40+ modi per liberarsi del superfluo

Post liberamente ispirato a “50 (more) Ways to Leave Your Clutter“, di Courtney Carver – Be More With Less.
L’anno è iniziato, qui su minimo, con un boom di visite di persone in cerca di ispirazione sul tema decluttering. Eccovi allora una serie di “micro-azioni” per liberarvi del superfluo. Ricordate, non contano solo le grandi manovre: anche un piccolo gesto può fare le differenza. E ovviamente aspetto i vostri suggerimenti per completare l’elenco!

In cantina o in garage riposa da più di sei mesi uno scatolone e non avete idea di cosa ci sia dentro? Liberatevene senza neanche aprirlo.

Scegliete una superficie (mensola della libreria, tavolino, piano del lavandino in bagno…) e liberatela completamente. Lasciatela vuota per un paio di giorni o una settimana, anche se vi sembra spoglia: datevi il tempo di abituarvi, e poi decidete se “ripopolarla” oppure no.

Sgombrate il piano della cucina, e poi rimetteteci solo gli oggetti che usate più spesso.

Fate un elenco dei libri da mettere in circolo/regalare (o vendere). Potete usare Anobii (se avete uno smartphone è ancora più semplice: basta scaricare l’app e inquadrare il codice a barre del libro), oppure dite a chi viene a trovarvi di servirsi liberamente.

Vendete i gioielli che non usate: negli ultimi tempi la quotazione dell’oro è cresciuta parecchio!

Selezionate un cappello, una sciarpa, un paio di guanti e un cappotto/giubbotto, e donate tutti gli altri capi invernali a un ricovero per senzatetto o simili. Qualcuno, magari, riuscirà a superare l’inverno grazie a voi.

Se avete in casa o in garage qualsiasi tipo di attrezzatura da fitness che non usate da almeno 90 giorni, mettetela in vendita, regalatela oppure… cogliete l’occasione per riprendere ad allenarvi 🙂

Date via pentole, padelle e coltelli che non usate mai, anche se fanno parte di un set.

Per una settimana, o un mese, fate caso a quali capi di abbigliamento e accessori mettete più spesso. Separateli dagli altri per vedere a colpo d’occhio quanti e quali sono. Date un’occhiata al Project 333, per trovare ispirazione su come “vestirsi con meno”.

Cercate di sfuggire al fascino dei saldi: ricordate che se non vi serve non è un affare.

Annullate l’iscrizione alle varie mailing list che non leggete mai; idem per gli abbonamenti a giornali e riviste che si accumulano negli angoli.

Liberatevi dalle decorazioni natalizie: di quelle superflue, o di tutte. L’anno prossimo non ve ne ricorderete nemmeno.

Conquistate il cassetto della misericordia.

Per liberarvi dai capi di abbigliamento in eccesso, e allo stesso tempo acquisire gratis qualcosa di nuovo (se ne avete necessità, o semplicemente per togliervi uno sfizio: ogni tanto ci vuole!), organizzate uno swap-party tra amiche, o cercatene uno in zona.

Soluzione estrema per cantine, soffitte e garage stracolmi, solo per gente molto determinata: contattate un servizio di sgombero e lasciate che si portino via tutto.

Sembra scemo ma non è: se non avete un lettore CD, eliminate i CD. Potete venderli al Libraccio, portarli in biblioteca, lasciarli a disposizione di chi viene a trovarvi.

Sembra ancora più scemo, ma non è: se avete eliminato i CD, potete eliminare anche le (video)cassette ;)

Evitate di tenere qualcosa perché non si sa mai.

Copiate le vostre ricette preferite e più particolari, ed eliminate i libri di cucina. Su Internet avete a disposizione qualsiasi ricetta possibile e immaginabile, in qualsiasi momento.

Non comprate cose dove mettere altre cose (ve lo dice una che adora i contenitori).

Frequentate persone affini. Non sentitevi in dovere di giustificarvi, con voi stessi o con gli altri, se non avete voglia di vedere persone  (compresi “amici di vecchia data”) con le quali non avete più niente da spartire.

Anziché spostare continuamente le cose (mobili, libri, soprammobili, abiti…) alla ricerca dell’incastro perfetto, valutate se non potete eliminarle e fare spazio.

Mettetevi d’accordo con amici e parenti per quanto riguarda gli scambi di regali (non solo a Natale).

Se vi serve effettivamente qualcosa, valutate se è possibile acquisirlo in modo alternativo: acquistandolo usato o ottenendolo tramite baratto.

Smettete di associare cose e persone. Volete liberarvi di qualcosa ma esitate perché è legata a una persona importante? Nessuno che vi voglia veramente bene se la prenderà. Seriamente.

Pulite il frigorifero (fuori E dentro).

Per qualche giorno, usate uno di tutto: ad esempio una sola tazza e un solo cucchiaino per la colazione. Lavateli subito dopo averli usati e riponeteli. Altri suggerimenti: una penna e/o un evidenziatore, un solo blocchetto di Post-it, una sola borsa, un solo paio di orecchini…

Evitate di scrivere e-mail troppo lunghe.

Per un mese, scegliete un oggetto al giorno e domandatevi se a) è talmente utile o b) talmente bello da giustificare la sua presenza nella vostra vita. Se la risposta è no, liberatevene. Tenete a portata di mano uno scatolone per gli oggetti che non passano il test, e alla scadenza del mese impegnatevi a buttarli subito, venderli su ebay o portarli in un negozio dell’usato.

Prendetevi un momento per godervi lo spazio che vi siete conquistati.

Impegnatevi a svuotare completamente la vostra casella email prima di spegnere il computer, ogni sera, per una settimana o meglio ancora per un mese. Alla fine diventerà un’abitudine, e ci guadagnerete in termini di minore stress e ordine mentale.

Anziché aggiungere una voce all’elenco delle cose da fare… fatela e basta. Anche se si tratta di una piccola cosa, vi sentirete meglio.

Aggiustate qualcosa che è rotto e che avete messo da parte, magari da mesi, in attesa di aver tempo e voglia.

Se non avere più qualcosa vi rende effettivamente infelici, potete sempre ricomprarlo. Non è una sconfitta! La strada è lunga e martirizzarsi non serve.

Non abbiate paura del vuoto. Lasciate che il vostro spazio respiri. A riempirlo di nuovo fate sempre in tempo!

Liberatevi di una collezione o raccolta: di fumetti, fascicoli, oggetti… Valutate se vale la pena provare a venderla, o se conoscete qualcuno che potrebbe volerla.

Se siete schiav* del parrucchiere come lo ero io fino a poco tempo fa, chiedetevi: sareste in grado di tagliarvi i capelli da sol*? Esiste un taglio che vi piace ma che richiede poca/meno manutenzione? Tingervi è assolutamente necessario, e/o è possibile farlo a casa (possibilmente con prodotti naturali)? Da qualche mese io sono tornata al taglio cortissimo e ho smesso di tingermi, malgrado i capelli bianchi che fanno capolino: è una gran liberazione (e un bel risparmio).

Individuate un oggetto del quale non vi verrebbe mai in mente di liberarvi. Fatto? Adesso chiedetevi perché. Se la risposta è “Perché no”, o se non viene proprio, forse vale la pena dedicare alla questione una riflessione un po’ più approfondita. Anche questo è rovesciare il paradigma.

Per acquisire una prospettiva diversa sugli oggetti è utile confrontarsi: provate a chiedere a chi vive con voi (bambini compresi) di cosa potreste fare a meno in casa (a prescindere da chi sia il proprietario), e perché. Potreste arrivare a conclusioni interessanti.

Fate un inventario dei piccoli elettrodomestici nascosti nei meandri della cucina: già il fatto che siano impolverati e ben nascosti dietro tutto il resto dovrebbe far pensare. Se sono in buono stato, potete venderli. Non ne ricaverete una gran cifra, ma in fondo vi stanno pagando per liberarvi di qualcosa di inutile.

Cercate di eliminare la carta: digitalizzate i documenti e le fotografie, passate all’ebook, utilizzate un calendario elettronico al posto dell’agenda…

Per i casi in cui non è possibile eliminare completamente la carta: fate ordine tra i documenti di casa e di lavoro (anche a puntate, se l’impresa è impegnativa). Sicuramente moltissimi risulteranno eliminabili.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

51 thoughts on “40+ modi per liberarsi del superfluo

  1. L’unica cosa su cui non sono d’accordo è sulle email troppo lunghe. Voglio dire, va bene il minimalismo, ma a me piace ricevere lunghe lettere dagli amici! 😀
    Per le email lavorative o di servizio, invece, nulla da dire…

    Sulle scatole, non saprei. Sono un po’ maniaca delle scatole, ma sono uno strumento a due facce. Da un lato consentono di dare un ordine (per esempio ai miei infiniti materiali da pittura), dall’altro spesso servono solo a nascondere e dare l’illusione di ordine (per esempio quando le riempio di tutta la roba che non so dove cacciare. C’era una scatola su cui avevo proprio scritto: “scatola delle cose che non hanno un posto”). D’altra parte, ho scoperto che, se per un bel pezzo non le apro alla ricerca di qualcosa, le scatole di questo secondo tipo possono essere eliminate rapidamente, tutte d’un colpo!
    Per quanto riguarda vendere, per me è un tasto dolente. Ho provato al mercatino dell’usato (avevo una centrifuga nuova di zecca e anche carina), ma mi hanno rifiutato tutto, anche in malo modo. Qualcosa sono riuscita a fare online, ma altro…buttarlo e basta mi dispiace! Di fatto poi resta lì, in attesa di un’illuminazione 🙁 Aspetto su cui lavorare nel 2012…

    Buon anno nuovo di decluttering!
    Stella di recente ha scritto Goddesses on Earth (photo shooting)

    1. Io tendo a essere logorroica, quindi per me è importante tenere sempre presente il mantra della brevità *anche* quando scrivo mail personali.
      Le scatole (i contenitori in genere) sono una delle mie passioni, come dici tu vanno benissimo per fare ordine, o per dare l’impressione di ordine. Quando abbiamo sistemato la cabina armadio, ce n’erano svariate che abbiamo semplicemente preso e buttato con tutto il loro contenuto, erano già bell’e pronte (e questo mi ha fatto sorgere qualche dubbio sulla mia sanità mentale, visto che ero IO ad aver ordinatamente sistemato il contenuto di quelle scatole… vabbè)
      Vendere: soliti consigli, prova con eBay (magari Annunci, che è meno complicato). Il mercatino dell’usato che ti rifiuta tutto e anche in malo modo non ha capito granché della vita e deve morire 🙂

  2. E in questo periodo di festa potremmo aggiungere un altro modo per liberarci del superfluo: la tombola delle schifezze!
    Si organizza una tombolata con amici o parenti dove le tessere vengono “acquistate” non con monete ma con oggettini dei quali i partecipanti si vogliono liberare, i quali poi diverranno i premi per le varie vincite.
    L’unico neo è che ci si libera delle proprie schifezze ma si vincono quelle altrui! Ma non preoccupatevi, non essendo roba nostra si possono buttare subito senza alcun rimorso 🙂
    Gatto Nero di recente ha scritto Regali di Natale home-made, ultima parte.

  3. noi in questi giorni abbiamo la casa in stato pietoso, abbiamo accumulato tantissimo… il decluttering fa un po’ a pugni con le tendenze di g. al riciclo creativo.

    ho però riordinato “le carte”, dicesi tutti quei documenti fiscali ecc che vanno conservati. per questa cosa mi voglio dare 100 punti da sola, ho bisogno di iniziare l’anno con auto-stima 😀
    Silvia di recente ha scritto Dolly Parton – 9 to 5

    1. Devo farlo anche io, ARGH. Ieri ho preso il mio faldone della contabilità e l’ho mollato sulla scrivania per COSTRINGERMI a riordinarlo. Preferirei spararmi nelle caviglie però.
      Il riciclo creativo della bionda è sacrosanto, concentrati anzi sulle cose degli adulti 😉 GUARDA CHE VENGO LI’ SAI! 🙂

  4. prima di finire l’anno ho buttato tutti i peluche (tranne uno, regalato al gatto che ha apprezzato tanto 😛 ), tutte le videocassette e tutti i cd masterizzati, messo in vendita al mercatino quelli originali che non volevo più, la stampante (alla fine non mi serve) e un vecchio cellulare tenuto “semmai si rompe l’altro”….seh vabbè 😀
    sono soddisfattissima! c’è ancora tanto tanto da fare, ma intanto ho iniziato, e per me la parte difficile è sempre iniziare 😛
    yliharma di recente ha scritto Si ricomincia!

    1. A me avevano consigliato di provare anche con asili/ospedali infantili, ma i peluche presentano qualche problema igienico e questo complica l’eventuale donazione.

        1. Ciao, all’ex asilo del pargolo prendono anche i peluche, si va dalle maestre, le si avverte, li si passa in lavatrice con uno sterilizzante tipo Napisan e poi li si porta là. Prova a chiedere se li accettano previo lavaggio 🙂
          Prima di Natale ho portato all’asilo le due solite sacchettate di giochi e libri che il pargolo non voleva più. Li avevo nel baule da un mese, perché incontro spesso una delle maestre davanti a scuola… in un mese non l’ho beccata una volta, sicché se la montagna non va a Maometto… mi son presentata all’asilo e mi han fatto una gran festa. Ormai sono abituati ai sacchetti di giochi di Caos… e una delle maestre (la preferita del pargolo) i libri li vuole autografati così non dimentica i pargoletti che ha cresciuto 😉
          (Ora però giochi e libri son troppo grandi per l’asilo… mi domando come farò da ora in poi.)
          Alliandre di recente ha scritto Only horse people:

    1. Annachiara, caschi male, noi qui siamo tutti per il digitale (o quasi) 😉
      Comunque mi riferivo soprattutto ai documenti, tipo appunto contabilità e simili.

  5. Ciao, ispirato dal tuo post questa mattina ho continuato a dare un taglio a tutto il superfluo che mi circonda. Ti volevo chiedere, per quanto riguarda gli scontrini, occupano spazio e soprattutto sono troppo eterogenei per essere riposti senza creare disordine, se io li digitalizzassi perderebbero valore? Nel senso, posso fotografarli tutti e poi eliminarli fisicamente? Se un giorno mi dovessero servire una fotografia stampata vale l’originale per il negoziante? Ho googlato ma non ho trovato nulla in merito, volevo chiedere a te perchè sei esperta, grazie, ciao…
    Dolceck di recente ha scritto Risparmiare una valanga di batteria sul Mac

    1. Oddio, mi sa che mi sopravvaluti, francamente questa domanda non me la sono mai posta. Così a naso, li conserverei (in una busta, così fanno meno caos), giusto per evitare problemi.

    2. mi pare che in USA siano validi ma temo che qui in Italia no…se consideri che bisogna conservare le ricevute delle bollette per oltre 10 anni…arghhhhhhhh!!!!
      io fossi in te me li terrei fino alla scadenza della garanzia…
      yliharma di recente ha scritto Si ricomincia!

    3. Prendetelo come viene, ché nemmeno io sono un esperto, però a rigor di logica se la copia dello scontrino riporta data, numero di ricevuta e partita iva del venditore, dovrebbe essere comunque valida.

      1. C’è un sito apposta che ti conserva gli scontrini in modo digitale:
        http://www.scontrinidigitali.it
        Non l’ho mai usato per cui non so se funziona bene o meno, però ve lo segnalo per chi ha la buona volontà di provarlo!

        E’ un pò che vi leggo e questo è il mio primo post… buon anno a tutti! Io l’ho iniziato prendendo in contropiede mio marito e mettendolo di fronte al fatto che “le scatole VUOTE di cellulare, telecamera ecc. ecc. si possono anche buttar via” riisultato, ho riempito il bidone condominiale della carta 😉

        1. Benvenuta e grazie per il suggerimento, andrò a vedere.
          Scatole vuote: ottimo modo per cominciare l’anno 😉

        2. Io ho provato ad andare sul sito che ha consigliato AnninaPR ma temo sia in fase di costruzione o qualcosa del genere perché è praticamente vuoto… Grazie a tutti quelli che mi hanno risposto e volevo dire a Marco che il mio pensiero è stato lo stesso e che volevo essere sicuro perché gli italiani sono gli italiani e non si può mai sapere… Ho ad esempio alcuni scontrini dell’Iper che sono stampati in maniera talmente indecente che si scoloriscono nel giro di un annetto… Di quelli ho anche una fotocopia, siccome sono un tipo piuttosto preciso e soprattutto interamente devoto alla digitalizzazione di tutto quello che è fruibile anche da dietro uno schermo devo trovare una soluzione al problema… Gli scontrini sono, diciamo così, un capriccio mio…
          Dolceck di recente ha scritto Risparmiare una valanga di batteria sul Mac

  6. Io sono nella situazione di Stella, ho un paio di scatoloni di cose gia’ scartate ma non so come liberarmene, alcune sono su Freecycle, altre su Ebay Annunci, ma per ora nessuno che le voglia. Altre sono ancora li’ in attesa che mi faccia spiegare bene dal maritino come funzionano le aste di Ebay. Per fortuna un po’ di cose ho deciso di darle in beneficienza e sono state donate prima di Natale! 🙂

    1. Se sei disperata mettile bene in vista vicino a un cassonetto, qualcuno le prenderà.
      Io continuo a vendere su Mercatopoli, lentamente ma inesorabilmente 😉

      1. @ elle: Se sei disperata mettile bene in vista vicino a un cassonetto, qualcuno le prenderà

        occhio perchè da queste parti potrebbero anche darti una multa per abbandono di rifiuti!

        1. Annina, hai ragione, infatti avrei dovuto precisarlo. Tecnicamente non si può lasciare nulla accanto ai bidoni della spazzatura. Qui da noi sono piuttosto laschi da questo punto di vista, ma è giusto sottolinearlo!

  7. Ho visto anch’io il sito segnalato da AnninaPR e ho avuto il tuo stesso dubbio 🙂
    Per quanto riguarda la stampa degli scontrini, purtroppo molto spesso viene usata carta termica, che ha proprio la controindicazione di cui parli (anzi, spesso si scolorisce molto prima di un anno). Proprio per questo sono ragionevolmente sicuro che una copia digitale, eventualmente poi stampata su carta in caso di necessità, non dovrebbe creare problemi. Comunque, credo che l’unico modo per essere del tutto certi di questo sia parlare con un commercialista…
    iltrev di recente ha scritto Monza – Sopraelevata 2011

  8. Mi piacciono questi suggerimenti : “frequentate persone affini”,c’ho messo annieannieanni a capirlo,m aalla fine è deleterio vedere gente o andare a cene, aperitivi e varie con persone che non conosci granchè , o,peggio, te ne frega pochino.Magari ci scriverò un post
    “Non comprate cose per riporre altre cose” noooooooooo io amo le scatole, i sacchetti, per esteso le borse,magari le tengo pure vuote,figurati
    C’ho pure un problema su dvd e vhs: soprattutto queste ultime,non le guardo quasi mai. Ma sono film che ho adorato e adoro, e non ce la faccio ad eliminarle. E sì che non mi ricordo nemmeno come si collega il videoregistratore alla tv,figuriamoci
    elena di recente ha scritto We wish you a merry Xmas

    1. Scatole: io pure, ma sono fetenti. Ti danno una (falsa) impressione di ordine.
      DVD e vhs: scelta personale. Di cassette non ne abbiamo più, dei DVD abbiamo fatto una discreta cernita tempo fa, ma sto arrivando alla conclusione che potrei anche farne a meno del tutto…

  9. Cose che ho fatto di questa lista:

    – mettere in circolo i libri universitari, i libri che non mi piacciono o non leggerò mai su Anobii. E sto riscuotendo un grande successo: ho scambiato libri che pensavo fossero destinati al macero (tipo tomi sulla seconda guerra mondiale e sulla storia dell’editoria italiana) e invece… ne ho ottenuti di nuovi che mi garbano! Ne approfitto per proporre la lista anche ai lettori di Minimo (spero non ti dispiaccia Laura): https://docs.google.com/document/d/1lcCWig9sKITLh7LLUG84-gwkfO4Tbz2NmGR6IRr_ENI/edit?hl=en_GB

    – ho piazzato qualche libro al Libraccio e spero di piazzarne altri, insieme a qualche CD e DVD

    – ho annullato l’iscrizione a varie mailing list fastidiose, anche se non trovo il modo di cancellarmi da quella di Mondadori!

    – ho eliminato diverse cose (vestiario, contenitori per il cibo rotti, alimenti scaduti purtroppo) e fatto spazio

    – stop alla procrastination e carpe diem!

    – ho messo da parte dei vecchi manga che non mi interessano e che spero di piazzare presso qualche fumettaro

    – ho controllato riviste datate anche 2009 (!), strappato gli articoli interessanti e le ricette, e il resto buttato nello scatolone della carta 🙂
    Eleonora di recente ha scritto Zero rifiuti

  10. Io sul tuo articolo ci ho scritto un post sotto forma di meme, punto per punto; credo di essere sulla buona via, anche se non mi ritengo completamente soddisfatta. Il mio tasto dolente purtroppo restano sempre “gli altri” che non mi sostengono; a volte mi sembra di essere come Don Quixotte, io butto “loro” comprano, ma io insisto…e insisto
    Hobina di recente ha scritto 40 e più modi per fare decluttering

    1. Inutile dannarsi per quanto riguarda gli altri. Fai quel che puoi e quel che dipende da te, vedrai che piano piano ti seguiranno. E se non succede… pace.

  11. Bravo minimo! Dire che per cominciare sei sulla buona strada. Alcune voci dell’elenco sono molto difficili da fare.
    Buon proseguimento!
    Luigi
    Torino nella rete di recente ha scritto Terra al Sole

    1. Benvenuto Luigi e grazie per il commento. Beh, erano solo suggerimenti, alcuni un po’ provocatori sperando magari di far riflettere…

  12. Sto organizzando un mercatino di cose usate, molto ingenuo,
    è bello anche vedere se le nostre cose hanno ancora un vero valore.

  13. Hahahha ti amooooo io sono esattamente così ogni giorno… Faccio ogni giorno decluttering casa mia è sempre vuota da cose superflue…ma proprio neanche concepisco quando entro in case di pesone che sono stracolme di oggetti inutili t.t soffoco e non respiro t.t

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