A sufficienza: la gratitudine nella terra del “basta così” (VII)

Settimo (!) appuntamento con la serie di post dedicata alla terra del “basta così”. Questa volta parliamo di gratitudine.

Gli altri articoli della serie:

– A sufficienza: vivere nella terra del “basta così” (I)

– A sufficienza: i soldi nella terra del “basta così” (II)

– A sufficienza: il tempo nella terra del “basta così” (III)

– A sufficienza: vivere disconnessi nella terra del “basta così” (IV)

– A sufficienza: lo spazio nella terra del “basta così” (V)

A sufficienza: il tempo libero nella terra del “basta così” (VI)

Come sempre, grazie a Courtney, che potete seguire sul suo blog Be More with Less e su Twitter

A sufficienza: gratitudine

Nella vita tutto succede così in fretta che spesso dimentichiamo non solo di ringraziare, ma perfino di essere grati. Se anche voi avete dimenticato l’importanza della gratitudine, forse è venuto il momento di rallentare e fermarsi a riflettere.

La gratitudine attribuisce a ogni cosa un profumo più dolce, e un gusto migliore: essere grati per qualcosa è come poterne godere di nuovo ogni volta!

Questo è il sesto post di una serie, iniziata con Living in the Land of Enough, pubblicato su uno dei miei blog preferiti: becomingminimalist.com di Joshua Becker.

Dite “Grazie”.

Nella terra del “basta così”, avrete spazio e tempo sufficienti per la gratitudine. Una preghiera, un biglietto di ringraziamento, o un gesto cortese, sono tutti modi con cui potete dimostrare la vostra gratitudine ogni giorno.

Questo era il consiglio per chi volesse trascorrere un breve periodo nella terra del basta così: per una permanenza prolungata (una vita o giù di lì), dobbiamo chiederci cosa significhi davvero essere grati, ponendoci domande come::

Ci sono cose o persone che do per scontate?

Come dimostro la mia gratitudine?

Quando è troppo tardi per dire grazie?

Può la gratitudine prendere il posto de risentimento, o altri sentimenti?

Come mi sento quando esprimo gratitudine in modo sincero?

Personalmente, sono convinta che non sia mai troppo tardi per dire “grazie” (o “ti amo”, o “mi dispiace”); anche se, naturalmente, un’espressione di gratitudine immediata avrà sempre maggior valore.

10 modi per dire “grazie”

Scrivere una lettera. Ecco i consigli di Tammy su come tornare alla Perduta arte della corrispondenza, “un modo per esprimere gratitudine e affetto in quest’epoca così frenetica”.

Fare una telefonata. Affidarsi alla posta elettronica a volte è più semplice, ma non potrà mai sostituire il tono di voce. Chiamate e dite grazie: illuminerete la giornata del vostro interlocutore, e la vostra.

Ringraziamenti pubblici. Un ringraziamento pubblico significa condividere con altri l’ottimo lavoro di qualcuno: dire grazie in pubblico può fare moltissimo nelle giuste condizioni.

Dire grazie tramite una raccomandazione. A volte raccomandare qualcuno è il miglior modo per ringraziarlo, in ambito personale e lavorativo.

Mandare un’e-mail. Un messaggio di posta elettronica è facile e veloce e, se scritto nel modo giusto, può avere un effetto notevole.

Pregare. Le mie preghiere, e il mio rapporto con Dio, si sono rafforzati quando ho smesso di chiedere e ho iniziato a ringraziare per tutti i doni che ricevo. Joshua Becker ha risposto così a uno dei miei commenti al suo post sulla preghiera: “La generosità è assolutamente fondamentale per vivere con semplicità, e un effetto collaterale naturale della preghiera”.

Tenere un diario. Annotatevi ogni giorno alcuni motivi per essere grati. Io me ne sono segnata cinque ogni giorno per un anno e, non sorprendentemente, anche nelle giornate più brutte non è stato difficile trovarli. Anche se la maggioranza delle pagine conteneva solo cinque semplici righe da poche parole l’una, quel diario è una rappresentazione perfetta del mio anno. Sto valutando di ripetere l’esperienza.

Restituire il favore. Ogni inverno, i nostri vicini ci sorprendono ripulendo il nostro vialetto dalla neve. Io, per ringraziarli, cucino una torta o dei biscotti. Non c’è equivalenza perfetta, ovviamente, ma entrambi i gesti vengono apprezzati: come dire grazie senza parole.

Basta poco. Un biglietto di ringraziamento è sicuramente un bel gesto, ma anche un semplice pezzo di carta, il retro di una busta o un post-it sono sufficienti.

Basta poco (II). A volte non mandiamo un biglietto di ringraziamento perché non sappiamo cosa scrivere. Pensiamo e ripensiamo alle parole e ci dimentichiamo di quel che è veramente importante, ovvero il sentimento che vorremmo esprimere. Non complicatevi la vita inutilmente. “Caro/a X, grazie per aver pensato a me e per essere una persona adorabile. Con affetto, Y”.

Non posso pensare a una conclusione migliore di questo post: un sincero e sentito grazie a tutti voi.
Grazie per aver letto questo post.
Grazie per la vostra amicizia, anche se magari non ci siamo ancora incontrati.
Grazie per i suggerimenti su come migliorare.
Grazie per esservi messi in contatto cone me.
Grazie per essere entrati in contatto tra di voi.
Grazie per aver messo in pratica alcuni dei miei consigli.
Grazie per i consigli che mi avete dato.
Grazie per aver reso questo blog un’esperienza incredibile.
Grazie per l’attenzione che mi dedicate.
Grazie per ogni volta che parlate di questo blog a un amico o a un’amica.
Grazie per la vostra gentilezza.
Grazie per il tempo che dedicate a scoprire cos’è davvero importante.
Grazie perché, in questo modo, cambieremo il mondo.

Di cosa siete grati e in che modo dite “grazie”?

***

Anche io non posso pensare a una conclusione più valida, e faccio mie le parole di Courtney per dire grazie a tutti quelli che sono passati di qui e che dedicano anche solo un minuto del loro tempo a leggere le mie stupidaggini. A chi mi scrive su Twitter di aver sgombrato una libreria dopo aver letto i miei post sul decluttering, o di aver comprato un libro perché io l’ho segnalato. A chi mette like su Facebook o commenta, a chi mi manda le sue fotografie. Grazie davvero, di cuore.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

9 thoughts on “A sufficienza: la gratitudine nella terra del “basta così” (VII)

  1. Grazie a te:insieme a tutte le persone strabilianti che sto conoscendo in questo mio percorso, mi dimostrate continuamente quanto valga la pena combattere per un “futuro migliore”
    :-)))
    elena di recente ha scritto Tremate- tremate

  2. quando si tratta questo tema si rischia sempre di scadere in una irritante melensaggine. Invece è vero che ricordarsi di mettere da parte il pudore e buttar giù due parole di ringraziamento anche solo in un sms fa star bene chi lo manda e chi lo riceve. A me capita spesso di scambiare ringraziamenti dopo una semplice chiacchierata con un’amica, e a pensarci bene questo consolida molto il legame (e rassicura di non aver stufato troppo con le proprie seghe mentali.. 😉 )
    Ciao Laura, GRAZIE

    (P.S. Ieri ho cercato di far passare qualche principio base di minimalismo ad un avvocato di nome G.M. di nostra comune cnoscenza che si lamentava, avendo due lavori e un ingente sistema di investimenti, di non avere tempo, ma temo di non aver fatto alcuna breccia…)
    vogliounamelablu di recente ha scritto Carnevale degli Animali da stampare e colorare

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