12 febbraio 2011 – Aeroporto di Vantaa

Complimenti all’aeroporto di Helsinki che è probabilmente il più caro di questo emisfero… vabbè. Siamo però molto soddisfatti di noi stessi per aver risparmiato almeno 20€ raggiungendo l’aeroporto con un comodissimo autobus, che fermava giusto dall’altra parte della strada, anzichè in taxi. Casa pulita, bucato fatto, bagagli reimpacchettati, e per la prima volta nella mia vita mi sono ritrovata a chiedermi se la roba da mettere in valigia fosse davvero tutta lì. Direi che l’esperimento “Travellin’ Light” ha funzionato 😉
Abbiamo trascorso le nostre ultime due giornate finlandesi, rispettivamente, visitando il parco naturale di Nuutsio, comprensibilmente deserto e di una bellezza da togliere veramente il fiato, e tornando sul luogo del delitto: ovvero un altro parco naturale, questo vicinissimo a casa perché si estende da Vantaa fino a Helsinki, con sentieri e passaggi di ogni tipo per praticare il fondo, fare escursioni, andare a cavallo etc. È stato il primo posto dove ci siamo diretti subito dopo aver accompagnato all’aeroporto i nostri ospiti, una settimana fa; e dove, in un piccolo chalet in mezzo agli alberi, abbiamo bevuto caffè e mangiucchiato una frittellona calda ripiena di marmellata di lamponi che mi sogno ancora di notte. Ci è sembrato giusto tornarci per chiudere degnamente la nostra esperienza finnica.

Siamo al gate e ovviamente gli italiani abbondano; altrettanto ovviamente… urlano al telefono.

La nostra Finlandia in pillole

Cadute sul ghiaccio: 2 (mie, di cui una, mi dicono mediamente spettacolare; e il livido che ho lo dimostra) e mezza (di Marco, che IO ho salvato dalla rovina)

Parola ripetuta più volte in assoluto: TERVETULOA!, che si legge ovunque, e ovviamente… PULLA. Ho appena mangiato l’ultima, ma nel mio trolley riposa felice un pacco di preparato da 2 kg che allieterà quanto resta del nostro inverno.

Mascotte ufficiale: il Muumi naturalmente, protagonista di una serie a fumetti e immortalato anche su una famosissima linea di tazze Arabia. Il che mi porta alla voce successiva:

I left my hearth in Finland for… qualsiasi cosa abbia “Iittala” scritto sopra. I finlandi ci san fare con il design, daterettamme.

Numero di caffè bevuti: troppi. Qui il caffè è buono. E infatti me ne sono portata a casa un pacco. Ebbene sì, sono l’unica italiana al mondo che importa caffè dalla Finlandia, va bene? Il caffè americano che si trova da noi fa schifio.

Marco: che bello, è come se fossimo già tornati in Italia! Davanti gente già pronta all’imbarco, 10 minuti prima dell’apertura; a sinistra uno che parla in inglitaliano al cellulare; a destra tre che berciano di Vimeo e Youtube, ovviamente a volume italiano, guardando slideshow su un iPad, con musichina altrettanto ovviamente a volume italiano. Sono già felice.

I left my hearth in Finland for… il silenzio. Ne sento già la mancanza.

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2 thoughts on “12 febbraio 2011 – Aeroporto di Vantaa

  1. che bello rileggerti…e rileggendoti rivivo la stessa finlandia che ho visto io e…nella stessa casa!!!! la forza di homelink 🙂 un bacio

    1. Grazie per il commento! Della casa ci siamo veramente innamorati, e molto hanno contribuito anche i nostri ospiti, che sono stati fantastici 🙂

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