Lusso (secondo voi)

Qui la prima parte del post. Di seguito le vostre risposte alla domanda “Cos’è il vero lusso?”, più o meno nell’ordine in cui le ho ricevute (e sperando di non aver scordato nessuno).

riuscire a capire cosa si vuole veramente. Di solito il “lusso” è una cosa che vuoi ma che non hai, quindi è questo per me – Diego

andare tutti e tre all’asilo, con calma, magari fermandosi al bar a fare colazione. se poi c’è il tempo per spargere coriandoli diventa cat. lusso superior – Stima

lavorare da casa e gestire il mio tempo – mannalisa

il tempo – manuela

ultimamente dormire – 2/12

non avere problemi di soldi. Con quelli ci compri il tempo, il sonno, il divertimento, il relax. Tutto tranne la salute, che però non la compri neanche se i soldi non ce l’hai 🙂 – ⸨Daniele Minciaroni⸩

quello che non serve – junior

lusso=quello che ti fa stare meglio di bene. Esempio una casa più bella di quella in cui stai bene, una macchina più bella di quella con cui ti trovi bene, un abito migliore di quello con cui stai bene. Il lusso non è superfluo, semplicemente non è necessario. […] È lusso cio’ che non è strettamente necessario + ciò che il 99% delle persone non può avere anche se gli fosse necessario e l’1% può. Quindi esiste una categoria “lussi che può permettersi >1% della popolazione”. Esempio: Sky.  – Giorgio Alcontrario :(:)

dormire, come se non ci fossero telefoni, PC, Mac o quant’altro. Né orari, impegni, doveri, lavatrici… – Valeria

fare colazione al bar – Maubauis

la libertà di fare quello che mi piace – LaLeo

poter far progetti a lunga scadenza e disporre liberamente del mio tempo – Mitì Vigliero

tempo e spazio – sevillana olè

la libertà totale di scelta – elisola

tempo e spazio (=libertà!) 🙂 – Gloria Bevilacqua

la Val m’ha rubato le parole di bocca. Dormire come non ci fossero mariti figli gatti, oltre a tutto quanto sopra 🙂 – Alessandra

niente orologio e niente portafogli. What else? – Downshifting Per Caso

Non aver orari…magari!!  –  Mariagiovanna

Ottenere il massimo risultato con il minimo dello stress mentale. Nei rapporti, lavoro, routine, negli acquisti. #verolusso – Valentina/@Riga su Twitter

il #verolusso è per me avere #tempolibero e poterlo spendere bene, facendo quel che più si ama con chi si ama. – Max Campari/@ViaCampari su Twitter

#verolusso è disporre del proprio tempo – Paolo Marangon/@paolomarangon su Twitter

un pomeriggio, che so, di mercoledì al cinema mio marito ed io… – Sara

colazione con pane e marmellata, uova, croissant, cereali, yogurt e tutto il tempo per farla in pace… –  Elena

Potermi permettere la stessa vita degli ultimi 2/3 anni (quindi nulla di scandalosamente lussuoso) ma senza dover lavorare 😉 Quindi… Tempo! –  Nick Adams

il pomeriggio davanti al camino.. un libro, un buon caffè… – Lella

a quanto dicono su radio24 avere un figlio… costa il 40% in più in italia che nel resto d’europa l’armamentario “necessario” (pannolini latte in polvere ecc…) per una spesa totale di oltre 13 mila euro – 2/12

il lusso che vorrei è: poter dare del tempo al mio compagno che lavora troppo! – Emma

Il vero lusso per me è stato avere tre bambini (o semplicemente una pazzia?), dopo aver aspettato tanto.
Aspettare che il lavoro sia stabile…
Aspettare la casa…
Aspettare il quadro astrale…
Il lavoro è ancora precario, la casa è ancora in affitto, chissenefrega del quadro astrale…
Ho tre meraviglie!
lasolitamamma

il lusso per me è comprare un libro “imprevisto” su Amazon (ho una lunga wishlist..), concedermi un viaggetto extra o scegliere una destinazione un po’ più costosa che sogno da tempo (quest’anno sto pensando tanto intensamente alla Scandinavia per le vacanze estive…), dedicare un intero fine settimana al Kung Fu spegnendo il telefono e facendo quello che amo di più. – minimalitaly

Pure noi abbiamo pensato chissenefrega e adesso ne abbiamo duedi meraviglie. Il lusso di questa mattina è stato andare alla festa di carnevale a scuola, pasticciarci di schiuma colorata e cioccolato e pranzare a casa coi pasticcini! Per un paio d’ore siamo stati tre ragazzini: Eva, Tommaso e Sara. Tutti sotto i 4 anni… – Sara

Lusso per me è:
– dormire nel weekend oltre le 6e30 (orario a cui mi devo svegliare sempre nel resto della settimana)
– poter tornare con il treno delle 18 invece che delle 19 (purtroppo non capita quasi mai)
– passare tempo con Marco e Cora, la nostra meraviglios border collie collie
– giocare con le mie due nipotine
– avere il tempo per cucinare
– avere il tempo di fotografare
– uscire con le mie 3 bestfriends
Eleonora

– avere un lavoro che non mi tiene alla scrivania tutta la giornata, ma che, oltre ad essere molto vario, mi lascia il tempo di stare dietro ai milioni di passioni che ho
– fare la spesa coi barattoli di vetro in un negozietto del centro e non il sabato pomeriggio al supermercatone, in coda con mille altre persone
– potermi permettere un’analisi che si sta rivelando il miglior investimento della mia vita
– potermi permettere qualche vizio (un abito di Chapati, una cena fuori) e sapere che per il resto, invece, ho le spese sotto controllo
– fare la pizza in casa (e non mangiare più quella in giro perchè è meno buona) e i pancakes della domenica mattina
Stella

Il vero lusso per me è il tempo libero: non libero da cose da fare e quindi da trascorrere in ozio ma libero in modo da poter essere riempito da me, in funzione dell’umore, delle curiosità, degli interessi. Il mio guadagnare, risparmiare, non spendere diventerà in un futuro, spero non lontanissimo,  denaro per pagarmi il tempo libero – unarosaverde

per me l’autentico lusso è poter pagare gli altri per far le cose che non piace fare a te. io da sempre mi pago una donna delle pulizie (odio le faccende di casa) e per questo rinuncio altre cose. e siccome detesto anche guidare per me il lusso sarebbe anche quello di avere un autista che guidi sia macchina che moto oppure permettermi il lusso di girare sempre in taxi. Mi sentirei una vera regina…

– uscire a cena una volta ogni tanto per mangiare qualcosa di speciale
– dormire fino a tardi la mattina del weekend
– comprarmi un libro / ebook ogni tanto
– passare una serata stravaccata sul divano leggendo un libro anche se avrei mille cose da fare
– fare un viaggio a lungo sognato fregandosene se costa un po’ troppo, che tanto non spendo quasi nulla in altre cose superflue
Il mio lusso massimo sarebbe non dover lavorare, ma questo per il momento rimane un sogno. Sono già abbastanza soddisfatta di non avere nessun tipo di debito in giro (per ora…)
Sab

Per me il lusso è avere i soldi necessari allo stile di vita che mi sono prefissato: cazzeggio totale su un’isola sconfinata e incontaminata dal mondo e dalla tecnologia, o ritirarmi in una casa periferica di una città qualsiasi con un orticello a zappare e non fare nulla! 🙂 – Alessandro

Intanto grazie a tutti per aver detto la vostra.

Come vedete, la stragrande maggioranza delle risposte in realtà si riducono a una sola: il tempo. Un risultato abbastanza prevedibile, tutto sommato, che mi ha suscitato due riflessioni.
La prima ruota intorno al fattore economico, che necessariamente è parte integrante della discussione, un sottotesto a tutte queste risposte, anche quando non viene citato esplicitamente. Libertà di scelta, disporre del proprio tempo, poter dire di no, non avere impegni, fino al direttissimo “non avere problemi di soldi“: è lampante che tutto, o molto, gira intorno alla necessità di guadagnare, e quindi di lavorare. Ovvero, di dedicare forzosamente una certa porzione del nostro tempo a un’attività che, nel migliore dei casi, ci appassiona e ci fa sentire realizzati, nel peggiore ci è insopportabile.

Quando ho chiesto cosa significasse non avere problemi di soldi, la risposta è stata “Averne così tanti da non sapere come spenderli”. Credo che esistano due strade per raggiungere questa condizione (senz’altro invidiabile, visto che corrisponde a essere completamente liberi o quasi): la prima è avere effettivamente “tanti” soldi (poi potremmo discutere su cosa significhi “tanti”). La seconda è avere poche o pochissime spese. A differenza della prima, questa opzione è alla portata di tutti e dipende dalla nostra volontà più che da fattori esterni.
Vi annoierò ripetendovi per l’ennesima volta che si tratta di un cambio di paradigma: però enorme, potenzialmente in grado di  rivoluzionarci davvero la vita. Se il vero lusso è il tempo, e il lavoro è l’elemento che lo condiziona maggiormente, saremo in condizione di lavorare meno, o di non lavorare più del tutto, e di conseguenza di vivere nel lusso ogni momento di ogni giorno.
Questo mi porta al secondo aspetto: tutti vorremmo più tempo. Ma per fare cosa?
Qualcuno in realtà ha già dato o accennato una risposta, che di solito ruota intorno alle proprie passioni o alla condivisione con le persone che amiamo. Qualche risposta si avvicina a quella che darei io, nel senso che non credo che smetterei di tradurre anche se non mi servisse lavorare: insomma, si tratterebbe semplicemente di fare di più di quello che già faccio (anche se con un altro spirito, probabilmente).
C’è anche un altro aspetto, però, anzi due, strettamente collegati tra loro: ci lamentiamo continuamente che il tempo non ci basta, ma siamo davvero sicuri che poi sapremmo come impiegarlo? Che non avremmo, semplicemente, una marea di ore in più da sprecare, o addirittura da far (faticosamente) passare?
Lo provo sulla mia pelle perché, in questi giorni, sono finalmente un po’ più tranquilla sul lavoro: ho praticamente tutta la giornata a disposizione per fare quello che voglio, anzi abbiamo, perché Marco è a casa. Dato che il circolo vizioso di cui parlo qui finisce per riproporsi spesso, il dubbio nasce legittimo.
Esempio stupido: quante persone lavorano tutto l’anno e poi in vacanza non sanno letteralmente cosa fare? Oppure utilizzano questo tempo finalmente libero, così prezioso, per fare quello che fanno tutti, che a volte corrisponde a non fare nulla. Nulla che li arricchisca come persone, intendo: non fare nulla può anche essere un’ottima cosa, serve per raccogliere le idee e farsene venire di nuove.
Per quanti, anche in vacanza, il percorso è già segnato e lo si segue senza pensare se è davvero quello che vogliamo? Bisogna partire, bisogna andare al mare, partecipare alle attività di gruppo all’interno del villaggio, tornare a casa abbronzati, avere foto da pubblicare su Facebook per fare invidia agli amici, bisogna divertirsi. Se restiamo a casa siamo dei pezzenti, se andiamo a visitare una città anziché schiantarci su una spiaggia siamo degli snob, se ci piace andare a faticare per sentieri di montagna ci guardano strano… Pensateci, la prossima volta che avrete a disposizione un periodo di vacanza e dovrete programmare come passarlo. Pensate a quello che avete voglia di fare sul serio.
Il secondo aspetto: diamo per scontato che per avere più tempo siano necessari grandi cambiamenti esistenziali (“se vincessi alla lotteria…“), perché prima di tutto dovremmo essere in condizione di mettere da parte il lavoro. Non avrebbe più senso, per l’ennesima volta, partire dal basso, dal minimo, e prima di tutto utilizzare al meglio il tempo (libero e non) che già abbiamo?

Tanto per cominciare, finché lavorare dobbiamo: cerchiamoci un lavoro che non ci disgusti, cosa dite?
Impariamo a essere più produttivi e a evitare di procrastinare
Iniziamo a praticare quell’hobby che ci ha sempre affascinato; riprendiamo a studiare, che si tratti di imparare a fare decoupage o una lingua straniera
Troviamo un’ora o mezz’ora da dedicare all’attività fisica
Individuiamo e possibilmente eliminiamo le attività, anzi le passività, che svolgiamo/subiamo solo perché siamo troppo stanchi per fare qualsiasi altra cosa: tipo scanalare davanti alla televisione, infilarci in un centro commerciale anche se non ci serve niente in particolare, o stare davanti al computer saltando da un social network all’altro.

Insomma, cerchiamo anche di capire com’è che vogliamo impiegare veramente questo tempo di cui sentiamo tanto il bisogno. Se non altro, per essere pronti al momento luminoso in cui avremo davvero a disposizione “tutto il tempo del mondo”.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

13 thoughts on “Lusso (secondo voi)

  1. Il post come sempre è molto bello e impegnativo, fonte di mille riflessioni.
    Per me sarebbe bello, se avessi davvero quel tempo, riuscire a fare il minimo. Abbassare il livello delle “prestazioni” per pensare e basta. Pensare è un attività “sottovalutata”, perché ci si immagina che possa essere fatto in qualsiasi momento (mentre fai altro fondamentalmente!). Secondo me non è così.
    A partire da quei =pensieri pensati= fare davvero quello che si vuole (aver pensato che quel lavoro è quello che si vuole fare, o farlo perché non hai alternative – ma consapevolmente; aver pensato che vuoi fare quella vacanza o non farla perché lo vuoi davvero, ecc.). E poi un altra cosa sottovalutata è la noia (ma una noia attiva come assenza di stimoli provocati, non simil-depressione eh!). Questo cerco di metterlo in pratica per i miei figli. Lasciarli liberi anche di “non fare” (non sono una fanatica di corsi, attività extra, feste, compleanni a rotazione perenne).
    La solita sconclusionata vero?
    La solita mamma di recente ha scritto Donna d(‘)annata/7: siete una mamma… giovane?

  2. Bellissima riflessione. Personalmente ho davvero un sacco di cose che mi piacerebbe fare se non dovessi lavorare. Alcune gia’ le faccio nel tempo libero: studio una lingua, leggo, faccio foto, e da lunedi’ scorso ho anche iniziato la mia sfida personale con il peso (dieta zona + C25K in pausa pranzo!!! 🙂 ) Viaggiare e’ la mia passione e sarebbe lo scopo primario del non avere un lavoro. Pero’ sento anche il bisogno di avere tempo per non fare nulla. A Natale abbiamo avuto 10 giorni di ferie obbligate e siamo rimasti a Roma, perche’ ne sentivamo il bisogno.

    Quanto al ridurre le spese, se tagliassi i viaggi mi basterebbero 7-800 euro al mese (sono i soldi che spendo attualmente, esclusi i viaggi appunto). Non penso di poter ridurre ancora di molto, e ai viaggi non ci rinuncio, sarebbe come morire dentro.
    Inoltre vogliamo avere un figlio a breve, quindi non posso mollare ora il posto a tempo indeterminato. Ci pensero’ dopo la maternita’ (speriamo entro l’anno prossimo), allora si’ un bel part-time… 🙂

  3. toh, anche il mio capo ha partecipato alla discussione! piccolo il mondo virtuale eh? 😀
    non doversi preoccupare dei soldi credo sia una delle più grandi liberazioni di una persona: forse per questo che concorsi come win for life hanno tanto appeal..?
    quando ero disoccupata e non trovavo lavoro avevo tutta la giornata a disposizione e come dice Laura effettivamente non sapevo bene che farne…mi è capitato di passare settimane intere a giocare al pc (mi piace tanto ma insomma…tutto il giorno è troppo) a combattere l’apatia. quando poi ho iniziato a studiare e trovarmi hobby è arrivato anche il lavoro che si è ripreso il mio tempo e ho cominciato a rimpiangerlo di nuovo. la verità è che non ho idea se ora sarei in grado di gestirlo o se invece lo sprecherei come facevo allora. mi hai messo in crisi sai? 😀
    per le vacanze invece non ho dubbi: a me servono per nutrire l’anima non per riposare il corpo, quindi per me solo vacanze “attive”, sport, natura, paesi da visitare, culture in cui immergermi.
    grazie della riflessione!
    yliharma di recente ha scritto I "bisogni" e la possibilità di tirarsi indietro

  4. Se avessi tempo io so già come impegnarlo, è proprio per questo che ne sento la mancanza. Attualmente se ho una mezz’ora libera in effetti capita che io la passi sul divano a fare niente, perchè in genere ho necessità riposare, non tanto il corpo ma proprio la mente, perchè ho sempre troppe cose da fare, pensare, organizzare, preparare … (come credo un pò tutti) diciamo che è un far nulla costruttivo. Ma se avessi veramente tempo potrei occuparlo con le decine di hobby che ho iniziato e mai veramente coltivato: primo tra tutti attività fisica all’aperto, ma anche leggere, disegnare, dipingere, cucire, studiare lo spagnolo e ripassare inglese e tedesco, fare un corso di cucina serio, dedicarmi all’orto … mi fermo ma potrei continuare ancora a lungo. E a volte penso che, se potessi coltivarne almeno uno di questi hobby, magari riuscirei a tiranre fuori un nuovo lavoro, più a mia misura di quello che ho. Con questi post sul lusso mi hai messo in moto il cervello, va a finire che faccio una pazzia e mi licenzio …. 😉

  5. Grazie a tutte, oggi sono (anche io) in fase riflessiva e mi perdonerete se non vi rispondo singolarmente come meritereste.
    Sono con minimalitaly per quanto riguarda le vacanze, in generale non sopporto il mare mentre adoro la montagna; forse perché faccio un lavoro molto sedentario, la vita da spiaggia non ha nessun appeal per me (né mi piace abbronzarmi).
    Per il resto, non voglio mettervi in crisi 🙂 ma sono felicissima se leggendo i miei post qualcuno si fa anche solo una domanda in più. Fatemi sapere qual è l’esito delle riflessioni 🙂

  6. Ciao. Io stavolta mi tengo un po’ fuori dal coro. Anche a me piacerebbe in linea di massima dedicare l’intera giornata alle cose che mi appassionano. Leggere, studiare, scrivere, ascoltare musica, fare sport, visitare musei, stare con le persone cui voglio bene. Chi non lo vorrebbe? Io faccio parte di quelle persone, tante purtroppo, che non hanno rinunciato al lavoro, l’hanno semplicemente perso. E che oggi, a quarant’anni e spicci, non riescono a ricollocarsi. Va da se che per me, oggi, il vero lusso sarebbe quello di riavere il mio lavoro, quello di cui, quando ce l’avevo, magari mi lamentavo, ma che comunque mi rendeva più libero rispetto a quanto non lo sia oggi. Buffo no? Oggi ho tutto il tempo che voglio. Ma non sono libero di fare quello che voglio. Ieri maledicevo il fatto di avere poco tempo per le cose che mi piacevano (ma qualcosa riuscivo a farla comunque, anche grazie al fatto che avevo qualche soldo da spendere). Oggi devo centellinare i soldi che spendo perché non ho alcun tipo di sicurezza per il mio futuro e quello della mia famiglia. E devo farlo per necessità, non per scelta. Se non troverò le risorse necessarie a pagare il mio mutuo, sarò costretto a vendere la casa dove vivo da dodici anni, la casa dove è nato mio figlio. Quella casa che mi è costata grandi sacrifici. Attenzione, non parlo di vendere la casa per scelta ‘minimalista’, parlo di venderla perché costretto. È diverso. Insomma, qual è il vero lusso? Mi verrebbe da rispondere che oggi il vero lusso è avere un buon lavoro, ma non lo faccio, perché in definitiva mi accontenterei anche di un lavoro normale. Alberto
    Alberto di recente ha scritto Like a hero

    1. Grazie Alberto di questo commento che va proprio a toccare la corda scoperta. È esattamente quello che intendevo dire, ovvero: il tempo non è tutto uguale.
      Insomma, la risposta ovvia “il lusso è il tempo” in realtà non significa molto se non la mettiamo in un contesto. Posso avere tutto il tempo del mondo, ma se devo passarlo in un letto d’ospedale, o preoccupandomi di come arrivare a fine mese, diventa una maledizione.

      Si potrebbe commentare anche che il tuo problema non è non avere un lavoro, ma non avere uno stipendio; può anche darsi che in realtà non sia vero. Per me non lo sarebbe; se amavi il tuo lavoro non lo sarebbe nemmeno per te. Ma siamo sempre lì. Possiamo ridurre, semplificare e sfrondare fin che vogliamo (e sono convinta che tutti dovremmo farlo), ma è importante ricordare che, se non riusciamo a soddisfare certe esigenze minime, di lusso (e di benessere, e di felicità, perché alla fine è lì che vogliamo arrivare) non possiamo nemmeno iniziare a parlare.

  7. Seneca diceva: non è troppo breve la vita, è che usiamo male il tempo che abbiamo. Ad isarlo bene, c’è tutto il tempo per compiere le più grandi imprese.
    E io sono d’accordo.
    E sono d’accordo anche con la solita mamma sul fatto che anche “non fare niente” non con la sensazione di scazzo o spegnimento del cervello, ma come momento in cui si pensa, si inventa o semplicemente ci si prende una pausa per poi riprendere…serve! 🙂
    Stella di recente ha scritto Running Monday

  8. Per come la vedo io la realizzazione personale passa per tre aspetti: la sopravvivenza, le passioni e i rapporti sociali. Il tempo diventa una risorsa indispensabile esclusivamente se necessario all’equilibrio tra queste tre esigenze. Per esempio una persona (ammesso che esista) che sopravvive grazie alle sue passioni circondata dalle persone giuste non ha bisogno di tempo così come per una persona che non riesce a sopravvivere tutto il tempo di questo mondo è completamente inutile.

  9. rispondo solo ora, lusso per me sarà questo weekend:
    sabato treno, solo dopo 2 anni, due notti a Roma, la maratona, la macchina fotografica, e probabilmente l’ifone acceso solo x mandare un sms quando sarò arrivato in albergo e uno post maratona.trovo la risposta che hai dato ad alberto il 28.02 piena di spunti che condivido moltissimo.ciao e complimenti ancora! blog stupendo e grazie per la traduzione del manifesto x la felicità

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge