Vacanze minime – I

Le virgolette sono di rigore: la vera vacanza minimalista probabilmente è… restare a casa 🙂 Diciamo che quelli che vi propongo di seguito sono modi di viaggiare alternativi; le vacanze in bicicletta, o a piedi, sono un altro argomento attorno al quale io e Marco “giriamo” da un po’. La bella stagione è alle porte, finalmente, e forse è anche per questo che mi è venuta voglia di riparlarne.

Partiamo dall’alternativa più nota e probabilmente meno alternativa: Girolibero, che offre viaggi organizzati, in bicicletta e a piedi, anche in combinazione con la barca (“Bici e barca”) e con la possibilità di fare tappa in strutture dotate di centro benessere (“Bici e benessere”); c’è anche una sezione ad hoc dedicata alle famiglie, la possibilità di fare tour individuali oppure in gruppo, e di noleggiare la bicicletta. Perché dico “meno alternativa”? Anzitutto perché i prezzi non sono popolari. Esempio preso a caso: il tour “Castelli della Loira”, a luglio costa 563€ a testa, che includono 7 pernottamenti con colazione (in hotel 2 e 3 stelle), trasporto bagagli, materiale informativo, parcheggio privato (non custodito) alla partenza, assistenza telefonica e assicurazione medico/bagaglio, ma non, ad esempio, l’arrivo al luogo di partenza, che in questo caso è Orléans; il noleggio della bici costa altri 60€ a testa. Nell’elenco delle prestazioni comprese è incluso l’altro motivo per cui ritengo Girolibero poco “alternativo”: il trasporto bagagli, ovvero il fatto che i bagagli sono ad aspettarci in albergo a ogni tappa, senza che ci tocchi portarceli in giro. Da un lato è sicuramente una gran comodità, ma dall’altro, se faccio cicloturismo, penso che parte dell’esperienza stia anche nel fatto di dover “portare il peso” del mio zaino, e di non portarmi dietro la casa intera. E lo stesso vale per i trekking di più giorni.

Collegato a Girolibero e ispirato a una filosofia analoga, ma con la differenza che prevede solo viaggi di gruppo, è Zeppelin, che propone anche vacanze in barca a vela, tour “ciclogastronomici” e viaggi “tematici”, anche all’estero, non necessariamente in bicicletta o a piedi. Come per Girolibero, i prezzi non sono esattamente popolari: da un lato c’è di buono, anzi ottimo, il fatto di avere alle spalle un’organizzazione efficiente e testata, dove niente è lasciato al caso e che, in caso di problemi, può dare supporto. Dall’altro, pur non sottovalutando il lavoro di questi operatori e la comodità del “tutto incluso”, sono convinta che per molti di questi tour, ad esempio quelli cicloturistici in paesi come Olanda o Austria (dove questo tipo di vacanza è diffusissima), sia possibile organizzarsi da soli, con un po’ di sforzo per definire i percorsi e prenotare alberghi/ostelli in corrispondenza delle varie tappe. Discorso ovviamente diverso per gli itinerari in barca e in barca a vela…
Esempio: un weekend vela + trekking alle Cinque Terre costa 240€, che comprendono skipper, uso della barca a vela e di tutte le attrezzature di bordo, guida elettronica per i sentieri, assicurazione medico-bagaglio, ma non comprendono: viaggio per/da i porti di imbarco e sbarco, gasolio e cambusa (20€ per persona al giorno, la cambusa, attenta ai prodotti stagionali e regionali, comprende 3 colazioni, i pranzi al sacco, 3 cene, bevande e aperitivi), eventuali notti in porto.

Cercando cercando, si arriva a PandaTrek, “laboratorio di turismo fatto in modo molto Responsabile”. Anche qui solo viaggi di gruppo e principalmente a piedi, della durata di un weekend o di più giorni, fino ad arrivare ai 34 giorni (!) del Cammino di Santiago, e con la possibilità di scegliere tra proposte che prevedono di partire zaino in spalla, oppure di usufruire del trasporto bagagli.
Esempio: il Cammino (con viaggio in pullman da Milano, trasporto bagagli e massimo 7 partecipanti) costa 1800 euro, che comprendono anche mezza pensione, assicurazione e accompagnatore… e pullman al seguito. Non è poco, in assoluto, e soprattutto il discorso del trasporto bagagli che facevo prima penso valga a maggior ragione in questo caso; ma è pur sempre più di un mese di viaggio, e sicuramente una “vacanza” indimenticabile. Magari qualcuno che mi legge e che ha un’esperienza più diretta avrà voglia di commentare.

Tutti questi discorsi di bagagli al seguito vi fanno venire la pelle d’oca? La risposta, apparentemente, è La Compagnia dei Cammini, con relativa Filosofia del Camminare. Proposte rigorosamente in gruppo e senza trasporto, compresi “cammini d’autore” (uno con WuMing2!), AsinoTrek, VelaTrek.

Esempio: una settimana di trekking + vela alle Eolie, tra maggio e giugno, costa 860€ a testa + spese varie per cibo, approdi, carburante etc., stimate dall’organizzazione in circa 230€. Giusto per fare un confronto non troppo sensato, tenendo presente che le vacanze in barca sono sempre molto costose: un hotel 3 stelle a Lipari (cercato più o meno a caso sul Web), nello stesso periodo costa tra gli 80 e 105 euro a testa al giorno, in camera doppia e mezza pensione, ovvero un minimo di 1120€ a coppia.

E infine, supponendo che non siate duri e puri ma purissimi, e votati al fai-da-te, facendo un giro nella pagina dei Link della Compagnia dei Cammini, ho trovato una serie di altri siti interessanti:

Va Sentiero, con una serie di itinerari GPS già tracciati da scaricare, ma non solo

City-Link, che propone percorsi su strade “ciclabili” per arrivare da città a città, ad esempio da Milano a Pavia, o da Novara ad Alessandria. Si possono anche inviare i propri itinerari, purché rispettino le condizioni previste.

…ma anche Zaino In Spalla e, se volete una cosa ultraprofessionale (vi interessa arrivare al campo base dell’Everest, per dire), NodoInfinito

Al momento noi non abbiamo neppure la bicicletta (!), e io per mia natura sono più attirata dal camminare che dal pedalare, ma tutte queste proposte mi affascinano moltissimo; anche quelle che prevedono percorsi “vicini”, con la possibilità di muoversi sfruttando anche il treno, all’andata o al ritorno, e di scoprire città e paesaggi sufficientemente familiari da non sembrarci interessanti a prima vista, ma che lo diventano se al mezzo di trasporto “solito”, cioè l’auto, ne sostituiamo uno più slow; la prospettiva cambia, perché il percorso è più importante del punto di arrivo. Ci si muove in giornata, si fa attività fisica, e… sono gite decisamente low-cost, il che non guasta.

Allargando il discorso, siamo sempre stati attirati da Girolibero e affini, ma riflettendoci, al di là del discorso economico, l’idea del trasporto bagagli mi sembra veramente in contrasto con la filosofia di questo tipo di vacanza. Comodo finché vuoi, ma per la sensazione che viene dalla consapevolezza di avere con me tutto quello che mi serve, giorno per giorno, sono disposta a rinunciare a qualche comodità in più. O almeno mi piacerebbe provare. Dato che abbiamo già in programma una visitina in California per giugno, difficilmente avremo la possibilità di organizzare qualcos’altro per questa estate, ma… mai dire mai 🙂

E questo mi porta, naturalmente, all’altra faccia della vacanza “minima”, che per noi è lo scambio casa. Ma è un argomento che merita decisamente un post a parte, visto che è molto caro al mio cuore, e che, a differenza del cicloturismo e della vacanza a piedi, ne ho fatto (e continuo a farne) esperienza diretta: un’esperienza che ha cambiato completamente il nostro modo di viaggiare.
Voi intanto ditemi cosa pensate di queste proposte, se vi sembrano interessanti, se avete magari provato qualcosa di simile e avete consigli da condividere, o se l’idea di percorrere (numero a piacere) km, a piedi o in bici, non è proprio il vostro ideale di vacanza, bagagli al seguito o non al seguito!

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10 thoughts on “Vacanze minime – I

  1. Ciao!
    Prima di tutto complimenti per il blog, sono davvero felice di trovare un blog in italiano sul minimalismo! Da poco ne ho iniziato uno anch’io (sono mooooolto alle prime armi…) soprattutto per la necessità di far capire agli amici (che non leggono in inglese) cos’è questa roba del decluttering e downsizing di cui vaneggio in continuazione 😀
    Ho fatto 3 vacanze cicloturistiche “fisse” (hotel in città e giri dentro e nei dintorni) con Jonas http://www.jonas.it/ e mi sono sempre trovata benissimo: Copenhaghen, Dublino e Berlino 🙂
    Costano un po’ meno di Zeppelin e sono proposte comunque comode e per tutti, stare in gruppo è divertente e l’organizzazione mi permette di godermi la vacanza senza pensieri… L’anno scorso invece ho provato il mio primo viaggio in bici itinerante, i Castelli della Loira che nominavi ma con Zeppelin (quindi in gruppo): bellissimo!!! Anche se ovviamente più faticoso…tra 50 e 70km al giorno per una come me (senza allenamento) è impegnativo…e non so se sarei riuscita a portare anche lo zaino 😀
    Quest’anno mi piacerebbe provare invece col viaggio a piedi, e infatti avevo visto alcuni dei siti che hai linkato: se lo provo poi faccio il resoconto 🙂
    Sono curiosissima di leggere il post sullo scambio casa, mi ha sempre incuriosito, e pure il couchsurfing, mai provato?
    Buona giornata!

    1. Grazie mille dei complimenti e del commento.
      Che bello sentire di un’esperienza diretta! Andrò a vedere jonas.it di sicuro.
      Il problema “fisico”, anche se non ne ho parlato nel post, in effetti si porrebbe anche per me, che non sono allenatissima e soprattutto ho un po’ di acciacchi che potrebbero complicarmi la vita.
      Se ti interessa lo scambio casa dai un’occhiata qui: homelink.tradinfo.it (c’è anche una sezione blog) 🙂 Non abbiamo mai provato il coachsurfing, forse perché dopo aver fatto scambio casa… non lo molli più e non ti serve altro 😉 eheheh
      A presto!

  2. un po’ delle nostre vacanze classiche ti ho parlato. Da sempre non mi piace essere guidata. Così ogni posto che visitiamo è come se l’avessimo scoperto noi!
    Mi piace curiosare nel web per cercare luoghi da visitare quando “piove o fa troppo freddo per stare fuori tutto il giorno”/”quando c’è bello” vicini a dove decidiamo di dormire (campeggio o, nell’ultimo anno, agritur VERO). Faccio copia incolla dei dati più importanti di musei e parchi che potrebbero interessare a tutta la famiglia e mi stampo le tre paginette che vengon fuori. Le infilo nella cartina del luogo e infilo il tutto nello zaino. In base al calendario e alle aperture decido già qualche meta irrinunciabile (per noi il museo di scienze naturali del luogo), per il resto la mattina in base al tempo atmosferico e alle nostre energie decidiamo dove andare.
    La sfida INVECE è trovare cose interessanti da fare vicino a casa nostra. La ricerca è più faticosa, i nostri gusti ed esigenze sono forse un po’ difficili, però abbiamo trovato la magia dei fontanili in bici e luoghi davvero particolari, come questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Tombe_Morte
    Ci siamo resi conto che, soprattutto d’estate, è l’acqua a guidarci.
    Ah. A volte le mete migliori per noi le abbiamo scoperte attaccando bottone in un posto nuovo e buttando lì la richiesta di un consiglio turistico ad un autoctono. Funziona alla grande, ma bisogna essere chiacchieroni come me! 😉
    vogliounamelablu di recente ha scritto Tutta la vita davanti

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