ebook? Sì grazie! (o del come in Italia restiamo SEMPRE indietro) (II)

La prima parte di questo post la trovate qui; di seguito, come promesso, le mie impressioni di utilizzo dell’iPad come lettore di ebook.

Come: per la lettura utilizzo iBooks (per i formati supportati, cioé PDF ed ePub) e Stanza (per tutto il resto) [EDIT: a dicembre 2011 Stanza non veniva più aggiornato da vari mesi. L’ho abbandonato e ora utilizzo solo iBooks e Kindle di Amazon].

Quando: leggo soprattutto la sera, a letto, e utilizzare l’iPad mi ha consentito anche di sgombrare ulteriormente il comodino 😉 Non ho notato particolari scomodità nel reggerlo, né affaticamento dovuto alla retroilluminazione (la cui assenza, come si sa, è una delle principali caratteristiche della tecnologia paper-like del Kindle). Il problema è, al limite, che avendo a portata di mano non solo gli ebook ma anche la connessione a Internet, è forte la tentazione di dare un ultimo sguardo alla posta o alle notizie, pratica decisamente sconsigliata per conciliare il sonno.

Cosa: qui arriviamo alle dolenti note. Facciamo subito una distinzione tra titoli in inglese e in italiano. Per quanto riguarda i primi, lo store di Amazon basta e avanza: disponibilità quasi infinita, possibilità di scaricare gratuitamente il primo capitolo di ogni libro prima di acquistarlo, moltissimi titoli disponibili anche gratuitamente, prezzi convenienti. Attenzione però: l’utente registrato con indirizzo italiano su Amazon viene reindirizzato allo store americano per acquistare sia il dispositivo che gli ebook. Questo comporta, per l’acquisto del Kindle*, una maggiorazione di circa 60$ tra dazi e spedizione, e per i libri prezzi leggermente superiori rispetto allo store UK. L’unico modo per ovviare è avere un indirizzo nel Regno Unito, dove la spedizione avviene a spese zero. Anche considerando la differenza di prezzo UK-US, comunque, gli ebook costano una frazione di quelli venduti su qualsiasi store italiano, dove il prezzo medio è nel migliore dei casi scontato del 30% rispetto a quello del cartaceo…
Qualche esempio dal sito Feltrinelli:
“Eclipse” di Stephenie Meyer – ebook 13,99€, cartaceo 19,50€ (e fin qui ci stiamo, quasi 6 euro di differenza… ma si tratta di un titolo non proprio recente).
“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery – ebook 12,99€, cartaceo 14,40€ (sullo store online viene applicato uno sconto del 20%… per l’acquisto dell’edizione cartacea!)
“Caino” di Josè Saramago – ebook 11,99€, cartaceo 15,00€
Qualche altra osservazione sparsa:

– Moltissimi classici fuori copyright, facilmente reperibili gratuitamente, sono regolarmente in vendita nei negozi online dei vari editori italiani. Proprio qualche giorno fa Zanichelli ha annunciato orgogliosamente su Twitter la disponibilità in formato ebook della sua “Biblioteca”: peccato che siano in elenco tutta una serie di opere fuori copyright vendute a quasi 4 euro. Probabilmente (speriamo!) si tratta di opere commentate, ma dalla descrizione non si riesce a capire, e il dubbio sorge legittimo…
– Dato che anche la traduzione è uno dei fattori di costo a cui gli editori nostrani fanno risalire i prezzi dei libri, se volete fare un piccolo esperimento andate a vedere quanto costano i libri di Faletti su Amazon (tradotti in inglese, quindi) e quanto invece sullo store di Mondadori
– Altra cosa nota e che sta suscitando parecchio dibattito: gli ebook attualmente in vendita in Italia dalla stragrande maggioranza degli editori “istituzionali” sono  coperti da DRM (in parole povere, un sistema di protezione) di Adobe, e quindi non direttamente compatibili né con iPad né con Kindle. Sul DRM e sul perché sia un modo di intendere l’ebook morto ancor prima di nascere (molto italiano, direbbe Stanis LaRochelle…), vi rimando a un bell’articolo di Giuseppe Granieri apparso su La Stampa:
– Sui vari store Feltrinelli, Mondadori, RCS i titoli disponibili in ebook sono per ora abbastanza limitati; ma è previsto che il catalogo venga rimpinguato progressivamente, in particolare in previsione delle prossime feste natalizie.

Lo so, è un panorama abbastanza desolante per noi che avremmo questa assurda pretesa di leggere in italiano (!), che speriamo davvero migliori nei prossimi mesi. [EDIT: a dicembre 2011 le cose sono ovviamente cambiate, Amazon è sbarcata in forze in Italia e il mercato degli ebook si sta finalmente aprendo. O almeno così sembra]

Sull’argomento vi segnalo

– due articoli di Giuseppe Granieri apparsi su La Stampa: “eBook: il prezzo è giusto” e “Gli ebook e il magico mondo dei DRM“;

– il blog di Antonio Tombolini, Simplicissimus;

– questo post di Massimo Mantellini, che riprende un commento di Tombolini stesso a un articolo sul perché gli ebook “valgano” meno dei libri cartacei e quindi debbano necessariamente costare (molto) meno;

– un’interessantissima discussione su FriendFeed sempre a proposito del prezzo degli ebook (non conoscete FriendFeed? Male, vi perdete qualcosa di notevole… dateci un’occhiata! Non è solo un altro social network!)

In sintesi: mi trovo bene e sono più che contenta della mia scelta, per l’ebook in generale e per l’iPad in particolare. Pur dovendo avere a che fare con quel po’ di desolazione di cui si diceva sopra, almeno per i titoli italiani, i vantaggi restano: un certo risparmio economico c’è comunque; con ingombro e peso ridottissimi si ha accesso a una scelta virtualmente illimitata di titoli; e ovviamente, avendo a disposizione una connessione a Internet si può comprare qualsiasi cosa in qualsiasi momento (e questo tendenzialmente potrebbe essere più un danno che un vantaggio, ma vabbè, facciam finta di niente…). A parte ogni altra considerazione, andare su un qualsiasi store e rendermi conto di avere a portata di dita tutti quei libri mi emoziona davvero 🙂

Nel prossimo post le impressioni di Marco sul Kindle! Qualcuno che usa iPad (anche) come lettore ebook e vuole condividere le sue impressioni, oppure è curioso di sapere qualcosa che ho dimenticato?

*Disclaimer: affiliate link. Se acquisterete il Kindle tramite questo collegamento, mi verrà riconosciuta una percentuale.

minimo è anche su Facebook e su Twitter

5 thoughts on “ebook? Sì grazie! (o del come in Italia restiamo SEMPRE indietro) (II)

  1. Molto interessante. Sarò curiosa di leggere anche i commenti sul Kindle. Proprio ieri un’amica italiana che vive a Manhattan mi diceva che lì da loro per l’iPad c’è stato molto entusiasmo iniziale che però non è durato a lungo, così è rimasta abbastanza colpita che qui in Europa se ne parli ancora molto. Mi raccontava che in metropolitana a New York il lettore di ebook preferito è decisamente il Kindle mentre si vedono pochissimi iPad. Secondo lei è una questione di ingombri perché l’iPad richiede più spazio per le braccia e in metropolitana, nelle ore di punta, anche pochi cm fanno la differenza.

    1. Ciao Licia e benvenuta!
      In realtà sono d’accordissimo sul fatto che l’iPad non è un lettore di ebook, ma un’altra cosa che svolge anche quella funzione. Per me va benissimo ma perché ne faccio un uso molto singolare (lavoro in casa e rarissimamente prendo il treno o i mezzi in generale). Marco, che invece viaggia ogni giorno, condivide l’opinione della tua amica e infatti ha preso il Kindle e ne è molto soddisfatto proprio per l’ingombro veramente ridotto (oltreché per la diversa tecnologia dello schermo). Portarsi dietro un iPad comporta il fatto di avere uno zaino o una borsa di una certa dimensione, e questo soprattutto per un uomo è un *grosso* punto a sfavore (meno, forse, per una donna).

  2. Io ho scoperto grazie ad Android la realtà di FeedBooks (http://www.feedbooks.com/)
    Magari già lo conoscete, altrimenti provate a farci un giro.

    Anche lì i titoli i taliani sono pochissimi, ma per chi legge in lingua la scelta è molto più vasta.
    Moltissimi titoli e la possibilità di scaricare PDF, ePub e Mobi per il Kindle.

    Nota importante per gli squattrinati come me: vastissima scelta di titoli gratuiti!

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