Di soda, sapone, miele e limone

Vi aspettavate il post di fine anno completo di grandiose risoluzioni minimaliste? Dovrete “accontentarvi” di molto meno: per mancanza di tempo, o forse perché ho finalmente capito che le risoluzioni di fine anno servono solo a mettere nero su bianco quel che NON faremo mai davvero.
Sono convinta che il 2011 sarà l’anno del minimalismo: vedo attorno a me timidi segni che mi fanno ben sperare (un esempio stupido: ho scoperto che anche in centro ad Alessandria ha aperto un negozio che rimette in ne in cavendita abbigliamento e accessori firmati e usati), e sono curiosa di vedere cosa arriverà nelle nostre vite… e cosa riusciremo a togliere!
Vi lascio quindi con l’immagine del “nostro” sapone autoprodotto (maggiori dettagli di seguito) :), sperando che sia davvero di buon augurio per un anno non necessariamente minimalista ma, se ce la facciamo, un po’ più consapevole. Il bilancio del 2010, se ci sarà, magari arriverà verso febbraio!

Qualche tempo fa ho parlato di detersivi “minimalisti”, accennando all’argomento cosmetici, e oggi vorrei proseguire il discorso. Anzitutto, ho effettivamente messo in pratica alcuni dei consigli del primo post:

– Mi sono creata due soluzioni a base di aceto e di alcol per le pulizie “spicce”. La prima va bene praticamente per tutti i materiali non porosi, e ovviamente è ottima per rimuovere il calcare; la seconda la uso per tutto il resto, ad esempio per pulire il marmo. Acqua calda e (pochissimo) aceto anche per i pavimenti.
– Un discorso a parte lo merita la soda, di cui ho fatto scorta e che utilizzo, ad esempio, per sgrassare a fondo le pentole, ma che ha mille altri utilizzi: sgrassa, assorbe gli odori e l’umidità, combatte gli acari, si usa per cucinare… insomma, un vero tuttofare (lo so, arrivo con l’ultimo treno, ma che ci volete fare). Ottima ad esempio per la lettiera dei mici, per la scarpiera, il frigorifero, la lavastoviglie…
– Ho comprato un paio di panni in microfibra in più, di cui uno antipolvere, e cerco di utilizzarli costantemente. In aggiunta, seguendo i consigli di The Minimalist Cleaning Method, sto cercando di fare le pulizie in modo non scientifico (!); quando ho dieci minuti, o qualcosa attira la mia attenzione, pulisco e/o metto in ordine. Anziché “Pulire La Doccia”, le cui condizioni purtroppo risentono moltissimo della durezza della nostra acqua, passo un po’ di anticalcare ogni volta che la uso (o quasi). È un metodo che contrasta un po’ con la mia natura, perché mi verrebbe più spontaneo “attaccare” tutta la casa in un colpo solo, e non fare niente o quasi niente al di fuori di quel momento dedicato; però… devo dire che funziona. Anche se io ho la sensazione di fare poco o nulla (e di trascurare tragicamente i miei doveri), la casa è mediamente più pulita di prima.
– Sempre l’aceto (bianco), è un assorbiodori potentissimo, ecologico e a buon mercato: basta versarne un po’ in una ciotolina e lasciarlo, ad esempio, sul piano di cucina. Ovviamente, deve piacere l’odore dell’aceto 🙂

Qualche piccolo esperimento anche sul fronte cosmetici:
– ho trovato in rete e provato una semplicissima maschera al miele e limone, per viso, mani e piedi. Devo dire che sono rimasta stupefatta dai risultati: provatela per Capodanno! Due note: meno costoso il miele che utilizzate, meglio è; e ovviamente, il composto non si conserva, quindi è da applicare subito. Qui un elenco di 11 maschere facilmente realizzabili in casa.
– idem per la soda, sempre lei, che ho iniziato a usare per lavarmi i capelli. So che non fa bene alla tinta, ma in termini di pulizia ho ottenuto risultati stupefacenti. In settimana bianca, portando casco e sottocasco tutto il giorno, arrivavo a sera con i capelli ancora perfetti, anziché con la solita cofana unticcia e opaca. Per completezza di informazione: c’è anche chi sostiene che l’alternativa ideale sia lavarsi i capelli… senza shampoo. Una persona di mia conoscenza, che combatteva da sempre contro i capelli grassi, ha adottato questo metodo da qualche mese e ne è entusiasta: io posso testimoniare che non hai mai avuto i capelli così puliti!
– da qualche tempo uso anche l’Olio di Argan, da solo o in combinazione con la solita crema per le mani o per il viso. In assoluto non è esattamente a buon mercato, ma va utilizzato in quantità minime e quindi una boccetta finisce per durare parecchio; lo trovo ottimo anche perché è indicato praticamente per la cura di tutto il corpo: unghie, capelli, viso, smagliature… Funziona ottimamente anche per combattere la dermatite di Marco.
– dato che avevo problemi di pori ostruiti a causa del deodorante, sono andata dalla mia “spacciatrice” di fiducia e ho acquistato uno stick di allume di potassio. Anche questo è ottimo, ma attenzione: a qualcuno può causare irritazioni. Inoltre, per correttezza, devo dire che in rete ho trovato opinioni discordanti sulla sua potenziale tossicità (c’è chi dice che, contenendo alluminio, sarebbe addirittura cancerogeno). Per chi volesse o dovesse rinunciare ai deodoranti industriali, comunque, esistono molte altre alternative, ad esempio il bicarbonato.

And for your reading pleasure…
Maggiori informazioni sulla cosmesi eco-bio compatibile (e non), giusto per capire di cosa stiamo parlando aldilà della maschera miele e limone;
un elenco di accorgimenti e prodotti fai da te sia per la pulizia della casa che per la cosmesi;
un interessante post sul bucato “ecologico”

Infine… abbiamo fatto il sapone. No, non siamo impazziti 🙂
Tutto è nato, come spesso succede, da una conversazione su Facebook (e dalla curiosità di Marco). Ci siamo documentati e abbiamo scoperto che il procedimento in realtà è relativamente semplice: lo trovate spiegato in dettaglio qui. Di seguito qualche osservazione mia:

– La cosa più complicata è stata trovare la soda caustica, che alla fine abbiamo reperito al Brico a circa 3€ per 750g. Attenzione perché si trova anche nella versione raffinata per uso industriale, in farmacia, e costa molto di più (circa 23€).
– Stampi: visto che si trattava di un primo esperimento, abbiamo utilizzato i tetrapak del succo di frutta, ma per le prossime volte probabilmente useremo degli stampi in silicone. Vanno benissimo anche quelli in legno, o di altro materiale purché rivestito di pellicola.
– Dovendo maneggiare la soda caustica, è fondamentale proteggersi adeguatamente con guanti, mascherina e occhialini. Praticamente così 😉
– Per mescolare, si può utilizzare un cucchiaio di legno (che però poi non sarà riutilizzabile) oppure di acciaio.
– Per contenere la soda caustica, è indicato ad esempio il pirex, ma assolutamente NON il vetro.
– Rispettare le temperature esatte è fondamentale, quindi è necessario un termometro, ad esempio di quelli per le carni.

La preparazione ha richiesto un paio d’ore, la maturazione completa 6/8 settimane; il sapone comunque è utilizzabile dopo le prime due/tre settimane. Lo stiamo usando da un po’ e la resa è veramente ottima, consistenza “giusta” e soprattutto non secca assolutamente la pelle. E poi, più filiera corta di così… 🙂

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17 thoughts on “Di soda, sapone, miele e limone

  1. Ottime dritte, chissà che il 2011 non mi porti, non dico il minimalismo, ma un po’ più di ordine e consapevolezza!
    Ma non toglietemi il mio shampoo!
    ps. bellissima la foto dell’alieno!

  2. Misericordia, se per una saponetta mi devo conciare così piuttosto continuo a comprare quelle low-issimo cost dell’eurospin 😛 (senza contare che la soda caustica non va d’accordo con un pargolo come il mio per casa… è un piccolo scienziato, ci manca solo che decida di giocare con certe cose)
    p.s. re: minimal cleaning, mai sentito parlare dei sistemi di Flylady? quel che fai con la doccia si chiama Swish&Swipe 😛

    1. Sapone: decisamente non ne vale la pena, se è solo per il discorso economico… Il fatto è anche che il sapone che abbiamo ottenuto secondo me è veramente buono come qualità. E poi era un esperimento! 🙂
      Non conosco FlyLady, vado a vedere!

    2. Mi paleso giusto per precisare: non ne è uscita proprio “una saponetta”, eh… con un paio d’ore di lavoro, da un kg di olio di media qualità (olio di oliva coop da 4€), circa 130g di soda caustica (quindi meno di mezzo euro) e acqua q.b. abbiamo ricavato sapone a sufficienza per andare avanti qualche mese.
      Insomma, a mio avviso la convenienza c’è stata, oltre che per la qualità, anche per la spesa…

      Per quanto riguarda la soda caustica, invece, non posso che darti ragione: ahimé, non va decisamente d’accordo con i bambini.

      1. ciao, anche io ho autoprodotto il sapone e devo farti una precisazione, la soda caustica durante la lavorazione si “trasforma” con il grasso perdendo completamente la sua pericolosità, il sapone fatto in casa è indicatissimo anche per i bambini, lascia la pelle idratata e morbida e l’assenza di profumi e additivi lo rende molto delicato. Le nostre nonne infatti per renderlo piu’ “forte” usavano aggiungere all’impasto del sapone in polvere per bucato … ma qs è un’altra storia.
        ciao

        PS come utilizzi la soda per i capelli? Ma è lòa soda che si trova nei supermercati tra i detersivi?

        ciao Barbar
        barbara di recente ha scritto Bio Mex

        1. Ciao Barbara, e grazie se per il commento che per la precisazione.
          Per quanto riguarda la soda (esattamente quella del supermercato), la aggiungo al normale shampoo, facendo seguire al lavaggio una passata di balsamo delicato, o ancora meglio di aceto. I risultati sono ottimi in termini di pulizia (in settimana bianca, portando il casco tutto il giorno, avevo i capelli perfetti), ma sempre evitando di esagerare, specie se hai cute/capelli secchi (sgrassa benissimo perchè basica, ma il nostro ph resta leggermente acido). Ho anche notato che in generale ho i capelli molto più puliti ora che li lavo meno spesso…

            1. Di niente, e fammi sapere come va! Se hai i capelli molto grassi puoi provare (ogni tanto) la soda anche da sola.

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