“The art of less”: la fotografia minimalista

Da quando io e il Trev abbiamo scoperto Instagram, è tutto un fiorire di quelli che tra di noi abbiamo ribattezzato “gomiti”, ovvero fotografie che in se stesse non sarebbero nulla di che, ma che con l’applicazione di un semplice filtro acquistano una loro dignità; l’espressione l’abbiamo coniata a partire da un commento del Trev: “Con Instagram potresti fotografarti un gomito e la foto sarebbe bella lo stesso”.


A parte le foto veramente banali, che spereremmo di evitare, il fatto che Instagram sia un’app per iPhone, che in quanto cellulare abbiamo sempre a portata di mano, porta a fotografare (anche) dettagli assolutamente quotidiani (il legno di un tavolo con tutti i segni che porta, la cerniera di una borsa, la zampa di un gatto), oppure viste che non consideriamo panorami perché li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, oltre il finestrino dell’auto o del treno mentre andiamo al lavoro, o fuori dalla finestra di casa. In un certo senso, si tratta di vedere il quotidiano con occhi nuovi. A me questa idea piace moltissimo, anche perché ho sempre amato la fotografia ma sono anche sempre stata tecnicamente negata: taglio i piedi dei soggetti, metto a fuoco la cosa sbagliata… La combinazione iPhone+filtri nasconde queste mie mancanze, e mi ha (ri)dato il piacere di fare foto, un’attività che è sempre stata appannaggio di Marco. La mia personalissima concezione di “fotografia minimalista” è questa, e ne trovate qualche esempio qui: un album che ho creato sulla pagina Facebook di Minimo, e che idealmente vorrei arricchire anche con i contributi di chi legge. Se volete, quindi, mandate i vostri gomiti a minimoblog AT gmail.com, a una risoluzione accettabile (e magari evitando soggetti osceni, se ci fosse bisogno di specificarlo), con un minimo (!) di commento, e sarò felice di pubblicarli in tutto il loro splendore.*

Naturalmente, la fotografia minimalista propriamente detta è ben altra cosa. Ecco qualche link:
Minimalist Photography – prossimamente la recensione dell’ebook Low Cost High Impact Photography che Steve, autore del blog, ci ha gentilmente fatto avere in anteprima (ovviamente la recensione sarà scritta da Marco!). Qui le foto di Steve.

Minimalism in Photography – con una serie di suggerimenti molto concreti

una galleria su Flickr che, direi, parla da sola

e l’immancabile decalogo del fotografo minimalista 😉

Come ho già detto, io mi limito a fare qualche scatto banale con l’iPhone e ad avere una gran passione per questo tipo di immagini, ma dal punto di vista tecnico sono un’ignorante assoluta. I commenti saranno quindi ancora più benvenuti del solito 🙂

*EDIT: la pagina Facebook di minimo nel frattempo è stata chiusa, e l’album di fotografie minime ahimè non è più disponibile. Io continuo a fotografare però 🙂

minimo è anche su Facebook e su Twitter

9 thoughts on ““The art of less”: la fotografia minimalista

  1. Condivido completamente quasi tutto quello che hai scritto, dalla fotografia per guardare con occhi nuovi il quotidiano (e non) all’assoluta incompetenza tecnica coperta (a volte) dai miracolosi filtri.

    Anch’io mi diverto particolarmente a scattare “gomiti”, credo proprio che te ne invierò qualcuno.
    Elisa di recente ha scritto Spazio negativo 1-3- pubblicità IBM

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