Mimose no grazie

Mi ero completamente dimenticata della cosiddetta Festa della Donna, che in un paese come il nostro, specie di questi tempi, suona davvero come una presa in giro; e avevo scritto un post che non c’entra nulla con le mimose e con il mio genere. Ma stamattina, rendendomi conto della ricorrenza, ho pensato di festeggiare le donne “a modo minimo” parlando, anche se indirettamente, di una delle cose più femminili in assoluto, forse la più femminile, e di alcuni modi ecologici, salutari, risparmiosi, insomma minimi, per gestirla ogni mese al meglio.

Anzitutto la coppetta mestruale: ne esistono diverse marche. Io ho scelto la Mooncup quasi quattro anni fa e la consiglio caldamente: la trovate, oltreché sul sito, anche in molte farmacie e, ad esempio, nei supermercati NaturaSì (o quantomeno io l’ho trovata nel negozio di Alessandria, devo dire con sorpresa); e sul Web esiste, ovviamente, una quantità di risorse al riguardo.
Per chi non volesse o non potesse usare la coppetta ma, allo stesso tempo, desiderasse abbandonare i classici assorbenti usa e getta, esistono diverse alternative, ad esempio gli assorbenti lavabili, come i Lunapad, che è anche possibile realizzare in casa.

La mia esperienza con la Mooncup in due parole. È più igienica di qualsiasi assorbente, interno o esterno: si sterilizza (al limite) una volta al mese bollendola in acqua, et voilà. È anallergica perché in silicone. Va svuotata ogni 4/8 ore, quindi è estremamente comoda, e per quando non c’è un lavandino a portata di mano è possibile pulirla con una salviettina, oppure semplicemente svuotarla: il fatto di reinserirla senza averla pulita/sciacquata ovviamente non vi provocherà uno shock anafilattico immediato 😉 È interna, e quindi addio alla “bella” sensazione di andarsene in giro imbottite come bambini che non hanno ancora imparato a usare il vasino. Non usare più gli assorbenti, o usarli in misura molto ridotta, significa fare un favore al portafoglio, al pianeta e al nostro corpo, anche perché gli assorbenti tradizionali, interni ed esterni, sono normalmente sbiancati con ammoniaca. E, in viaggio, basta infilare in borsa la coppetta nel suo comodo sacchettino, anziché dover trovare posto per la tragica confezione di LinesSetaUltraTriplaAssorbenzaConAlieMotoreAScoppio… 🙂

Insomma, la mia esperienza è altamente positiva e non ci sono davvero aspetti negativi che possa segnalare.
La letteratura presente in rete su questi argomenti è sterminata e non ve la farò lunga. Informatevi se vi interessa, e ovviamente fatemi un fischio se avete domande sulla Mooncup.

Vi lascio con un abbraccio virtuale per tutte: professioniste, casalinghe, dipendenti e disoccupate, mamme e non, amiche, conoscenti, sorelle, zie, cugine, nonne, figlie, blogger, traduttrici, e chi più ne ha più ne metta. Con la consapevolezza che le Ruby di questo mondo non riusciranno mai a far dimenticare il valore che noi tutte portiamo al mondo quando prepariamo la tavola, consegniamo un lavoro ben fatto, rifiutiamo un compromesso, ci inerpichiamo su un tacco sapendo che non ci definisce, saliamo sulla bilancia e ululiamo di dolore, mangiamo un muffin al cioccolato, ridiamo in compagnia di un’amica, infiliamo un vestito da sposa o di carnevale, entriamo in travaglio o in un negozio di borse, prendiamo un bambino in affido o un aereo per le vacanze, scriviamo la lista della spesa o un post che parla di massimi sistemi. Della Festa delle Donne, diciamolo, ce ne freghiamo altamente. E le mimose, alla maggior parte di noi, non piacciono nemmeno 😉

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13 thoughts on “Mimose no grazie

  1. Bellissimo post!!! Soprattutto la parte finale 🙂
    Un abbraccio anche a te!

    ps. io la coppetta non la posso usare per problemi logistici, ma sono in viaggio i miei primi due assorbenti lavabili: speriamo che la prova vada bene!

    1. Che bello, un altro blog sul minimalismo, ti inserisco subito tra i siti consigliati!
      Poi, se ti va, fai sapere come ti trovi con gli assorbenti lavabili, sono molto curiosa. Dato che continuo a usare un minimo gli assorbenti classici (ad esempio di notte o quando temo di avere problemi di autonomia), mi potrebbero far comunque comodo.

  2. Urca, l’ultimo post che mi immaginavo di poter trovare qui!! Ma da fiera utilizzatrice della mooncup, ti stringo la mano una volta in più! (E poi vogliamo parlare di come si è ridotto il bagaglio con la coppetta, se dobbiamo partire in quegli sfigatissimi giorni?? 😀 Io mi portavo dietro materassi interi di cotone..)
    Splendido l’abbraccio finale.. Buona giornata!
    Mamma C di recente ha scritto Buio in sala n36

    1. Infatti dal punto di vista bagaglio è una goduria… specie per me che sono coordinatissima e riesco SEMPRE a partire in quei giorni lì!

  3. Io la femmecup la uso da quasi un anno, mi dispiace per chi la rifiuta a priori perchè non sa che si perde!
    Ti aggiungo nel mio blogroll se non ti dispiace!
    Ciao

    1. Ciao Lara e benvenuta! Beh. rifiutare qualcosa a priori secondo me è *sempre* un errore (tranne in rari casi), quindi non posso che essere d’accordo.
      Grazie per l’aggiuna, vado subito a vedere il tuo blog e ricambierò di sicuro 🙂

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