Bits and pieces – 04/01/2011

Per il primo post del 2011 eccovi qualche spunto (spero) interessante:

– un articolo di Repubblica.it del 3 gennaio riprende la “100 things challenge” e parla della diffusione del minimalismo negli USA. L’autore non s’è sbagliato a mettere manco uno straccio di link (!), ma accontentiamoci del fatto che anche sui nostri mezzi di comunicazione si inizi a parlare di minimalismo. Leggetevi anche i commenti: è evidente che questi temi suscitano interesse.

– Elisa di Androide Minimalista ha raccolto qui una serie di risorse sul minimalismo in italiano: è un elenco in fieri, che si può seguire tramite Google per restare sempre aggiornati e al quale è possibile contribuire (contattando direttamente Elisa).

– Visto che con il 2011 è cominciato addirittura un nuovo decennio, niente di più indicato della “Guida di un pessimista radicale ai prossimi dieci anni” di Douglas Coupland 🙂 (via MinimalMac) – “Expect less. Not zero. Just less”

– Per cominciare l’anno nuovo con il piede giusto:
Happy Dumpster Day! – “This might just be an excellent day to throw it all away”
Eight year-end tasks to keep you organized: a casa e al lavoro, otto piccoli compiti da svolgere a inizio anno per semplificarsi la vita

Qualcosa su cui riflettere, almeno per me: Living Large in A Little House

– Due ebook freschi freschi (e gratuiti!) sul minimalismo:
Simpler di Matt Madeiro – Life doesn’t have to be hard. It’s easy to think otherwise when we’re bombarded each day with bad ideas and conflicting information. Hell, maybe it can be simple”

Minimalist Freedom di Nina Yau – Minimalist Freedom is a deliberate and conscious act of creating your very own personal freedom through whatever means necessary that will take you to where you need in order to be free”. Nina è una specie di “ninja” del minimalismo (o minimalista radicale); non ho ancora letto il libro ma mi aspetto delle posizioni piuttosto estreme 🙂

Abbiamo parlato di regali di Natale… e se è andata male? Ecco qualche consiglio per riciclare i regali non graditi. E no, non è una cosa “brutta”. Inutile tenere oggetti che a noi non piacciono o non servono, che occupano spazio e che magari a un’altra persona potrebbero essere graditi: se chi vi ha fatto il regalo è appena appena dotato di buon senso, lo capirà. Quello che conta davvero è il pensiero. O no?

Su BeMoreWithLess, Courtney ha pubblicato la seconda parte di una serie di post intitolata “Advice For Aspiring Minimalists (from the experts)”. Tra gli “esperti” è stata inclusa anche la sottoscritta, che ne è oscenamente orgogliosa 🙂
Non sorprendentemente, quasi tutti i blogger citati hanno messo l’accento su consumismo e acquisti, e sull’esigenza di liberarsi del superfluo e di smettere di comprare per comprare. Leggete anche i commenti, secondo me molto interessanti.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

2 thoughts on “Bits and pieces – 04/01/2011

  1. Coupland è stato uno dei miei fondamentali, almeno fino ad un certo punto…stampo e leggo in metro con la necessaria concentrazione! grazie

    1. E di che, grazie a te (anche per la botta sulle ginocchia, purtroppo mi ero già allenata ma la tengo buona per domani ;))!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CommentLuv badge