Lentamente muore

Qui l’originale. Ne approfitto anche per consigliarvi C’è CHI DICE NO – Una lettura positiva della crisi e un nuovo lavoro attraverso la libertà creativa, di Sonia Serravalli, che ho scoperto per caso l’altro giorno e che ho letto in un paio d’ore. Parla di downshifting e l’ho trovato pieno di spunti interessanti, anche se meno “denso” e forse meno concreto dei libri di Simone Perotti (autore dell’introduzione). Per altri consigli di lettura, potete dare un’occhiata qui.
[EDIT: al momento della pubblicazione di questo post il libro non risulta più disponibile su Amazon, né l’ho trovato altrove. Peccato 🙁 Nei prossimi giorni terrò d’occhio il link per vedere se cambia qualcosa.
Alla fine del libro, l’autrice cita proprio la poesia che trovate di seguito: una poesia che parla (tra le altre cose) proprio di “cambiare marcia”. Anche questi sono riverberi 🙂  

Lentamente muore (Ode alla vita) – di Martha Medeiros

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge il suo amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice respirare.

Soltanto la pazienza bruciante
condurrà al raggiungimento di una splendida felicità.

 

La foto qui sopra partecipa al contest (Im)perfezioni

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12 thoughts on “Lentamente muore

  1. L’imperfezione della tua mela è a dir poco gustosa e richiama altre mele meno morsicate e più tecnologiche che mi pare facciano parte della tua vita 😉
    Quest’ode alla vita la conoscevo, ma non il libro (peraltro il link non mi fa scoprire quale).
    L’ho scoperta per ben altri percorsi che, apparentemente, con il downshifting hanno poco a che fare…. ma inizio a scorgere delle affinità incredibii che vanno oltre a quella parolina lì, down :)))
    Barbara – mfc di recente ha scritto Ho fatto un mostro in pile

    1. Grazie a entrambe per la segnalazione, in realtà il link è corretto ma il libro non risulta più disponibile su Amazon. Peccato perché io l’ho trovato interessante, e a 1,58€ si poteva fare.
      Speriamo torni online in futuro…

    1. Oggi evidentemente è il giorno degli sbagli e delle rettifiche! In effetti il testo che avevo indicato come originale era in spagnolo, ma l’autrice è brasiliana, e mi suonava strano che non scrivesse nella sua lingua materna. Cercando meglio ho trovato l’originale *vero* (che è effettivamente in portoghese). UFF 🙂

  2. Confesso di non amare molto questo genere di poesia, perchè mi sembra sempre un po’ retorica, ma di sicuro condivido il succo: da un lato la pazienza e la tenacia (è la mia parola del mese), dall’altro il guizzo improvviso per scantonare un momento dalla strada ormai nota e lanciarsi nell’imprevisto, nel non-noto, nella sorpresa. Ne abbiamo parlato a scuola di recente (commentando, credo, il detto “memento audere semper”) e i ragazzi dicevano: coraggio di vivere ogni giorno a fondo è anche provare un piatto nuovo al ristorante invece di ordinare il solito menù. A me è una cosa che è piaciuta molto 🙂
    Stella di recente ha scritto Baccanti, Holy Smoke e Dogville

  3. non mi parlate di audacia di cambiamenti per un mesetto 🙂 che poi vi dirò…ma in effetti tra adrenalina,endorfine, e altre -ine varie in circolo,senza dubbio mi sento sveglia
    elena di recente ha scritto Sliding doors

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