Regole di decluttering per persone molto occupate – Reprise

La settimana scorsa, in preda a un afflato ultra-minimalista e con ancora addosso il rodimento di fegato di chi ha riempito una cantina di scatoloni ordinatamente impilati, riempiti e imballati… per poi rendersi conto che tanto valeva buttare tutto subito, altroché impilare-riempire-imballare, mi sono sentita un po’ Mosé e vi ho presentato le Tavole della Legge del Decluttering 🙂

Questa settimana ne approfitto per aggiungere un corollario. Dunque, le regole erano due ed erano (sono) semplicissime:

I – Se siete indecisi tra buttare e tenere, buttate. SEMPRE.

II – Se siete indecisi tra comprare e non comprare, NON comprate.

Ma, come mi fa giustissimamente notare Tascabile (che mi cita anche nel suo blog – grazie! Anzi, se a qualcuno interessasse una Smart…), “buttare” in effetti non va benissimo. Dev’essere proprio l’ultima spiaggia, l’ultimissima risorsa. Quindi riformulo:

I – Se siete indecisi tra liberarvi di qualcosa e tenerlo, liberatevene. SEMPRE.

… ma prima di arrendervi al cassonetto, cercare di vendere, o regalare, o scambiare se è il caso. Buttare e basta è uno spreco, ed è giustificato solo quando veramente non c’è alternativa. Ma sempre tenendo presente che, se avete tra le mani un oggetto che non utilizzate, che occupa spazio, e che vi fa venire il nervoso ogni volta che dovete spolverarlo, mannaggia a lui, a chi ve l’ha venduto e a voi che l’avete comprato, lo spreco c’è già stato: e quindi (o almeno io la penso così), liberarsene è comunque la scelta migliore anche se significa buttarlo via.

A nostra parziale discolpa, quello che abbiamo depositato in bella mostra a fianco del cassonetto, in discarica non è mai arrivato, perché qualcuno se n’è impadronito, come speravamo e com’era successo altre volte. E lo giuro, ci abbiamo provato a regalare, a vendere (scambiare no, perché al momento vorrei evitare l’ingresso in casa di altri oggetti), ma come ho già detto spesso e come confermate anche voi nei commenti, anche solo regalare roba usata è sorprendente difficile. Vendere ci si riesce, rinunciando o quasi alla pretesa di voler rientrare della spesa originale, ma anche qui: che fatica. Metti l’annuncio, fotografa l’oggetto, rispondi alle domande, fai la spedizione, e poi magari ti trovi a litigare con un tizio che ha pagato 5€ qualcosa che ne vale 30€ ma ha comunque da dire perché vuole risparmiare sulla spedizione, o vuole pagarti con PostePay quando tu avevi specificato chiaramente che quel metodo non lo accetti. Insomma, lo ripeto e lo ripeterò fino alla nausea: pensateci bene ogni volta che vi viene voglia di mettere mano al portafogli. Pensate alla fatica, al peso, allo sbattimento.

E pensate anche un po’ a me, che in questi giorni sono sovraccarica di lavoro e quindi mi sento ancora più “pesante”, perché arrivo a fine giornata con i polsi che fanno male e la testa che duole, non riesco a leggere nulla e commento ancora meno, e di notte mi sogno la fuffa marketing che traduco di giorno. Non per niente, oggi, giorno di post, sono arrivata a pubblicare in extremis, proprio sul filo di lana…
Però è un periodo “vivo”, pieno di potenzialità, e questo mi dà una grande carica, anche se magari nessuna di quelle potenzialità si realizzerà effettivamente. Dice benissimo Elisa nei commenti al post precedente:

“Per me è ogni volta un misto di ansia, attesa, eccitazione, mal di testa e fantasia. Un cocktail che alla fine non è male. O se non altro ti ubriaca abbastanza da fare cose folli a sufficienza da significare qualcosa.”

Anche per me è proprio così. E allora andiamo avanti, un po’ folli e un po’ in ansia, con la testa che un po’ fa male e un po’ è tra le nuvole, e vediamo quanto significato riusciamo a dare e a darci.

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4 thoughts on “Regole di decluttering per persone molto occupate – Reprise

  1. eheheh, grazie a te. mi sono fatta riconoscere, la solita polemicona (prima di dire di no, chiedi a claudia- della vita a impatto 1- quanti pipponi le tiro!!!).
    comunque, tempo fa lessi su un libro (non ricordo quale), che liberarsi dagli oggetti crea spazio per le novità. quindi tutto questo decluttering potrebbe aiutare lo svilupparsi delle potenzialità di cui parli, chissà.
    tascabile di recente ha scritto AAA vendesi

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