Pezzi e bocconi – 16/08/2011

Avviso ai naviganti in questo agosto afoso-ma-non-troppo-e-a-volte-sembra-novembre. Non vogliatemene se le mie segnalazioni non brillano per originalità. La selezione viene fatta unicamente in base a quello che mi colpisce, e quello che mi colpisce varia in modo ampissimo, a seconda del mio stato d’animo del periodo. Foto gentilmente offerta dal Trev.

Non vi stupiranno per niente, quindi, queste due citazioni: Come caramelle rubate e soprattutto Pure in carcere ‘o sanno fa. Il primo post parla di amici (veri), l’altro della sensazione di sentirsi finalmente “a casa” dopo un trasloco.

Non posso ovviamente fare a meno di segnalare anche queste Riflessioni sulla libertà, apparentemente ispirate dai miei deliri di trasferimento e non solo (grazie). Altra segnalazione che non può mancare: il neonato blog di Yummi ed Emma, di Vivere bene con poco: l’arte del downshifting, che tanto per cominciare ha un bellissimo titolo: Naturalmente felice.

Qui invece trovate la nuova fatica di Tascabile: riuscirà la nostra eroina a disintossicarsi dalla Grande Distribuzione (suggerimento: secondo me sì)? Caso vuole che anche Rapanello Urbano abbia scritto qualcosa di molto simile in questi giorni.
Io, pur continuando ad andare al supermercato per la spesa, soprattutto perché qui a Valenza le alternative sono quasi inesistenti, provo sensazioni analoghe quando metto piede in un centro commerciale. Straniamento, fastidio, mi sembra tutto brutto, tutto falso, i colori troppo saturi; stessi marchi e stessi negozi, stessi ristoranti ordinatamente suddivisi per generi, stesse facce annoiate (degli uomini) o invasate (delle donne, in genere). Stessi bambini che urlano (forse perché preferirebbero giocare in un parco, o anche semplicemente a casa propria, anziché girare per negozi?). Stessa aria imbottigliata. Insomma, condivido al 100%. Forse la sociopatia è contagiosa? Forse, se fossimo tutti un po” più sociopatici, le cose andrebbero un filo meglio? Mah. Ai posteri l’ardua sentenza.

Sul tema Bear Necessities, 2 post di Vita a impatto 1: Restare senza corrente e Restare senz’acqua. Titoli autoesplicativi, direi. Quanto diamo per scontato? Troppo, troppissimo, e non solo per quanto riguarda le utenze domestiche.
Mi è molto piaciuto anche questo Elogio della sobrietà, e in particolare l’idea che, dopo averla assorbita, sia giusto “far girare” la cultura (libri, film…), anziché accumularla. Mi ricorda che è venuto il momento di fare un altro giro al Libraccio.
Per chi se lo fosse perso, un articolo della 27° ora del Corriere sulla 100 Things Challenge. Sapete che non sono per gli estremismi (100 cose sono sicuramente poche per me), ma sapete anche che sostengo fortissimamente che ognuno deve essere libero di portare avanti una propria visione del minimalismo. Quello che non supporto né sopporto è il fatto di liquidare con superficialità un movimento di pensiero che penso sia tutto tranne che banale: “La sfida delle cento cose sufficienti per vivere appare in tutta la sua desolante banalità: le cose, se osservate con lo sguardo giusto, allargano il mondo, non lo comprimono, e gli fanno acquistare profondità.”
Alla giornalista che chiede “Ma è davvero sottraendo ed eliminando che si ottiene una maggiore presenza a se stessi e al mondo?” io, dopo un anno di sottrazione, mi sento di rispondere, e con sicurezza “Sì, sì, sì, assolutamente sì”. Anche se non pretendo che sia l’unica strada, ovviamente.

Mi auto-cito per segnalarvi la cronaca del nostro scambio casa in California. Quasi non ci credo, sono già passati più di due mesi da quando siamo partiti!

Per finire:
– una segnalazione da casalinga disperata: per chi, come me, deve fare i conti con l’impegnativa accoppiata acqua ultra-calcarea/marmo. Ricettina che devo ancora provare, sono molto curiosa di vedere se riuscirà finalmente a togliere tutte quelle macchie di calcare;
– e una noterella “frivola”: uno scrub assolutamente fai da te e low cost per il viso, a base di zucchero, olio di mandorle (che ho trovato alla Coop) e (facoltativo) olio essenziale profumato. Io l’ho provato, senza olio essenziale, e il risultato è ottimo. Unica accortezza, vi consiglio di dimezzare le dosi, a meno di non volervi fare uno scrub corpo più o meno totale, come ho finito per fare io, anziché solo del viso 😉

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11 thoughts on “Pezzi e bocconi – 16/08/2011

  1. Che dire? Sei sempre una fonte di pensieri e di link davvero notevoli, per tutto ciò che riguarda il vivere bene.
    Ti ringraziamo, ovviamente, di inserirci così spesso tra le tue letture. Siamo onorate!
    Buon agosto novembrino etc etc…

        1. Avevo giusto una mezza idea di chiederti notizie! Sono contentaaaaa 🙂
          C’è chi sostiene che fare figli non è minimalista ma… non zo 🙂 Bisognerebbe scriverci un post 🙂

  2. non so se la sociopatia è contagiosa…di sicuro si trasmette attraverso i nostri blog perchè io lo sono sempre di più!

        1. Attendiamo chiarimenti e promettiamo fin d’ora sostegno morale e visite… ma solo se ti impegni a ricambiare 😉

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