TuneDose: minimalismo applicato alla musica

Oggi condivido con voi il nuovo progetto di Elisa de L’Androide Minimalista, che mi offre anche l’occasione di parlare di qualcosa di diverso dai “soliti” argomenti, ovvero di musica. E voi, da quanto tempo non ascoltate una canzone nuova? Se la risposta è “troppo”, continuate a leggere.

Pensateci: da quanto tempo non ascoltate una canzone nuova?

Non parlo dei brani che passano al supermarket o all’autoradio, in sottofondo giusto perché tengono compagnia e ci vengono propinati. No, intendo proprio ascoltare. Chiudere gli occhi, premere “play” e stare a sentire con le orecchie tese, senza far nient’altro.

Secondo me, per tanta gente è passato un bel po’.

Perché “non ho tempo”, perché “non sono mica milionario che compro un cd al giorno”, perché “ho già un sacco di MP3 che mi piacciono”, perché “sono finiti i tempi dei Grandi”, perché “ho cose più importanti da fare”, perché “non ho voglia”.

Non è assurdo che nell’epoca di Internet, iTunes e last.fm si finisca a sentir passare tanta musica, averne a disposizione un catalogo virtualmente infinito, ma ad ascoltare sempre le stesse canzoni?

Non sarà che c’è troppa offerta, troppo rumore, troppo “clutter” e il pubblico si distrae, si disperde, si stanca e non trova quel che davvero potrebbe apprezzare?

Forse ci vorrebbe un po’ di minimalismo. Ed ecco TuneDose.

L’idea dietro TuneDose è semplicissima: un podcast fatto da un brano solo, una volta a settimana.

E? E nient’altro. Qui sta il bello.

Non c’è da frugare alla cieca tra mille brani nuovi per scovarne uno valido: tutta la scrematura viene fatta a monte, quel che arriva nel podcast è solo musica ben registrata, piacevole, originale.

  • Non c’è da far fatica: basta iscriversi con iTunes, oppure al feed RSS o via mail, senza aprire pagine o installare plugin. Nessuna abitudine da cambiare, TuneDose si integra negli strumenti che già ci sono. E naturalmente è anche seguibile su Twitter (@tunedose) e Facebook.
  • Non c’è da aver paura: la musica offerta è tutta libera e legale, può essere scaricata e ascoltata senza infrangere la legge o pagare alcunchè. E’ offerta dagli artisti per promuoversi, sotto licenza CC.

Insomma non c’è niente, a parte trovare cinque minuti nell’arco della settimana in cui ascoltare qualcosa di nuovo, e magari farsene affascinare e incuriosire. C’è solo bella musica a piccole dosi.

TuneDose è partito da pochissimo e pubblica ogni martedì un nuovo brano.

Per tutti i link e le info aggiuntive, www.tunedose.com.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

21 thoughts on “TuneDose: minimalismo applicato alla musica

  1. Grazie, ottima segnalazione. Sono sempre alla ricerca di buona musica.
    Ti segnalo, se non le conosci già, anche queste radio internet:
    – la migliore secondo me, Ministry of Sound (www.ministryofsound.com/radio), specialmente in certi programmi serali dopo le nove.
    – e poi Digitally imported (www.di.fm) con moltissimi canali tematici, per ogni gusto.

    Tutto gratis, senza pubblicità e senza parlato.

    Ciao!
    melanele di recente ha scritto Tempo di scelte

  2. Io ascolto pochissima musica, perche’ se lo faccio sento il bisogno di fare solo quello, sedermi e ascoltare, magari cantarci sopra, ma non riesco a usare la musica come sottofondo di qualche altra attivita’. L’unico momento in cui accendo la radio e’ in macchina, tanto sono ormai gesti automatici e la strada la so a memoria, posso concentrarmi sulla musica! 🙂
    Sab di recente ha scritto Decluttering a modo mio

    1. Io idem, non riesco a lavorar con la musica (come fanno in molti), e in generale a usarla come sottofondo. Però per correre è fondamentale!

  3. l’idea mi piace moltissimo, ma personalmente ho trovato un sistema per ascoltare musica nuova senza dover necessariamente spendere dei soldi: ogni settimana mi reco in biblioteca e oltre ai libri prendo in prestito due cd (per sicurezza, nel caso uno dei due non dovesse piacermi) che posso tenere per una settimana e non oltre perché sennò scatta la multa; certo, è vero che io abito in una grande città e le biblioteche sono ben fornite e aggiornate, però credo che sia un servizio offerto anche da quelle più piccole…se la scelta mi soddisfa copio il cd e trasferisco nel lettore mp3 e me lo ascolto un pò ovunque finché non mi stufo; non so può essere un’idea anche questa 🙂
    Hobina di recente ha scritto La canzone di oggi: God put a smile upon your face, dei Coldplay

    1. Ciao Hobina!
      L’idea di frequentare la biblioteca anche per quanto riguarda la musica è ottima… ma temo che copiarli e convertire in MP3 non sia esattamente legale 🙁

      1. non sono un’esperta in materia, ma credo sia lecito se lo fai ad esclusivo uso personale, quello che copio non viene mai passato a terzi né scaricato in rete…il mio scopo è risparmiare ed evitare di acquistare oggetti inutili, non certo passare dei guai!!!

        1. Temo che la copia a uso personale sia consentita se il CD è tuo e regolarmente acquistato. Comunque nemmeno io sono un’esperta.

  4. ecco, io sono proprio una di quelle che ascolta sempre le stesse cose, distrattamente e senza pensarci. Che per pigrizia non cerca cose nuove, che si fa scoraggiare dalla montagna di roba che c’è in rete. Proverò di certo, grazie come sempre!
    Visto che siamo in tema di musica libera, ogni tanto ascolto http://www.jamendo.com/it/ mai provato?
    L di recente ha scritto Ciao

    1. A chi lo dici… anche io sono pigrissima da questo punto di vista.
      Non conosco jamendo, lo aggiungo alle segnalazioni!

  5. Bellissima idea con due punti di forza: il limite di una canzone alla settimana risolve il problema del focus e della scelta ponendo un freno all’impulso compulsivo di, scoperto un genere o un’artista interessante, cercare e ascoltare ogni canzone relativa.
    Inoltre l’utilizzo delle licenze Creative Commons, da apprezzare, evidenzia come il vecchio modello di distribuzione musicale basato sugli intermediari (leggi major) possa essere tranquillamente superato con buona pace degli artisti e della qualità dell’ascolto degli utenti nonostante la mancanza di pubblicità o di nomi altisonanti. Come già accennato da L consiglio a tutti Jamendo, il punto di riferimento per la musica rilasciata con Creative Commons.
    lorenzo di recente ha scritto La legge di Linus come base teorica al downshifting [2]

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