Design minimo – La scrivania

Prima di essere uno stile di vita, il minimalismo era una corrente artistica e di design: “Less is more” e “Doing more with less” sono, rispettivamente, il motto di un famoso architetto e di un grande designer.

In omaggio a questo significato originale del minimalismo, e alla passione per il design che io e Marco abbiamo sempre avuto in comune, oggi inauguro addirittura una rubrica (mi starò montando la testa?), in cui vi proporrò uno o più “pezzi”, naturalmente dal design minimalista, ogni volta in una determinata categoria. A mio gusto, ovviamente: per ricordarci che anche la bellezza è un valore, e (perché no) per alleggerire un po’ i toni. 

Partirò da un oggetto per me fondamentale, la scrivania. Il “luogo” dove trascorro la gran parte del mio tempo, lavorando e non. Al momento uso una normalissima Ikea Jerker: ci ha seguiti quando abbiamo traslocato, ha i suoi anni, è piena di segni e segnetti, ma fa ancora il suo sporco lavoro e la sua bella figura, specie dopo l’ultima azione di sgombero. Da un lato vorrei cambiarla (ho messo da tempo gli occhi su un’altra scrivania Ikea, piano di vetro e cavalletti); dall’altro non ce n’è motivo, e tutto sommato ci sono affezionata.

La scrivania definitiva per me si chiama Milk. L’ho scoperta per caso su Internet un paio di anni fa e me ne sono innamorata. È la scrivania che vorrei se il cartellino del prezzo non fosse un problema (siamo nell’ordine di qualche migliaio di euro) e se avessi lo spazio giusto, quell’ufficio tutto vetro e luce che sogno da sempre. Non la descrivo oltre, penso che l’animazione parli da sola.

Alternativa meno costosa, molto meno stilosa, minimalista anche questa, anche se in un altro senso, e secondo me affascinante (Marco invece la cassa senza appello): OneLessDesk. Fatte le debite proporzioni, il prezzo mi sembra meno “giustificato” rispetto a quello della Milk.
Esiste qualcosa di simile targato Ikea, ma non ha il secondo ripiano per la tastiera, e non so se reggerebbe un iMac; e (ovviamente) esiste la versione “hacked“, ma in termini prettamente estetici siamo su un altro pianeta, almeno secondo me (forse di un altro colore…).

Disclaimer importante. L’ho detto tante volte, sono una minimalista alternativa.
È giusto che una scrivania (un divano, una macchina del caffè, un’auto, un computer) costi qualche (decina di) migliaia di euro quando ne esistono di perfettamente funzionali a una frazione di quella cifra? Non credo sia una questione di giusto o sbagliato, dal momento che nessuno ci obbliga a comprare nulla.
Per me vale la pena spendere di più per un oggetto che è anche bello? Assolutamente sì: ritengo che l’estetica, il design, siano un valore aggiunto, che giustifica un prezzo superiore, a prescindere dal fatto che me lo possa permettere. Di un Caravaggio, non sono la tela e la cornice a valere miliardi. E certi pezzi di design sono vere e proprie opere d’arte.

Con questi post, insomma, voglio solo condividere con voi qualcosa di bello. Nel caso di specie, anche costoso, ma non è detto che le due cose vadano necessariamente a braccetto. Commenti benvenuti, come sempre. Amate il design, e in particolare il design minimalista?

“Don’t keep anything that isn’t useful or beautiful

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38 thoughts on “Design minimo – La scrivania

  1. Una delle cose che mi pesa di più nella vita è dover vivere un po’ “baraccata”, sempre in case non mie e sempre un po’ precaria, quindi sempre senza fare interventi sostanziali che mi facciano sentire più “a casa mia”.
    Ora sto cambiando un po’ atteggiamento, cioè ho iniziato a fare, senza pensare sempre al fatto che potrei andare via presto o che non ne vale la pena: oggi sono qui e vorrei vivere in un ambiente il più possibile consono a me.
    La milk è bellissima! Se vinco la lotteria ne compro una e ne regalo una pure a te!
    L di recente ha scritto Una normale bellissima settimana

  2. Mi piace quando sottolinei la parte “bella” del minimalismo.
    Io per scrivania, nella mia camera da studentessa universitaria, ho l’ex-tavolo del salotto – lo so, non è di design, ma è largo.
    Mentre nella camera ufficiale ho integrato un piano scrivania alla libreria… (con Louis Ghost Kartell annessa!)

    1. E ho già in mente di sfruttarti prossimamente come consulente, perciò… preparati! 🙂
      RE: Louis Ghost, il buon Philippe ha sempre il suo bel perché

  3. Mmmmh beeella la Milk.
    Non mi parlare di Van der Rohe che è l’autore della mia casa preferita (hai presente? http://www.farnsworthhouse.org/ – perché non so disegnare sennò avrei fatto architettura)
    Io son cresciuta negli anni Settanta (in una casetta stile Bauhaus :-P), mia nonna diceva che i designer moderni facevano i mobili con le cassette della frutta (mobili di noce Ottocento, anyone?) ma a mia mamma invece piacevano da matti, le cose di design, sicché sono cresciuta con le maestre giuste, e nelle case degli amici ero circondata da roba della Kartell e Vitra e compagnia bella… la passione m’è rimasta, peccato per il portafogli :/

    La mia scrivania è Ikea (simile alla Galant), ma perché volevo una roba spaziosa e le robe spaziose di design costano un botto in più di quelle piccole. La mia scrivania ideale… boh, quella che ho. ho un mare di spazio anche sotto al tavolo, che non guasta 🙂
    Piuttosto sbavo per sedie e poltrone – Panton, Wassily, anyone? 🙂
    Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

  4. mamma mia se mi ci metti anche le case minimaliste impazzisco….giusto due link di esempio sul “genere” che piace a me (ah che poi il sito mette sempre della roba bellissima…):
    http://minimalissimo.com/2011/09/house-of-depth/
    http://minimalissimo.com/2010/07/germann-house-by-marte-marte/
    http://minimalissimo.com/2010/08/minimalist-house/
    http://minimalissimo.com/2010/09/azb/
    i giapponesi comunque sono i migliori…. 🙂
    yliharma di recente ha scritto Post a richiesta: l’acido citrico

  5. La Germann House è spettacolare.
    A me piacciono un sacco gli interni con pareti bianche, legno chiaro a pavimento e a finestra, finestre aaaaaaaaampie. Il parquet è il mio sogno segreto di sempre – e non l’ho potuto avere. Le megavetrate affacciate sul prato sono un ricordo della casetta di quand’ero piccola, e ancora mi mancano.
    Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

    1. il pavimento di legno lo puoi montare sopra a quello che hai, anche in un sistema flottante, cioè senza colle, così se sei in affitto poi puoi smontarlo senza fatica. C’è il problema delle porte però. o le compri di poco valore e le fai fare più alte o ti tocca segare quelle esistenti (col consenso del proprietario (scritto!!!) 🙂
      Marina di recente ha scritto Ti ricordi…

    2. Pensa che a me del parquet non importava particolarmente, me le sono trovato (perfino in un bagno!) e adesso non so se potrei farne a meno (ma è scuro, e anche io subisco il fascino del legno chiaro alla scandinava…)

        1. Come dicevo me lo sono ritrovato, avevo anche io i miei dubbi ma è tuttora bellissimo e non fa una piega.

  6. Alcuni oggetti di design mi piacciono moltissimo e si, sono disposta a spendere qualcosa di più, anche perché ai miei occhi acquistano bellezza intramontabile, al di là delle mode. Vi risparmio l’elenco di alcuni oggetti cult, rimango in tema tavoli. Il mio è questo:
    http://www.fiamitalia.it/it/catalogo/tavoli/foglio/197.aspx
    che non comprerò mai perché, oggettivamente, è impensabile che giunga un giorno in cui mi possa trovargli un posto in una casa già fin troppo piena, ma che rimiro ogni volta che ne vedo un esemplare.
    unarosaverde di recente ha scritto Dai, che parliamo ancora un po’ di libri

    1. diochebbello, I LOVE Fiam Italia 🙂
      Fa di quelle cose talmente belle che basterebbe uno di quei tavoli, in una stanza, per trasformarla.
      (Va da sé che io sono una cavallona e un terremoto e coi cristalli ho una lunga storia di amore e odio e avrei una paura f###### di romperlo)
      Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

      1. Alliandre, pensa ai danni che si potrebbero fare con la versione da salotto di quel tavolino…
        Io sbavo sulla Vanity Frau e sulla chaise long Le Courbusier. Sono di gusti scontati e classicissimi. Se vuoi apriamo un thread anche sulle lampade (Tizio, Atollo, roba così…)
        unarosaverde di recente ha scritto Pappagalli, gabbie e bende sugli occhi.

        1. Tizio, Tizio, uno dei pochi regali di mia madre che ho mai veramente apprezzato. E pensa che l’ho tolta dalla scrivania, e ho meditato di venderla…
          Non vorrei dire che mi ha stufato perchè sarebbe un’eresia, forse è solo che nel mio ufficio attuale è veramente poco valorizzata.
          Sono contenta di vedere che (anche) questi argomenti vi appassionano 🙂

          1. Il tavolino l’ha mio papà imboscato in un angolo, non l’ho distrutto giusto perché non è nel MIO salotto 😛 La Chaise Longue basta che scendo le scale e mi ci siedo, ce l’ha mia sorella 😛 Ha la casa che sembra una rivista d’arredamento, il marito aveva CL e divano e una poltrona di Corbu e la Wassili (AAARGH invidia la Wassili!!!) e s’è portato dietro tutto… la Chaise longue è enorme però, comodissima ma talmente enorme che è difficile trovarle un posto adatto, è troppo imponente. Me ne son resa conto vedendola in casa alla sorella. Son designer loro due, se non le hanno loro ‘ste cose…
            Io + modestamente ho ancora l’Eclisse che avevo da bambina sul comodino, e a Natale (giuro stavolta lo faccio) mi regalo la Tolomeo x l’ufficio. Così la scarico pure. Così passo la mia lampada da tavolo al pargolo che ne ha bisogno, invece di prenderne una a lui all’Ikea. Suvvia, ogni tanto bisogna regalarsi qualcosa 🙂
            Alliandre di recente ha scritto Una visita inaspettata

          2. Volevo rispondere sotto, dopo Alliandre, ma hai chiuso la lunghezza dei commenti annidati!!!
            La Tizio starebbe bene anche sulla vasca da bagno: non si tocca. L’Eclisse pure è da conservare. Mi sembra che concordiamo tutti che ci sono oggetti sacri.
            Lietissima di sapere che la chaise longue è ingombrante: ci penserò negli attimi di invidia.
            unarosaverde di recente ha scritto Di qua e di là dal fiume. Piccola storia di un ponte

            1. Oddio lo giuro, io non ho chiuso nulla! Devo verificare!

              a qualcuno interessa una Tizio? 😉

    2. Non conoscevo questa azienda, ho adeguatamente sbavato sul loro catalogo per un buon 20′. Mi stupisco di quante aziende grandi e piccole ci siano in Italia che fanno cose belle (ma belle belle belle).

  7. Eccomi … come sempre mi ritrovo pienamente negli argomenti di discussione di questo blog … grazie elle !!!

    L’argomento SCRIVANIA mi ha impegnato molto in questi ultimi mesi … dopo il passo dell’ordine sono saltato direttamente al minimalismo estremo (ebbene si, sulla scrivania ci sono riuscito). Ho eliminato tutto il superfluo (sulla scrivania in ufficio ho solo il PC, la foto dei bimbi e un portamatite!!!) e ho organizzato al meglio il cablaggio.

    Devo ammettere di aver tratto ispirazione da alcune foto che insieme agli amici del forum di ITALIAMAC abbiamo raccolto qui :

    http://www.italiamac.it/forum/topic/442711-le-piu-belle-postazioni

    Oltre alla raccolta delle foto delle nostre postazioni (che trovate comunque sempre sul forum) qui abbiamo invece voluto raccogliere le foto di quelle che ci sembravano le migliori postazioni di lavoro. Trovate molti esempi di minimalismo estremo ma anche design estremo 😉

    Ad oggi mi sembra che ci siano circa 90 pagine … buona visione !!!!!

  8. Interessante il tuo post, io faccio fatica ad … “appartenere ad una corrente”, passami l’espressione, mi piace il super minimal, ma sbrocco anche davanti a barocchismi eccessivi e manieristi… non solo nello stile, ma soprattutto nella vita. Tuttavia la massima con la quale chiudi il post è per me significativa, un oggetto o è utile o è bello, cosa che non è meno importante.
    LaStancaSylvie
    LaStancaSylvie di recente ha scritto Il Sogno Originario e lo Spread

    1. No, devo confessartelo, non sopporto troppo bene le etichette ma quando sento nominare il barocco e affini mi viene la pelle d’oca 🙂

  9. Sai, non so.. mi viene il dubbio che tutto questo minimalismo sia un pò troppo d’importazione. L’Europa minimalista non lo è mai stata, diciamocelo. La scorsa primavera, al Salone del Mobile, ho visto uno stand interessante, tutto italiano. Si chiama Sige Gold (se mi ricordo bene), proponeva uno stile estremamente caldo, ricco di dettagli e rifiniture. Me ne sono innamorata e sono diventata una minimalista pentita!

    1. Secondo me il punto non è tanto da dove viene uno spunto o un suggerimento, ma piuttosto se riflette in qualche modo quello che io ho dentro. Comunque, volendo continuare a generalizzare all’estremo, per me l’Europa è sempre stata molto più minimalista degli USA 🙂

  10. per quanto estremamente bella e stilosa non mi piace per il fatto di non avere il ripiano scorrevole in basso per tastiera o mouse. Per chi sta molto al pc non fa bene tenere le braccia così in alto rispetto al corpo.
    Io prima della mia attuale scrivania ne avevo una così e dopo qualche mese iniziai a soffrire di forti dolori alla mano destra, quella che uso per il mouse. Cambiata scrivania scomparsi i dolori.
    Silvia di recente ha scritto Il gufo Boo – Giochi educativi per bebè

    1. Non ho capito, vuoi dire che tieni tastiera e mouse sul ripiano MENTRE li usi?
      Alla scrivania (una normalissima scrivania Ikea + Stokke) ci sto anche 12 ore al giorno e non ho problemi: avevo una bruttissima tendinite ma l’ho risolta sostituendo il mouse prima con un Marble Mouse e poi con la tavoletta Apple. Facendoci caso noto che le braccia sono tendenzialmente allineate rispetto al corpo. Devo dire comunque che non ho controllato l’altezza della Milk, mi sono limitata a sbavare sulle foto sapendo che non me la potrò mai permettere 🙂

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