Lusso (secondo me)

Il lusso è l’abitudine a consumi di elevata gamma qualitativa e di costo. È uno stile di vita e di comportamento che privilegia l’acquisto e/o il consumo di prodotti e oggetti, spesso superflui, destinati ad ornare il proprio corpo o la propria abitazione. […] La possibilità di accedere al lusso da parte di pochi costituisce la maggiore attrattiva per l’accesso a tali consumi, a tale stile di vita: oggetti e stili di vita che diventano così uno status symbol della posizione sociale (elevata) raggiunta.” (Wikipedia)

“Having stuff blows. Liquidity is the new luxury!” (D. Karp

Sono particolarmente affezionata a questa citazione, che in italiano suona “Possedere cose è out. Il nuovo lusso è la liquidità”: l’ho trovata in coda a un post più o meno 30 mesi fa e, per un attimo, mi ha letteralmente mandata in corto circuito. Subito dopo, mi sono messa a scrivere: il risultato è stato questo, che sarebbe diventato il primo post di minimo.

All’epoca io e Marco stavamo giusto iniziando a pensare di mettere in vendita la mia macchina, e in un lampo ho realizzato cosa sarebbe potuto succedere, se avessimo capovolto la prospettiva e deciso di privilegiare la conservazione della liquidità, anziché l’acquisto di oggetti e/o l’impiego dei nostri soldi a scopo di investimento (comprare casa, acquistare titoli, farsi un fondo pensione…) Già allora avevamo accennato tra noi anche al discorso casa, ma ci eravamo detti: “Andiamo per gradi. Intanto vendiamo la macchina. Poi vedremo”.

Mi sono sentita estremamente idiota e stranamente esaltata, al pensiero delle scelte fatte, di quelle che avremmo potuto fare, e delle conseguenze (di entrambe). Lì per lì la riflessione si è concentrata sugli oggetti che già c’erano, sulla loro sovrabbondanza, sul superfluo: il nostro decluttering è partito da qui. Dal decluttering è arrivata la riflessione sulle spese, e la loro riduzione; l’interesse verso i temi come l’autoproduzione e il downshifting; la conclusione che il tempo è l’unica unica risorsa veramente insostituibile… ed eccomi qui, in una giornata di febbraio finalmente non più così gelida, a rimuginare sul concetto di lusso, e a ripensare a quella citazione, un po’ come se il cerchio si chiudesse.

La definizione di Wikipedia mi è sembrata in qualche modo limitata, così ho fatto ricorso al dizionario Garzanti, che dice così:

lusso

s. m.

1 sfoggio di ricchezza, di abbondanza; la ricchezza, l’abbondanza stessa – (fig.) dovizia, sovrabbondanza

2 ogni cosa che costa molto in proporzione all’utilità, ai bisogni che soddisfa o alle possibilità economiche di chi la considera; ogni cosa che non sia necessaria:

ma anche:

prendersipermettersi il lusso, (scherz.) fare qualcosa che si desidera fare, senza temerne conseguenze dannose

Notate bene la seconda definizione, che è relativa (quel che è lusso per me può essere ordinario per un altro) e che suggerisce l’equivalenza tra lusso e superfluo. E poi c’è quell’uso “scherzoso”, messo lì in coda come un ripensamento: eppure, secondo me, la vera definizione di lusso è esattamente quella. Ho il forte sospetto che maggiore è il numero di questi “lussi” che possiamo permetterci, più è probabile che la direzione che stiamo prendendo sia quella giusta. E allora un lusso non è qualcosa di superfluo, ma diventa forse una delle cose più necessarie.

Lusso è…

Comprare un abito proprio-come-lo-volevo in un negozio dell’usato firmato, pagandolo un terzo

Rinunciare a un lavoro perché non sarò in condizione di farlo come si deve

Marco a casa tra un lavoro e l’altro e goderci il fatto di essere insieme tutto il giorno, tutti i giorni, anziché preoccuparci per il mancato introito

Andare a correre a mezzogiorno di un giovedì, o bere il caffè insieme alle 10 del mattino

Renderci conto che Sky e la TV non ci mancano

Dimenticarci degli alberghi, grazie allo scambio casa

Avere il tempo di preparare la pizza in casa, anziché andare in pizzeria

Non aver voglia di uscire perché siamo due bradipi e in casa si sta troppo bene 🙂

Rinunciare a un sacco di cose inutili e avere più risorse per quelle cui teniamo davvero

Essermi “costruita” un lavoro per cui la mia sveglia suona a un’ora indecente (quando suona)

Comprare quell’oggetto che volevo tanto sapendo di potermelo permettere

Uscire alle 4 del pomeriggio a fare foto alla neve

Pregustare il futuro e tutte le sue possibilità

Fregarsene se fuori nevica da 3 giorni o ci sono -10°C o piove a secchiate

Non avere più un solo RID sul conto corrente (mutuo a parte!), e quindi sapere che tutti i soldi che ricevo lì resteranno, anziché disperdersi in non-si-sa-bene quanti rivoli… almeno fino al momento in cui deciderò di spostarli sul mio conto di risparmio!

Mese dopo mese, leggere “ZERO” sull’estratto conto della carta di credito

Prendere esempio da miei gatti e non fare assolutamente nulla per 5 minuti

***

Cosa ne pensate? Cos’è il vero lusso per voi? È più materiale o immateriale (siate sinceri… non siamo qui per giudicare)? Quali sono i lussi che vorreste concedervi ma che evitate per timore delle famigerate “conseguenze dannose”? E quali sono queste conseguenze?

Potete rispondere commentando qui, oppure partecipare alla conversazione su Twitter (hashtag #verolusso), su Facebook o su FriendFeed*. Penso che raccoglierò le risposte in un post dedicato: fatevi avanti, dite la vostra, e vediamo se riusciamo a dare una “nuova” definizione a questa parola così abusata 😉

*EDIT: i link a Facebook e FriendFeed non funzionano più, ma qui trovate il risultato della conversazione

minimo è anche su Facebook e su Twitter

29 thoughts on “Lusso (secondo me)

  1. Il vero lusso per me è stato avere tre bambini (o semplicemente una pazzia?), dopo aver aspettato tanto.
    Aspettare che il lavoro sia stabile…
    Aspettare la casa…
    Aspettare il quadro astrale…
    Il lavoro è ancora precario, la casa è ancora in affitto, chissenefrega del quadro astrale…
    Ho tre meraviglie!
    La solita mamma melensa, lo so!
    La solita mamma di recente ha scritto Greenplicity/5: la casa del cuore

    1. Beh, non è un lusso da poco!
      Un’amica mi ha scritto su FriendFeed di aver sentito al TG proprio l’altro giorno che in Italia avere un bambino costa circa il 40% rispetto ad altri paesi…

    2. Pure noi abbiamo pensato chissenefrega e adesso ne abbiamo duedi meraviglie. Il lusso di questa mattina è stato andare alla festa di carnevale a scuola, pasticciarci di schiuma colorata e cioccolato e pranzare a casa coi pasticcini! Per un paio d’ore siamo stati tre ragazzini: Eva, Tommaso e Sara. Tutti sotto i 4 anni…

  2. belle le foto minime!!! io non ho l’iPhone quindi ne sono fuori, ma sono proprio curiosa di vedere le vostre 🙂
    il lusso per me è comprare un libro “imprevisto” su Amazon (ho una lunga wishlist..), concedermi un viaggetto extra o scegliere una destinazione un po’ più costosa che sogno da tempo (quest’anno sto pensando tanto intensamente alla Scandinavia per le vacanze estive…), dedicare un intero fine settimana al Kung Fu spegnendo il telefono e facendo quello che amo di più.
    ma questo era già il mio concetto di lusso pre-minimalismo, per me non è cambiato niente da quel punto di vista: non mi interessano i vestiti, indosso raramente gioielli e sempre solo d’argento, non mi interessa avere l’auto potente, adoro le case arredate con pochissime cose lineari e senza fronzoli, non sono una frequentatrice di locali alla moda…
    yliharma di recente ha scritto Buon San Valentino (minimalista)

  3. yliharma c’est moi, sostituendo i cavalli al kung fu 😉
    Io aggiungo dormire, il vero lusso è riuscire a dormire un po’ di più durante i fine settimana. Quando non c’era il pargolo seguivo di più i tuoi orari, adesso a dettarli è la scuola… umpfh.
    Alliandre di recente ha scritto Piccoli lettori crescono

  4. Laura che bel post lo metterò nella mia vision board. RID 0 e carta di credito 0 è uno dei miei desideri per il 2012. Il primo della lista in realtà.

    1. Naturalmente con “carta di credito 0” mi riferisco alla mia personale. Su quella comune continuano a confluire le spese di casa, tendenzialmente necessarie, tipo il supermercato 🙂
      Al RID 0 invece ci siamo arrivati l’anno scorso quando abbiamo riscattato i Mac ed è *davvero* un’ottima cosa, trasmette (almeno a me) un gran senso di tranquillità.

  5. Lusso per me è:
    – dormire nel weekend oltre le 6e30 (orario a cui mi devo svegliare sempre nel resto della settimana)
    – poter tornare con il treno delle 18 invece che delle 19 (purtroppo non capita quasi mai)
    – passare tempo con Marco e Cora, la nostra meraviglios border collie collie
    – giocare con le mie due nipotine
    – avere il tempo per cucinare
    – avere il tempo di fotografare
    – uscire con le mie 3 bestfriends

    Purtroppo tutto questo succede veramente poche volte in una settimana.
    Ed è per questo che spero di cambiare nel futuro la mia vita, aprendo il mio piccolo business “artistico”. In modo da concedermi una vita più piena, più significativa e più in compagnia delle persone che amo.
    Mi piace il mio lavoro attuale, però mi sega troppo tempo!
    Eleonora di recente ha scritto Cosa tiene accese le stelle

  6. Il lusso per me:
    – avere un lavoro che non mi tiene alla scrivania tutta la giornata, ma che, oltre ad essere molto vario, mi lascia il tempo di stare dietro ai milioni di passioni che ho
    – fare la spesa coi barattoli di vetro in un negozietto del centro e non il sabato pomeriggio al supermercatone, in coda con mille altre persone
    – potermi permettere un’analisi che si sta rivelando il miglior investimento della mia vita
    – potermi permettere qualche vizio (un abito di Chapati, una cena fuori) e sapere che per il resto, invece, ho le spese sotto controllo
    – fare la pizza in casa (e non mangiare più quella in giro perchè è meno buona) e i pancakes della domenica mattina
    Stella di recente ha scritto Knitting Mantra

  7. Il vero lusso per me è il tempo libero: non libero da cose da fare e quindi da trascorrere in ozio ma libero in modo da poter essere riempito da me, in funzione dell’umore, delle curiosità, degli interessi. Il mio guadagnare, risparmiare, non spendere diventerà in un futuro, spero non lontanissimo, denaro per pagarmi il tempo libero.

    1. Perfetto: non credo di poterlo dire meglio ! Anche per me il lusso è il tempo e la libertà di riempirlo come meglio credo, che non significa non fare niente (che quando ozio troppo scatta la noia e mi deprimo …), ma fare quello che mi va quando mi va. … ed è il coraggio di lasciare un lavoro certo per permettere a quello incerto di regalarmi il tempo di cui ho bisogno.

  8. per me l’autentico lusso è poter pagare gli altri per far le cose che non piace fare a te. io da sempre mi pago una donna delle pulizie (odio le faccende di casa) e per questo rinuncio altre cose. e siccome detesto anche guidare per me il lusso sarebbe anche quello di avere un autista che guidi sia macchina che moto oppure permettermi il lusso di girare sempre in taxi. Mi sentirei ina vera regina…

  9. Molti dei vostri lussi lo sono anche per me!
    – uscire a cena una volta ogni tanto per mangiare qualcosa di speciale
    – dormire fino a tardi la mattina del weekend
    – comprarmi un libro / ebook ogni tanto
    – passare una serata stravaccata sul divano leggendo un libro anche se avrei mille cose da fare
    – fare un viaggio a lungo sognato fregandosene se costa un po’ troppo, che tanto non spendo quasi nulla in altre cose superflue
    Se mi viene in mente altro aggiungo… 🙂

  10. Per me il lusso è avere i soldi necessari allo stile di vita che mi sono prefissato: cazzeggio totale su un’isola sconfinata e incontaminata dal mondo e dalla tecnologia, o ritirarmi in una casa periferica di una città qualsiasi con un orticello a zappare e non fare nulla! 🙂

  11. Belli i vostri lussi, condivido unarosaverde e annetta sulle pulizie di casa, anche se io per ora non ho una donna che viene a pulire. Ma credo che con la casa nuova (sempre che prima o poi ci riusciamo…) forse ne cercheremo una.
    Il mio lusso massimo sarebbe non dover lavorare, ma questo per il momento rimane un sogno. Sono gia’ abbastanza soddisfatta di non avere nessun tipo di debito in giro (per ora…)

  12. in mente ho una sola cosa che per me ora è un lusso, cioè avere la pelle glabra (=fare tante sedute di laser-luce pulsata ed eliminare i pelazzi=tanti sodi=tanto lavoro)

    per il resto, la casa passiva con l’orto e tanti bambini li considero un desiderio da perseguire.
    MarinaMarea di recente ha scritto Del mio peso.

  13. Il lusso per me sono le mie tre figlie, adesso grande, felice e sane, e i nipoti – ma anche mio marito di quasi 28 anni, la vita, il lavoro (molti non hanno), la famiglia insomma. Abbiamo il lusso di vivere in un paese sensa la guerra e molto bello (la Svizzera) e di poter godere la nostra vita, qualque tempo sia. Tutt’ altro non e importante.

    Scusa il mio italiano – non posso molto praticare! Anche per questo amo lire questo blog ;))

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