezzo di un decluttering totale e annesso restyling (ho subito l’alluvione a Genova del 4 novembre scorso…)in una vecchia casa all’inglese posta su 4 livelli popolata da 3 minori di sesso femminile,3 gatti,un topolino domestico,1 tartaruga d’acqua,un acquario…(ebbene no,non sono minimalista per nascita :))! )…e lotto con un calo importante di energia che mi porta a fare solo ciò che è creativo e mi piace (cucire tendine country con materiale di recupero…che potrebbero aspettare) e procrastinare ciò che sarebbe urgente (suddividere ed eliminare 3 angoli tragici del piano terra…tanto più che la recente esperienza insegna a tenere prudentemente il alto tutto ciò che si può….)è capitato anche a voi di procedere per un periodo belli spediti e motivati e trovarvi ad un certo punto impantanati,con la casa sottosopra ed un senso di oppressione pazzesco???Esperte ed esperti di decluttering/space clearing aiuuutoooooo!!!

    1. Certo che capita, è assolutamente normale. L’importante è rimanere sul pezzo per quanto si può, magari limitandosi alle piccole cose giusto per darsi il contentino e non perdere del tutto l’ispirazione. Poi la voglia di fare di più torna 🙂

      1. …speriamo :)cerco di visualizzare sempre l’obiettivo finale,passando però per altre vie (12 anni fa ristrutturammo e traslocammo..eravamo più giovani,inesperti,con più risorse economiche..non badammo a spese ma solo a materiali ecologici che non avvelenassero la bimba che c’era…e quelle che sarebbero arrivate),cioè spendere poco,inquinare anche meno,avere piu spazio..indubbiamente è molto più difficile facendo tutto da soli nel poco tempo che si ha…e da qui gli inevitabili attimi di scoramento 🙂 comunque grazie,atterrando per caso sul tuo blog il piccolo ” mettiamo a posto un po’ casa” è diventato questo rivedere ogni stanza con occhi nuovi e scoprire che gran parte di ciò di cui avevamo bisogno ..l’avevamo già,senza nemmeno saperlo,bastava “tirarlo fuori”..
        Abbiamo deciso che abbiamo troppi letti extra,ben sapendo che più di uno/due ospiti per volta non avremo mai,che vogliamo più colore in questa casa romantica e tradizionale ma…..bianca,troppo bianca,e che il modo più semplice per avere colore è usare tempera all’acqua concentrata in quella tradizionale (atossica) e un po’ di stoffa colorata..semplicemente,100 metri su 4 piani con muri asimmetrici e così tanto popolati sono faticosi!!!Grazie del conforto e dei mille spunti 🙂

  5. Mamma mia, Stephen King. Mia zia li ha tutti, e un po’ me li ha passati. Parlo di una decina d’anni fa; e ancora adesso se sento anche solo nominare King mi vengono in mente in automatico Shining (quant’è mai che ho visto anche il film, quant’è), il clown di It e il negozietto molto poco minimalista di Needful things, e ho una pelle d’oca alta così!

    (Io mi nascondo in cucina e faccio finta di niente, quando scende la lacrimuccia. E ho smesso di guardare le serie medical perché ultimamente solo sentimentalismi e traggedie. ER era un’altra cosa… e lo dice una che guardava ER con mamma in rianimazione, uscivo dall’università e mi ritrovavo in una puntata del telefilm.)
    Alliandre di recente ha scritto Trial, una definizione assurda

    1. NESSUNA serie medical attuale è degna anche solo di lucidare le scarpe a Mark Greene, a Benton e a Carter! NON C’È PARAGONE!

      1. Io inizio a guardarle, poi dopo un po’ ho nostalgia di Ciccio… sì vabbé anche di giorgino, diciamocelo 😉 e le mollo dopo una/max due stagioni. Ha resistito Grey, fino all’anno scorso, ma perché ci son quei due che sono un bel vedere 😛 poi l’anno scorso ho perso metà delle puntate, e di quest’ultima stagione ho visto la prima e poi mah, chissenefrega.
        Per restare in genere non ne ho persa una, invece, di CSI (ma mi manca Grissom), Criminal Minds (ma mi manca Gideon), Body of proof, Bones. Si, i genti li voglio sul lettino operatorio ma preferibilmente già morti 😉
        Una serie che mi è piaciuta molto, ma molto, è stata Banda di Fratelli, ho letto anche il libro che è spettacolare (Stephen Ambrose, lo stesso di Cittadini in uniforme). E Numbers, riusciva quasi a farmi piacere la matematica il che è tutto dire 😛 E Stargate 😀
        Ora seguiamo Homeland, Damian Lewis era il protagonista di Banda di Fratelli ed è bravissimo, per non parlare di Claire Danes e Mandy Patinkin 🙂
        Alliandre di recente ha scritto Trial, una definizione assurda

  6. Ma nessuno vedeva su BBC Prime, quando c’era, quelle due serie medical dal titolo Casualty e Holby City? All’inizio, abituati a ER, sembravano lentissime, ma poi ci si prendeva gusto… io le ho adorate! Per il resto concordo assolutamente sulla classifica delle serie!
    saluti Laura,
    Paola

    1. No, confesso che queste mi mancano, ma le serie UK le stiamo recuperando ultimamente. Mmmhhh ci darò un’occhiata, grazie!

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