Xmas (I)

Ebbene ci risiamo, manca meno di un mese all’ora X. Non aiuta che, nel tentativo di convincerci a estrarre il portafoglio, l’agrifoglio finto le ghirlande le lucine le renne le pallotte il rosso e il verde abbiano fatto la loro comparsa fin da metà novembre (anche prima). E nemmeno, ovviamente, che il clima economico-lavorativo non sia certo migliorato rispetto all’anno scorso, anzi: e questo significa poca voglia di festeggiare e pochi/meno soldi da spendere.

Vi state deprimendo? Su che non è il caso. Magari è la volta buona che, a furia di sfrondare (volenti o nolenti), riusciamo a concentrarci sull’essenza. A farci strada tra la carta argentata, i nastri, la plasticaccia, i regali fatti perché-si-deve e le corse nei negozi; ma anche le tonnellate di cibo e gli avanzi che ci durano una settimana… giusto in tempo per ricominciare a mangiare a Capodanno.
Qual è l’essenza del Natale? Oddio, non lo so: ditemelo voi nei commenti (che sono sempre tantissimi e perlopiù straordinariamente intelligenti, vi ringrazio davvero). Per me è quella di tutti gli altri giorni (pucciness alert per Stima): il tizio che mi sopporta da quasi dieci anni e non mi fa mai mancare il suo abbraccio. Tendo a dimenticarlo, a volte, ma quello che conta è poter stare (bene) insieme. Tutto il resto viene di seguito.

Vengo al sodo. Gran parte di ciò che penso sul Natale l’ho già detto l’anno scorso, il resto l’hanno espresso Maria Elena in questo post e Rapanello Urbano in quest’altro. E dato che, se lo fa Patrick Rhone, posso farlo anch’io (!), vi ripropongo anche questo, che avevo parzialmente tradotto qui.
Aggiungo solo un’osservazione: se è vero che, contro un sistema basato sul consumismo e i bisogni indotti, l’unica protesta sicuramente efficace da subito è fare attenzione a come spendiamo a nostri soldise ogni euro è un voto, allora il Natale può essere l’occasione perfetta per cambiare le nostre abitudini ed “esprimerci” diversamente.

Prima di tutto, fermiamoci a riflettere su tutti i regali che facciamo per dovere, per mantenere le apparenze, perché si è sempre fatto. Perché “è Natale” (???). Per anticipare qualcuno che sicuramente ci farà un regalo a sua volta. Compriamo oggetti scemi a cifre ridicole (che però, sommate…), solo per “non presentarci a mani vuote”, oppure spendiamo cifre folli “per fare bella figura”. In tutti i casi, non vogliamo davvero far piacere a chi riceve il nostro “pensierino”; e non illudiamoci che lui o lei non se ne renda conto, così come ce ne rendiamo conto noi scartando l’ennesimo paio di guanti o il cestino sapone-bagnoschiuma-shampoo. Tanto vale essere onesti, e risparmiare tempo e soldi.
Per me, l’ideale sarebbe riuscire a evitare i regalialmeno tra adulti, e magari donare le relative somme in beneficenza, ad esempio tramite:
le lettere di donazione di Emergency,
i meravigliosi Iak di Save The Children,
le adozioni del WWF (con peluche, volendo!).
[EDIT] Eleonora, che ringrazio, mi segnala anche Kiva, ch offre la possibilità di finanziare progetti imprenditoriali nei paesi in via di sviluppo attraverso prestiti da 25$; alla restituzione, di solito dopo circa 6 mesi circa, si può decidere se ritirare la somma o prestarla nuovamente. Anche tramite carta regalo!

È fattibile? È pensabile? Francamente non lo so. Per non rischiare l’incidente diplomatico, sarebbe meglio parlarne prima: ma con quante persone siamo abbastanza in confidenza da poterlo fare senza rischiare malintesi? E quelle persone sono, probabilmente, le stesse alle quali ci fa davvero piacere fare un regalo, ed eccoci daccapo. Fatemi essere ripetitiva: la cosa più preziosa che possiamo regalare è il tempo, il nostro esserci, una telefonata in più, un po’ più di sbattimento per vedersi, un invito che non rimanga sul vago. Sforzarci di andare oltre i soliti convenevoli, di fare le domande che contano sul serio, di offrire una mano. Tante volte, anche tra “amici”, non lo si fa, non sembra mai il momento giusto, si teme di mettere (e di mettersi) in imbarazzo. E magari dall’altra parte non aspettano altro.

E i bambini? Per quanto sia un po’ Grinch (!), perfino io riconosco che non ha molto senso deludere un bimbo che aspetta Babbo Natale facendogli dotti discorsi sul consumismo, ma possiamo scegliere di comprare un gioco creativo, che ci coinvolga e che richieda la nostra presenza e il nostro tempo, anziché  l’ennesimo DVD (lo so, classici discorsi da “tu non hai figli e non puoi capire“. Non sto dicendo, ovviamente, che far vedere la TV a un bambino mentre voi respirate cinque minuti sia il male; ma anche la TV si può guardare insieme).

Letture interessanti sull’argomento:
A Minimalist Family Christmas (ebook)
A Guide To Simple Holidays
White Friday: “Clear the clutter. Clear the dirt. Clear your schedule. Clear your debts. Clear your mind. Clear your soul.”
Lesson learned from a not-so-simple Thanksgiving
The No-New Gift Holiday Challenge: “What is this crazy challenge? It’s simple — follow all these rules: Buy no new gifts during the holidays.”

E per quei casi in cui non vogliamo rinunciare al pacchettino di carta lucida con il suo bel fiocco e relativo bigliettino? Possiamo comprare alternativo e creativo. Per qualche suggerimento al riguardo, vi rimando al prossimo post. Nel frattempo ditemi come la pensate sull’argomento, e come vi regolate con la questione regali, natalizi e non.

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50 thoughts on “Xmas (I)

  1. Rigorosamente regali prodotti da me: conserve, dolci… Significano tempo e amore, e danno molta soddisfazione a chi li mangia 🙂 In più tutti gli ingredienti principali arrivano dal nostro orto…
    Per i bambini, che ancora non apprezzano i piaceri della tavola, libri ben scelti.

    1. Benvenuta!
      I bambini apprezzano? Perché noi ci abbiamo provato con i nipotini, ma non è andata benissimo…

  2. Noi abbiamo un rapporto molto aperto con gli amici e alcuni parenti con i quali abbiamo deciso di continuare la tradizione dei doni solo per i bambini. Poi ci sono persone a cui fare un regalo è un piacere ….e poi rimangono anche un paio di regali ” per dovere”…..ma giusto un paio! Per i bimbi optiamo ogni anno per regali creativi ed in genere riscuotono successo o con giochi da utilizzare all’aperto.
    anna di recente ha scritto pupazzo di neve….di sale….

    1. Amici, problema relativo. Parenti, problema ENORME. Eliminare del tutto i regali tra adulti è praticamente impossibile, il massimo che siamo riusciti a fare è dirottare tutto quanto su una donazione reciproca a Emergency o simili; e con i bambini siamo sempre in gravi ambasce perché i libri non piacciono, e i regali “creativi” (quando abbiamo provato a proporre ai genitori) ci sono stati cassati.

  3. sto imparando ad apprezzare la tua pucciness, dovevo solo abituarmi :D…
    mo’ ti spezzo la poesia.
    io ai nonni ho chiesto espressamente soldi, non oggetti. li useremo con calma, man mano che si presenteranno le piccole necessità, gli sfizi, i corsi, colla e carte colorate, giochi interessanti…
    e noi ricambieremo con orribili lavoretti e fotografie, sempre apprezzate…
    poi ci sarà il “regalo in famiglia”, un week end in montagna, ben prima di natale. e ce lo faremo bastare…
    per gli amici, quelli veri, davvero piccolissime cose orribilmente fatte a mano ma con il cuore.
    basta, tutto qui, verrebbe da dire.
    ma un intero mese di produzione insieme, le dita sporche di tempera dorata, non è poco. è tantissimo.
    Silvia di recente ha scritto Selton – Anima leggera

  4. io detesto il Natale, non lo festeggio più da parecchi anni (dentro di me), ma sono “costretta” a viverlo di apparenze perché così vuole la tradizione familiare.

    è un giorno che cancellerei tranquillamente dal calendario anche perché non sono cattolica e non trovo proprio un senso a questa festa. Le cose per cui vale la pena festeggiare il giorno di natale sono le stesse identiche per cui vale la pena festeggiare gli altri 364 giorni dell’anno, inoltre come dicevi non aiuta vedere gli addobbi e le lucine (orrore!!) già da inizio novembre. Dopo aver sbagliato i regali per 3 anni di fila ho deciso di non regalare più nulla a nessuno e a mia volta non voglio ricevere scemenze inutili di cui sono sicura vorrò liberarmi al più presto…Sono come il grinch!
    Hobina di recente ha scritto Pay a blogger day: quanto vale il vostro blog?

  5. Noi ormai in famiglia siamo tutti adulti (il piu’ giovane ha 15 anni) e ci facciamo dei regalini “simbolici”, giusto per avere dei pacchettini da aprire dopo il pranzo di Natale (siamo in 9-10 a tavola). Un paio di calzini (che tanto ogni anno se ne bucano…), un bagnoschiuma, cose cosi’. Solo al cugino ora quindicenne abbiamo sempre fatto regali “tradizionali”, ma sempre “su richiesta” per non sbagliare. Non c’e’ cosa peggiore di ricevere qualcosa di inutile o poco gradito… Ah ovviamente non e’ che ognuno fa i regali a tutti, un pacchettino a testa (massimo due). Poi i miei fanno un regalo “sonante” a me e mio fratello.
    Invece con gli amici ho ridotto al massimo. 2-3 persone a cui tengo davvero e stop, non ne potevo piu’ di cercare “cavolatine” per fare un pensierino a tutti.
    L’anno scorso oltretutto ho “saltato” tutto il periodo natalizio causa viaggio di nozze e due anni fa ancora non avevo iniziato a interrogarmi su cose come minimalismo e sprechi. Quest’anno posso sicuramente migliorare rispetto ai Natali passati 🙂
    Sab di recente ha scritto Voglia di Natale

      1. Eheh abbiamo scelto il periodo del matrimonio (ottobre) apposta per poter andare in viaggio di nozze in dicembre (posticipando di un paio di mesi il viaggio). Dove siamo andati noi non si puo’ andare altro che tra dicembre e febbraio (penisola Antartica) 😀
        Sab di recente ha scritto Voglia di Natale

          1. No, non ci ho fatto nessun post perche’ non voglio che il mio blog (dove scrivo cose tipo “non ho voglia di lavorare”) possa in futuro venir collegato da un potenziale datore di lavoro al mio vero nome e cognome e/o alla mia faccia. (ipocrita no?? :P) Pero’ se ci tieni posso mandarti in privato il link ad un forum di viaggi dove ho raccontato tutto il viaggio con tanto di foto… 🙂 Mandami un commento sul blog con la tua email (NON pubblico il commento ovviamente!! 🙂 )
            Sab di recente ha scritto Voglia di Natale

    1. Eheheh chissà… 🙂
      Sicuramente c’è un calo dei consumi (ettecredo), ma ovviamente non si può quantificare quanto sia semplicemente dovuto a meno soldi e quanto a più consapevolezza…

    1. Il problema non è tanto non fare i regali ai bambini (ci mancherebbe), ma quali e quanti. Discorso lungo, comunque…

      1. Beh noi (Io e Entropia) facciamo uno per bambino, però siamo tre fratelli + i nonni e parenti vari quindi comunque l’uno x bambino diventa ‘na catasta. Roba scientifica per Caos (e i nonni vanno di vestiti) e un bel gioco per le pulzellette, ma perché io c’ho un debole, per quelle pulzellette lì 😀
        Poi va da sé che essendo piccolette (5 e 3) tra tutti i parenti beccano di tutto di più… quel che risparmiamo tra di noi manda avanti il PIL e l’industria del giocattolo 😛

        (Il nonno multimediale era da frenare per il compleanno di Caos, porcacicca che… vabbé non lo dico prima altrimenti mi dice che tutti conoscevano il suo regalo prima di lui)
        Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

        1. p.s. c’è di buono che Caos regolarmente fa passare tutti i giochi, butta quelli rotti, regala qualche peluche che non gli piace + alle pulzellette e regala gli altri (da maschio) all’asilo… la maestra M quando mi vede andarle incontro a scuola sorride così 😀
          Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

  6. E’ un pò che ti leggo e sai che c’è? io credo di essere minimalista proprio di natura, forse perchè ho avuto genitori estremamente poco consumisti (un pò per forza un pò per scelta). A casa mia non c’è bisogno di decluttering, abbiamo comperato i mobili in base alle necessità (e un paio sono ancora vuoti). I regali di Natale? Semplice, come tutti i regali (compleanno, anniversari, ricorrenze etc.) non si fanno se non sono sentiti … a volte mi va di fare un regalo in una data senza significato ad una persona a cui sto pensando e magari a Natale no. A tutti, in ogni occasione possibile, dico che non amo fare regali a comando (con le giuste maniere, ovvio) ne riceverne. Chi ti sta attorno, se ti vuole bene, si abitua. Poi è ovvio, se ricevi un regalo che non ti aspetti (e non contraccambi) sei in imbarazzo, ma 9 volte su 10 è l’ultimo che ricevi e il Natale dopo sei apposto! 🙂 Ovviamente per i regali ai bimbi serve un discorso a parte ….
    PS. oddio nel rileggermi sembro un mostro insensibile, una perfettina, non è così, è solo che se scegli una strada che per te è quella giusta, bisogna anche sforzarsi di seguirla (anche quando è scomoda)…

  7. Io quest’anno andrò con l’autoproduzione! Saponi e cioccolatini agli adulti…lavoretti fatti dai bambini per i nonni e pochi altri…

    1. Ottimo! Noi penso che opteremo per le donazioni, e magari qualche vasetto di marmellata per chi è stato più buono 😉

        1. Diamine, non dico il sapone che è un po’ complesso, ma due marmellate vuoi non riuscire a farle? 🙂

  8. Non lo trovo affatto un discorso da chi non sa cosa significhi avere un figlio. Condivido, anzi, in pieno. Il discorso sui bimbi come l’intera riflessione su Natale e consumismo: d’accordissimo su tutto, dalla necessità di fare regali , se pure scemi e inutili, con cui poi ci si riempie casa senza averne lo spazio e senza che siano neppure belli o utili. Sul tanto vale essere sinceri sin da subito: rischiare di fare brutta figura? E chi se ne frega. Qualcuno dovrà pur iniziare a cambiare le abitudini generali. Riguardo ai bimbi: quello di trovare tempo per fare giochi insieme è semplicemente una questione di abitudine mentale. Sicuramente regalare ai nostri figli un po’ di tempo e attenzione in più vale molto più di qualsiasi playstation…

    1. Mi fa piacere, perché sono argomenti che sono sempre molto restia a trattare per paura di venire giudicata la classifica rompiballe non-mamma che parla senza sapere cosa sta dicendo…

  9. Vade retro playstation e Wii e Nintendo trecomesichiama, è tre anni che Caos le chiede (a rotazione) ma su quello minimalismo forzatissimo, non ci tengo proprio a vederlo imbesuito davanti ai videogiochi…
    Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

    1. Benvenuta Ipotenusa!
      A questo punto sarebbe bello sentire l’altra campana, quelli che a Natale invece amano comprare… ma mi sa che non frequentano questi lidi 😉

  10. Ti do i nomi di tutti i miei studenti, per avere il parere di chi ama spendere e ricevere regali XD
    (Ti dico solo che uno si è buttato in piscina dimenticandosi l’Iphone in tasca; ne ha avuto uno nuovo immediatamente a ruota…)

    Noi quest’anno liquorini fatti in casa, burro di karité montato e profumato in vasetti di riciclo che ho dipinto io, molto disegni (che mi costeranno un sacco di tempo), regalerò i miei libri declutterati con una dedica e qualche cremina eco-bio al parentado, giusto per ricordare loro le schifezze che si spalmano quotidianamente in faccia…

    Per il resto, un tempo amavo molto il clima natalizio. Adesso mi mette solo malinconia…
    Stella di recente ha scritto Labyrinth, Perceval e l’apprendimento per prova/errore

  11. Gli anni scorsi ho fatto dei pensierini comprati nei negozi equo solidali e delle donazioni a “Save the children”.Quest’anno anche io mi sbizzarrita con le autoproduzioni: liquori, marmellate e cremine varie per il parentado,borse e pochette portatutto con stoffa riciclata per le amiche..Con il maritozzo abbiamo deciso di non farci regali visto che stiamo per trasferirci (in campagna :)) )ma credo che un piccolo pensierino lo cucirò anche a lui!Diciamo che sono una “sartina provetta”, sto imparando dalla mia adorabile nonnina (che sarà colei che riceverà il cesto piu’ ricco di marmellatine e quant’altro, vista la pazienza con cui mi sta aiutando! 🙂 )

  12. E’ da anni che limito al minimo i regali di Natale: non per tirchieria, ma semplicemente non riesco a sentire lo spirito di questa festa. Il consumismo che ci gira attorno – così come a tutte le feste comandate – è eccessivo e mi dà la nausea!
    Mi limito a scambiarmi qualcosa con il mio ragazzo e con i suoi genitori perché ci conosciamo bene e sappiamo se abbiamo bisogno di qualcosa di particolare.
    Poi ci sono le nipotine e in questo caso, di solito, mi limito a seguire le indicazioni dei genitori che mi suggeriscono cosa piacerebbe loro ricevere. A volte cerco regali creativi e diversi dai soliti plasticozzi che si trovano nei supermercati. Ad esempio qualche giorno fa era il compleanno della nipotina più grande e le ho regalato un teatrino in legno con gli animali della savana da muovere con delle calamite. Spero le piaccia!

    Per il resto cerco di fare solo regali veramente utili ad associazioni che fanno del bene. Se posso dare un consiglio, vorrei segnalare a tutti Kiva: si tratta di un sito attraverso cui l’utente può finanziare progetti imprenditoriali nei paesi in via di sviluppo attraverso prestiti da 25 dollari (poco più di 18 euro). Kiva.org mette in contatto chi presta i soldi con chi li ha richiesti e segue passo passo tutto l’iter di restituzione. Quando i soldi verranno restituiti (di solito dopo 6 mesi circa, ma tutto dipende dal progetto e viene indicato nella scheda del progetto), si potrà decidere se ritirarli o prestarli nuovamente. Potete fare la vostra donazione direttamente a una delle micro-imprese in elenco oppure potete donarmi una card così che io possa investire in un progetto.
    Ne avevo parlato qui (insieme ad altre associazioni lodevoli): http://labibliotecadiele.blogspot.com/2010/11/solo-regali-utili-e-solidali-natale.html

    Io ho fatto il mio secondo prestito poche settimane fa. Ora sto riflettendo se rifarne uno nuovo o dare qualche soldo a qualche altra associazione per bambini in difficoltà come Save The Children o per animali come La collina dei conigli o il WWF.

    Grazie del post e per la segnalazione dell’ebook. L’ho appena preso 🙂
    Eleonora di recente ha scritto 20 anni senza Freddie Mercury

    1. Grazie a te, inserisco subito la segnalazione relativa a Kiva nel post. Mi sembra un’idea bellissima!

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