ebook? Sì grazie! (o del Kindle, che fa una cosa sola e la fa bene) (III)

Terza parte del post dedicato al nostro passaggio ai libri digitali: siamo partiti dall’iPad (e abbiamo anche parlato un po’ della situazione ebook in Italia), oggi continuiamo con il Kindle*.

Amazon Kindle 3

Come: qui c’è poco da dire: il Kindle nasce come ebook reader, e fa praticamente solo quello. Supporta i formati ebook proprietari di Amazon (.AZW), MobiPocket (.MOBI), PDF, testo semplice (.TXT). Non è in grado di leggere lo standard ePub, ma esistono diversi strumenti per convertire da questo e altri formati verso quelli supportati. Mi trovo molto bene con Calibre, che oltre a convertire da moltissimi formati diversi mi consente anche di tenere una libreria virtuale sul mio Mac.
Sempre con Calibre è possibile selezionare in modo estremamente flessibile una serie di giornali online e/o blog, per i quali il programma scarica i contenuti disponibili con la frequenza desiderata, per poi inviarli al Kindle a mezzo posta elettronica, all’account di posta configurato sul dispositivo: in pratica, una vera e propria rassegna stampa personalizzata. Sto sperimentando questa funzione facendo accendere automaticamente tutte le mattine il nostro vecchio iBook, in modo da trovarmi le notizie pronte da leggere durante il viaggio in treno, e sembra funzionare perfettamente.
Da non sottovalutare, comunque, anche il servizio di conversione di Amazon: è possibile spedire a un indirizzo di posta elettronica predefinito il documento da convertire (in formato Microsoft Word, PDF, HTML, TXT, RTF, JPEG, GIF, PNG, BMP, PRC e MOBI) e riceverlo direttamente sul Kindle, attraverso la rete Wispernet di Amazon.

Oltre ai libri, dalla sezione dedicata al Kindle del sito di Amazon è possibile acquistare abbonamenti a quotidiani (tra gli italiani c’è solo La Stampa – spero solo per ora, ma le speranze sono in realtà ben poche) e periodici, ed è disponibile un sistema (a pagamento) di conversione di alcuni blog selezionati. L’acquisto può avvenire sia direttamente dal Kindle sia via Web utilizzando il proprio account Amazon, dopodiché l’articolo viene inviato direttamente al dispositivo selezionato. Magia! 🙂
Tra gli strumenti nella sezione sperimentale, un browser Web ridotto all’osso ma comunque utilizzabile per fare ricerche rapide o per leggere le notizie al volo. Ovviamente, niente plugin come Flash né Java.
Molto carino, come proof of concept (della serie “si può fare!”), anche il sistema di lettura del testo con una voce sintetizzata, che però è pensato per  l’inglese: se volete farvi due risate potete provare a fargli leggere un testo in italiano…

All’acquisto, si attiva su Amazon un account personale collegato al Kindle, da quale è possibile eseguire tutta una serie di operazioni: gestire le sottoscrizioni a giornali e periodici in genere; visualizzare i dispositivi (computer, iPhone, iPad) sui quali è stata installata l’app Kindle collegata all’account, e che si sincronizzano tra loro; visualizzare gli acquisti passati e recenti; impostare il metodo di pagamento “one-click”, tipicamente una carta di credito, che consente acquisti immediati sullo store; gestire gli indirizzi di posta elettronica per l’invio e la ricezione dei documenti, da convertire e non…

Wifi o 3G: mi sono bastati pochi giorni di utilizzo per nutrire qualche dubbio sulla mia scelta di propendere per il modello solo wifi rispetto a quello con il 3G incorporato: una mattina, dopo averlo acceso, ho trovato un simpatico avviso che mi informava del ritardo dell’uscita de “La Stampa” per quel giorno. Non disponendo del modello con connessione 3G e dovendo uscire di casa di corsa per prendere il treno, ho dovuto fare a meno di leggere il giornale. La stessa cosa mi è successa proprio questa mattina, quando lo scaricamento delle notizie da parte di Calibre ha richiesto molto più tempo del previsto: ho dovuto interromperlo prima del termine e sono dovuto uscire di casa con il mio Kindle a secco di notizie…

Nota a margine per i geek: il Kindle non è compatibile con le reti wifi punto-punto, quindi non è ad esempio utilizzabile con un computer che condivida via wifi la propria connessione a internet, piuttosto che (come ho avuto modo di verificare con grande dispiacere) con uno smartphone sul quale sia stato installato lo splendido Joikuspot.

Quando: qui arriviamo al motivo principale per cui ho scelto un ebook reader “hardcore” come il Kindle piuttosto che un tablet o l’iPad: io leggo sia a letto sia durante i miei spostamenti in treno e sui mezzi pubblici, per cui avevo bisogno di qualcosa di piccolo, sottile, magari anche poco appariscente. Inoltre, non mi convinceva l’idea di usare uno schermo a matrice attiva (“retroilluminato”, per chi non mastica) la sera a letto: preferisco di gran lunga il sistema eInk, che simula in modo impressionante la carta, piuttosto che uno schermo a LED. Veramente notevole la durata della batteria: il primo ciclo è durato 2 settimane utilizzando il dispositivo circa due ore al giorno e senza disattivare mai il WiFi!

Cosa: le dolenti note del post precedente (prezzi/disponibilità/modalità di fruizione dei titoli, in italiano e in inglese), ovviamente, valgono anche per il Kindle.

In sintesi: sono pienamente soddisfatto del mio acquisto. Cercavo uno strumento comodo, tascabile, leggibile, minimo (ricorda niente? ;)) e relativamente economico e l’ho trovato!

Per qualche informazione in più:

– il Kindle Store italiano
– Tutta la linea di app Kindle per Pc, Mac, iPhone/iPad/iPod, Android etc.
– La recensione di Wired e di Engadget
– Da Simplicissimus: una selezione di titoli gratuiti disponibili sul Kindle store e la segnalazione di una recensione in italiano, con relativa discussione a seguire
– E infine, dato che è un amico e che ci ha messo sopra le sue avide manine appena è uscito (settembre scorso!), ecco anche la recensione del Kaneda 🙂

Una piccola nota conclusiva: come ci hanno giustamente fatto notare, l’iPad non è un ebook reader, o meglio non è soltanto un ebook reader, mentre il Kindle fa quello e poco altro. I due dispositivi, come funzionalità, prezzo e dimensioni, non sono veramente paragonabili. L’iPad va benissimo per me (elle) perché lavoro in casa e sono raramente “in movimento”, quindi posso permettermi un po’ di peso e di cm in più a fronte del maggior numero di funzioni che l’iPad mi offre. Volendo applicare la filosofia “OneThingWell” :), il Kindle è sicuramente la risposta, perché nasce per essere un ebook reader, fa praticamente solo quello e lo fa bene, costa una frazione dell’iPad, e quindi era perfetto per Marco che fa il pendolare, e può tenerlo comodamente in tasca (non trascuriamo questo fattore “di genere”: una donna ha sempre con sé una borsa, e ci sono probabilità abbastanza elevate che sia abbastanza grande da contenere anche un iPad… un uomo no). Anche in questo caso, minimalismo può significare cose diverse per persone diverse con esigenze diverse: un dispositivo che svolge più funzioni (con tutte le conseguenze che ne derivano, nel bene e nel male) oppure uno che nasce e si sviluppa per quell’unico compito, e quindi tendenzialmente lo svolgerà (molto) bene.

Attirati dal Kindle e della sua semplicità o pensate che per le vostre esigenze sia meglio un dispositivo più complesso che faccia anche da ebook reader (iPad o altro tablet)? Avete comprato/provato/messo gli occhi su uno degli altri lettori disponibili sul mercato e avete voglia di dirci cosa ne pensate?

*Disclaimer: affiliate link. Se acquisterete il Kindle utilizzando questo collegamento a minimo verrà riconosciuta una percentuale.

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20 thoughts on “ebook? Sì grazie! (o del Kindle, che fa una cosa sola e la fa bene) (III)

    1. De nada! Cercando rece in italiano la tua era subito lì che mi faceva ciao con la manina… 🙂

  1. ecchime qua, mi hai sfidato macca…ehms Elle, io mi consideravo una talebana del libro e NON getto i libri (nemmeno uno di alberoni che comprai eoni fa quando ero giovane ed innocente) ma a luglio mi sono pure io adeguata alla tecnologia e mi sono comprata il samsung e60 (veramente è il regalo di mio marito per i 40 anni), e posso dirti che avere tra le mani quel piccolo gioiellino è una gioia, soprattutto perchè posso portare con me i libri che più amo, vecchi libri rilasciati ormai liberamente (ho un tocqueville in VO pronto da leggere), vero che non c’è più la libidine di sfogliare le pagine, l’odore della carta (per quello ogni tanto vado in libreria e compro libri per i figli), ma ora come ora non rinuncerei più al piccolino, soprattutto perché posso comprare i libri in VO subito e leggermeli la sera stessa e non aspettare i comodi delle poste, per non parlare del fatto che gli ebook costano meno di un libro cartaceo.
    Il samsung è stata una scelta impulsiva, un po’ perchè mi piace come marca, ho altre cose in casa della stessa marca e mi rendono soddisfatta, certo è un po’ pesante, non ha la tastiera e il touchscreen funziona solo col suo pennino ma ha un jog facilmente maneggiabile per navigare. Ora me ne torno al mio ebook che sono alle ultime pagine di un libro giallo e non ho ancora capito chi è il colpevole 😉

    1. Ti ho sfidato sì! Benvenuta 🙂
      Beh, nemmeno io GETTO i libri, al limite li vendo o li regalo (mi piace pensare di rimetterli in circolo, ecco). Buttarli no, non esiste!
      Ero talebana anche io, e Marco ancora peggio di me, ma come dici giustamente tu i vantaggi sono tanti (comodità, risparmio…) e non è possibile ignorarli. Ciò non toglie che andare in libreria continui a essere uno dei grandi piaceri della vita: semplicemente mi segno su Evernote i titoli interessanti e poi li recupero man mano su ebook, anziché tirar fuori la carta di credito. Tra l’altro, funge anche benissimo come metodo per evitare di comprare mezze schifezze sull’onda dell’entusiasmo… 😉

      1. tra l’altro si sta già implementando l’e-ink a colori, così potremo trovare anche i fumetti su ebook. La mia billy straborda di libri (siamo sui 12 mq) e sto pensando pure io di donarli alla biblioteca comunale, anche se non so chi potrebbe mai trovare interessanti libri di un’antropologa forense 😉

        1. Mah, da noi a Valenza si sono presi tutto ben contenti e senza fiatare (vecchi fumetti compresi, se non ricordo male). Non penso siano particolarmente selettivi…

          1. in fin dei conti è solo per svuotare una libreria inzuppata di libri 😉
            anche se entrare in una casa senza nemmeno un libro è triste… preparero’ una nicchia illuminata per l’e-book 😉

        2. Io! Io!! Io!!! Li voglio io i libri dell’antropologa forense!
          (I miei amici mi prendono per matta, io sbrodolo anche dietro ai testi di storia della medicina e veterinaria consigliati in università… e più la roba è splatter più mi piace)

  2. Interessante recensione, grazie! (Grazie anche a Kaneda, la sua me l’ero persa)
    Penso di prendere il 3g, quest’estate avevo provato quello del cognato solo wifi (modello precedente) e anche lui aveva sottolineato le pecche della mancanza del 3G – salvo poi cercare di vendermi il suo di seconda mano 😛 no grazie, me lo piglio nuovo! ^_^

    1. Furbetto il cognato eh 😉
      Io fossi stata in Marco l’avrei effettivamente preso 3G, ma ovviamente each one his/her/its own

    2. Glielo compro io per poco 🙂 ti mando la mail?

      Lo metto affiancato al mio iPad, dove sto leggendo l’ultimo di Umberto Eco 🙂

      Comunque volevo dire: ho 44 anni, mille libri di carta e continuo a comprarne, ne compro anche in formato digitale e vi chiedo: ma perché vi piace tanto l’odore della carta???? Io li compro per il contenuto, non per il contenitore! In questo caso specifico, la forma NON è funzione 😉

      ric

      1. Intanto benvenuto! 🙂
        Beh a ognuno il suo… Per me quello che conta è non essere “anti” qualcosa per principio. Se hai provato il Kindle e non ti piace, benissimo. Se hai usato l’iPad e non ti trovi, benissimo. Se usare un ebook reader ti stanca gli occhi, nessuno ti obbliga a passare al digitale. Ma dirmi (come ha fatto qualcuno non in questa sede) che gli ebook gli sembrano “incomprensibili”, o che non capirà mai come si possa abbandonare il libro cartaceo, e altri simili assolutismi, per me sono semplicemente sintomo di poca intelligenza. Punto. E con questo assoluto passo e chiudo 😉
        A proposito, com’è l’ultimo di Eco?

        1. Grazie del benvenuto 🙂
          Il libro di Eco è a tratti faticoso, ma divertente ed interessante.
          Non l’ho finito, perché lo leggo spesso la sera a letto, e l’ipad quando mi addormento mi casca sul naso 😀
          Ma anche se fosse stato di carta lo avrebbe fatto 😉

          Comunque la mia era una domanda seria !!

          Perché vi piace tanto l’odore della carta e dell’inchiostro?
          O della muffa, se il libro non è proprio nuovo (mai sfogliati libri vecchi o antichi?)???

          Io non ci trovo nulla di interessante, e sono lustri che sogno di poter (ri)leggere il Signore degli Anelli con una mano sola:)

          Ric

          1. Con me sfondi una porta aperta (e l’odore dei libri vecchi non mi piace proprio… mentre ad esempio fa impazzire Marco). Ma se hai notato grandi estimatori dei libri cartacei qui non se ne sono visti, forse frequentano altri lidi.

          2. “Il libro di Eco è a tratti faticoso, ma divertente ed interessante.”
            Insomma, è un romanzo di Eco. 🙂

            Quella dell’odore della carta è una questione annosa. Anch’io fino a qualche tempo fa ero un fondamentalista della carta e ritenevo impossibile la migrazione verso il digitale, poi ho visto gli ebook reader e mi sono dovuto ricredere. Resta comunque sempre vero il discorso legato all’oggetto-libro, così come l’oggetto-cd o l’oggetto-dvd: se un libro, un album o un film hanno in qualche modo segnato un momento della mia vita, preferisco averne un segno tangibile che non sia semplicemente un file. Ma sicuramente questo non vale per il 90% dei libri che leggo o dei film che vedo o degli album che ascolto: letto/visto/ascoltato, messo via e mai più ripreso…

            E poi, comunque, non sottovalutiamo i quotidiani, per i quali si spreca veramente una quantità immensa di carta: se passassero tutti in formato digitale, sarebbe un risparmio enorme (in barba a chi non è contento se non sfoglia il suo quotidiano preferito…)

    3. Rispondo con immenso ritardo, ma eccomi! 🙂

      Se ti interessa la connettività “sempre e comunque”, sicuramente il modello 3g è quello più indicato. Io ho preso il wifi, e come ho scritto, dopo averlo provato (e dopo aver scoperto quella cosa bellissima che è Calibre), mi sono reso conto che forse avrei fatto bene a scegliere quello… Ma vabbé, sono una 50ina di euro risparmiati, e comunque l’aggeggino va benissimo anche così.

      Detto questo… Uhmmm… Il Kindle 2 aveva solo connettività 3G, non aveva il WiFi. Sei sicura che fosse davvero un Kindle? 😀

  3. se siete interessate e non la conoscete vi consiglio Kathy Reichs, ha scritto circa 15 libri (li ho tutti in paperback tranne l’ultimo in epub), mi piace e anche molto, dai suoi libri hanno tratto MOLTO liberamente il serial “Bones”

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