No CDM No Cry

Il bilancio di questa prima “sfida di decluttering” è incredibilmente positivo: in soli dieci giorni abbiamo sgombrato non solo cassetti (della misericordia e non), ma anche mensole, armadi e addirittura garage!
Grazie davvero a tutti per la partecipazione, i commenti, i tweet: c’è addirittura chi ha definito Minimo “una delle cose per cui vale la pena vivere” (!).

Qui sopra vedete il mio Cassetto della Misericordia (CDM) dopo la cura: la differenza è evidente. E se a qualcuno di voi servisse dello scotch, sapete a chi rivolgervi (ehm).
Dato che il CDM fa parte di un carrello Ikea, che di cassetti e cassettini ne ha un bel po’, ne ho approfittato per svuotarli e sistemarli tutti. Non mi sono però limitata al contenuto del (dei) CDM: seguendo il suggerimento di Downshifting per caso, in questi giorni ho eliminato qualche altro oggetto sparso, e più precisamente:
– un paio di vecchie borse. Ah, le mie borse. Potrei scrivere 22 post solo su di loro, e sull’angoscia che mi prende ogni volta che le guardo, tutte lì appese. Il giorno che riuscirò a fare decluttering anche delle borse, allora sì potrò dire di essere riuscita davvero a “lasciar andare”. Vi sembra idiota?
– una confezione di shampoo specifico che ho passato a un’amica: recentemente non solo mi sono rapata quasi a zero, ma ho anche deciso (dopo circa 20 anni di tinte) che posso pure restare del mio colore, per cambiare (!). Doppia, tripla, quadrupla liberazione: niente più ricrescita, niente più phon e pettine/spazzola, niente più shampoo fattapposta (ma mi lavo i capelli con questo), niente più balsamo. Sono una donna felice.
– un paio di vecchi jeans strappati: avete presente quei classici capi di abbigliamento che non ti vanno più, ma che conservi nella segreta speranza di riuscire a rientrarci? Ecco, ci siamo capiti. La cosa ridicola è che quest’estate sono effettivamente riuscita a rimetterli, quei jeans, squarcio tattico e tutto; ma dopo averli indossati qualche volta mi sono resa conto, anche se con un po’ di dispiacere, che era arrivato davvero il momento di liberarmene. Adieu!
– tre o quattro portacandela dell’Ikea e un paio di altri soprammobili vari. No, non dite niente che è meglio.

Catalogo da rigattiere a parte, mi sono ritrovata a girare per casa con l’occhio grifagno da signorina Rottermeier, alla ricerca del prossimo candidato al bidone, e questo mi ha molto divertito.

Dato che degli oggetti ci vogliamo sbarazzare e non acquisirne di altri, ho rinunciato all’idea del classico giveaway per premiare il decluttering più riuscito (ma non escludo di farvi una piccola sorpresa più avanti): eccovi quindi, senza por tempo in mezzo, la prima tornata dei Premi Minimi di Settembre!

Premio Entropia, ça va sans dire, ad Alliandre, o meglio alla sua dolce metà (soprannominato, appunto, Entropia per la sua -ehm non spiccatissima tendenza al decluttering spontaneo): il prima e il dopo parlano da soli.

Premio (Di)Sprezzo del pericolo a Tascabile che, pur essendo una nuova adepta della nobile arte, ha (di)sprezzato il CDM (tzè, robetta!) ed è passata direttamente a una delle sfide più impegnative in assoluto: l’armadio.

Premio Mensola d’oro a Minimal Italy, che ha aggredito il suo personale scaffale della misericordia e ne ha avuto ragione in poco più di mezz’ora. Non contenta, ha ben pensato di dedicarsi anche ad altri due buchi neri mica male: il cassetto dell’intimo (brr) e il cassetto del mistero (che è l’equivalente del CDM per la biancheria – aribrr). Io li ho sistemati di recente, eliminando i cassetti, e sostituendoli con uno di questi, che ho appeso in cabina armadio.

Premio Le Foto Parlano Da Sole a Downshifting per Caso (sempre lei): prima & dopo.

Primo premio cat. Professionisti assoluti a Rosa Verde che decluttering lo fa già da parecchio. Le mancava giusto il garage (!), che è una specie di CDM elevato all’ennesima potenza, perché ci finiscono tutti gli oggetti che non hanno altra collocazione (e che quindi sistemare è estenuante), e perché è un ambiente separato il cui disordine possiamo fare finta di ignorare… fino a quando ci esplode in faccia. Rosa Verde guadagna ulteriori bonus perché parte del contenuto del garage non le apparteneva, e noi tutti sappiamo bene che incubo possa essere, in questi casi, avere a che fare con un famigliare “poco propenso”. Praticamente un mostro di fine livello con difficoltà triplicata.

E infine, perché quando ci vuole ci vuole: il Premio speciale C’è Anche MOLTO Altro Nella Vita a Mamma C., alla quale rinnovo le congratulazioni 🙂

Per continuare a “ispirarvi” vi segnalo un interessantissimo post che parla di Possesso temporaneo, un concetto su cui cercherò di riflettere seriamente ogni volta che avrò voglia o necessità di acquistare qualcosa.
E naturalmente vi ricordo la prossima sfida, Inbox Zero, che termina il 20 settembre. Ho già ricevuto una bella quantità di immagini di desktop e scrivanie “minime”: se non l’avete ancora fatto, non esitate a mandare la vostra.
Di seguito alcuni post sull’argomento:

– il Diario minimo di Luca Conti aka pandemia, che da un po’ si interessa di minimalismo, e di decluttering digitale in particolare. Dello stesso tema parla anche Rowdy Kittens.
Io, per fare un esempio stupido ma non troppo, devo mettermi in testa di non controllare più la posta elettronica dopo le sette di sera (o comunque dopo aver smesso di lavorare); troppe volte mi sono trovata a perdere il sonno per una mail… senza comunque poter fare nulla fino alla mattina dopo.
– da Keep It Simple (grazie Lorenzo per le segnalazioni!), qualche consiglio su come mantenere “minima” l’interfaccia del computer e su come utilizzare gli RSS per semplificare la lettura dei contenuti online.
– da Zenhabits: i consigli del “maestro” su come coniugare computer e minimalismo.

Partecipano (finora) al mese del decluttering, in pensieri, parole e immagini:

Alliandre
Downshifting per caso
IdeeTascabili
Keep It Simple
Lascio tracce
MinimalItaly
Personalità Multiple
UnaRosaVerde

e molti altri che ci seguono via Twitter (hashtag #minimo… cercando di ignorare i tweet in spagnolo ;)) e via Facebook. Se ho dimenticato qualcuno, fatemi un fischio.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

29 thoughts on “No CDM No Cry

  1. Grassie grassie, Entropia sarà molto felice 🙂

    Congratulescions a Mamma C, è BELLISSIMA 🙂
    (anche la cameretta di Caos è implosa, ma da 8 -OTTO- anni. Non vedo l’ora che arrivi la nuova per passare col lanciafiamme.)
    Alliandre di recente ha scritto Paradisi per tutti

  2. sniff, sono commossa dal pensiero.. ehhmmm, dalle foto risulta chiaro che in questo mese il pocesso di decluttering è in stallo.. Però mi sto rifacendo sul lavoro, dove, causa trasferimento, ho fatto fuori 7 (dico 7) sacchi neri di ciarpame. quasi quasi concorro per l’Inbox zero! 🙂 Grazie ancora!

    @Alliandre: grazie della visita e della solidarietà. quella che vedi in foto è la nuova cameretta, che solo due mesi fa era perfettamente in ordine. Non dico altro.. 😀
    Nati per Delinquere – Mamma C di recente ha scritto :: e la Scuola Pubblica? ::

    1. Beh, insomma, ci stava tutto, noi qui a bullarci perché svuotiamo i cassetti e tu hai fatto ‘sto splendore di bimba… 🙂

  3. Ciao, sento il bisogno di dirti che lo shampoo lush è molto aggressivo: te lo dice il fatto che il sls è il primo ingrediente, ti consiglierei di passare a shampoo più delicati e soprattutto senza sls 🙂 poi fai come vuoi, è che lush si vende per verde e ecologica e naturale quando in realtà non lo è così tanto come noi crediamo. 🙂

    il tuo blog non lo conoscevo, adesso me ne vado un po’ a spasso per le pagine 🙂

  4. Ma grazieeee! Mi sto già bullando con i colleghi per il “Premio Mensola d’oro” 😀
    Ce n’è uno in particolare che mi sta odiando…per colpa mia e di questo post non può più evitare di sistemare la scrivania in ufficio (gli stanno crollando cose addosso…) e pure il garage (dopo aver visto il post di Rosa Verde…): in pratica gli ho rovinato il fine settimana 😀
    Congratulazioni agli altri vincitori…stasera mi aspetta la scrivania… 😛
    yliharma di recente ha scritto E’ ora di affrontare la scrivania…

    1. Congratulazioni a te, la Mensola d’Oro come ben saprai è un premio ambitissimo 😉
      Scusati con il collega da parte mia eheheh e tienimi aggiornata sulla scrivania!

    1. L’unico piccolo problema è che ho i capelli bianchi ma… il taglio è talmente corto che posso fare finta che siano riflessi 😉

  5. ah mi sono scordata…. @Elle quello shampoo che usi (e praticamente tutti i prodotti di quella marca purtroppo…) contiene un sacco di sostanze allergizzanti e uno SLS (non di quelli acci acci ma comunque considerato potenzialmente pericoloso)…ci sono in giro tantissimi prodotti ecobio ottimi in grandi confezioni o anche alla spina: così fai bene all’ambiente ma fai bene anche a te 🙂
    io di solito prima di comprare controllo sempre l’INCI nel biodizionario.it o su http://www.ewg.org/skindeep/ oppure se c’è controllo direttamente la scheda prodotto qui: http://forum.saicosatispalmi.org/viewforum.php?f=21
    yliharma di recente ha scritto E’ ora di affrontare la scrivania…

    1. Grazie anche a te, appena ho tempo vado a documentarmi per bene. Ma qualche marca/sito preciso da consigliarmi per fare acquisti?

        1. e questo: senza cui non potrei vivere: http://www.fitocose.it/

          PS: gli shampoo ecologici non fanno quasi schiuma, ma non è che non lavino, anzi! quindi occhio a usarne poco se no restano appiccicosi. il passaggio dal sintetico all’ecologico può avere un periodo di transizione più o meno lungo in cui i capelli, la pelle e la cute possono essere strani, di solito perché si depurano dai siliconi e dalle sostanze chimiche accumulate negli anni. informati per non restarci male! passata la transizione è uno spasso, io i capelli ora li lavo ogni 5 giorni, e li ho lunghi…

          1. Conosco bene il “problema”, perché per un po’ Marco (che ha i capelli molto grassi) si è fatto lo shampoo… solo con l’acqua. E i risultati si sono visti quasi subito!
            Ti ringrazio delle segnalazioni, andrò sicuramente a curiosare e magari ti chiederò ancora consigli via mail e non rompo troppo.

  6. Arrossisco e ringrazio. @Elle: una borsa sola, adorata, ormai importabile causa buco e sfilacciatura nella stoffa, non riparabili, un mese per decidere di buttarla. Spero di non doverlo rifare a breve. In quanto alla capigliatura, dopo anni di colpi di sole e schiarite, due anni fa pure io ho detto: basta! si torna al mio castano semplice alla faccia delle ricrescite. Il parrucchiere però non demorde e ogni volta ci tenta: “li illuminiamo un po’”?!
    unarosaverde di recente ha scritto Conversazioni tra bambini dal parrucchiere. Ragnatele e stagnole

  7. Io ho sempre amato cambiare: taglio, colore, meches, riflessi… ero la gioia della mia parrucchiera, anche perché le facevo sperimentare cose che voi umani.
    Dopo essermi rapata però mi sono resa conto che tingermi avrebbe significato avere la ricrescita dopo due ore, e quindi resto così, almeno per ora. Ovvero fino a quando qualcuno mi darà 10 anni in più 😉

  8. Caspita mi sento molto atipica, a non aver mai fatto un colore, un colpo di sole, niente… solo una perm secoli fa (UNA di numero!). Tagli strani sì, ma solo quelli. Avere i capelli castano ramati che al sole diventa(va)no più ramati aiuta, sicuramente. Ora addio ramati, welcome fili bianchi, ma pace. Tanto Entropia è brizzolato già dai 30 (e ne ha 39!), quindi non ha diritto alcuno di rompere x i capelli bianchi. Prende in giro, quello sì 😛
    Alliandre di recente ha scritto Paradisi per tutti

  9. Allora in ambito aziendale il tutto si chiama 5S (seiri, seiton, seiso, seiketsu,shitsuke) – per la traduzione ti rimando a wikipedia. Ci sono libri interi sull’argomento…ma in definitiva si riduce allo “sbattere via tutto quello che non usi e mettere in ordine il resto”…Io sono stato ‘stoppato’ da una collega dell’amministrazione quando stavo facendo sbaraccare dai MIEI scaffali dei faldoni con le fatture da archiviare per secoli e secoli…amen
    “cosa faaaaaaaaaa quelle noooooo ahhhhhh se viene un controllo cosa facciamo!!!!!!!!”
    Salutami marco!

  10. scusami se non ho partecipato attivamente al bellissimo mese del decluttering, ma per qualche motivo sono andata in standby generalizzato…vi ho seguiti però,eh? per quanto riguarda il desktop,ho appena portato a formattare (si dice così,no?) il pc ed il risultato è 11 icone in tutto.Grande miglioramento….
    elena di recente ha scritto Let’s swap

    1. Stai scherzando, mica ti devi scusare!
      Ho appena letto il tuo post sullo scambio e sono assolutamente d’accordo con te quando dici che per noi donne non conta spendere, anzi, ma avere cose nuove da mettersi. Con lo scambio possiamo ottenere una cosa senza l’altra…meglio di così!

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