A sufficienza: il cibo nella terra del “basta così” (VIII)

Ottavo appuntamento con la serie di post dedicata alla terra del “basta così”. Questa volta parliamo di cibo. Una piccola nota: il post originale è stato pubblicato a metà gennaio, da cui i riferimenti al periodo natalizio.

Gli altri articoli della serie:

– A sufficienza: vivere nella terra del “basta così” (I)

– A sufficienza: i soldi nella terra del “basta così” (II)

– A sufficienza: il tempo nella terra del “basta così” (III)

– A sufficienza: vivere disconnessi nella terra del “basta così” (IV)

– A sufficienza: lo spazio nella terra del “basta così” (V)

– A sufficienza: il tempo libero nella terra del “basta così” (VI)

- A sufficienza: la gratitudine nella terra del “basta così” (VII)

Come sempre, grazie a Courtney, che potete seguire sul suo blog Be More with Less e su Twitter

Pur amando il mese di dicembre e le varie festività, gennaio, più tranquillo e discreto, per me è sempre il benvenuto, anche perché ci offre la possibilità di recuperare.
Il cibo è ovviamente una parte importante della vita, e lo è in particolare durante le feste. Usciamo di più, mangiamo di più. Tutto è più ricco, pesante e burroso. Diventa facilissimo esagerare con aperitivi, antipasti, biscotti e dolci vari, e quindi non sorprende che il 2 gennaio la bilancia si lamenti…

Questo è il settimo post di una serie, iniziata con Living in the Land of Enough, pubblicato su uno dei miei blog preferiti: becomingminimalist.com di Joshua Becker.

Mangiate cibo vero
Mangiate solo cibo cucinato da voi. L’estate è perfetta per privilegiare i cibi freschi, spesso è possibile trovare frutta e verdura dalla filiera corta e quindi più fresche e meno costose rispetto alla stagione invernale. Non mangiate nulla che viene da una scatola, da un ristorante o da un bar. Eliminando gli alimenti lavorati mangerete meno e, con ogni probabilità, nelle dosi corrette.

Questo era il consiglio del post iniziale, pubblicato in estate, e che quindi potrebbe essere meno adatto ai climi freddi. Chi volesse rimanere un po’ più a lungo da queste parti (che so, per tutta la vita :) ), dovrà valutare cosa mangia e perché, ponendosi domande come:

Mangio perché sono nervoso o arrabbiato?
Sono un “emotional eater”, ovvero mangio non per fame ma per compensare stress etc.?
Quali sentimenti mi portano a esagerare con il cibo?
Riesco a concedermi un piccolo sfizio senza esagerare?
Mi sento insoddisfatto quando dovrebbe essere il contrario?

Più cibo “vero” consumate, più starete bene. In altri termini, smettete di comprare cibi confezionati. Se non riuscite a capire cosa c’è in quel che mangiate, o non siete in grado di pronunciare il nome di tutti gli ingredienti, lasciate perdere. Pensateci bene prima di mangiare qualcosa che non mettereste nel piatto dei vostri bambini.

5 dei miei post preferiti sull’argomento cibo (uno dei quali mio)

A Simple Guide to Eating Like a Human
Simple Food and Eating: 8 Tips to Get You on the Right Track Today
Eat Colors Not Calories
Eating Healthfully – A Long Term Vision
The Great Moderation Hoax

5 dei miei libri preferiti sull’argomento cibo
Food Rules: An Eater’s ManualThe Kind Diet: A Simple Guide to Feeling Great, Losing Weight, and Saving the Planet
The Raw Food Detox Diet: The Five-Step Plan for Vibrant Health and Maximum Weight Loss
The Conscious Cook: Delicious Meatless Recipes That Will Change the Way You Eat
The Hip Chick’s Guide to Macrobiotics: A Philosophy for Achieving a Radiant Mind and a Fabulous Body

Mangiare è uno dei piaceri della vita: tuttavia, credo dobbiamo ricordare che, prima di tutto, dev’essere nutriente. Il cibo ci rende forti, previene le malattie e le combatte. Se siete curiosi di sapere come l’alimentazione può avere un serio impatto sul benessere, consiglio la lettura di The China Study.

È importante mangiare cibo vero, ma lo è altrettanto mantenere un peso corretto: un compito non facile per molti, me inclusa. Per la prima volta dopo tanti anni, per il 2011 non mi sono prefissa di perdere peso. Molti lettori, nei commenti, affermano di essere riusciti anche a dimagrire più facilmente una volta adottato uno stile di vita più semplice. Posso confermare, ma devo anche dire che restare sani e in forma è un lavoro molto duro. In effetti, avendo combattuto parecchio sul terreno del cibo e del peso, avevo quasi rinunciato a scrivere questo post; ma poi mi sono detta che era necessario, anche solo per sgombrare il campo da alcuni falsi miti sull’argomento.

Falso mito n.1 – Tutti i vegetariani sono magri. Diventare vegetariani non garantisce di perdere peso o di ottenere magicamente un corpo perfetto.
Falso mito n.2 – Esiste un segreto per dimagrire rapidamente e per sempre. I programmi dietetici “rapidi” sono un miliardo, ma non c’è storia: i kg persi torneranno e sarà ancora peggio.
Falso mito n.3 – Dimagrire dopo i 40 è impossibile. Io sono la prova vivente che dimagrire e acquisire massa muscolare è assolutamente fattibile anche dopo i 40 anni.

Anche se a volte desidero tanto essere di quelle che consumano solo verdura di stagione e a km zero, non mangio sempre “bene”. Bevo vino, amo il cioccolato, mi concedo roba dolce (magari troppo spesso) e ci sono giorni in cui decisamente mi lascio andare. Mi sforzo di mangiare cibi sani, in porzioni sufficienti a saziarmi e non di più, ma le mie sono le stesse battaglie che molti di voi si trovano ad affrontare. Non possiedo tutte le risposte, ma sto imparando, ogni giorno, e spero di riuscire a condividere questo percorso con voi, e di sentire i vostri consigli.

Godetevi il cibo, ma in porzioni ridotte. Rendetevi conto di quando siete sazi e fate attività fisica ogni giorno. Ho in mente alcuni post mirati a fornire suggerimenti su come perdere i kg di troppo: mi conoscete, quindi niente cambiamenti radicali, niente 10 kg in 7 giorni, ma semplicemente il tentativo di sentirsi meglio, stare meglio e migliorare il proprio aspetto adottando pochi, semplici cambiamenti.

Un argomentino da niente… soprattutto per le donne, e soprattutto in questo momento dell’anno, quando si avvicina quella che le riviste definiscono “la prova costume”. Io non amo il mare e se mi infilo un costume è giusto per andare in un centro benessere, ma il concetto resta quello. Sono golosa, come molti, e soprattutto, come tanti, non sopporto l’idea di dieta in quanto privazione auto-imposta: non poter mangiare qualcosa mi attiva un corto circuito nel cervello e dato che, tutto sommato, non sono obesa e sono in salute, nessuna dieta è mai durata. Dopo un po’, nel mio cervellino scatta più o meno consciamente il “vabbè ma in fondo… CHISSENEFREGA”. I momenti in cui sono stata, o mi sono vista “magra”, sono sempre stati di malessere fisico o psicologico: perdevo peso ma mica stavo bene, a parte l’innegabile euforia di indossare una 38 (!).
Due anni fa ho perso peso “stando attenta” al cosa e al quanto mangiavo, ma soprattutto sottoponendomi a un regime di allenamenti molto impegnativo, dagli ottimi risultati ma anche insostenibile nel lungo periodo. E poi, affrontiamo la realtà: nella dura lotta contro la ciccia, l’ago della bilancia pende decisamente dalla parte di quello che ingurgitiamo, e non di quello che sudiamo; e andare ad agire sull’alimentazione per me è sempre stato molto più complicato. Fino a poco tempo fa.
Qual è la mia ricetta “minima” per stare bene ed essere un po’ più soddisfatta del mio aspetto, ma senza complicarmi troppo la vita?

a) La dieta Dukan. I dettagli potete trovarli ovunque sul Web (ma, se volete informarvi seriamente, consiglio di acquistare il libro di Pierre Dukan): in due parole, questa dieta si concentra sulle proteine e taglia completamente i carboidrati. Dato che, generalmente, minimalismo/smaller living = atteggiamento più eco-friendly = vegetarianesimo/veganesimo, so di essere un po’ in controtendenza (diciamo che in questo caso rivendico nuovamente l’assenza di regole assolute in materia :)); ma è innegabile che la Dukan è un metodo semplice: niente calorie o quantità di contare, banalizzando basta stare il più possibile alla larga dai carboidrati. Questa dieta ha anche molto in comune con un’altra piuttosto diffusa negli USA, la dieta Paleo (qui trovate il primo di una serie di post di Matt Madeiro al riguardo).
A dire la verità intendevo parlare dell’argomento da un po’, ma volevo prima vedere che risultati avrei ottenuto. Eccoli:
ho perso 4,5kg, davvero tutti di grasso; dovrei e punto a perderne ancora 3,5, ma diciamo che sono già molto soddisfatta così;
ho limitato nettamente la “dipendenza da carboidrati” di cui tutto un po’ soffriamo;
mi sento bene e sono piena di energia (vedo la differenza soprattutto la mattina);
e soprattutto non ho iniziato e concluso una dieta, ma ho adottato un nuovo modo di mangiare;

b) Allenarmi almeno un paio di volte la settimana con EA Sports Active (2) sulla Wii. Anche questa non è una scelta “minima” in sé, sicuramente meno di andare a correre o fare esercizi a corpo libero. Ma per me è ideale: è molto efficace, mi consente di allenarmi quando voglio e senza sprecare tempo per prepararmi, uscire etc., ed è anche divertente. Peraltro, leggendo e traducendo Simpler, in cui Matt consiglia programmi di fitness all’insegna della massima semplicità, come SimpleFit e Primal Fitness, mi sono resa conto che EA Sports Active rappresenta la versione “strutturata” di questi ultimi: squat, piegamenti, affondi, cardio.

Disclaimer ovvio ma che non fa mai male: non sono una dietologa/nutrizionista né un’esperta di fitness. Semplicemente ho voluto parlare delle mie scelte e di ciò che sta funzionando per me, un approccio che sicuramente non andrà bene per chiunque. Naturalmente, aspetto i vostri commenti al riguardo!

 

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6 pensieri su “A sufficienza: il cibo nella terra del “basta così” (VIII)

  1. elena

    Pigra,golosa e over 40: ovviamente sono un tantino sovrappeso…ma il mio cervello definitivamente rifiuta l’idea della dieta, e quindi alla mitica prova costume, pazienza per chi,incrociandomi, dovrà sostenere la vista delle mie forme…eddai, sto già litigando con le mie papille per i prosciutti, ci manca solo che elimini ‘a pasta!!:-) Io però sono sempre piena di ammirazione per coloro che riescono ad aver voglia di bruciare calorie e controllare l’alimentazione seriamente ;-))
    elena di recente ha scritto 21 anni

    Replica
  2. lorenzo

    Sul numero delle Scienze di Aprile c’è un’interessante articolo (http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Come_risolvere_la_crisi_dell_obesit%C3%A0/1347231) inerente il problema dell’obesità che in piccolo si può applicare anche alla semplice perdita di peso. In particolare si discute dell’efficacia di un approccio comportamentale che miri fra gli altri allo sviluppo di nuove abitudini e cambiamenti graduali, un approccio molto zenhabits.
    lorenzo di recente ha scritto Un gestore di pacchetti per Windows- Ketarin

    Replica

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