Rece: “Rise above the noise” di Mike Donghia

[English version] Post speciale oggi, con una recensione del nuovo ebook di Mike Donghia, Rise above the noise. Mike è stato così gentile da inviarmi il suo ultimo lavoro prima della pubblicazione chiedendomi di recensirlo, e ovviamente sono felice di accontentarlo: non solo perché è sempre bello aiutare un “collega minimalista”, ma anche perché i ricavi delle vendite durante le prime 48 ore dal lancio andranno a Hope International.

Mike parla di “rumore”, e di come superarlo. Cosa si intende per “rumore”? “quel sottofondo costante a ogni momento della vita“, tutti i flussi di informazioni che richiedono costantamente la nostra attenzione e il nostro tempo, una delle risorse più important che abbiamo. Rumore che viene da Internet, dal caos intorno a noi, dalla pubblicità, dalle troppe alternative: ognuno di questi flussi pretende un pezzetto di noi per alimentarsi (pensate a Twitter!). È quello che Mike chiama “Il prezzo” della libertà, al quale dedica la prima sezione del libro. Nella seconda, “L’attacco“, analizza in che modo il rumore ci sottrae risorse, e quali: cose come una relazione sana, tempo per creare, o il semplice piacere di una bella notte di sonno. Ovviamente, il passaggio successivo è imparare a difendersi, ed è l’argomento della terza sezione: “Il contrattacco“. Semplificare è la parola chiave per gestire il livello di rumore, e molti si orientano verso il minimalismo proprio a questo scopo: “Il minimalismo è uno stile di vita improntato alla riduzione: meno distrazioni, meno caos, meno acquisti, ma più attenzione. Si concentra sulle cose e su come ci esauriscono piano piano. Si tratta di rallentare per godere di ciò che abbiamo già, di scegliere di riorientare la nostra vita sull’essenziale, e lasciar andare il resto.” Il minimalismo non è per tutti ma, secondo Mike (e secondo me), è l’unica strada: non solo per combattere il rumore, ma anche per assicurarci un futuro su questo pianeta. Magari non tutti vorranno definirsi minimalist, ma il risultato finale rimane lo stesso: gli stili di vita attuali semplicemente non sono sostenibili, e modificarli è imperativo. Come? Mike propone alcune semplici strategie: “Live in the moment”, che credo sia piuttosto chiaro!; “Achieving without goals”, cioè riflettere sul fatto che definire degli obiettivi non è necessariamente la strategia migliore; “Coming up for air”, “staccare” dal rumore e respirare, per riconquistare un proprio centro; “Single-tasking”, anziché tentare disperatamente di fare più cose contemporaneamente per gestire tutto; “Trust building”, perché affidarci agli altri aiuta a “filtrare” il caos, e quindi ci consente di ottenere più tempo e più libertà; “Filling the void”: consiglio particolarmente valido, secondo me, perché ha a che fare con il fatto che in molti “diventano minimalisti”, nel senso che iniziano a svuotare casa come pazzi, e dopo un po’… si ritrovano al punto di partenza. Questo perché il superfluo, e gli acquisti compulsivi, sono solo sintomi: dobbiamo andare più in profondità, affrontare il vuoto che prima tentavamo di riempire con le cose, e trovare qualcos’altro. Infine, il principio di Pareto: “Il 20% di un qualsiasi insieme occupa sempre l’80% dello spazio o del tempo a sua disposizione”. Ovvero, dobbiamo individuare quel 20% e concentrarci su di esso per massimizzare i nostri risultati.

La quarta sezione del libro è intitolata “Le Virtù“: disciplina, responsabilità, ossessione & concentrazione. Se il problema principale del nostro tempo è l’abbondanza, abbiamo bisogno di una serie di capacità nuove e diverse rispetto al passato: sapere quando trattenerci, nel comprare, nel controllare la posta elettronica, nel lasciarci andare al rumore. Responsabilità significa scegliere con attenzione: se ogni euro che spendiamo è un voto, possiamo scegliere di votare per una grande catena che sfrutta le risorse naturali e i propri dipendenti, ma applica prezzi inferiori (almeno da cartellino…) e per molti versi è più “comoda”; oppure, possiamo votare per una piccola attività, un creativo, per il negozio all’angolo. Ossessione. Ma come? Essere ossessionati non è positivo! Beh, può esserlo. È necessario, anzi, quando si desidera creare qualcosa di significativo, perché esclude il rumore e, ovviamente, significa concentrazione assoluta.

La quinta sezione riguarda “Le risorse“, alcuni strumenti pratici per ridurre un po’ il rumore nel quale siamo costantemente immersi.

Ho apprezzato di questo ebook la prospettiva unica, centrata sull’idea di rumore, e il fatto che non si basa (come molti) su argomenti “facili”: dare consigli su come svuotare un armadio è relativamente facile, scegliere di parlare di concetti più astratti decisamente più coraggioso.
Sono d’accordo con l’idea che il sovraccarico di informazioni e di stimoli sia uno dei principali problemi del nostro tempo, e che sia necessario trovare un modo per affrontarlo e risolverlo se vogliamo davvero riprendere il controllo della nostra vita ed esprimere il nostro potenziale. Non è facile, ovviamente: praticamente la disciplina, o la responsabilità, può sembrare palloso e stupido, o semplicemente scomodo. Non comprare, non avere, oppure farlo in mdoo consapevole, può renderci “strani”, quasi staccati dalla realtà; mentre, in effetti, questo stile di vita è il più realistico di tutti, forse l’unico a esserlo davvero.

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