Black Friday

Black Friday

Il Black Friday è il venerdì dopo la festa del Ringraziamento (ovvero oggi). Apre tradizionalmente il periodo dello shopping natalizio con sconti, offerte e promozioni un po’ dappertutto. Prima si ringrazia e ci si rimpinza di tacchino, insomma, e poi si apre il portafogli.

Nella sua prima accezione, il termine fa riferimento alla crisi finanziaria del 1869 (!).

Nel 2008, un dipendente di Walmart nello stato di New York è stato calpestato a morte dai clienti che avevano sfondato una vetrina per entrare; una donna incinta è finita all’ospedale per un episodio analogo; e due californiani, durante un litigio, ci hanno lasciato la pelle fuori da un Toys “R” Us.

Perché dare un nome tendenzialmente “negativo” a quella che dovrebbe essere un’ottima giornata, almeno per i commercianti? Secondo una teoria dei primi anni ’80 molti negozianti, che sarebbero in perdita se non fosse per le vendite del periodo natalizio, iniziano con il venerdì dopo il Ringraziamento a poter utilizzare nelle scritture contabili l’inchiostro nero, che indica un profitto, anziché rosso, che indica una perdita di bilancio. Altra possibilità, che questa giornata sia “nera” per i dipendenti dei vari negozi, costretti spesso a lavorare dalle primissime ore del mattino fino a tarda notte.

Al venerdì nero di recente si sono aggiunti il Cyber Monday, ovvero il lunedì dopo il Ringraziamento, che parrebbe una data molto gettonata per gli acquisti online, e il Cyber Thanksgiving: anche il giorno del Ringraziamento sta diventando un’occasione per acchiappare il mouse e fare shopping. Insomma, si apre il portafogli MENTRE ci si rimpinza di tacchino.

Noi non abbiamo il Black Friday (mi vien da dire per fortuna), ma ci sono il commercio elettronico, i saldi, e ovviamente i regali di Natale che aspettano al varco.

Scrive Patrick Rhone su Minimal Mac, in un post intitolato “The Season of Stuff“:

“Tra pochi giorni, inizierà ufficialmente la Stagione della Roba. Un periodo nel quale siamo attivamente incoraggiati ad acquisire più roba, comprare più roba, regalarla alle persone “care” ed essere grati per quella che possediamo.

Questo venerdì, ad esempio, i venditori di roba taglieranno i prezzi fino al minimo storico per facilitare la vita a chi quella roba vuole regalarla e riceverla. Ovviamente, la speranza è che il risparmio vi porti a comprarne altra, non scontata. Lo sapete, vero? E quindi selezionerete accuratamente la roba che costa poco e scarterete il resto, vero? Ovvio che sì… […]

Cercate solo di ricordare che esistono molti modi per gestire la roba. Impegnarsi a eliminare tanti oggetti quanti se ne riceveranno. Far sapere alle persone care che non volete altri oggetti, ma qualcosa di meno materiale (una colazione a letto, un’offerta in beneficenza e così via). Chiedere quell’oggetto specifico di cui avete veramente bisogno aggiungerà anni di valore alla vostra vita quotidiana… e alla vostra roba. Il punto è: fate in modo di controllare la roba. Non il contrario”.

Altre letture interessanti:

Day 328 Black Friday – “May you Friday not be black”
The lost art of gratitude: thoughts on Thanksgiving – “Hours lost in the mall. Commercialism gone rampant, this constant pressure to buy, buy, buy in the ’spirit of the holidays. It’s not pretty. It’s not joyful. […]”

Non trovate notevole che una festa dedicata a una delle emozioni più universali, la gratitudine, abbia finito per legarsi a doppio filo alla celebrazione totale del consumismo? Niente di diverso è successo con il Natale, peraltro, che io odio cordialmente anche per questo. Chiariamo: non voglio fare la morale a nessuno. Gli sconti sono un’ottima cosa. Trovare il regalo giusto per la persona giusta è una grande soddisfazione. Vedere il faccino di un bimbo che scarta i suoi pacchetti sotto l’albero è una bella emozione. Anche io amo comprare regali, forse fin troppo, e ovviamente amo riceverli. Ma il fastidio e il bisogno di cui parlo qui non possono non amplificarsi in modo esponenziale, quando troppo spesso mi trovo (come tutti) a dover dedicare tempo, soldi ed energie a scovare e comprare oggetti per persone che sono “care” solo per modo di dire. O per persone che sono davvero care, ma alle quali potrei regalare più tempo, più attenzione, più affetto, anziché cavarmela con un oggetto.

Siate voi a controllare la roba, non il contrario. Se appena è possibile, ecco.

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15 thoughts on “Black Friday

  1. Se vedo un oggetto e questo mi fa pensare “Piacerebbe di sicuro a Tizio” allora lo compero. Essere FORZATO a fare i regali è una delle cose più fastidiose che possa concepire…

    1. E hai perfettamente ragione. A volte basta fermarsi un momento e liquidare la faccenda un bel “vadarviaiciàp” 🙂 A volte invece non se può fare a meno perché son regali “di rappresentanza”, ed è una cosa che mi manda letteralmente ai matti. Uno dei tanti motivi per i quali il mio umore è tendenzialmente schifoso da oggi fino al 26 dicembre, con grande gioia di quel MARTIRE della Santa Romana Chiesa del tuo amico 😉

  2. secondo me prima cosa da fare è evitare di regalare roba che comporti il “dotarsi” di altra roba. Se mi regali la caraffa filtrante è utile ma poi devo comprare i ricambi del filtro, se mi regali un animale lo devo mettere nelle condizioni di vivere adeguatamente e poi dargli da mangiare (quanto meno), se mi regali un inutile compattatore di pannolini devo poi comprare i sacchetti suoi, eccetera.
    Regali di rappresentanza? Come NON ti invidio!!!!!!!!

    1. Già, non mi invidio nemmeno io…
      Ecco, io mi sono concentrata sui “fare” i regali, ma come dici giustamente tu è un problema anche dall’altro lato. Chi te li fa è pieno di buone intenzioni, semplicemente non ci riflette, vuole farti un “pensierino”, o semplicemente gli pare brutto non comprarti niente (o non comprare niente al tuo bimbo/bimba, ci casco anche io).
      Regalare un animale è una cosa che NON si dovrebbe mai fare comunque (dico la banalità dell’anno)… e se ti compro la caraffa filtrante (molto utile tra parentesi, la uso da un po’ perché la nostra acqua di acquedotto fa schifo) sarà bene che ti prenda pure una bella scorta di filtri… sul compattatore di pannolini taccio 🙂
      Hai ragione, comunque, anche io cerco di pensarci ma a volte mi faccio prendere dall’entusiasmo. Magari il problema è anche che scegliamo i regali più pensando a noi che al destinatario: per fare scena, per far vedere che possiamo spendere, perché “non si sa mai”, i motivi sono *sempre* quelli. UFF com’è che una cosa così banale come comprare i regali di Natale in realtà è così complessa/compressa? 🙁

  3. Io ho dovuto fare il primo giro oggi… cassapanca per il pargolo, dopodiché ho passato tutta la giornata a riordinare cameretta e buttare giocattoli rotti e e sistemare in cassapanca quelli che restavano. Tutto in previsione del compleanno… speriamo che i suoi amichetti si limitino un po’ 😛

  4. @ alliandre: domani festina di compleanno di bimbo quattrenne. La mamma si è raccomandata a tutte le altre 27 mamme dei compagni di classe di non fare troppi regali, se possibile riunirsi in uno solo. La rappresentante ha proposto 15 euro a testa. Ma siamo matti????! Ogni compagno fa una festa e invita tutti!! E’ un inutile salasso!

  5. Salve Laura,

    ho raggiunto il tuo blog tramite “il mac minimalista”.
    Innanzitutto complimenti per l’impostazione che hai dato alle tue pagine, mi è molto piaciuta. Ho apprezzato in particolare i post sulla stampa digitale, argomento che mi sta particolarmente a cuore sia perchè amo la comodità degli ebook, sia perchè li scelgo come mezzo di distribuzione quando pubblico qualcosa.

    Anch’io ho un blog che parla di minimalismo declinando l’argomento in campo tecnologico, in particolare per quel che riguarda il mondo Android (http://androideminimalista.blogspot.com).
    Visto che i blog italiani sul minimalismo saranno anche in rapida crescita, ma al momento non sono molti, mi piacerebbe inserire un post che presenti “minimo”. Potresti inviarmi un breve testo che introduca le tue pagine?
    Nel frattempo, ti ho già inserita tra i link.

    A presto
    Elisa

    1. Ciao Elisa, intanto benvenuta e grazie. Ti inserisco subito tra i link (era già in programma, del resto) e ti scrivo in mail. Buona giornata!

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