Del viaggiare leggeri – II

Come dicevo qui, riflettendo sull’argomento bagagli ho capito che, per “alleggerirmi” posso seguire due vie: ridurre materialmente la quantità di vestiti e non solo che mettiamo in valigia; e digitalizzare. Una premessa: possiedo un iPhone e un iPad, quindi il mio discorso sarà per forza di cose centrato su questi due dispositivi e relative app. Non abbiatevene a male se odiate Steve Jobs 😉
Cosa intendo per “digitalizzare”? Utilizzare iPhone e iPad per accedere a una serie di risorse, necessarie o semplicemente comode da avere a portata di mano, senza necessità di portare con noi la loro controparte fisica.
Anzitutto, i libri: discorso già fatto, ma in viaggio gli ebook si rivelano una vera manna dal cielo, in particolare quando si è bloccati per ore su un aereo. Niente peso superfluo per un volume cartaceo che, una volta finito, non si ha altra scelta che trascinarsi dietro oppure abbandonare; e la possibilità di acquistare qualsiasi libro in qualsiasi momento, o quasi. Sempre per la lettura, ma questa volta di articoli e blog sul Web, c’è la notissima Instapaper (che però richiede una connessione Web).

Discorso analogo vale per le guide turistiche: l’ho già detto che sono una maniaca del controllo, vero? E di conseguenza non stupirà sapere che sono una di quelle persone che amano studiarsi la guida di un posto prima di andarci. Il volume cartaceo, però, è scomodo da portarsi in giro per vari motivi, non ultimo il fatto che spesso si finisce per consultarne sempre le stesse sezioni e che, per un corollario della Legge di Murphy, la pagina con quella particolare mappa o indicazione che serve diventa impossibile da ritrovare al momento buono, e ci costringe a sfogliare avanti e indietro come invasati. Tutto questo diventa solo un ricordo grazie alle guide sotto forma di app, ad esempio Lonely Planet o Routard. Noi preferiamo decisamente queste ultime, ma bisogna ammettere che la prima è decisamente più avanti sulla strada della digitalizzazione: sono disponibili molto più titoli, ed è possibile acquistare non solo le varie guide in formato PDF, ma anche singoli capitoli, ad esempio solo quello su una determinata città di una guida relativa a un’area più ampia (come abbiamo fatto noi andando a Helsinki). Vantaggi aggiuntivi: il contenuto della guida è consultabile offline e, tramite GPS, è possibile localizzare immediatamente i vari punti di interesse su una mappa, per la gioia delle persone, come la sottoscritta, completamente prive di senso dell’orientamento e incapaci di leggere una cartina anche se ne andasse della loro vita. Una funzione che ci consente di andarcene a zonzo senza una meta precisa, cosa che amiamo molto fare, perché basta un’occhiata alla mappa ogni tanto per sapere cosa c’è di interessante nelle vicinanze.
Un’altra app che trovo utilissima è MetrO: permette di consultare la rete di trasporti pubblici di oltre 400 città (scaricando di volta in volta i dati relativi alla propria meta) e di ricercare il percorso più breve verso una certa destinazione. Anche questa perfetta per gli ansiosi/disorientati cronici 🙂

Traduttori: per ovvi motivi non sono una fan dei traduttori automatici, e in generale tra inglese e francese io e Marco siamo sempre riusciti a cavarcela, ma se capiti in un posto dove la lingua è assolutamente ostica, vedi la Finlandia!, avere a portata di mano Google Translate o, meglio ancora, un semplice dizionario come questo (consultabile offline) può facilitarti notevolmente la vita. Ad esempio quando devi scegliere un panino e vuoi ordinare quello con il pollo (kana) ma possibilmente evitare come la peste quello con il pesce (kala)… Non c’è paragone, naturalmente, rispetto al doversi portare in giro i classici dizionarietti da turista o frasari.

Un discorso a parte merita Evernote, app che per me è diventata assolutamente indispensabile non solo in viaggio: è gratuita, si sincronizza tra Mac, iPhone e iPad e consente di creare note da testo, foto, registrazioni vocali e mail (tramite un indirizzo apposito che viene fornito alla registrazione). Per fare un esempio, ho creato note con tutti i documenti relativi al nostro ultimo viaggio (biglietti aerei, carte d’imbarco, prenotazione del parcheggio…): senza necessità di stampare nulla, e senza il rischio di dimenticare nulla, avevo sempre a disposizione tutto il necessario, facilmente recuperabile perché categorizzato per tag e raggruppato in un notebook apposito, condiviso con Marco. Una vera pacchia! Prossimamente ho intenzione di fare anche una copia digitalizzata dei nostri passaporti e carte d’identità, per ogni evenienza…

Questo per quanto riguarda gli indispensabili; poi, ovviamente, ci sono tutta una serie di app delle quali si può fare tranquillamente a meno ma che spesso risultano davvero comode/utili quando si viaggia (e non solo), e che permettono non solo di alleggerire il bagaglio, ma anche di accedere a risorse delle quali non esiste una vera controparte “fisica”. In ordine rigorosamente sparso:
Instagram, che credo non abbia bisogno di presentazioni (gratuita)
Tripadvisor, per individuare (e recensire) non solo alberghi, ma anche attrazioni, ristoranti e voli aerei (gratuita)
EasyTrails, per mappare i propri percorsi; unico neo, “mangia” parecchia batteria purtroppo, soprattutto sul mio vecchio 3GS (2,99€)
ProntoTreno, utilissima per conoscere di quanto sono in ritardo i treni delle nostre amate Ferrovie… nonché, almeno in teoria (!), per acquistare biglietti e gestire le proprie prenotazioni (gratuita… stranamente)
Wi-Fi Finder, per evitare di spendere miliardi navigando all’estero in roaming (gratuita)

Ovviamente quelle che ho citato sono solo alcune delle migliaia di app potenzialmente utili per chi viaggia, e che in un modo o nell’altro contribuiscono tutte ad alleggerire il nostro bagaglio. A patto di ricordarci il caricabatteria, altrimenti dopo un po’ ci ritroveremo con una o due mattonelle dimensione iPhone e/o iPad, costosissime e assolutamente inutili 😉
Ecco altri suggerimenti:
The Top 10 Free Travel Apps di PcMagazine
Top 10 applicazioni per iPhone utili in viaggio di GirlGeek
La sezione “Viaggiare” (! come sempre complimenti a Apple per la cura con cui localizza il suo materiale in italiano…) dell’iTunes Store
Five Flight and Travel Apps to Keep You Sane and On Time e The Best Travel Apps for your iPhone (quest’ultimo articolo meno recente) del National Geographic.

Alcune di queste app probabilmente saranno disponibili solo sullo store americano: per ovviare, leggete qui, e per finire… un podcast di Patrick Rhone proprio sull’argomento “travelin’ light“.

Altri suggerimenti? Sfogatevi nei commenti (fa anche rima) e… buon viaggio!

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3 thoughts on “Del viaggiare leggeri – II

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