9/17 giugno 2011 – A zonzo per il Delta della California

Avevamo espresso il desiderio di andare a San Francisco e siamo stati esauditi: il 9 giugno a un’ora indecente del mattino siamo partiti da Linate e, dopo più o meno 25 ore e mezza (!), crollavamo svenuti nell’abbraccio accogliente del letto più morbido del mondo, in quel di Woodbridge, CA. Che, lo so, NON è San Francisco, ma per certi versi si è rivelata anche meglio 🙂

La casa era enorme e stupenda, in un sobborgo da telefilm completo di impianti di irrigazione automatica, cesti da basket nel vialetto, casalinghe in tenuta da jogging impegnate nella corsa mattutina, piscina (dei vicini, purtroppo, solo sbirciata dalla finestra); e naturalmente, dotata di tutti gli elettrodomestici possibili e immaginabili, con una dispensa grande come un bagno (e pieeeena), un congelatore in cui avrei potuto entrare senza neanche troppa fatica, tre-camere-e-tre-bagni. Insomma, non ci mancava veramente niente.

Abbiamo girato il più possibile, dotati com’eravamo della macchina più ridicola del mondo. Eccovi una mini-cronaca della prima parte della vacanza.

10 giugno – Lodi & Stockton (vicinissime a casa, le abbiamo visitate giusto il primo giorno per tentare di abituarci al fuso): a Lodi veniamo colpiti per la prima volta da una sensazione che diventerà familiare, ovvero lo straniamento da “è tutto finto”. Case, negozi, auto, caserme dei pompieri, sembra tutto uscito da un film o da una serie TV. Molto ha contribuito anche il fatto che, a causa del fuso, fossimo in giro prestino, mentre tutti i negozi (abbiamo scoperto) aprono verso le 10. Non c’è in giro praticamente nessuno e sembra davvero di stare su un set cinematografico. Nel frattempo, i nostri “partner di scambio” sono serenamente approdati a casa nostra, con il valido supporto di una coppia di amici che si sono offerti di prestarsi per la consegna delle chiavi (grazie grazie grazie). Ci scrivono che sono molto contenti e che Gilles ha dato loro il benvenuto, quindi… siamo contenti anche noi.

11 giugno – Sacramento: dove fa un discreto freddino, tanto da indurci a entrare da Starbucks a recuperare un po’ di calore corporeo. Abbiamo poi fatto un giro per downtown e midtown, quest’ultimo quartiere stupendo punteggiato di belle case. Nel pomeriggio, visita a Old Sacramento e al California Railroad Museum, davvero bello e interessante.

12 giugno – Columbia, Sonora e Jamestown: potevamo forse sottrarci al fascino del vecchio West e dalla Corsa all’Oro? Assolutamente sì! Ehm… no cioè volevo dire… assolutamente no! E così inforchiamo il cubo e ci dirigiamo verso Columbia, un tempo la seconda più grande città della California e definita “la gemma delle miniere del Sud”. Quello che noi chiameremmo il centro storico, cioè la Main Street, è perfettamente preservato, con negozi (di souvenir), il saloon, l’ufficio postale, e perfino gli abitanti in costume, e la vecchia scuola che sembra uscita dritta dritta da La Casa nella Prateria. A me, lo confesso, ha fatto un po’ tristezza, così come JamestownSonora, quest’ultima forse appena un po’ più viva delle altre due. Sicuramente si tratta di posti affascinanti e ricchi di storia, ma per tanti (troppi) è stata una storia di speranze bruciate e di fallimenti, e secondo me si sente. Il paesaggio sulla strada del ritorno, però, è assolutamente spettacolare.

Per riposarci un po’ e, almeno per un giorno, non fare troppi km, decidiamo di visitare Raging Waters… dove ci divertiamo e ci scottiamo come due cretini 🙂

15 giugno – Sonoma & Napa Valley: bei paesaggi, ma veramente niente di più. Sarà che a colline e vigne a perdita d’occhio ci siamo abituati, e che ovviamente la nostra meta non erano le degustazioni? Abbiamo avuto la netta impressione che questi posti abbiano subito più di altri l’impatto della crisi… e toccato con mano che la Lonely Planet California, per fortuna acquistata su Kindle per poche sterline, non vale veramente niente e risale *almeno* al 2008, visto che segnalava ancora come aperto il COPIA, forse il principale motivo per il quale siamo andati a Napa e che è sbarrato proprio dal 2008.
Sonoma ci è parsa molto più carina della sua cugina “chic”, che in realtà a me di chic non è sembrata avere proprio nulla…

Tornando da Sonoma, su una radio locale che trasmette musica country (!), sentiamo la pubblicità della fiera della contea. Potevamo mica mancare? Detto fatto, il giorno dopo ci troviamo immersi ancora una volta in un’atmosfera da film, al sapore di corn dog e zucchero filato, con gente che si rimpinza di birra e di fritti con 90°C all’ombra (ettecredo che poi sono sovrappeso), e perfino la corsa dei maiali. LOL.

Il 17 giugno ci dirigiamo verso Modesto, nota al grande pubblico come la cittadina dove è ambientato American Graffiti e (appunto) il luogo natale di George Lucas. Detto tutto questo, a noi è parsa la città più insulsa del Nord America e limitrofi; è anche l’unica dove abbia visto con i miei occhi uno Starbucks in procinto di chiudere! Per la disperazione ci rifugiamo in un centro commerciale poco fuori città. Ma ci consoliamo in fretta, perché il giorno dopo ci aspetta ben altro…

[…continua]
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