8 febbraio 2011 – Helsinki / Kiasma e Museo del Design

Nevica bello forte: Marco deve porre mano alla pala per rendere praticabile il vialetto.

Lemmi lemmi, incrociando altre macchine che vanno altrettanto lemmi e gente che aspetta serena l’autobus con condizioni meteo che per noi significherebbero blocco totale del paese, isole comprese, ci dirigiamo verso la nostra stazione. I mezzi pubblici sono effettivamente cari da queste parti, in particolare il trenino (che è praticamente una metro) che da Vantaa porta in centro (4€), ma funzionano egregiamente anche in condizioni di tempo veramente estreme come quelle di oggi: il sito dell’azienda trasporti segnala “major disruptions” alla circolazione a causa della nevicata, che per noi si sono tradotti in un ritardo credo di una decina di minuti scarsi, peraltro regolarmente segnalato sui pannelli a ogni stazione e a voce dal macchinista (dal macchinista, non da una voce sintetizzata, capito Trenitalia? – Nd3v). Sigh.

La nostra meta principale di oggi è il museo di arte contemporanea, o Kiasma, che però si rivela una delusione totale e un mezzo furto: 3 piani su 5 sono chiusi, e la temporanea visitabile lascia francamente molto a desiderare. La cosa più apprezzabile del museo sono lo shop e la struttura dell’edificio, e ci sentiamo discretamente turlupinati. Pensavo che queste cose succedessero solo da noi, ma mi consolo…

Usciamo un po’ abbacchiati e andiamo a dare un occhio al Museo del Design, che si rivela un po’ meglio (non che ci volesse molto) e conferma la mia impressione sul fatto che io e il design finlandese abbiamo MOLTO da dirci (forse pure troppo). Per pranzo finiamo per tornare al centro commerciale dei giorni scorsi, sempre sotto la neve, e poi sull’Esplanade, per un giro alla libreria accademica, dove libri in svedese, finlandese e inglese coabitano felicemente sotto i lucernari (un sospiro emozionato al ricordo di quella enorme e bellissima libreria – Nd3v); nel negozio turisticissimo di souvenir finlandesi vari (alcuni davvero belli, ma decisamente overpriced); nello store Iittala, dove vabbè, caliamo un velo pietoso, vedere sopra alla voce “quel che abbiamo da dirci io e il design finnico”; e nel negozio di Arika, altro marchio finlandese noto in particolare per i gioielli in legno, molto carino davvero. Mio unico rimpianto, il flagship store di Marimekko purtroppo è in fase di rifacimento totale e quindi chiuso 🙁

Delle nostre serate non sto dicendo nulla perchè, molto semplicemente, torniamo a casa, ci immergiamo nel calore *favoloso* della sauna, ci facciamo una doccia, diamo un’occhiata alle notizie e alla posta mentre il buio cala definitivamente fuori dai finestroni della cucina, ascoltando la radio bassa bassa come le luci delle candele, ceniamo, guardiamo un po’ di TV (il piatto forte è “Long way round” su BBC Knowledge, che adoro ma che mi mette anche addosso un gran tristezza), e poi crolliamo a letto.

Niente di che insomma, ma poter tornare *a casa* è particolarmente piacevole con questo clima (anche a parte la sauna). Il pensiero di dover uscire per cena, come saremmo costretti a fare se fossimo in albergo… BRRRRR non ci voglio neanche pensare. Apprezzo anche tantissimo il fatto di poter mangiare cibo “vero” almeno una volta al giorno, anzi due perchè c’è anche la colazione, che facciamo con un caffè davvero buonissimo, yogurt al naturale e muesli.

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