Pezzi e bocconi (!) – 06/05/2011

Ho tradotto il solito titolo “Bits & Pieces” perché (e lo dico con grande soddisfazione) le segnalazioni di oggi sono tutte in italiano.
Qualche tempo fa scrivevo di minimalismo all’italiana, citando in ordine sparso esperienze di downshifting, blog tecnologici e “di mamme”, siti di baratto e altre esperienze. Speravo che il 2011 sarebbe stato l’anno del minimalismo anche qui da noi: viste le persone con cui sono entrata in contatto attraverso il blog, Facebook e Twitter già in questi pochi mesi, mi sentirei quasi di dire che la mia speranza si è avverata!Da quello che vedo e leggo in giro, l’impressione è che il “minimalismo all’italiana” sia soprattutto un approccio più consapevole, in tutti i sensi, al mo(n)do in cui viviamo (e spendiamo, e consumiamo…). È molto concreto, poche riflessioni filosofiche sui massimi sistemi e molti suggerimenti pratici, molta esperienza di prima mano e vita vissuta. Come tale, spesso è inconsapevole, nel senso buono del termine, fatto di tanti percorsi spontanei, che seguono strade diverse: più “ecologiche” alcune, altre nate dal desiderio di semplificare, di cambiare vita con il downshifting, oppure ancora che hanno come punto di partenza la maternità. La cosa bella, bellissima, è che tutti questi percorsi prima o poi, da qualche parte, si incrociano. E tutte queste persone, così diverse tra loro, finiscono per attrarsi irresistibilmente, per incontrarsi, e si rendono conto di avere cose in comune e da dirsi. Ma banco alle chiacchiere ed eccovi la prima rassegna stampa tutta in italiano:

Le dodici (eco) fatiche di tascabile, che non solo ha spento il frigorifero (idea che mi riempie di orrore e mi alletta allo stesso tempo, e quindi sono molto curiosa di vedere come andrà l’esperienza: classico esempio di “vai avanti tu che al limite io poi ti seguo” ;)), ma ha deciso di optare per una rinuncia al mese per 12 mesi.

Un raptus di Elena, che si è buttata sul “cassetto dei ricordi” con determinazione e sprezzo del pericolo. Uno degli ambiti di decluttering più difficile in assoluto (lo so per esperienza personale), e anche quello che ha le conseguenze più “forti”.

Mamma in verde riflette su downshifting e decluttering, e ha perfettamente ragione quando dice che
– bisognerebbe trovare degli equivalenti italiani di questi bei termini in -ing, soprattutto per il secondo; la questione mi tocca da vicino ma, pur riflettendoci da mesi, ancora non ho trovato una soluzione;
– c’è chi non arriva a fine mese e quindi a sentir parlare di “decrescita felice” avrebbe ragione di stirarci con la macchina (se ne ha ancora una);
– noi “giovani” (ah ah) non abbiamo inventato né scoperto niente, e a volte basta guardare ai nostri nonni per rendersene conto…

L’elogio della bicicletta di Kika, dal suo blog Vita a Impatto 1, mi ricorda che ho il culone pesante e che non salgo su una bicicletta da troppo, troppissimo tempo. Voi non fermatevi a questo articolo, ma curiosate in giro, perché il blog di Kika merita veramente.

Stima, sempre sul pezzo, ha deciso di affrontare la mia nemesi: l’armadio. E come noi donne tutte ben sappiamo, mettere mano al proprio guardaroba non è una semplice, banale, questione di decluttering. È un altro cassetto dei ricordi (vedere sopra), è confrontarsi con noi stesse quando eravamo più magre-grasse/più giovani/più-meno coraggiose/più-meno colorate e scapestrate, più-meno modaiole. Altro che psicoterapia… 😉

Voglio una mela blu ha dedicato il fine settimana (anche) a una gita minimalista con tutta la famiglia. A volte ci vuole davvero poco!

L. di Downshifting per caso fa decluttering al contrario… altrimenti detto shopping gratuito a casa di mamma&papà

E Mamma F. ci parla delle sue creazioni con la freezer paper (o più prosaicamente carta da macellaio). Io, che mi trovo puntualmente collocata a circa 150 km di distanza dal grumo di manualità più vicino, resto sempre incantata di fronte a queste cose: la maglietta con il ramo e i passerotti è o non è stupenda?

Ebbene sì, le autrici di questi post sono tutte donne. Minimalisti all’ascolto, se ci siete battete un colpo… qui ci vogliono le quote azzurre!

Chiudo qui augurandovi uno stupendo fine settimana e ringraziandovi tutti/e, ancora una volta, per la vostra assiduità di lettrici e lettori e per il pieno di supporto che ho fatto la settimana scorsa. Feels good! 🙂

minimo è anche su Facebook e su Twitter

19 thoughts on “Pezzi e bocconi (!) – 06/05/2011

  1. sarà anche vero che siamo tutte donne ma alcune di noi hanno dei mariti/compagni/fidanzati che subiscono le nostre scelte, no?
    il mio ad esempio sta vivendo momenti di disperazione pensando alla birra a temperatura ambiente, al mojito senza ghiaccio, al vino rosso caldo a luglio 😀
    tascabile di recente ha scritto Lavare con le noci

  2. Ciao,

    ci sono anche io come ben sai. Ti avevo detto che avremo iniziato pure noi con il declutering…mi serve proprio! 🙂
    Grazie per i spunti di tutte le tue “amiche” certo che insieme siamo tante piccole gocce che pero’ stanno crescendo sempre di piu’.

    Emma 🙂

      1. che bello sapere che non siamo poi così poche. Sono così felice e soddisfatta del mio vivere minimalista che mi fà persino stare meglio, con me stessa e con gli altri…molti mi guardano con occhi alieni, in una società dove tutto è consumo e spreco, ma altri mi apprezzano così tanto…in ogni caso anche io come Emma, non mi fermo più!

  3. Grazie della gentilissima citazione dei miei pasticci 🙂
    Vedrò di produrne altri altrettanto “minimi”!
    E grazie, più che altro, degli spunti altrui che mi erano scappati: ne farò tesoro…
    Ciao!
    PS. in un commento ad un mio post mi scrivi che abitiamo vicine o ho capito male?
    NATI X DELINQUERE – Mamma F di recente ha scritto this moment

    1. Hai capito molto bene, le colline in foto le riconoscerei ovunque 🙂 Noi stiamo a Valenza… tu a occhio sulle colline del Monferrato o dell’astigiano 🙂

  4. E’ vero, quante donne!! Io condivido molto le sagge osservazioni di Mamma in Verde. Devo dire che ricordarmi dei miei genitori da piccoli ed ascoltare ogni giorno le storie delle persone che non hanno bisogno di decluttering aiuta molto a tenere i piedi per terra. E poi: grazie per la citazione! Però io mi considero una minimalista mooooolto imperfetta!!
    vogliounamelablu di recente ha scritto Una gita minima in famiglia al Parco della Galleana e alla mostra Dinosauri in carne e ossa a Piacenza

    1. Tzè, se tu sei una minimalista molto imperfetta io che faccio, chiudo tutto e vado a nascondermi? 😉

  5. Grazie grazie! Ti ringrazio per aver citato il mio post. Sono ormai settimane che non riesco a togliermi dalla mente queste tematiche. E tu mi aiuti a sciogliere i nodi o a rifarli!!! Ed è un lavoro che a me piace un sacco!!!
    mammainverde di recente ha scritto IL DILEMMA ovvero SUL CIBO

  6. ciaooo passo a leggerti solo ora! grazie per la citazione, pensavo che mi avresti cazziato il post che, verso la fine, sembra l’inno allo shopping…per la cronaca: non ho ancora avuto tempo nemmeno di pensare a cosa mi potrebbe servire. sì, sono sempre ancora in jeans ;D
    Silvia di recente ha scritto Polato- Che cosa con che cosa

    1. Lo shopping è cosa buona e giusta, basta che sia pensato (come tuttto il resto). Quindi ben venga 😉

  7. I miei amici maschi, quando parlo di downshifting e amenità varie mi guardano con un occhio benevol-compatente e si forma un fumetto sulla loro testina: “povera…ormai l’abbiamo persa definitivamente…” Non serve ricordare loro che i maggiori teorici della Decrescita sono tutti maschietti. Giustappunto, teorici…eddai,uomini, dimostrate che ci siete anche voi !!! P.s. Grazie per la citazione del post. Domenica scorsa ancora non ne avevo abbastanza, e ho dovuto ammanettarmi prima di dar fuoco ad altre robe – che servono.

    1. Consolati, i nostri amici ci guardano tutti con quella stessa espressione, maschi E femmine. Anzi, adesso che ci penso ne parliamo sempre molto poco… ci sarà un motivo!

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